Katia
Buongiorno a tutti i nostri ascoltatori e ascoltatrici, bentrovati a una nuova puntata di Italiano ON-Air, il podcast della Scuola Leonardo da Vinci sulla lingua italiana. Io sono Katia e qui con noi, come sempre, c’è Alessio.
Alessio
Ciao Katia, come stai?
Katia
Da paura!!
Alessio
Aaah, vedo che sei già nello spirito giusto. Ti stai preparando per fare dolcetto o scherzetto per la sera di Halloween?
Katia
Beh, io no, ma di solito ai miei figli piace uscire per le strade e andare a suonare ai campanelli delle case per ricevere qualche dolcetto. Mah, comunque, io non capisco bene il senso di celebrare una festa che con la nostra cultura non ha molto a che fare…
Alessio
Dai Katia, non fare la boomer!!
Katia
Ma sì invece! Per noi la festa tradizionale è quella del 1° novembre, la festa di Ognissanti. Halloween, al contrario, è una festa celtica che però, dal mio punto di vista, è diventata solo un pretesto per vendere dolci, costumi e decorazioni varie…
Alessio
Ho capito che la cosa che ti fa più paura qui è il consumismo! Ma a dire la verità, anche qui in Italia abbiamo celebrazioni simili. Una volta ho visto un video che parlava della festa di Sant’Andrea, ancora oggi celebrata in alcune zone della Sardegna: la notte del 30 novembre, gli adulti percorrono le strade armati di coltelli e scuri, insieme a spaventose zucche intagliate a forma di teschio, illuminate all'interno da candele, tutto questo per cercare di spaventare i ragazzi e i bambini.
Katia
Ma, sai che ora che mi ci fai pensare, anche in Toscana, fino a pochi decenni fa, esisteva il gioco dello zozzo o morte secca. Durante il periodo estivo, i contadini svuotavano una zucca, la intagliavano creandone una faccia, inserivano una candela al suo interno e la sistemavano fuori casa dopo il tramonto per spaventare le persone che passavano.
Alessio
Vedi, alla fine tutto il mondo è paese! Poi, rimanendo sul tema della zucca, in italiano abbiamo moltissime espressioni collegate.
Katia
Ah sì, ad esempio aver poco sale in zucca, che è un modo di dire popolare per indicare una persona poco intelligente e che manca di buon senso.
Alessio
Sì, in generale la zucca è un termine familiare per indicare la testa, per cui prendere una zuccata significa sbattere la testa contro qualcosa.
Katia
Oppure essere uno zuccone, per dire a una persona che ha la testa dura ed è molto testarda o molto stupida.
Comunque, ancora non mi hai convinto del tutto. Per me l’unica festa in cui si ricordano i defunti rimane il 2 novembre, giorno della Festa dei morti.
Alessio
A proposito del 2 novembre, conosci la leggenda sul fiore simbolo di questa festa, il crisantemo?
Katia
Ah bellissima! È una leggenda che credo che sia diffusa un po’ in tutta Italia, è una storia triste, ma allo stesso tempo carica di speranza. La storia narra di un bambino che, dopo aver già perso il padre, si ritrova a supplicare l’angelo della morte affinché non gli porti via anche la madre gravemente malata. L’angelo, impietosito, gli promette di donare alla donna tanti anni di vita quanti petali di fiore riuscirà a portagli. Ma durante quel freddissimo autunno il bambino non riesce a trovare altro che alcune piccole margherite e, disperato, decide di dividerne ogni petalo in tante parti. L'angelo, intenerito dal gesto, decide di concedere alla madre tanti decenni di vita e di far nascere in tutti i campi questo nuovo fiore, il crisantemo, ricco di molti petali bianchi.
Alessio
Grazie mille per la spiegazione, per tutta la storia. Vediamo anche alcune parole che abbiamo usato oggi?
Katia
Sì e iniziamo da campanello, ovvero quella cosa che suoni quando arrivi alla porta di una casa, magari proprio per fare ‘dolcetto o scherzetto’.
Alessio
Rimaniamo in tema ‘horror’ con il teschio, cioè l’insieme delle ossa della testa. È quello che teneva in mano Amleto, nella sua classica rappresentazione di “essere o non essere”, oppure sulla bandiera dei pirati Jolly Roger.
Katia
E infine abbiamo i petali, che sono quelle piccole parti colorate che troviamo nella parte alta del fiore.
Alessio
Ricordiamo a tutti gli amici che ci seguono che, se volete approfondire questo e tanti altri argomenti culturali, potete consultare il nostro blog, alla pagina https://blog.scuolaleonardo.com/it/
Katia
Vi ringraziamo per essere stati con noi e ci diamo appuntamento alla prossima settimana, qui, come sempre, con ITALIANO ON-AIR.
