Ma Ciao e benvenuta in questo nuovo episodio di crescere fa paura il Podcast italiano che parla di crescita personale e di vulnerabilità. Io sono, siamo e sono felicissima di averti con me oggi, anche se non sono da sola. Sono con Paola. Paola è una persona speciale, una persona bellissima e con contratto su Instagram e che poi è un contratto di persona perché è venuta per qualche giorno qui a Montpellier dove ci siamo incontrati. Abbiamo passato un bellissimo per il pomeriggio insieme.
E dove ci siamo raccontati alla nostra vita e c'era talmente tanta affinità in sintonia che si sente anche qui. Nel podcast. Paola è una donna, è una viaggiatrice, ama farsi chiamare espatriata seriale perché viaggia in giro per il mondo da 24 anni è un'esperta di solo. Trips, è un'esperta di viaggio in quanto donna, una grande fonte di ispirazione. Può molte persone.
Tra cui la sottoscritta, l'ho invitata qui al podcast per parlarci del viaggiare da sole, quando siamo donne e abbiamo parlato a lungo, abbiamo parlato a lungo. Abbiamo fatto un episodio lunghissimo di un'ora dove, dove abbiamo chiacchierato, dove parliamo di safety, dove parliamo, di quali sono i consigli per cominciare a viaggiare quando si è donna, quando non l'hai mai fatto
prima, la forza che ci vuole. E poi ho parlato anche di solitudine, perché quando viaggi da sola bisogna accettare anche il fatto che si e soli. Bello si è fatto per scelta e che bisogna fare i conti con le parti che ci piacciono meno di noi stesse. L'episodio lunghissimo, lo so, ma ed è per questo che l'ho diviso in due parti. La parte di oggi è concentrata sul viaggiare da sole in quanto donne e safety, con molte tips e consigli su come farlo quando
non si è, non lo si è mai fatto. E l'episodio di domani è la seconda parte in cui parliamo di solitudine, viaggiare da sole e la solitudine, doverla accettare, l'essere OK con il fatto di essere soli, del piacersi e amare la propria compagnia. Quindi non ti annoio per per troppo tempo. Passiamo direttamente all'episodio, sei pronta? Ciao Paola e benvenuta in questo nuovo episodio di crescere fa paura. Ciao, Siam. Grazie dell'invito.
È un piacere essere qui con te finalmente perché ti ascolto da un po. Ti ho conosciuto podcast di fatto si, mi ricordo. Mi ricordo che mi avevi consigliato su Instagram un libro di Elisa Shafak, grande cuore su di lei, tra l'altro un'attrice che adoro e che penso che anche a te piaccia comunque sembra consigliata e ho cominciato a leggere. Era un viaggio, mi ricordo che era un viaggio, era un solo TRIP che stavo facendo in Francia, a
Lione e quindi non l'argomento. Di oggi è viaggiare da sole e mi sembra che il destino abbia ben fatto bene le cose e quindi EE quindi niente. Poi ci siamo anche incontrati dal vivo recentemente, perché sei venuta a Montpellier? No, esatto, ho fatto un solo trip, anche io viaggio da sola, piccolo piccolo, perché io vivo a Barcellona, quindi letteralmente sono quattro ore e mezza di autobus. Se non ci sono ritardi, se ho fatto un bigliettino?
Tra l'altro un viaggetto di questi, dove rifletti anche molto sul viaggiare da sola. Perché? Come ti ricordi? Ha avuto abbastanza sfortuna quel tempo, abbastanza sfortuna, con le mestruazioni che sono anche un tema per molte ragazze quando viaggiano molte donne e meno male che c'ERI tu, mamma mia. Questo no freddo, gelo, mestruazioni, non è vero? È stata molto carina, ma tornerà in primavera, così ci facciamo le birrette o i cassettini sotto i tigli?
Ci sono delle birre. Sei stata sfortunata eh? Sei stata sfortunata perche mobili è una delle città più soleggiate. Da Francia dicono che è soleggiata 360 giorni su 365 Beh ti sei beccata i 5 non se già ti credo vabbè se niente vabbè ho letto tanto che è sempre una gran cosa. Bello, bello, noi ci siamo messi qui a chiacchierare tutto, ma chi ci ascolta? Probabilmente si sta chiedendo, Ma chi è sta Paola? Ma chi sei Paola? Chi sono allora?
