Ma Ciao Rita, benvenuta. In questo nuovo episodio di crescere fa paura. Ciao zia, come Stai? Bene, tu sto bene, grazie. Grazie di avere accettato di partecipare grazie a te per avermi invitato. Sono davvero curiosa di vedere dove ci porterà questa questa puntata. Anch'io anch'io e quindi andiamo dritto alla prima domanda per farti conoscere da chi ci sta ascoltando, Rita, dicci un po, chi sei?
Allora io sono Rita, sono una coach per giovani donne e quello che faccio e guidarle a conoscere loro stessi, ad entrare in contatto con chi sono nel profondo per creare la vita che vogliono sulla base dei propri bisogni, dei propri desideri e del proprio ritmo interiore. E lo faccio attraverso vari strumenti, come il giornalino, la meditazione, la pratica spirituale e soprattutto anche la relazione che si instaura. Con una con il coaching?
Quale quale, cioè, quando le donne, le giovani donne, come le chiami tu, vengono a cercarti perché hanno bisogno di di aiuto? Quale sarebbe la loro problematica in genere? Cioè come approcciano questa cosa con te, come, come ti dicono, ho bisogno di aiuto e come come tu cerchi di capire di cosa hanno bisogno in realtà di
come devono essere accompagnate. Allora di solito mi contattano, mi scrivono Raccontandomi la situazione in cui si trovano e di solito si tratta di donne che si trovano in un periodo di confusione, si rendono conto che magari hanno iniziato un percorso anche lavorativo, in maniera un po automatica, senza chiedersi cosa volessero davvero e quindi vorrebbero creare qualcosa di diverso, ma non sanno come fare, oppure sono ragazze che stanno studiando e che non riescono a gestire le
proprie emozioni, si sentono continuamente non all'altezza. Sopraffatte comunque da ritmi che stanno sostenendo e quindi sono stanche di sentirsi così. Vorrebbero sentirsi diversamente all'inizio magari non sanno neanche loro cosa vogliono in maniera precisa e quindi, ad esempio, già attraverso la chiamata conoscitiva possiamo iniziare a fare un pò più di chiarezza per determinare alcuni punti fermi, perché è importante comunque avere un obiettivo verso il quale andare.
Quindi di solito è questa la situazione iniziale in cui si trovano insoddisfazione, poca chiarezza, confusione, emozioni e pensieri che non si gestiscono facilmente. Quindi tu le aiuti a conoscersi meglio, a conoscersi meglio e magari a. Cercare di individuare i loro valori. Sì, esatto, questa è una parte. La parte iniziale, forse del lavoro che che si fa insieme?
Perché quella confusione, quella mancanza di chiarezza, deriva proprio da una mancanza di contatto con con se stesse, sia magari paura di fermarsi a chiedersi dove mi trovo in questo momento, ma anche come mi sento, se quello che sto costruendo giorno dopo giorno è quello che volevo davvero, che voglio davvero. Quindi si parte proprio da lì,
dal contatto con se stesse che. Penso che sia proprio la chiave per iniziare a costruire qualcosa in maniera consapevole e che si allinei davvero AA chi sentiamo, a chi siamo nel profondo. Ehm, sai quando io parlo spesso qui nel podcast della vita che vogliamo dell'essere la migliore versione di noi stessi, di noi stesse. Faccio spesso riferimento ai valori.
Mi dico sempre, e lo dico anche nel Podcast, che per sapere quello che vuoi fare e chi vuoi essere, devi conoscere i tuoi valori e perché qualunque cosa succeda o ti senti perso nella vita o non sei sicuro di una certa decisione da prendere. Tu ci sarà sempre un momento in cui tornerai ai tuoi valori e chiederti. Questa esperienza, questa persona, questa cosa qui si allinea ai miei valori e troverai le tue risposte. Facendoti questa domanda.
Però questo presuppone che tu conosca bene i tuoi valori e delle volte, cioè mi è capitato che qualcuno mi dicesse sì, ma come facciamo a conoscere quali sono i nostri valori come li conosco? E quindi io rifaccio la domanda a te, Rita perché io non so risponderci, io mi conosco a me. Quindi non lo so. Come facciamo a conoscere nostri
valori secondo te? Allora secondo me ehm, dobbiamo farci un po di domande utili per capirlo, quindi prenderci proprio un po di tempo e riflettere su questi aspetti della nostra vita, in questo caso sui valori, quindi non. Magari anche pensare, ad esempio, a quale periodo della propria vita ci si e sentite più appagate, no?
