¶ Intro / Opening
Bentornati e se siete nuovi, ciao benvenuti, io sono Elisa e vi ringrazio per aver cliccato su questo podcast. quindi auguro a tutti voi buon anno Spero che abbiate passato delle belle feste, un bel Natale, un bel capodanno. Io come forse potete sentire dalla mia voce? Sono malata, o meglio, sono stata malata, ma ho ancora i postumi. I postumi, i postumi sono una cosa che viene dopo. Sono stata malata? Ho avuto l'influenza?
Non ho più l'influenza, non ho la febbre, non sto male, ma ho i postumi, ho ancora raffreddore, ho molta tosse. Ho una tosse terribile da dieci giorni, anzi di più, dal venticinque dicembre. Che fastidio. Sì, ho passato tutto Natale malata. Che per me tra l'altro è una tradizione. Infatti, quando mi hanno chiamato i miei parenti, i miei genitori, i miei fratelli, Per farmi gli auguri di Natale il 25 dicembre, e io ero malatissima, con febbre alta, tosse, mi faceva male tutto.
La risposta è stata: Ah, è tradizione di Natale, perché Elisa a Natale è sempre malata, da quando ero piccola. Adesso è da tre settimane che non registro podcast, non registro video, non faccio lezioni. E devo un attimo riabituarmi, abituarmi di nuovo a parlare in modo. Lento, comprensibile con gli accenti giusti se ci riesco, Oggi dovrei fare la puntata sui pronomi. La faccio, tranquilli. Oggi parleremo di pronomi. Yeee, che bello!
Aviso quelli di voi che magari hanno cliccato su questo podcast per la prima volta. Queste non sono lezioni di italiano. Raramente parlo di lingua, di grammatica, di... Anche di cose relative all'Italia, in realtà, perché vivo in Germania e vivo all'estero da oltre dieci anni. Il punto è che questo è un podcast, non sono lezioni.
Questo significa che, anche quando vi parlo di un tema specifico, come oggi sarà con i pronomi, Il podcast non è lineare, non è breve, non venite qui per avere informazioni. そう Una sola cosa, solo su un argomento, perché vi parlo un po' di tutto. Vi faccio compagnia. So che a qualcuno di voi questo piace, se non fa per voi, Ci sono tantissimi canali di insegnanti di italiano focalizzati solo sulla grammatica. Trovatene un altro. Ecco, forse il mio podcast non è adatto a voi.
Se invece desiderate continuare con me Oggi ho un sacco di cose da raccontarvi prima di parlarvi di questi pronomi, e dunque preparatevi a una premessa lunga, prima dell'argomento principale.
¶ Una cosa bella
Una cosa bella. Intanto, come da tradizione, visto che ha nevicato, devo usare questa sezione del podcast perché è una cosa bellissima. Lo sapete, amo la neve. Se non lo sapete, ve lo dico: amo la neve, anzi, ve lo ripeto: sono nel nord della Germania dove non nevica mai. E ha maggior ragione, a maggior ragione. Significa ancora di più proprio per questo motivo, proprio perché non evica mai a maggior ragione, vedere la neve mi rende felicissima.
Ci sono due centimetri di neve, non immaginatevi un paesaggio norvegese completamente innevato. Però sono comunque contenta e tra l'altro non fa freddo. Sì, sembra uno simoro. C'è neve ma non fa freddo. C'è la neve, ma ci sono zero gradi, un grado. Non si congela, non si congela. Non fa troppo freddo, che non è male, devo dire, perché posso stare fuori a giocare. Nella neve ho un figlio, va detto, ho un bambino di tre anni, quindi posso giocare nella neve, posso fare le palle di neve.
I pupazzi di neve no perché non c'è abbastanza neve, ma ecco, posso stare fuori senza congelarmi i piedi e le mani. Ho un'altra cosa bella da inserire qui: mi sono trovata su internet, nel senso, casualmente, leggendo delle discussioni su Reddit, Ho trovato il mio podcast. Qualcuno ha raccomandato il mio podcast. Io non uso i social media privatamente, uso solamente Reddit, mi piace guardare.
di lingue, di italiano, subreddit dell'Italia che mi aiutano a stare in contatto con la realtà moderna italiana. Recentemente mi è capitato due o tre volte di vedere il mio podcast raccomandato su dei subreddit dedicati all'italiano. E la mia prima istintiva reazione sarebbe stata quella di rispondere e dire: Ehi, grazie che nomini il mio podcast.