Piccola premessa, in tante sull'Internet su Facebook che è la piattaforma che usiamo per il progetto di cui siamo qui per parlare. Oggi mi chiamavo Natalia Pi fino a poco tempo fa, per ragioni storiche mi faccio natalucci di cognome e quindi mi chiamavano Natalia. Insomma si giocava con questo è però adesso. Ho deciso di mettere il mio nome perché voglio riappropriarmi il
mio nome. Dopo una decade a farmi chiamare col cognome anche se non lo sapevo e niente, chi sono io sono un espatriata seriale, sono. Ho cambiato paese varie volte, allora ho studiato mediazione linguistica e culturale. Mi sarebbe piaciuto fare io da ponte come con i migranti, no, nel mio paese in Italia, però ho studiato mediazione linguistica e culturale. Forse troppo presto, perché all'epoca nessuno sapeva cos'era
un mediatore culturale. Stavo parlando del 2007 quando io mi sono laureata EE quindi, siccome comunque era complicato trovare lavoro, Milano è molto cara. Io sono di Milano EE anche se non sembra anche i milanesi devono pagare l'affitto. Che la gente viene da fuori dice, ma come fanno i milanesi milanesi? Esistono anche i milanesi non ricchi tipo me, eh. E allora niente. Ho deciso di partire.
Siccome comunque ho detto Eh precariato per precariato pagate male per pagate male parto e sono andata a vivere in Turchia con l'idea di rimanere un paio di mesi, tre mesi, vedere l'effetto che fa. Sono rimasta un anno. E poi da lì ecco, è stato, diciamo che vi si è aperto un mondo. Sono partita da sola per richiamare il tema di oggi. Sono partita da sola, avevo 24 anni. E sono partita da sola, senza
parlare turco. E però appunto con la capacità di insegnare l'italiano e l'inglese che ovviamente sono lavori molto utili. Se vuoi viaggiare la mente già settata sul precariato. Che è una cosa negativa e io ho detto che come posso renderla positiva se non ho stabilità? Almeno posso andare in giro. Mi ero detta e quindi questo fatto? Sono rimasta in Turchia un anno e poi ho cambiato più o meno ogni tre anni il paese fino a 5 anni fa, adesso sono 5 anni che sono a Barcellona, in Spagna.
In questo momento sono a Buenos Aires perché ferma mai? Sono nata in Argentina e nel mezzo ho vissuto in Thailandia 5 anni. Eh no, quattro anni e in Austria e a Vienna EE 10 anni fa avevo girato per il Sudamerica con lo zainetto, perché tipo a trent'anni ho detto, ma compio trent'anni, cosa potrei fare? Per i trent'anni?
Sono partita e ho viaggiato per circa un anno e mezzo, trust d'America e poi sudest asiatico in Sud America, lavorando negli ostelli, quindi facevo le pulizie o la la reception è. Sto in Argentina, Cile, Uruguay, che all'epoca erano un po più caretti rispetto al resto, poi dopo invece ho viaggiato come ospite, no? Nel negli stand. Quindi questo la zingara, no? Un no, un espatriata seriale, la buona definizione e insegnante di lingua. Adesso lavoro come Language Coach.
Perché poi dopo ti spiego cos'è se viene fuori e. Poi niente, scrivo cose, faccio cose, vedo gente. Mi piace tissimo gli altri come e ti sposti, ti sposti tanto i. Ma ti ricordi? Cioè aspetta, facciamo, facciamo un, facciamo un passo indietro. Quindi il tuo primo viaggio adesso, da quando, quando è stato e qual'è stato allora il mio primo viaggio da sola e dunque credo che quando me lo
chiedono non mi ricordo bene. Credo che sia stato quando era andata in Spagna, quando avevo tipo 17 anni a trovare un ex compagno di scuola spagnolo che era tornato a vivere lì.
