Ciao e benvenuta in questo nuovo episodio di crescere e fa paura il Podcast italiano che parla di crescita personale, gentile e di vulnerabilità. Io sono Sean e sono felicissima di essere qui con te oggi e di parlarti di un argomento che mi sta a cuore e lo so che non è mercoledì, il giorno in cui normalmente escono gli episodi del podcast, ma ci tenevo comunque a registrare e parlarti questa settimana, anche se di venerdì, innanzitutto. Prima di cominciare a parlare di
questo argomento, come stai? Spero che tu stia bene io così così. Qualche giorno fa ho avuto una piccola crisi che mi ha leggermente destabilizzata. Non è stato piacevole, ma ho abbracciato con amore tutte le emozioni che ho vissuto e 24 ore dopo poco più ero in piedi, nuovamente di buon umore per affrontare le sfide della vita. È una vera bella sfida della vita. Se qual è imparare a stare da soli.
Eh sì, perché l'argomento di oggi di questo episodio parla proprio di questo, imparare a stare da soli, quello stare da soli è uno stigma che abbiamo tutti stare da soli. Ci fa paura. Non ci piace, lo evitiamo a tutti i costi, forse un po perché ci hanno sempre detto che stare da soli è da sfigati. Ricordo Che tempo fa ero con della gente, si parlava di fare le cose da soli.
Conversazione nata dal fatto che mi si è domandato cosa avrei fatto per il mio compleanno visto che avevo preso dei giorni di ferie. Per festeggiarlo io avevo risposto che sarei andata in viaggio da sola, da qualche parte. Una tradizione che ho cominciato qualche anno fa. Silenzio, si guardano e mi dicono da sola per il tuo compleanno e io ho detto Beh, sì, da sola, per il mio compleanno.
E da lì cominciano a conversazioni che è proprio disagiante di queste persone che iniziano a parlare di tutte quelle cose che loro non possono fare da soli, rientrare a casa
la sera se non c'è il mio. Faccio la mia ragazza, io metto su la televisione perché non c'è la faccio, mi sento solo Ah, ma meno male che la mia il mio non fa troppe trasferte perché io non c'è la farei credo che non funzionerebbe Ah ma a me proprio fanno pena quelli che mangiano da sole al ristorante e tante altre cose che gridavano prima di tutto la dipendenza affettiva ma soprattutto il loro unico denominatore comune era che non
riuscivano a stare da soli. E attenzione, qui non c'è nessun giudizio nelle mie parole perché io per prima ero così. Quindi non giudico, ma osservo e sono grata per il percorso che ho fatto e che mi ha portato ad essere qui, a parlarti di come imparare, a stare da soli, ma prima di tutto parliamo della differenza che c'è tra l'essere da soli e lo stare da soli. L'essere soli, essere soli, non amarlo è un sentimento, lo stare soli e l'essere soli, perché lo si è scelto?
Essere soli, puoi essere circondata da milioni di persone, ma sentirti solo, ti senti isolato. Se proprio si tratta di di sentirsi isolati, senti che ti manca qualcosa e non sai cosa sia. Lo stare da soli è un modo di passare del tempo come se stessi e amare e apprezzare la propria compagnia, perché lo si è
voluto? Stare da soli non ci piace perché spesso associato anche alla noia, pensa ai tuoi genitori che ti dicevano sei in punizione, niente TB, niente telefono, vai in Camera tua te che cosa fai da solo tutto il giorno, per giorni in Camera tua, senza i soliti mezzi che usi per tenerti impegnato? Ti annoi stare da soli.