Ma mi sono controllata e non l'ho fatto, quindi voi che avete segnalato il mio podcast e forse mi state ascoltando adesso, grazie, grazie di cuore, che bello! Eu não me farei mais publicidade da sola. Se lo fate voi per me e portate più persone a scoprire quello che faccio, Mi fate un grande favore. E dunque grazie. Sappiate che leggere Italiano, sì, scritto da uno sconosciuto o da una sconosciuta, mi ha resa molto felice.
Andiamo avanti. Ho un'altra cosa da raccontarvi che penso troverete molto interessante e divertente. Si tratta di una confusione linguistica tra tedesco e italiano. Durante queste feste di Natale, nonostante avessi l'influenza, ho cucinato delle lasagne. Non è per me un piatto tipico di Natale? Ma è un piatto facile per me da fare. Ho preparato queste lasagne per i miei suoceri, cioè i genitori del mio compagno. Loro amano le lasagne. Ho preparato queste lasagne buonissime che hanno divorato!
divorato, cioè mangiato con voglia e completamente le hanno divorate, le hanno mangiate tutte, le hanno finite. Ma c'è un segreto queste lasagne erano vegetariane, non vegane, ma vegetariane, senza carne. Perché io di recente sono tornata ad essere completamente vegetariana. Questa è un'altra storia, non ve ne parlo adesso. E ho fatto queste lasagne vegetariane. Indistinguibili dalle lasagne non vegetariane. Indistinguibili. Significa che non si distinguono dalle lasagne tradizionali.
Sono indistinguibili, ma forse non per tutti. In ogni caso, per i miei suoceri. Erano indistinguibili. E loro sono molto carnivori. Mio suocero in particolare mangia carne tutti i giorni. Dunque stavamo mangiando e ero molto contenta che queste lasagne piacessero così tanto. Ho aspettato che il mio suocero finisse e mentre mia suocera ancora stava mangiando,
Ho fatto questa dichiarazione a sorpresa. Ho detto che si trattava di lasagne vegetariane, non c'era carne dentro. E adesso arriva la parte divertente. Mia suocera si è fermata, ha smesso un attimo di mangiare. Io ho chiesto se andasse tutto bene, se ci fosse qualche problema, e lei ha risposto. Ein Moment, ich bin irritiert. Che, anche se non capite il tedesco, probabilmente anche alle vostre orecchie suona come sono irritata. Am irritated. Ich bin irritiert.
E io sono rimasta di stucco. Di stucco. Rimanere di stucco significa. Rimanere immobile, con la faccia immobile, senza muovermi, occhi aperti, bocca aperta e non sapevo cosa dire. Sono rimasta di stucco. Ho chiesto, ma allora non ti piacciono? E lei ha detto, no, sono buone, ma dammi un attimo perché ich bin irritiert. E la cosa è finita lì, è finita lì, non abbiamo più parlato di questo. Ci siamo salutati, la serata è finita, sono andata a casa, sono andata a dormire.
Ma continuavo a pensare a questa scena. Nella mia testa ripetevo la scena. Non trovavo una spiegazione logica. Ho pensato che fosse irritata. per il fatto che io non avessi usato la carne, oppure che non avessi detto subito che si trattava di lasagne vegetariane, come se li avessi ingannati. Ingannati, verbo ingannare, cioè far credere a qualcuno una cosa che non è vera. Ho deciso di confrontare mia suocera, di chiederle perché questa cosa le avesse causato una reazione così forte.
Ed è così che ho scoperto che in tedesco la parola irriter Non significa irritato, irritata, ma confusa. Quindi lei mi ha detto: un attimo, sono confusa. perché voleva dirmi che queste lasagne erano identiche a quelle che ho sempre preparato con la carne. E non riusciva a capire come fosse possibile che queste lasagne non avessero carne. Per fortuna che ne abbiamo parlato. Altrimenti ancora oggi sare qui a farmi.
film mentali, cioè a costruirmi un film nella mia mente, pensando di averla offesa con queste lasagne vegetariane. Ecco il problema dei falsi amici, delle parole che sembrano uguali in due lingue, ma in realtà hanno due significati diversi. Ora che ci penso è un bell'argomento. Dovrei farci una puntata del podcast. Magari i falsi amici o false friends con l'inglese. Con il tedesco, con lo spagnolo, sicuramente ce ne sono tanti. Ok, ma adesso direi di aver finito. Fatemi pensare.