Era andata a Madrid. Vedo OO quello non mi ricordo più i tempi oppure sono andata negli Stati Uniti da sola a New York avevo tenuto da parte soldi lavorando con lezioni di inglese, ripetizioni, cose, così mi hanno comprato un volo, era andata AA New York e avevo fatto questo piccolo viaggio di New York, Philadelphia e Washington DC usando i treni che negli Stati Uniti azioni treni e questi autobus Grey ha un terribili. Per fortuna i miei genitori
avevano. Questa fiducia in me e quindi non si preoccupavano più di tanto, no? Si, questi due Spagna e Stati Uniti. Non mi ricordo qual è venuto prima dei due, onestamente. E ti saresti mai detta allora, ma dai, cioè io viaggerò il mondo, lo sento che viaggerò il mondo con una zainetto in spalla o no? Ma lo leggerò perché comunque ho girato tanto. No? Sì, allora ti dico, io ho sempre.
Io sono figlia di viaggiatori, per mia fortuna e mio padre in particolare, era un viaggiatore abbastanza appassionato anche lui, e quindi. Quando io ero ragazzina, loro viaggiavano fino a un certo periodo, mi lasciavano a casa, giustamente con la nonna e andavano da soli e poi quando avevo circa 11, 12 anni, hanno cominciato a portarmi lontano quando loro andavano lontano, a portarmi con loro.
Io il primo viaggio lontano che ho fatto era stato la Thailandia. Eh che mi ricordo io avevo 12 anni e mi aveva colpito tantissimo, anche perché non era la Bangkok di adesso, ma era un po diversa. No? C'era ancora molto di più l'aspetto fluviale e di più con la barca era molto esotica. Naturalmente agli occhi di una bambina di 12 anni però si, io sapevo che avrei viaggiato, però non necessariamente avrei immaginato di passare la mia vita in giro.
Quello è successo in maniera abbastanza organica. Non sono andata in Turchia dicendo Ah basta, adesso vado a fare le espatriata no che ogni tanto adesso negli ultimi anni sempre più gente andata via e sembra quasi la soluzione a tutti i mali. Non lo è nel mio caso.
Io sono andata in Turchia per fare 1 1 stage col ministero degli Esteri, lavoravo per l'Istituto di cultura che durava tre mesi e dopo un mese e mezzo che ero lì a Istanbul, dell'Istanbul del 2008, che era un po diversa da quella di adesso. Era un po più aperta. Forse rispetto a quanto non sia ora.
Ho deciso di rimanere, ho chiamato mia madre dal telefono pubblico e le ho detto, io mi sa che rimango più tempo, perché comunque nel frattempo avevo cominciato già a trovare i miei studenti, la mia dimensione, le mie amiche. E poi soprattutto ho conosciuto dei modelli che è una cosa. Siccome molto importante avere dei modelli concreti davanti, quando tu 6, 1 ragazza vuoi viaggiare da sola, hai spesso la società contro, in Italia mi dicono Ma ti violentano ma ti
squartano. Ah, ti rapiscono ma ti derubano. E vabbè, cioè magari si, però può succedermi anche sotto casa mia perché siamo l'Italia, non l'Islanda, no. E soprattutto se 6, 1 donna, quindi io quando ero in Turchia ho cominciato a conoscere queste donne, ragazze che non so erano andate a farsi due settimane in Siria perché lì all'epoca non c'era la guerra ed era il paese di fianco, il paese vicino. No? Ah, sono andata in Siria, ho visto all'APP, ho visto da maschio e liste ampi fa.
Guarda le foto sono andata in India, sono andata di qui, sono andata in là e lo dicevano con molta naturalezza, giustamente, come se fosse la cosa più. Il male del mondo, è questo il mio switch è stato lì che ho detto? Beh, ma allora c'è un'altro modo di stare al mondo? Guarda queste che brave allora lo faccio anch'io ed è lì che ho cominciato a viaggiare da sola e sono andata in Nepal da sola.
Mhm e non ti sei detta nel momento in cui eri lì che parlavi con queste donne che sono diventate dei modelli, non ti sei detta? Le ammiro perché stanno facendo qualcosa di grande, cioè di grandioso. Il fatto di viaggiare da sole, eccetera. C'è 1, 1, altro modo di viaggiare, di scoprirsi, ma lo stavi facendo anche tu, no? In quel momento, perché da sola in Turchia. È giusto? Hai ragione, non ci avevo pensato questi termini lo so, lo so, ma adesso ti spiego perchè a me.