E ricollegandoci a quel periodo, pensare a che cosa caratterizzava quel periodo, che cosa c'era nella nostra vita, che ci faceva sentire così e quindi magari approfondendo questa situazione, possiamo scoprire che non so, facevamo un lavoro che ci piaceva molto, avevamo tante amicizie oppure avevamo una routine, riuscivamo a rispettare una determinata routine. E così possiamo un po capire quali. Quali sono le cose che per noi
sono importanti? Quindi se ci sentivamo appagati in quel periodo, probabilmente forse quelle cose per noi erano importanti. Oppure possiamo chiederci ancora, mhm? Che cos'è che ci piace, ad esempio, nelle relazioni? Quali aspetti delle altre persone? Ci piacciono magari l'onestà, l'essere a disposizione dell'altro. Quindi osservando l'esterno possiamo capire anche cose di noi stesse. Però sia, appunto, servono un po di domande utili come queste che possono aiutarci a fare un po di
di chiarezza, a scavare. Hai un casetta di un esempio, un concreto di un caso che potremmo guardare insieme e parlarne. Un CASE STUDY rispetto a che a che cosa? Un caso che non lo so. Un esempio particolare, magari una sfera professionale, una sfera sentimentale, per esempio. Hai parlato di lavoro, ci ci sono delle persone. Piano dei valori di. Delle volte che non combaciano con quello che è il mondo professionale che noi conosciamo, immaginiamo una persona, Eh.
Una persona molto sensibile, una persona che ha a cuore quelle che sono le relazioni umane eccetera. Potrebbe potrebbe avere difficoltà nel mondo del lavoro come lo conosciamo noi, che è molto corporate, molto pragmatico, molto concreto e. Potrebbe questa persona potrebbe magari avere difficoltà il uno dei suoi valori e appunto la sensibilità, la comunicazione umana e la la prossimità umana e quindi potrebbe avere difficoltà a integrarsi nel mondo del
lavoro, per esempio. Una volta immaginavo questo esempio, se una persona si si trova in una situazione di questo tipo, cioè come ehm. Come approcciare questa una nuova consapevolezza che ha che ha di sé un. Poi mhm, secondo me ci sono un po di cose da osservare mhm allora se siamo ovviamente obbligati a rimanere in quella situazione, in quella in quella circostanza lavorativa, dobbiamo riuscire in teoria a trovare un compromesso. E come Dicevi tu lo dobbiamo fare con consapevolezza.
Quindi ascoltandoci, osservandoci, ehm. Dobbiamo capire se è possibile trovare un dei compromessi, ad esempio nello stesso settore lavorativo magari riusciamo ad entrare in contatto con dei colleghi, con delle colleghe che si avvicinano al nostro modo di essere, che hanno i nostri stessi valori e quindi trovare all'interno di quello spazio un microcosmo in cui sentirci magari più a nostro agio, oppure ancora, la soluzione potrebbe essere quella di mettere dei
confini. Nel senso nel renderci conto che la sfera lavorativa è diversa da quella personale, quella quotidiana, e che quindi, ehm, la dobbiamo considerare un po come dire un po a sé e quindi affrontarla con, come dire, con regole diverse rispetto a quelle che abbiamo nel nostro quotidiano. Ma ci sono ovviamente anche casi in cui, ad esempio, mi vengono in mente delle clienti che ho avuto, che hanno proprio deciso di.