Come ti dicevo non ci piace, mangiamo guardando tik tok, lasciamo la TV accesa appena andiamo a casa, perché ci tiene compagnia scrolliamo Instagram quando siamo nella nel nel metrò non riusciamo semplicemente a stare, dobbiamo sempre tenerci occupati per non stare da soli con una nostri pensieri, per non dar loro il tempo di venirci a trovare per non dar loro tempo e. Anche alle emozioni di venire a galla, emozioni come la vergogna, come la paura in
generale, la paura, in particolare di fallire, di lottare, di essere rifiutati. Oppure abbiamo paura di sentire quello che vogliamo davvero, quello che ci farebbe felici, ma per cui non abbiamo la forza di lottare per averlo. L'introspezione ci fa paura? Perché fare la conoscenza ed affrontare la parte meno bella di noi ci fa paura, ma che tu lo voglia o meno fa parte di te. Questa parte meno bella, non puoi scindersi in due e tenerti solo quello che ti piace di te
stessa. Eri più ripudiare quella parte di te invece che che vuoi tenere muta alzando il volume della TV la sera, quando rientra a casa. E lo so che passare del tempo quella parte meno bella di te stessa, non ti sembra il date ideale? Ma evitarlo non è la soluzione. È come se corressi via dalla tua ombra e ti ammazzi di fatica.
Corre a correre, a correre e quando ti giri ancora lì che ti sta addosso e ti segue, non l'hai seminata, non te ne sei liberata, è ancora lì. Stare da soli significa trovare un equilibrio, essere adagio con te stessa, varcare la soglia di una nuova intimità che hai con te stessa e con i tuoi pensieri. Significa navigare le onde dei tuoi pensieri e delle tue emozioni, farti portare là dove devi essere per imparare a conoscerti, esprimerti ed esprimere chi sei davvero senza
alcuna vergogna. Stare da soli significa invitare quella parte di te meno bella che non ti piace quella tua ombra e affrontarla. Chiedere di mostrarsi per com'è imparare a starci più adagio, a capirla, a capire come funziona, perché fai certi pensieri, perché provi certe emozioni. Stare da soli significa anche. Permettere al tuo cervello di giocare, di seguire il suo flow, di far esplo.
La sua creatività secondo te, perché le migliori idee che ci vengono sono quelle che ci vengono quando siamo sotto la doccia o stiamo correndo? Perché noi stiamo facendo niente, a parte un'azione meccanica tra virgolette, che non ci richiede nessuna interazione mentale ed emotiva. Non avere paura di stare da sola perché la maggior parte delle risposte alle domande che ti fai e che scacci via subito appena arrivano. Le avrai solo grazie all'introspezione. Imparare a stare da sola.
Evitale per te e per la tua crescita personale, perché è come se ti conoscessi per la prima volta, è come vederti per la prima volta. Perché impari a conoscerti e ci sono cose che ti sorprenderanno e magari mentre ti dico queste cose tu ti immagini di diventare l'eremita di trasferiti in una foresta dell'America del Sud per arrivare a certe conclusioni, a trovare le risposte di cui hai bisogno.
Ma Assolutamente no. Puoi imparare a stare da sola stando seduta, in silenzio e assaporando la tua colazione, la tua tazza di caffè a casa tua. Puoi imparare a stare da sola facendo una lunga camminata. E non hai idea del numero di cose che io personalmente ho realizzato camminando da sola, è come se tutto il mondo si silenzio, asse e sentissi solo quello che hai dentro, un'emozione indescrivibile.
Puoi imparare a stare da sola facendo journaling dove non fai altro che ascoltare i tuoi pensieri. Tra l'altro alla fine di questo episodio ti propongo un esercizio di journaling, puoi imparare a stare da sola anche cucinando con della musica, senza parole in sottofondo e di cui senza parole, perché non devi interagire con gli elementi esterni. Lo so, lo so, perché se si quante volte ho messo su Beyoncé e altro e a perdere e ti giuro che non c'era tanta introspezione.
Perché i cucchiai di legno diventava un microfono, impartiva in coreografia della Madonna, quindi io non c'era. Tanta introspezione per quello che ti dico veramente, musica senza parola, musica classica, musica jazz, musica, musica soul. Insomma, c'è n'è di tutti i gusti, vai su Spotify e li trovi. C'è un'altra cosa per cui è importante che tu impari a stare da sola e la ragione è che una volta che lo fai diventi
inarrestabile. Una volta che imparare a stare da sola e ti piace diventi una forza della natura, non Nutri più nessuna aspettativa per gli altri. Vivi la tua vita come se fossi il personaggio principale e la vivi esattamente come tu vuoi. Una volta che impari a farlo, non ti accontenterai più del minimo indispensabile che ti viene offerto. Te ne parlo di più in un episodio in particolare che ho fatto precedentemente e che si chiama imparare ad amarsi per non accontentarsi.