Dimmi cioè non ci avevi pensato? No? All'epoca no, non mi era venuto in mente perché secondo me abbiamo la tendenza forse AA sottovalutare sempre quello che facciamo noi e sopravvalutare quello che fanno gli altri come una figata, quando invece magari noi stiamo facendo una figata e neanche ci accorgiamo ora che mi ci fai pensare, no è Verissimo te lo dico perchè è successo anche a me. A pensa che quando avevo 18 anni.
La partita la prima volta da sola per quattro mesi, 4 5 mesi per fare uno stage dei miei studi, per cioè uno stage degli studi per migliorare il mio inglese in Irlanda e quindi è stata la primissima volta che sono partita da sola. La prima volta che ho preso anche l'aereo a 18 anni, quindi fai te e poi ricapitato successivamente per sempre in ostaggio. Sono andata via per sei mesi in
Europa, dove ho vissuto da sola. E stato durante quello Stage all'estero che mi son detta, ma se io cominciassi a viaggiare un po da sola? E non rendendomi conto che avevo già fatto due esperienze della Madonna prendendo andandomi andando AA vivere in un'altro paese da sola.
Però non so perché diciamo ci cioè io mi sono detta che la ragione poteva essere per il fatto che quei due stage che avevo fatto in Irlanda. E altrove erano dovuti al fatto che dovevo fare qualcosa, avevo una missione degli studi e fare un viaggio per turismo da sola è un'altra cosa, è il mio primissimo viaggio, quindi da turismo da sola è stata Vienna e non puoi capire l'ansia che avevo del partire da sola per qualche giorno per andare a Vienna e cominciato a fare delle
ricerche su Internet, perché calmare la mia ansia? Cioè trovare delle soluzioni per ciascuna delle mie ansie e documenti? Se li perdo il telefono, cioè qualcosa eccetera. E sono capitata su un articolo che parlava dei gruppo Facebook, Viaggio da sola e hai trovato esattamente era un articolo ma vecchissimo, un articolo vecchissimo che diceva che c'era questo movimento su Facebook che stava facendo, stava facendo parlare eccetera.
Io quando sono andata a cercarvi sono andata, cioè io non sapevo neanche che tu legame eh? Con questo gruppo l'ho scoperto dopo. Non so se ti ricordo, quindi ho iniziato, cioè mi sono mi sono messa nel gruppo, ho iniziato a leggere le ragazze che viaggiavano mi ha dato talmente tanta. Di quella forza, dirmi che io non ero sola, che c'erano certe donne che andavano per esempio in Thailandia e io a volania di andare via a Vienna, capito?
E ed è stato questo gruppo che mi ha dato veramente la forza di di trovare delle soluzioni a mia ansia, ma di non privarmi della gioia e del del del viaggio da sola e di quello che può portarti in termini di crescita personale, di ricchezza culturale. E quindi parla, parlami un po di questo maggio palazzo tipo. Stavolta però.
Fammi ancora un po perché davvero è una storia che potrebbe ispirare tantissime persone, tantissime donne di questo gruppo e perché per me ha fatto tantissimo e mi piacerebbe che se ne sapessi di più. Ok, e allora la il gruppo in realtà in auto mi pare nel 2015 non l'ho fondato io.
