Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
Don't just listen to podcasts. Learn from them with transcripts, summaries, and chapters for every episode. Skim, search, and bookmark insights. Learn more
Le elezioni legislative in Ungheria segnano la fine dei 16 anni di governo di Viktor Orbán, sconfitto da Péter Magyar con quasi il 54% dei voti. Determinante è stata anche l’alta affluenza, arrivata al 77%, segnale di una forte mobilitazione elettorale. Magyar, ex alleato di Orbán e figura conservatrice, suscita però dubbi per il suo passato dentro Fidesz. Nonostante ciò, ha raccolto un ampio consenso anche tra elettori progressisti, desiderosi soprattutto di porre fine all’era Orbán. Una scelta...
Donald Trump incontrerà il 14 e 15 maggio il presidente cinese Xi Jinping. L’incontro era previsto in precedenza, ma lo scoppio della guerra in Iran ha costretto il presidente americano a rinviarlo. In queste settimane di conflitto, la Cina si è mossa con discrezione ma efficacia dietro le quinte e, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe intervenuta nelle fasi finali per spingere Teheran verso posizioni più flessibili. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un interesse rilevante per Pechino, anche se...
Trump e Rutte si incontrano alla Casa Bianca dopo il cessate il fuoco con l’Iran, in un clima di forte tensione internazionale. Il presidente americano appare indebolito: i piani in Iran non hanno funzionato e Teheran esce rafforzata, soprattutto grazie al controllo dello Stretto di Hormuz. La frustrazione di Trump si riflette nei rapporti con gli alleati europei, accusati di non aver partecipato al conflitto ma già colpiti dalle conseguenze economiche. Il confronto con la NATO si fa sempre più ...
Lo Stretto di Hormuz è al centro delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, con continui cambiamenti tra aperture e restrizioni. Prima del conflitto, Teheran non esercitava un controllo così marcato, ma la sua reazione ha colto di sorpresa gli avversari. Oggi l’Iran si trova in una posizione strategica più forte e utilizza lo stretto come leva nei negoziati. Nonostante gli accordi prevedano la riapertura, nei fatti il traffico resta limitato a causa di divergenze sull’estensione del cessate...
Donald Trump ha definito il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran una vittoria totale americana, con tutti gli obiettivi raggiunti. Eppure, sia analisti occidentali sia Teheran stessa mettono in dubbio questa lettura, rivendicando a loro volta il successo. Il Pakistan, attraverso la mediazione del primo ministro Shehbaz Sharif, ha avuto un ruolo decisivo nell’accordo. Lo stop arriva dopo un ultimatum durissimo di Trump, che minacciava la distruzione dell’Iran se non avesse accettato le condizi...
Otzma Yehudit, il partito di estrema destra guidato da Itamar Ben-Gvir, ha promosso una legge che introduce la pena di morte per palestinesi accusati di terrorismo, criticata da organizzazioni come ACRI – Association for Civil Rights in Israel per il rischio di discriminazione. La norma, approvata dalla Knesset, prevede tempi rapidi di esecuzione e distingue tra tribunali militari e civili. Si tratta di una svolta rilevante in un Paese che ha applicato la pena capitale una sola volta, con Adolf ...
Le iniziali previsioni di una “guerra lampo” in Iran si sono smentite, trasformandosi in un conflitto più lungo e con obiettivi ridimensionati verso il negoziato. Nel frattempo, la chiusura dello stretto di Hormuz ha colpito un nodo cruciale per il commercio energetico globale, aggravando le tensioni internazionali. Le istituzioni economiche europee avvertono che l’impatto potrebbe essere significativo, soprattutto in un contesto già fragile e ad alto indebitamento. Ma perché? Ne parlo con David...
Trump ridimensiona l’importanza dello stretto di Hormuz per gli Stati Uniti, spostando la responsabilità sugli alleati e rafforzando una linea critica verso di loro. Questa posizione ignora però l’interdipendenza economica globale, dove uno shock energetico europeo si ripercuote inevitabilmente anche sull’economia americana. Nel frattempo, diversi paesi stanno cercando di coordinarsi per garantire sicurezza e riapertura delle rotte, ma con molte incognite operative e strategiche. La complessità ...
A un anno dal “Liberation Day” proclamato da Donald Trump, la politica dei dazi si è tradotta in una sequenza di tensioni, negoziati e pressioni internazionali più politiche che economiche. Queste misure, usate come leva per ottenere concessioni da altri paesi, si sono allontanate dall’obiettivo iniziale di riequilibrare il commercio estero statunitense. Un anno dopo gli americani si scoprono più poveri e indebitati. Ma perché? Ne parlo con Matteo Muzio. See omnystudio.com/listener for privacy i...