Magari lasciare andare quel quel lavoro che aveva valori completamente diversi rispetto a quelli che avevano queste donne e che hanno deciso di mettersi in gioco in maniera diversa. Quindi le soluzioni potrebbero essere diverse e credo che cambiano un po da caso a caso e dal. Da come è fatta una persona. Mhm che. Sto un po alla alla tua domanda, chiarissimo. E per quanto riguarda invece perché io sono fermamente convinta che un cioè come hai detto tu che capire i propri
valori Eh? Significa anche fare delle esperienze diverse e particolari che sono al di fuori dalla tua comfort zone, perché in quel modo tutti scopri dei nuovi lati di te e delle cose che sono importanti che potrebbero
determinare il tuo futuro. In qualche modo comunque ho deciso in future, non lo so. Una nuova esperienza che parlavamo di lavoro, un'esperienza di lavoro che è un po al di fuori della tua zona di comfort, potrebbe farti capire che hai a cuore, sta cosa qui eccetera e potrebbe farti fare uno switch di carriera. Insomma, come hai detto tu. Però ehm. Appunto, una cosa che molte
persone credo si sbaglino. Ehm, a pensare è il fatto che i valori siano qualcosa che non cambia è che non muta, nel senso che è qualcosa, cioè per esempio il rispetto è un valore per molte persone, è molto importante EE qualcosa che tendenzialmente sia si potrebbe pensare a qualcosa che non cambierà, nel senso quello di esperienze di lavoro. Per te è qualcosa che non cambierà, resterà cioè fino a
quando avrai ottant'anni. Niente, è un valore importante, però magari mi stavo chiedendo, ci sono dei valori che potrebbero cambiare nel tempo? Secondo le esperienze di vita che si fanno adesso non me ne viene in mente nessuno lì su due piedi, però la domanda e i valori possono cambiare nel tempo, quindi secondo le esperienze viviamo. Ok. E secondo me possono cambiare ora mentre tu dicevi non mi vengono in mente, pensavo a uno
proprio semplice. Ad esempio le relazioni d'amicizia magari ci possono essere dei periodi della nostra vita in cui hanno un ruolo fondamentale d'amicizia, altri in cui per qualsiasi altro motivo invece non hanno quel ruolo così importante, no? E anche quello potrebbe essere considerato un valore che cambia, Eh, ma sopratt.
Penso che cambiamo continuamente nel tempo e se è vero che alcuni valori possono rimanere alla base di chi siamo altri, come dicevi tu, in base alle esperienze che viviamo, possono modificarsi anche. Più che modificarsi anche adattarsi alle situazioni che viviamo, perché il rischio di anche fissarsi troppo sui propri valori è quello di magari rimanere attaccate a delle situazioni soltanto perché non
so per noi. La famiglia importante e quindi vogliamo accettare per forza determinate situazioni, anche che ci fanno stare male, che ci danneggiano invece secondo me bisogna darsi la possibilità di. Modificare se stesse caso per caso, nonostante determinati valori siano la nostra guida, il nostro faro nel buio, quindi credo sia importante questa adattabilità. E in considerare comunque le situazioni caso per caso, perché ad esempio ci possono essere delle situazioni in cui mhm non so.
Viviamo un'esperienza completamente diversa, Eh, come Dicevi tu no un po al di fuori della nostra zona di comfort, ci troviamo di fronte ad una situazione che mette eh. Indubbio, no? Coi nostri valori, magari soltanto per modificarli, perché abbiamo bisogno di ampliare il nostro sguardo e quindi penso che sia giusto anche darsi la possibilità di cambiare e di mettersi in gioco.
Mhm è importante, ad esempio, che hai fatto sulla famiglia perché i valori sono importanti ma bisogna esserne vittime perché conosco certe persone, come dicevi tu che sono in delle famiglie e per loro il valore della famiglia è importantissimo, ma non riescono a mettere dei limiti, non riescono a porre dei limiti, quindi delle volte questi limiti che non sono messi, ma comunque cioè c'è. C'è un superamento dei limiti. Magari non lo so.
Passi piu tempo del di quello che è dovuto nonostante. Fare con la tua famiglia troppo tempo ti faccia star male perché vengono dette certe cose. Ci sono certi comportamenti, fanno male tu con l'idea che la famiglia è importante malgrado tutto, il sangue e il sangue continui a farti male così, cioè nessuno ti dice che se tu diciamo poni nei limiti tra te e la tua famiglia disfunzionale o non è il valore della famiglia, non è piu importante per te, nel senso.
Puoi comunque avere, cioè secondo me il mio è il mio, la mia opinione personale. La famiglia potrebbe essere un valore importante per te, ma non devi esserne, non devi esserne vittima. Pone dei limiti perché altrimenti troppo tossico e magari finisci che anche tu vai a riprodurre nel nel futuro vai a riprodurre gli stessi schemi, gli stessi pattern, quindi è è meglio porre dei limiti quando vedi che è troppo, troppo tossico per te. Insomma sì, sì, esatto. E non esserne vittime proprio.
Penso all'espressione più giusta, perché devono rappresentare ovviamente delle dei punti di riferimento. Però, come nel caso che nell'esempio che stavi facendo. Una famiglia, magari, che può avere delle dinamiche disfunzionali che ci rendiamo conto, non ci appartengono più, non vogliamo più come dire esserne esserne fatte. Va benissimo, allontanarsene fare un lavoro per mettere dei confini, uscire da al di fuori di di certi comportamenti.