Non sono una delle fondatrici, sono solo una delle moderatrici di lungo corso è nato nel 2015 ed era stato fondato da due ragazzi di Torino che si chiamavano Dana e Elena, che adesso non sono più nel progetto in realtà praticamente del del gruppetto originario e non rimane nessuno tranne me e niente la loro l'avevano cominciato. Come gruppo Facebook e come anche come blog, c'era anche un blog, c'era tutto un gruppo di redattrici, una roba piuttosto
complessa. Io ero un normale membro del gruppo, però in questo periodo vivevo in in Thailandia e davo un casino di consigli. No, perché la Thailandia sembra essere un po la porta d'entrata dell'Asia per tante donne che viaggiano da sole perché è percepita come sicura. Infatti lo è comunque piuttosto facile l'industria del turismo. Esiste da quarant'anni, quindi funziona, funziona bene, ti prende abbastanza per mano, quindi riesce a calmare un po le
tue paure. Secondo me la Thailandia, poi la gente comunque è tranquillo ora. EE quindi davo consigli, davo Consigli EE il gruppo cresceva e quindi le ragazze poi mi hanno chiesto di diventare moderatrice e da lì abbiamo continuato. Insomma col progetto fino a quando è arrivata la pandemia con la pandemia l'abbiamo chiuso temporaneamente. Ci sono stati un po di cambi. Tutti nel nel team, nel senso
che appunto sono andate via chi? Perché c'aveva i propri progetti di lavoro o di viaggio o di lavoro e viaggio su Instagram. Non sai che insomma siamo rimasti tipo in tre con un gruppo di 25.000 persone da gestire. Quindi l'avevamo chiuso durante durante la pandemia, perché comunque non si poteva, ora comunque complicato viaggiare e nessuna di noi era nel mood di moderare e l'abbiamo poi riaperto. Mi pare a giugno di del 2022.
Sì, l'abbiamo riaperto a giugno, nel 2022 c'era sempre molto con calma, perché dovevamo trovare moderatrici perché nel frattempo stiamo adesso. Io non ho neanche più controllato di recente, ma siamo credo 27.000.
Quindi ovviamente non puoi moderare un gruppo del genere e con tre persone e quindi abbiamo ricostruito un po il gruppo delle delle Moderatrici Eh. E adesso comunque insomma, ha riaperto praticamente quasi tutto il mondo, tranne la Cina che adesso sta riaprendo anche lei e quindi abbiamo detto in estate, OK, dai. È arrivato il momento, riapriamo tutto Eh? Quindi niente sì. Cioè è una cosa che è cresciuta in maniera molto organica.
Poi quando quando Daniel prima Elena poi Dana sono andate via, noi abbiamo detto, Beh, noi non abbiamo né la competenza né il tempo per stare dietro a un blog, quindi abbiamo ottenuto il gruppo Facebook perché era, diciamo un luogo di scambio a due direzioni, no? Cioè non solo che voi leggete noi, se no voi anche potete scrivere, chiedere.
Fare ricerche nei post vecchi, questa è una funzione importantissima come tu hai potuto vedere perché ti dà informazioni sul luogo dove vai, ma anche informazioni sul tema X sto mettendo la lentina documenti ti dice cosa fare, se li perdi o assorbenti ti dice la situazione. Gli assorbenti nei posti X se qualcuno ne ha mai parlato. Eh, però sì, è un è, è ricco, ricco di informazioni e noi
guarda. In realtà ce l'avevamo chiesto se chiuderlo, quando poi era andata via Dana però ci dispiaceva, perché appunto tante ragazze come te nel nel corso del tempo, ragazze e donne, anche donne più grandi di noi, che magari non hanno mai viaggiato da solo e cominciano a settant'anni. Ce ne abbiamo e le amiamo. Ci dicevano che però era importante, cioè io mi rendo conto. Che è veramente 1 1 strumento per vincere la paura, perché se vuoi dopo ne parliamo.
La questione della paura è un timone nella società italiana, è quello che ti dicevo prima, no? Mentre chiacchieravamo e i coccodrilli ti derubano, ti stuprano, ti fanno, questo, ti fanno quello e quell'altro e sembra non lo so. Io sento sempre dai post, molta paura irrazionale, no? Mhm sì, in realtà. In realtà, cioè ogni non ogni post. Perché? Perché non non sono li a leggermi. Ogni post tutti i giorni, ma i post che leggo delle persone che, per esempio decidono di partire.