Kristi Noem è stata rimossa da Donald Trump dal ruolo di Segretaria alla Sicurezza Interna, dopo mesi di tensioni e critiche. Il suo operato era stato centrale nelle politiche anti-immigrazione, finite al centro delle polemiche anche per due uccisioni a Minneapolis da parte di agenti federali. Su quei casi, Noem è apparsa evasiva, alimentando il malcontento dell’opinione pubblica. A pesare anche uno scandalo su un contratto poco trasparente, che aveva incrinato il rapporto con Trump. Il suo mand...
È un dato senza precedenti: l’Italia, quattro volte campione del mondo, è rimasta fuori dai Mondiali per tre edizioni consecutive. Dopo le eliminazioni del 2017 e del 2022, è arrivata anche quella contro la Bosnia-Erzegovina, al termine di una partita decisa ai rigori. Eppure gli azzurri erano partiti bene, prima di restare in dieci e subire il ritorno degli avversari. Al di là della singola gara, il problema appare più profondo di errori e episodi. Il calcio italiano sta attraversando una crisi...
Gli eventi degli ultimi giorni — un minore che ha accoltellato un’insegnante e un altro che progettava una strage in una scuola — riportano al centro del dibattito i più giovani e il loro rapporto con i social: in entrambi i casi, infatti, Telegram ha avuto un ruolo. Molti Paesi hanno imposto divieti di accesso ai social per i minori, e anche l’Italia sta valutando misure simili. Gli esperti, però, avvertono che potrebbero servire a poco. Ma perché? Ne parlo con Carlo Verdelli. See omnystudio.co...
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, entrano in guerra contro Israele segnando una nuova fase del conflitto tra blocchi contrapposti. Il loro controllo dello stretto di Bab el-Mandeb li rende un attore chiave per il traffico energetico globale. La chiusura dello stretto di Hormuz ha già costretto i paesi produttori a soluzioni alternative, riducendo ma non fermando i flussi. Un eventuale attacco alle navi nel Mar Rosso potrebbe bloccare le forniture verso l’Asia e aggravare la crisi energetica globa...
La vittoria del “No” al referendum sulla giustizia ha provocato scosse politiche nella maggioranza, mettendone alla prova gli equilibri. Diverse dimissioni di figure chiave, soprattutto legate a Fratelli d’Italia, hanno evidenziato tensioni interne e responsabilità politiche. Anche Forza Italia, tra pressioni interne, ha mostrato segnali di cambiamento. Il risultato referendario ha quindi inciso sugli assetti di governo, senza però determinare una crisi tale da far cadere l’esecutivo. Allo stess...
Un ragazzo di 13 anni ha aggredito con un coltello la sua insegnante in una scuola media in provincia di Bergamo, ferendola gravemente. L’episodio, avvenuto davanti ad altri studenti, è stato in parte trasmesso in diretta su Telegram dallo stesso aggressore. Dopo il tentativo di fuga, il giovane è stato fermato dal personale scolastico e poi preso in carico dalle autorità. Le sue motivazioni, condivise online, rivelano un forte disagio verso regole e percepite ingiustizie. Il caso ha sollevato u...
L'episodio esplora perché l'Italia sia il paese europeo più vulnerabile alle crisi energetiche. Analizza le conseguenze delle frettolose sostituzioni del gas russo, che hanno esposto il paese a nuovi rischi geopolitici, come le tensioni nello Stretto di Hormuz. Viene discussa l'influenza del referendum nucleare del 1987 e l'attuale inazione governativa nel diversificare le fonti, mantenendo un'eccessiva dipendenza dal gas per la produzione di elettricità e aggravando il debito pubblico.
La sconfitta al referendum segna prima di tutto una battuta d’arresto politica per Giorgia Meloni, che aveva scelto di esporsi direttamente. La politicizzazione del voto ha però trasformato il risultato in un giudizio sul governo. Dopo mesi di consenso stabile, emerge una crepa: anche parte dell’elettorato di centrodestra ha votato contro. Il voto sulla riforma della giustizia diventa così un segnale di sfiducia più ampio, con effetti immediati negli equilibri politici. Andrea Delmastro Delle Ve...
La guerra tra Stati Uniti e Iran prosegue da ventisei giorni, con migliaia di obiettivi colpiti e una netta superiorità militare americana e israeliana. Tuttavia, il regime iraniano non è crollato, mostrando una resilienza costruita in decenni di preparazione a scenari simili. Nonostante l’eliminazione di figure chiave ai vertici del potere, il sistema ha mantenuto il controllo, reprimendo le proteste interne e continuando le azioni militari nella regione. La strategia di provocare uno shock dec...
Nelle ultime settimane la campagna referendaria aveva cambiato tono, soprattutto dopo l’esposizione diretta di Giorgia Meloni, spinta da sondaggi meno favorevoli al “Sì”. Il confronto si è progressivamente trasformato in uno scontro politico frontale, dove la logica del “con me o contro di me” ha sostituito il dibattito sul merito. I pochi tentativi di approfondire i contenuti sono stati soffocati da semplificazioni e narrazioni allarmistiche contrapposte. Ne è emersa una campagna dominata da to...