E nonostante questo la famiglia rimane comunque un valore per noi importante, quindi il lavoro difficile secondo me in questi casi è quello di non associare per forza. A quel determinato valore, un determinato modo di fare, perché ci sono tantissime possibilità in cui si può esprimere un determinato valore e non c'è 1 1, come dire, un modello predefinito da rispettare, vero, importantissimo, anche questo, adattare il valore a te a quello che sei, perché non può essere
standard per tutti quanti. Sì, sì, esatto, interessante interessante Rita, ma hai detto che tu utilizzi vari. Commenti per aiutare le tue le tue clienti a fare questo ascolto di sé per diversi obiettivi, perché ognuna comunque ha il suo obiettivo personale. Però immaginiamo per la definizione dei propri valori, secondo te è possibile la fare un'esercizio detto secondo, lo strumento che vuoi può essere un esercizio, un esercizio di visualizzazione. Non lo so quello che vuoi tu.
Per un esercizio breve non deve essere, non deve essere comunque una cosa troppo. Tratta per permettere magari a qualcuno che è curioso che ci ascolta di farlo e cercare di di mettersi lì e adesso o dopo i cercare di finire i suoi valori o di fare un check-up dei suoi valori.
La diciamo che lo strumento più immediato, così anche da fare all'interno del Podcast, credo che possa essere quello del journaling, dando quindi delle non so degli spunti a cui rispondere, magari in un secondo momento. E quindi posso magari lasciare qualche qualche domanda che ci si può fare, OK, ad esempio ci si può chiedere un? Quello che dicevo prima, ma lo ripeto, in quale periodo della tua vita ti sei sentita più appagata?
Ah, da cosa era caratterizzato quel periodo, che cosa c'era di importante nella tua vita? Oppure quali sono le tue priorità durante le le tue giornate? Quindi a cosa dai piu importanza? E chiedersi se queste priorità rispecchiano ciò che per noi è importante, quindi vediamo se c'è 1 1 allineamento tra ciò che per un'importante e CIO che facciamo durante le giornate, perché magari per noi non so importante coltivare le relazioni di amicizia, ma poi ci rendiamo conto che non vediamo.
Non so la nostra cara amica da due mesi, allora riusciamo a capire che c'è qualcosa che dobbiamo modificare. Oppure possiamo chiederci, che cosa faremmo se ricevessimo un grave torto, ad esempio? Così iniziamo ad indagare un po quali sono le cose che per noi proprio sono, no? Quindi quali sono quei comportamenti che non vogliamo
accettare negli altri? E questo ci permette di capire ovviamente che l'opposto di quei comportamenti e ciò che per noi è importante, ad esempio se una se una persona eh. Non so, magari non ci avvisa che non verrà che ad un appuntamento e quindi questa è una cosa che proprio a me non piace. Possiamo capire che, al contrario, quindi una cosa per noi importante è la comunicazione diretta oppure il
rispetto del dell'altra persona. Ehm. Queste sono un po le domande da cui partirei per iniziare a ad indagare un po la l'area dei valori. Mhm molto interessante soprattutto la domanda, ehm, qual è quella cosa che? Quali sono quelle cose che per me sono importanti, che magari mi aiutano a nutrire certi aspetti della mia vita, ma che non li faccio, perché cioè ti rendi conto che poi non li fai noi quotidiano?
Cioè io ho pensato automaticamente a, per esempio agli hobby, me lo so, immagina che ti piace scrivere perché ti senti safo, una cosa che ti ti senti, che ti fa bene. Poi ti rendi conto che l'unica cosa che ti fa bene, la scrittura, è una cosa che non fai mai, eh, soprattutto nei periodi no e quindi ti dici OK, c'è qualcosa che non va qua? Mi piace questa cosa, cioè lo farò anch'io.
Un esercizio. Si, per fare 1 1 veloce check up per vedere se va tutto bene, esatto, sì, cioè tendiamo anche spazio, no? Quelle cose. Che storia importante, perché altrimenti vuol dire che ci stiamo perdendo noi stesse, oltre che appunto quelle cose. Mhm è importantissimo, magari anche pensare al fatto, come Dicevi tu, del che per te è importante parlare con le persone a te vicine, ma ti rendi conto che da un bel po che non trovi il tempo di farlo allora dici no aspetta.