Un viaggio delle donne che decidono di partire un viaggio sono sempre legate alla safety. Andare a nos, a fess e sicuro. Ho deciso di andarci. Ma quali sono i posti che bisogna evitare? Quali sono le cose? I posti in cui bisogna andare perché sono safe. C'è sempre questa domanda del safety che mi mi pongo anch'io, cioè io. Ti ho conosciuta su Instagram per andare a Lione e Lione, cioè che è Lione è una città che ha 2 3 ore di di macchina da Montpellier, ma ero lì che
cercavi. Quali sono i quartieri da evitare? Quali sono le cose da evitare, eccetera? Col prima hai parlato di viaggiare in America Latina, ho conosciuto tre donne quest'anno che l'hanno fatto con uno zainetto in spalla e ed è
incredibile. Io ammiro la loro forza e il fatto di averlo fatto e quando all'inizio ero abbagliata da questa, da questa ammirazione che avevo per loro, dicevo loro, ma non è pericolo, cioè non hai avuto paura di andare a viaggiare in America Latina da sola con uno zainetto in spalla, teste bionde, occhi azzurri eccetera. EE lei mi diceva che all'inizio ha paura.
Sicuramente ed è normale, ma quelle cose che potrebbero succedere laggiù, come essere torturata ammazzata quello che vuoi stuprata, possono succedere anche a Parigi OA Lione o quello che vuoi, e quindi pensare in questo modo e soprattutto pensare al fatto che tu non puoi bloccarti un desiderio, quello di viaggiare o la ricchezza che te, che ti che che ti porta per questi pensieri, perché potrebbe accadere ovunque, non deve essere per forza. in Messico le spinge a farlo comunque, e
quindi? Eh mi stavo, mi stavo chiedendo tu Cosa ne pensi? Cioè tu hai un'esperienza lunghissima perché lo fai da anni, però se io e Siam dovessi si facciamo cosi pensiamo così, se io domani dovessi andare in Messico per un non lo so, per un viaggio di tre mesi in Messico, immaginiamo a destra, caminetto in spalla ti dico ho paura Paola, cioè ho paura che mi si gira questo questo, questo perché messi io ho conosciuto per questo questo e questo. Tu cosa mi diresti? Cioè per rassicurarmi.
Per esempio, sono un esercizio difficile, però. Guarda quello che diciamo sempre a alle, alle ragazze che fanno questa stessa domanda, no? Cioè. Allora io quello che dico sempre, quando si può per esempio Eh, imparare un pochino in spagnolo?
Cioè perché comunque sembra una cavolata, però se puoi muoverti con un po di spagnolo e base e dico lo dico solo dello spagnolo o dell'inglese, che sono lingue che coprono tanti paesi, perché la sicurezza che ti dà il poter chiedere le indicazioni si rifletta anche nel tuo, nel tuo linguaggio corporeo, nel senso che cioè tipo questa è una cosa fondamentale, dovunque tu sia.
In generale io ho notato sono stata anche in paesi considerati relativamente ostici, che poi per me personalmente non sono stati. So che il Marocco è molto astico per molte donne, il alcune lo lo dicono dell'Iran, anche se di meno, però quello che io ho ho pensato sempre e generalmente devi dare l'impressione di sapere dove stai andando, quindi non fermarti all'angolo con l'iphone con la mappa da questione è l'impressione che dai. Non necessariamente il fatto di saperlo davvero.
E poi ci sono piccole astuzie che valgono dappertutto. Tu mi hai detto del Messico, ma in realtà valgono un po dappertutto. Se per esempio ti perdi e non hai voglia di tirare fuori il telefono, perché ecco, magari in ad esempio in questo momento sono a Buenos Aires, no?
In alcuni quartieri. Non è il caso di fermarti all'angolo della strada col telefono con l'aria sperduta, vai e lo fai dentro un negozio, banalmente cioè per dire no, vai e lo fai dentro un negozio dove appunto se tu hai imparato un pochettino in spagnolo e magari puoi anche chiedere al agli impiegati del negozio, al Supermercatino della libreria, Dove ti fermi devo andare qui, mi sono un po persa dove vado quindi? Questo e l'altra cosa che io dico sempre è l'informazione e potere.
Cosa vuol dire questo? Bisogna informarsi, ma non informarsi. Però informarsi bene, cercare di leggere cosa sta succedendo nel posto X, naturalmente sempre tenendo conto del fatto che spesso i media esagerano. No, quindi devi scegliere bene i media che leggi, no, per dire una buona fonte per chi parla italiano e il sito, il blog, i social dell'ispi. Ispy Milano, che è l'Istituto di Scienze politiche di Milano. Perché dico questo?