A Ras Laffan si lavora una quota enorme del GNL mondiale, una risorsa da cui anche l’Europa, e soprattutto l’Italia, dipende in modo significativo. Dopo la guerra in Ucraina, il gas liquefatto ha sostituito in parte quello russo, rendendo paesi come il Qatar ancora più centrali. Per l’Italia il peso è ancora maggiore: il GNL copre una parte rilevante del fabbisogno e il Qatar resta tra i principali fornitori. Questo significa che qualsiasi tensione in quell’area ha effetti diretti anche sull’eco...
Siamo tutti un po’ stanchi di una campagna referendaria confusa e poco chiara, su un tema tecnico che richiederebbe più strumenti per essere compreso. Il punto però non è votare in un modo o nell’altro, ma farlo con consapevolezza, anche quando il voto ha un significato politico. Qui l’obiettivo è capire, non schierarsi. Uno dei nodi centrali riguarda il CSM e il timore che la riforma aumenti l’influenza della politica su un organo che dovrebbe garantire l’autonomia della magistratura. In partic...
Il governo è intervenuto sul caro carburanti con un decreto d’urgenza, spinto dall’impatto immediato delle tensioni in Medio Oriente sui mercati energetici. La sola minaccia di blocco dello stretto di Hormuz aveva fatto impennare il prezzo del petrolio, con effetti quasi istantanei sul prezzo del carburante già nelle prime ore dell'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'effettiva chiusura dello stretto ha poi innescato l'inizio di una vera e propria crisi energetica. Ma la misura del ...
L'episodio esplora il motivo per cui l'Italia continua a impegnare militari nella missione UNIFIL in Libano, mentre altre operazioni in Medio Oriente sono state ridotte. In un contesto di crescente instabilità e attacchi, la missione, che include il più grande contingente italiano, è fondamentale per la pace, ma le attuali regole di ingaggio non permettono ai soldati di difendersi adeguatamente. Il governo italiano sta quindi negoziando con l'ONU per rafforzare il mandato e la sicurezza delle truppe, anche su richiesta del Libano stesso.
Nel 2016 il sito americano Gawker chiuse dopo una causa da 140 milioni di dollari per aver pubblicato senza consenso un video sessuale del wrestler Hulk Hogan. Dietro quella causa c’era in segreto il finanziamento del miliardario della Silicon Valley Peter Thiel. La vicenda diventò un caso mondiale sul potere dei grandi imprenditori tecnologici e sui limiti tra privacy e libertà di stampa. E oggi Thiel è ancora più ricco, influente e controverso, al punto che alcuni analisti temono che i suoi af...
Trump vuole chiudere rapidamente il conflitto con l’Iran per poter rivendicare una vittoria politica. Teheran però sta mettendo sotto pressione gli Stati Uniti con la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave per il commercio globale di energia. Le possibili risposte militari (truppe di terra o scorte navali alle petroliere) sono complesse, costose e non eliminano davvero la capacità iraniana di colpire. Così un conflitto che sembrava destinato a durare poche settimane rischia invece...
In questa puntata speciale di Ma perché? intervistiamo Antonio Di Pietro, ex magistrato, che al referendum del 22 e 23 sulla riforma della giustizia voterà “Sì”. In questa intervista spiega le sue ragioni. See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa puntata speciale di Ma perché? intervistiamo Gherardo Colombo, ex magistrato, che al referendum del 22 e 23 sulla riforma della giustizia voterà “No”. In questa intervista spiega le sue ragioni. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Donald Trump sostiene che la guerra con l’Iran sia ormai vicina alla fine e che le operazioni con Israele abbiano quasi distrutto le capacità militari di Teheran, nonostante in passato avesse già dichiarato neutralizzata la minaccia nucleare iraniana. L’uccisione di Ali Khamenei ha riacceso le speranze di un crollo del regime, incoraggiate anche dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e da parte dell’opposizione iraniana. Eppure il regime di Teheran continua a resistere e a rispondere agli att...
Mentre l’attenzione del mondo si concentra sulla guerra in Medio Oriente, il conflitto in Ucraina sembra scivolare in secondo piano. Per Vladimir Putin, però, la crisi iraniana potrebbe trasformarsi anche in un’opportunità: alcuni analisti hanno osservato infatti che l’instabilità nella regione può favorire la Russia sia economicamente sia sul piano strategico. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori. See omnystudio.com/listener for privacy information....
Dopo dodici giorni di guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran emergono alcune prime indicazioni: il regime iraniano non sembra destinato a crollare rapidamente, nemmeno dopo l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei nei raid iniziali. Il potere nel paese è infatti distribuito tra più centri, soprattutto nelle Guardie della rivoluzione, che costituiscono un apparato politico-militare capace di mantenere stabile il sistema. Inoltre la guerra rischia di rafforzare la narrativa anti-americana e an...