Come mai non trovo il tempo di farlo? Allora che la cosa che più mi rende felice, insomma, è è bello, cioè rendersene conto per poter aggiustare il tiro. Ecco, bello, mi piace, è. Rita, stiamo per concludere i prima di concludere, però vorrei farti una domanda, cioè in realtà ci sono due domande classiche, che faccio la fine, ma te sei speciale oggi? Una domanda o una domanda per te è molto personale e. Te come sei arrivata a fare
questo percorso nella tua vita? Perché comunque quello di cui stai parlando è qualcosa di molto sensibile, qualcosa di fragile tra virgolette. Ci vuole coraggio a indagarsi dentro, perché la maggior parte delle persone non ama scavarsi dentro, perché trova cose che non gli piace, capito e poi bisogna essere anche molto onesti con se stessi, dirsi cioè questa parte di me. Non lo so che non mi piace, io
mi reagisco così. Che succede, sta cosa qui perché richiede tanto lavoro a livello personale e di consapevolezza e non tutti lo fanno e te sei riuscita a farne proprio anche il tuo mestiere? E mi stavo chiedendo come sia arrivata a fare sto percorso perché non deve essere stato piacevole o facile, quindi mi stavo chiedendo questo. Sì, diciamo che è un percorso un po lungo e direi che è iniziato da un periodo della mia vita in cui ho iniziato a soffrire di
ansia. Gli attacchi di panico diciamo che è lì che è scattato qualcosa e lì che ho iniziato AA scavare più in profondità, ho sempre avuto ovviamente un approccio onesto nei miei confronti. Mi è sempre piaciuto a riflettere su me stessa. Guardarmi dentro, però direi che quella è stato il periodo che ha. Dato il via poi AA questo percorso che oggi mi ha portato qui, perché in quel periodo ho deciso di.
Non volermi girare dall'altra parte e di voler capire quale fosse la causa del mio malessere? E quindi di davvero. Ho iniziato quel confronto, magari più duro e ancora più onesto nei confronti delle delle mie emozioni. Ehm, quindi poi è stato tutto un susseguirsi di sincronicità che che mi hanno portato. AAA scoprire anche, appunto, il mondo olistico, il mondo dei
trattamenti energetici. Ho scoperto davvero, anche per caso il coaching e quindi mi piaceva come relazione d'aiuto e anche la possibilità che mi dava di mettere insieme tutti gli strumenti che avevo acquisito nel tempo, sia studiando da sola sia frequentando magari magari altri corsi che. Da soli non costituivano, diciamo così. Una professione però all'interno di questo spazio che è la mia nuova professione, appunto, posso posso farlo?
Ah, sicuramente cioè mi è piaciuto quello che hai detto Quando hai parlato di onestà. Credo che sia proprio la parola chiave in questo tipo di lavoro con se stessa, cioè trovare quasi la motivazione dovrebbe essere quella di essere oneste con se stesse, aprirsi a chi siamo in questo momento con tutte le nostre ombre, i nostri non solo punti deboli mhm, perché oltre a parte che a parte queste cose c'è tanto altro.
Ma non dobbiamo essere spaventate da da chi siamo, penso che ci sia tantissimo potere nel guardarsi con onestà questo tipo di lavoro restituisce tanto il fatto di. Secondo me c'è tanta forza nel fatto di conoscersi meglio di chiunque altro. Sapere che cosa vogliamo che cosa no, essere aperte anche al fatto che cambiamo, che quindi volta per volta ci concediamo di aprirci alla nuova versione di
noi stesse. No, perché magari anche in un anno può cambiare tanto, quindi permettere prima di tutto noi stessi, a noi di là. Di esprimerci e credo che questo sia molto, molto potente, molto forte. Ed è quello che di solito mi guida sia nel mio percorso, poi personale che in quello professionale.
Hai detto una cosa che di cui parlo spessissimo nel Podcast, Eh della nuova versione di noi stessi e io penso che sono assolutamente d'accordo con quello che hai detto e penso che una delle chiavi per poter accettare accogliere nuove versioni, noi stessi e lentamente abbandonare quella che eravamo, perché delle volte diciamo che abbiamo difficoltà ad avanzare nella vita e a fare dei progressi nella vita e. Siamo in un momento in cui ci siamo persi perché siamo
talmente aggrappati alla versione che avevamo di noi stessi. Per esempio immagina immagina quando entri all'università, c'è un esempio banalissimo, però, quando entra all'università e primo anno ha una versione di te stesso da da qui ai 5 anni, che non è assolutamente quello che sarai o che vorrai, quando finisci, sarai il quinto anno di università, cioè a me è capitato e capita. Tantissime persone, tra l'altro quando arrivi al quinto anno ti guardi intorno, ti senti completamente perso.