Sì, ho finito con gli argomenti extra e ora concentriamoci, facciamo un bel respiro perché parliamo di pronomi. Se la mia voce regge fino alla fine di questa puntata. Cominciamo.
¶ L'argomento della puntata
L'argomento della puntata. Nella scorsa puntata, la numero 109, dal titolo Di pronomi diretti e indiretti, Vi ho parlato dei pronomi diretti e indiretti. Oggi continuiamo con quest'argomento e parliamo dei pronomi combinati. Voglio evitare di ripetere cose che ho già detto, quindi se non avete ascoltato la puntata. Se avete dubbi sui pronomi diretti e indiretti, ascoltate l'episodio 109, per favore.
Cosa sono i pronomi combinati? Non è difficile, teoricamente. Quando in una frase abbiamo sia l'oggetto diretto che l'oggetto indiretto. E possiamo sostituire questi due oggetti con due pronomi, un pronome diretto e un pronome indiretto. Ecco che abbiamo i pronomi combinati. In particolare, prendiamo i quattro pronomi diretti di terza persona. Singolare, lo, la e plurale, li, le. E li combiniamo con i pronomi indiretti mi, TI, gli. C, V, Gli. E anche il pronome riflessivo si.
Nella puntata 109 vi ho messo su Patreon uno schema con i pronomi diretti e indiretti. Anche per questa puntata troverete uno schema gratis, gratuito. Con questi pronomi combinati, così se volete guardare la lista, lo schema, mentre vi parlo, forse è più facile visualizzare. La cosa migliore con i pronomi combinati è farvi vedere tanti esempi, però prima vi dico comunque quali sono, come si formano.
Vi dico a voce questa tabella con tutti i pronomi combinati. Prendiamo per esempio il pronome diretto. Di terza persona singolare maschile lo e uniamolo ai pronom indiretti. 미 più lo diventa me lo. c-piu-lo c-e-lo Ve lo e aggiungo anche il pronome si. Si più lo, se lo.
È solo una questione di suono. Non preoccupatevi troppo di questo punto. I pronomi indiretti che finiscono con i. Quando diventano pronomi combinati insieme ai pronomi diretti, trasformano la i in e. Vi faccio solo l'esempio con Lo. Perché la stessa lista che vi ho dato, me, lo, te, lo, gli, lo, ce, lo, ve, lo, se lo, si applica anche con gli altri pronomi, con la.
Li, Le e con la particella pronominale ne. E adesso vi apro tutto un capitolo. Con questa particella, no, non ne parliamo oggi. Quindi diventa. 멜 라 멜 리 멜 레 멜 내 Come vedete sono staccati. Non scriviamo melo, mela, meli, mele. No, scriviamo due parole, due pronomi: me, lo. Me, La e così via. L'unico pronome combinato che si scrive tutto attaccato, tutto insieme. È il pronome di terza persona. Gli, che vuol dire a lui o a loro, e LE, che vuol dire a lei.
이 오 레 피오 로 라 리 레 네 diventano glielo, gliela, glieli, gliele, gliene Ok, andiamo subito a vedere gli esempi perché queste piccole parole dette così. Sembrano davvero non avere alcun senso. Dunque, vediamo gli esempi. Intanto vi riprendo gli stessi esempi che ho usato la volta scorsa per mostrarvi. Qual è l'oggetto diretto e qual è l'oggetto indiretto. Vi leggo prima tutte queste frasi, d'esempio, e poi le vediamo una alla volta. Porto gli occhiali al nonno.
Dico il mio nome a Chiara, mostro le foto ai nonni, do i libri a Marta. Porto gli occhiali al nonno, gli occhiali oggetto diretto, al nonno oggetto indiretto. Frase con pronome diretto, li porto al nonno. Frase con pronome indiretto, gli porto gli occhiali. Vediamo i pronomi combinati. se uniamo gli Al nonno e li gli occhiali, gli più li diventa. Lieli, lieli. Porto gli occhiali al nonno, lieli porto. Che cosa porti al nonno? Gli porto gli occhiali.
