Ma Ciao e benvenute in un nuovo episodio di crescere fa paura il Podcast italiano che parla di crescita personale, di vulnerabilità. Io sono il Siam e per tutto il mese di gennaio ti sto accompagnando ogni giorno con un nuovo episodio. Pillola di crescita personale per darci forza a vicenda e cominciare al meglio questo nuovo anno. Ieri abbiamo parlato di tutte quelle cose che non definiscono il tuo valore, come la tua età e
la tua situazione sentimentale. E la percezione che abbiamo di noi stessi va a braccetto con il confronto con gli altri. Come ti dicevo ieri, se non hai ascoltato l'episodio e ti va di recuperarlo il precedente, quindi puoi ascoltarlo
tranquillamente. Ieri ti dicevo anche che è più facile a dirsi che a farsi, perché il confronto con gli altri è un gioco pericoloso, che il più delle volte ti lascia in un angolo, a piangerti addosso e sentirti non all'altezza a dubitare di te stessa, a dirti cose orribili che non diresti. E anche alto peggiore nemico e a sentirti ritardo su tutti i
fronti, credimi. Inizio qualcosa, ti voglio raccontare un aneddoto che io ho raccontato ad Anna e Simeone, Mental Coach nell'episodio 24, quando ha parlato di come fissare raggiungere i propri obiettivi in maniera efficace. L'ho raccontato questo aneddoto quando abbiamo parlato di raggiungere più obiettivi, senza però confrontarsi con gli altri, perché ognuno comincia da da, da una situazione diversa. Ognuno ha. Delle esperienze diverse,
eccetera eccetera. Infatti, un anno fa mi è stato proposto di partecipare ad una staffetta in cui avrei dovuto fare poco più di 5 km. Devi sapere che io non avevo mai corso in vita mia, ci avevo provato due o tre volte in passato e lo avevo detestato, cosa che comunque è normalissima perchè la corsa per qualcuno che non non l'ha mai fatto in vita sua, è la prima volta. Le prime volte in realtà non è solo la prima volta, è tutto tranne che divertente. È solamente una sofferenza totale.
Però io mi son detta, vabbè, lo prendo come un Challenge e per una volta faccio qualcosa di fisico per me lo prendo veramente come una sfida fisica, perché in realtà io disfide fisica non ho mai fatte. Faccio faccio sempre sfide mentali, intellettuali, eccetera, però vabbè, lanciamoci che devi sapere che un anno fa, prima di di di questo tentativo di corsa io avevo un brutto rapporto con lo sport, non mi
piaceva per niente. Quando iniziò a correre e ad allenarmi per la staffetta, alcune delle persone con cui avrei dovuto fare la staffetta. Mi hanno incoraggiato dicendo che uno sport è uno dei rari sport. Pochi sport in cui si fanno dei rapidi progressi in poco tempo e che men che che non si dica avrei fatto quei 5 km nel modo più easy possibile. Mancavano tre mesi alla staffetta e io da over cheever quali sono, guardo le loro
performance. Quando ci alleniamo insieme e quello che mi dicono e mi metto alla pressione addosso perché mi compara loro e mi dico che sono in ritardo. Che non vado abbastanza veloce, che non migliora rapidamente come dovrei fare? Perché loro mi hanno detto che che uno sport in cui si migliora rapidamente, quando io stavo ancora lì, non riuscivo ad andare avanti. Non riuscivo a migliorare, il mio tempo, non riuscivo a migliorare il tempo, cioè i 5 km fatti nel tempo previsto.
Insomma, mi sono ossessionata, come sta cosa? Perché avevo costantemente in mente quello che mi avevano detto, che si migliora velocemente. Io non lo stavo facendo tre settimane prima della staffetta ho un infortunio al piede. Il medico è pronto soccorso, mi blocca il piede, vi dice niente staffetta, niente corsa, va da fisioterapista e fisioterapista mi dice Siam hai fatto troppo e in poco tempo, per qualcuno che fino a due mesi fa noi si alzava
dal divano. Con il senno di poi mi dico che io mi sono confrontata con delle persone che correvano tre volte a settimana, se non tutti i giorni. Da anni ho voluto avere lo stesso risultato nel tempo e nel modo di queste persone che erano ad una fase della loro preparazione fisica e mentale molto più avanzata dalla mia. E che questo mi ha messo fuori gioco, mi sono confrontata io
debuttante per qualcosa? Non ho mai fatto in vita mia, mi sono confrontato con delle persone che erano un livello avanzato. La stessa cosa mi è successa negli anni della triennale all'università in Italia, del confronto costante con gli altri mi ha portato al pronto soccorso con un esaurimento. Un corso è un flacone di ansiolitici, ma questa è un'altra storia, te la raccontero un'altro giorno. Forse quel che sto cercando di dirti qui è che ciascuno di noi è in una fase della sua vita
diversa dalla nostra. Ciascuno di noi si porta dietro un bagaglio di esperienze diverse ed unico.
Anche se abbiamo gli stessi obiettivi, come per esempio la laurea, una maratona o la staffetta, uno di noi vivrà un percorso differente ed unico per raggiungere il fatto che gli altri ci arrivano prima di te e più facilmente questo secondo il tuo punto di vista, perché non sai veramente quello che gli altri vivono e che non dicono ad alta voce non significa che non sia possibile anche per te il fatto di arrivarci più in
ritardo. Non significa che non che non sia possibile anche per te. Se nel tuo tempo. Continua a lavorare per i tuoi obiettivi, continua a inseguire i tuoi obiettivi, continua a crederci, a creare in te stessa. Le cose andranno come devono andare. Abbi fiducia nel processo, goditi il percorso che stai vivendo e quel che ti sta offrendo ancora una volta respira. Sei nel tuo personale tempo. Andrà tutto bene? Grazie di avermi ascoltata anche
oggi e tutte le altre volte. Se l'hai fatto, se ti va di chiacchierare, vieni su Instagram, ti lascio il nickname della descrizione del Podcast. Se vuoi supportare il podcast perché ti piace, lasciami 5 stelline, mi farà molto piacere. Intanto io ti saluto, ti dico a domani. Un abbraccio fortissimo. Siam.