Perché quel che, cioè quello che sei oggi non rispecchia più quello che vuoi che volevi e quindi semplicemente sei aggrappato alla vecchia versione di te stesso, perché hai investito 5 anni della tua vita pensando che fosse quello che che volevi che eccetera, che è che che sei e invece non lo sei assolutamente e solo chi non siamo.
Siamo spesso talmente attaccati a questa versione perché giustamente ti dice ho un vestito talmente tanto investito soldi ho investito tempo, un vestito, energie. Che c'è una specie di. Di di, come dire di sei contro al cambiamento, hai difficoltà ad accettarlo e quindi non riesci a permettere a nuova versione di te stesso, a entrare, ad abbracciarla e avanzare. E quindi per me è una delle chiavi più importanti in in questo processo di evoluzione di di di di crescita personale.
E proprio quello di non frenare il cambiamento di abbracciarlo per veramente abbracciare una nuova versione di te stessa. Si, penso che anche l'esempio che hai fatto rispetto allo studio all'università, sia uno degli esempi anche.
Più classici di difficoltà e. Si sono d'accordo con il tuo messaggio che è quello appunto di accogliere questo cambiamento, ma cioè ci tengo anche a ricordare che è normale sentirsi, come dire non giuste, non all'altezza, sentirsi indietro, sentirsi anche sbagliate, perché stiamo cambiando e perché magari non vogliamo più le stesse cose di tre anni fa, 5 anni fa e che aggiungo, possiamo almeno
diminuire questo? Scarto così grande, chiedendoci almeno una volta all'anno chi siamo e facendo un attimo mente locale, no rifarci magari periodicamente certe domande così che poi non ci troviamo dopo tre anni proprio ad affrontare. Un cambiamento magari molto, molto più forte rispetto a quello che avremmo affrontato. Se ci fossimo fatte le domande giuste, prima totalmente, magari utilizzando una delle domandine che ci hai dato oggi esatto.
E poi comunque nel. Nel mio profilo Instagram è pieno di spunti di giornalino, quindi sicuramente qualcosa anche lì. Metterò il tuo nickname di Instagram nella descrizione del Podcast per. Per chi avesse voglia di venire a darci un'occhiata, seguirti e trovare altri spunti per journaling meditazione, tutto tutto. E quindi arriviamo alle fatidiche domande standard del podcast.
La prima, e che cosa diresti? Perché ho parlato di te e del tuo percorso, ma quindi che cosa diresti alla vecchia Rita, la più giovane? Magari è proprio la Rita che stava vivendo questo periodo di ansia. Che ti aveva dato del filo da torcere, cosa le diresti se potessi tornare indietro? Ehm. Le direi che. Che sta facendo bene, ad iniziare a fidarsi del suo intuito, cioè del fatto che non vuole più rimanere così e che forse la soluzione sta in un
posto meno tradizionale che. Troverà molto di più di quello che si aspettava, perché in questa enorme difficoltà troverà se stessa e anche il cammino che sentiva più in profondità e che quindi quel periodo di rottura in qualche modo a rappresentato la. Lo spazio per iniziare a muovere i passi con maggior consapevolezza e che ovviamente periodi del genere si ripresenteranno magari in maniera periodica e che non quindi non deve preoccuparsi.
Bello la seconda ultima domanda, e se per te crescere fa paura e perché? Allora, ehm, bella domanda. Direi 1 50 e 50 di posta. Rispondere così, nel senso che di solito c'è onestamente non mi fa paura mhm, forse anche forte del tipo di approccio che ho ho con me stessa e anche con le condizioni che so che posso creare nella mia vita, cioè so che posso cambiare. Mi permetto abbastanza di come dire modificare me stessa, quindi so che troverò un modo
per. Per stare bene e delle condizioni che saranno allineate a me e a, quello che io sento giusto per me e allo stesso tempo non posso non dire che comunque a volte la mi spaventa, Eh? Magari l'incertezza. E il fatto anche di dover affrontare magari un nuovo cambio di rotta, perché non c'è. Cioè ovviamente lo accetto, però non è semplice, non è mai semplice un sorriso vivere certe emozioni scomode dei cambiamenti
importanti che siano. Non so di rispetto a dove si vive, rispetto alle relazioni, alle amicizie e sono cose difficili, per cui a volte anche io mi sento persa e ho dei dubbi. Però. Penso che sia forse la normalità avere questa alternanza. E quindi anche questo pensiero mi aiuta a vivere là per l'incertezza in maniera diversa. Grazie grazie 1000 Rita grazie a te.