A chi porti gli occhiali, li porto al nonno. Porti gli occhiali al nonno? Sì, glieli porto. Prossima frase. Dico il mio nome a Chiara. Il mio nome, oggetto diretto. A chiara oggetto indiretto. Frase con pronome diretto. Lo dico a Chiara. frase con pronome indiretto le dico il mio nome Glielo, pronome combinato. Glielo. Dico il mio nome a Chiara, glielo dico. Cosa dici a Chiara? Le dico il mio nome A chi dici il tuo nome? Lo dico a Chiara
Dici a Chiara il tuo nome? Sì, glielo dico. Prossima frase: Mostro le foto ai nonni. Le foto? Oggetto diretto. Ai nonni. Oggetto indiretto, frase con pronome diretto. Le mostro ai nonni. Frase con pronome indiretto. Gli mostro le foto, o mostro loro le foto. Troviamo il pronome combinato. Ai nonni, gli, le foto, le. Mostro le foto ai nonni e gliele mostro. Che cosa mostri ai nonni? Gli mostro le foto. A chi mostri le foto? Le mostro ai nonni. Mostri ai nonni le foto? Sì, gliele mostro.
Prossima frase. Do i libri a Marta. Oggetto diretto? I libri. Oggetto indiretto a Marta. Frase con pronome diretto, li do Marta, frase con pronome indiretto, li do i libri. A Marta le i libri, pronome combinato, glieli. Do i libri a Marta. Che cosa dai a Marta? Le do i libri. A chi dai i libri? Li do a Marta. Dai i libri a Marta? Con questi esempi ho sempre usato la terza persona. A loro, a lei. Ma naturalmente esistono anche me-lo, te li, ce-la, ok?
Ho pensato di fare direttamente un test con voi. Vi faccio delle domande e voi dovete rispondere usando i pronomi combinati. Io vi darò qualche secondo per rispondere. Se avete bisogno di più tempo, mettete pausa. La prima frase ve la faccio come esempio. Ho appena usato un pronome combinato, ve la ve la faccio come esempio e la vediamo insieme. Le prossime domande invece faccio solo domanda, aspetto qualche secondo e dopo vi do la risposta.
Mi passi il telecomando per favore? Il telecomando per accendere e spegnere la tv. Mi passi il telecomando, per favore? Dobbiamo trovare i due pronomi. La frase è mi passi. Quindi dobbiamo rispondere che ti passo, ti passo il telecomando. Mi passi il telecomando per favore? Sì, ti passo il telecomando. Ora sostituiamo anche il telecomando. Qual è il pronome? Mi passi il telecomando, per favore? Sì? Lo passo, ricordatevi che la I di T con il pronome combinato diventa E.
Mi passi il telecomando, per favore? Sì, te lo passo. Te lo passo. Sono separate le due parole. Quando parliamo, le uniamo, non diciamo sì, te lo passo, sembriamo dei robot. Se parliamo così, Quindi diciamo sì, te lo passo. Ora è il vostro turno. Quando dai il regalo a Giulia? Quando dai il regalo a Giulia? Glielo dopo, glielo do domani. Mi passi lo zucchero? Mi passi lo zucchero? Sì, te lo passo, sì, te lo passo.
Quando spedisci la lettera ai tuoi genitori. Quando spedisci la lettera ai tuoi genitori? Gliela spedisco dopo, gliel spedisco oggi, gliela spedisco più tardi, gliela spedisco domani. Quando ci fai vedere il film, quando ci fai vedere il film! Ve lo faccio vedere stasera. Ve lo faccio vedere dopo, ve lo faccio vedere oggi. Attenzione con la prossima. Quando parli a Marco di questa cosa, attenzione perché di questa cosa, il pronome è ne.
Ne. Se siete confusi, chiedetemelo e vi parlo del ne in un'altra puntata. Quando parli a Marco di questa cosa. Iliene parlo domani, gliene parlo oggi. Non gliene parlo. Mi racconti una favola? Mi racconti una favola? Sì, te la racconto. Sì, te la racconto. No, non te la racconto. Ci porti la torta. Ci porti la torta. Sì, ve l'apporto. Sì, ve l'apporto. No, non ve la porto. Mi presti i libri, mi presti i libri. Sì, te li presto, sì, te li presto, no, non te li presto.