Si tratta dell'episodio 51 se ti va di approfondire e di ascoltare. Quando impari a stare da sola, non ti privi più della gioia che certe esperienze possono darti e che non avresti mai vissuto. Se non fossi stata da giù a farle da sola. Provare cose nuove come nuovi ristoranti, andare al cinema da sola, andare in spiaggia da sola, sedersi ad un coffee shop con un libro in mano da sola, visitare posti che vuoi e fare viaggi che vuoi da sola,
mangiare al ristorante da sola. Onestamente ci vuole un coraggio della Madonna a fare queste cose da sola, ci vuole un amore per te stessa che va al di là di ogni cosa. Ti ami così tanto che passi del tempo con te stessa per il piacere di farlo. Ed è magnifico. Come si diceva all'inizio di questo episodio, io personalmente ci ho lavorato per anni, mica sono nata così a vent'anni. Oggi ne ho 28, ho vissuto una rottura, una relazione amorosa molto tossica.
Ho perso le mie amicizie, dovuto anche al fatto che ero talmente codipendente da questa persona che avevo perso la mia identità individuale e chi ero una volta che questa persona non era più nella mia vita. Mi sono resa conto di non sapere giustamente chi ero e questo è un argomento a parte, di cui parleremo in un'altro episodio. Ma quel che voglio dirti qui.
E che, dall'essere il cliché estroverso e sempre circondata da persone mai sola, anche quando lo ero, perché semplicemente ero sempre al telefono, ovvero ricevere messaggini, mi sono ritrovata sola davvero. Ero sola e mi ci sentivo. Ho realizzato che non ero qua apace di stare da sola, ho realizzato chi a me la solitudine faceva una paura della Madonna.
C'è stato come una specie di trigger mentale, quando ho realizzato questo in commissione, detta che non potevo vivere così che chi volevo diventare nel futuro le sfide che avrei dovuto affrontare per esserlo richiedevano che io imparassi a stare da sola. Ed è così, quindi che è iniziato il mio lungo viaggio di introspezione. Questo viaggio interiore in cui, per quanto doloroso e spiacevole fosse, io mi immergevo nei miei pensieri e nelle mie emozioni, per viverle, capirle e
riemergeva provata. Nuove consapevolezze e la forza di cui avevo bisogno per imparare ad amarmi e a stare da sola? Che queste due cose poi non sono indipendenti, l'una dipende dall'altra, l'una contribuisce al successo dell'altra. E da persona che non riusciva a stare due secondi da sola e sono diventata una persona che delle volte rifiuta certe uscite, certi eventi eccetera, perché dico beh, vorrei prendermi del tempo per me stessa.
Da persona a cui faceva paura essere da sola, sono diventata una persona che ama stare da sola e fare ristorante da sola e passa del tempo a esplorare i coffee shop della città da sola vado al cinema da sola, viaggio da sola, mi sdraio in un parco senza far niente, chiudendo gli occhi e godendomi ogni istante di quel tempo prezioso da sola, prima di tornare al rumore della
vita con gli altri. Non è sempre facile, lo so soprattutto all'inizio, ma è necessario per renderti libera e amarti come meriti di essere amata. Vorrei chiudere questo episodio proponendoti come ti avevo detto prima di fare un esercizio a Todi journaling. Quindi un esercizio di scrittura creativa in cui ci poniamo la domanda o semplicemente riflettiamo su qualcosa, la buttiamo giù per iscritto, quindi prendi il tuo quaderno, un pezzo di carta, un file DOC, quello che vuoi.