Ci prestate le penne, ci prestate le penne. Si ve le prestiamo, ve le prestiamo. No, non ve le prestiamo. Vi faccio anche qualche domanda usando il passato prossimo. Ricordatevi che se c'è un pronome diretto prima del passato prossimo, il participio. Segue il genere e il numero della cosa di cui si parla, cioè del pronome diretto. Per esempio, ho comprato i libri. Comprati, ok. Ho comprato i libri, pronome diretto prima del passato prossimo, li ho comprati. Ho mangiato la torta, l'ho mangiata.
Ho incontrato le mie amiche, le ho incontrate. Quindi, quando rispondete alle domande, attenzione al participio. Vi hanno già portato i libri? Si ce li hanno già portati. Ce li hanno già portati. No, non ce li hanno ancora portati. Hai portato il latte ai bambini? Giel portato. Giel apostrofo o glielo portato. Ci avete restituito le penne. Restituire significa ridare, portare di nuovo. Se una persona ti presta una cosa, una penna, tu poi la restituisci. Prestare, restituire.
Ci avete restituito le penne? Sì ve le abbiamo restituite. Sì, ve le abbiamo restituite. No, non ve le abbiamo ancora restituite. ¿Has prestado el motorino a tu abuela? ¿Has prestado el motorino a tu abuela? Sì, glielo ho prestato. Gliel apostrofo. Ho prestato. Sí, ¿le lo prestaste? No, no lo prestaste. I tuoi genitori ti hanno prestato la macchina? I tuoi genitori ti hanno prestato la macchina? Sì, me l'hanno prestata.
Sì, me l'apostrofo hanno prestata. Sì, me l'hanno prestata. No, non me l'hanno prestata. Tanti esempi con prestare perché è facile creare una frase con i due oggetti, prestare una cosa a una persona. Spero che questi esempi vi abbiano aiutato. Fatemi sapere com'è andata, se riuscite a rispondere in modo naturale a queste domande. Come ho già detto la volta scorsa, questo è davvero un argomento che viene estremamente naturale agli italiani, nonostante ci siano degli errori. Questo va detto.
Gli italiani fanno degli errori gravi dal mio punto di vista, per esempio invece di usare il femminile-le usano il maschile. Quindi parlo a Chiara invece di dire le parlo, molti italiani sbagliano e dicono gli parlo. È sbagliato. E un altro errore che purtroppo leggo molto spesso su Reddit E è ancora più grave, è confondere il pronome diretto lì e il pronome indiretto gli. Quindi, per esempio, parlo a Marco invece di dire gli parlo.
Io leggo spesso, li parlo. Non so perché facciano questo errore. Non riesco proprio a capirlo. Non mi viene nemmeno naturale creare questo errore, quindi è un po' un mistero per me. Ma generalmente non sbagliamo i pronomi, i pronomi combinati vengono molto naturali perché li usiamo davvero in ogni frase. Ma per voi è un argomento complicatissimo. Non vi viene naturale usare i pronomi combinati.
Però provate a pensare, vi faccio di nuovo una domanda, anche se ve ne ho fatte tante. Mi presti la matita? Mi presti la matita? Senza pronomi dovreste dire sì, ti presto la matita. Che va bene, non è un problema, ma non è per niente naturale. E se volete usare il pronome la invece di ripetere la matita, dovete per forza usare i pronomi combinati. Mi presti la matita? Te la presto, sono già a un'ora di registrazione. Dovrò eliminare tutti i colpi di tosse.
I colpi di tosse e gli starnuti ciu che ho fatto durante questa puntata. Ma è venuta una puntata molto lunga, scusate. Non vi parlo ancora dei verbi pronominali, ma sarà l'argomento della prossima puntata, sicuramente. Vi ringrazio già da subito per gli auguri di buona guarigione che mi farete. Spero che questa puntata sia stata utile, interessante, che vi abbia aiutato a migliorare il vostro italiano.
E vi ringrazio per averla ascoltata fino alla fine. Vi ricordo di andare su Patreon per prendere la tabella dei pronomi. E magari già che ci siete, fate l'abbonamento. Per 3 euro al mese avrete in cambio tutte le trascrizioni con vocabolario. Grazie a tutti per il vostro sostegno e il vostro affetto. Ci sentiamo presto, vi auguro di passare un buon inizio del nuovo anno e buono studio.