I rispondi a questa domanda. Quali sono quelle cose che farei se non avessi paura di stare da sola? Fai una lista di tutte quelle cose che vorresti fare, se solo trovassi il coraggio di farle da sola. Può essere andare a guardare un film al cinema, sederti un coffee shop per leggere per ore, prenotare un corso di cucina o di yoga, andare a fare un treck semplice, questo weekend, prenotare un mini viaggetto sola in una capitale europea. Andare al ristorante da sola? Una di queste sere.
Queste sono alcune idee, ma sono sicura che tu sei meglio di chiunque altro cosa desideri, cosa vuoi fare davvero? Se vuoi spingere un pochino di più e approfondire l'esercizio di Journaling, ti propongo di fare anche questo. Una volta che hai finito questa lista di cose che faresti se non avessi paura di stare da sola? Prendi questa lista.
E scegli tre attività che veramente veramente muore dalla valle di fare ci sono delle cose che ci tiene tantissimo, che non hai ancora fatto e per ognuna di queste tre attività scrivi le ragioni o la ragione che ti bloccano dal farle da sola, nonostante tu lo voglia con tutta te stessa. Magari lo sguardo degli altri, per esempio per il ristorante potrebbe essere questo. Hai paura di essere considerata una persona sola e triste perché mangi da sola?
Per esempio il Trek hai magari paura di perderti, perché non l'hai mai fatto? Trova le ragioni che ti bloccano dal farle e se vuoi veramente veramente spingere ancora di più l'esercizio sui journaling fino in fondo, quindi questa è una terza opzione, se te la Senti di approfondire ancora di più l'esercizio. Cerca di trovare almeno una soluzione per ogni blocco mentale ed emotivo che riscontri. Quindi qui abbiamo tre opzioni
per questo esercizio. Detto la prima e fai una lista rispondendo alla domanda, quali sono quelle cose che farei se non avessi paura di stare da sola? Se vuoi andare oltre c'e la seconda opzione. Prendi quella lista e scegli tre attività che veramente veramente, veramente veramente vuoi fare da sola e scrivi accanto perché non lo fai? Quali sono quei blocchi che ti impediscono di farlo? Terza opzione.
Ancora per spingere di più gli esercizietti per ogni blocco che è scritto per queste tre attività trova una o differenti soluzioni. Mi rendo conto che può essere difficile spingere così lontano la riflessione, soprattutto se non l'hai mai fatto, non sei abituata e se non ci riesci oggi non c'è nessun problema, anche solo fermarti alla lista delle cose che vuoi fare. Quindi la prima opzione va
benissimo. Lo scopo è che tu ci rifletta su dolcemente e magari ci ritorni ogni tanto fino al giorno in cui ti sentirai pronta a fare il passo di prendere la tua agenda, di fissare il giorno in cui vorrai fare quelle cose. Per imparare a stare da sola, per imparare ad amare, a stare da sola e per imparare ad amarti come meriti di essere amata. Quindi con questo esercizietti siamo arrivati alla fine di questo episodio. Ti ringrazio per essere arrivata
fino a qui e per il tuo ascolto. Spero che questo episodio ti sia piaciuto. Se fai esercizi a tu di giorno e hai delle domande o vuoi semplicemente dirmi come ti sei sentita mentre lo facevi, vieni che ne parliamo su Instagram con immenso piacere, adoro parlare con voi, ti lascio il nickname nella descrizione del Podcast per il per Instagram.
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personale. Gentile iscriviti. Alla Newsletter crescere fa paura, una newsletter gratuita che invio ogni lunedì con una piccola riflessione delle risorse pertinenti sull'argomento Trattato. L'argomento della settimana questa settimana, quindi, lunedì scorso ho proposto di iscritti un esercizio di journaling per fare il bilancio della propria settimana attraverso sei Domandine, ti lascio il link invio. Se vuoi unirti agli altri 500 lettori, ricevere la newsletter
di lunedì prossimo. Insomma, io ti lascio. Tutto nella descrizione del podcast, se poi tu fai quello che vuoi, intanto io ti dico la prossima settimana con un nuovo episodio. Ti abbraccio fortissimo. Siamo.