Non perchè dobbiamo diventare tutti accademiche, ma perché se vogliamo andare in vacanza a farci un viaggio in paesi lontani. E il caso di sapere se magari c'è appena stato un golpe o se c'è un qualche situazione che magari potrebbe sfociare in instabilità. No, perché metti una che era in viaggio in Iran, che di Bot si trova in mezzo alle manifestazioni, no, cioè queste
cose sono anche imprevedibili. Però se tu leggi e ti informi sull attualità del mondo, magari decidi in maniera più informata, quindi io consiglio vivamente di seguire l'ispi se si parla inglese, di seguire Foreign policy, ma poi, a seconda di degli interessi che una ha, no, cioè leggere tanto perché aiuta però leggere le cose giuste perché sennò ti viene paura, perché il sensazionalismo media anche quello è è un pericolo.
EE poi in genere cioè partire dalle cose facili, quindi tu ad esempio mi dici io voglio andare in Messico, OK Eh? Magari puoi cominciare anche se è un po una turista che va per me personalmente non è il mio genere. Vai, inizia andare, che ne so, magari a Cancun Playa del Carmen sono dei posti che sono delle americanate pazzesche. Sì, però proprio perché accolgono tanti turisti stranieri sono molto turistiche, magari all'inizio sono un
pochino più facili. Non so come dire, no, cioè è come dirti dire a una ribaltiamo la situazione a una viaggiatrice americana nordamericana che parla solo l'inglese, no? Magari all'inizio per lei, se vuole andare in Italia è più facile andare a Firenze, andare a Roma, andare a Milano, andare in città grandi che hanno un'industria turistica. Che magari insomma, è più facile esplorare perché c'è, ci sono i musei, le cose è più strutturato, no?
E solo dopo le dici che che ne so, vai a fare un giro coi treni regionali in Puglia. Quello è un'altro livello. No, devi anche rispettare il tuo livello di esperienza in modo da non metterti in situazioni che poi non sai gestire emotivamente, cioè rispetto per se stesse. E è importante quindi. Quando non di recente nel gruppo c'è stata una ragazza che ci ha chiesto per il suo primo viaggio da sola, voleva andare in Thailandia. Io le ho chiesto perché così lontano.
Se hai paura, cioè che bisogno c'è? No, puoi anche soltanto fare un viaggio in Italia, per esempio per molte persone in Italia è la lingua, è un problema perché in Italia molte persone non parlano bene l'inglese, non c'è niente di male in questo, però è un limite. Alcune persone lo sentono come un limite, perché oggettivamente può esserlo. No, non parli bene inglese non ti senti a tuo agio, resta in Italia, vai in Spagna, vai in Portogallo che sono paesi dove le insegni, almeno magari le
capisci meglio. E che sono culturalmente un po più vicini, no? Verissimo, se non hai mai viaggiato da sola e vuoi cominciare a farlo io delle volte, cioè lo rendo ancora più facile EE dico prendi solo il treno è una destinazione vicino a te, cioè un giorno lo passi da sola, mangi da sola mio ristorante, prendi il treno e un'autonomia da sola al mattino, torni la sera col tuo treno.
Se c'è un problema riesci a gestirlo, perché se è comunque nella tua, nella tua zona di comfort, me è un po più un po più allargata, perché non l'hai mai fatto. Sì, ma ecco ma sai gestire la situazione? Io direi di di io Consiglio sempre di andare in gradualmente, di non buttare anche noi cosa?
Sì, perché? Perché magari rischi, cioè non sei neanche abituata, non hai preso, cioè non hai preso certi riflessi che hai, cioè adesso rischia anche di essere poco prudente se non non ci vai gradualmente, se non impari come gestire le cose, ma questa è parte del del del processo di apprendimento Eh, perché io ho cominciato a viaggiare da sola.
Molto presto, come come è venuto fuori prima la tua domanda no, e cioè diciamo che sono diventata e come e come imparare un codice, tu quando viaggi da sola impari, impari un codice dello stare al mondo che cambia a seconda di dove tu vai. Quindi Eh. Per quello dico cominciare con le cose facili perché OK, voglio andare in Messico, come funziona sto Messico, Fammi arrivare in un posto facile.
E poi me lo studio tipo 3 4 giorni mi ambiento e poi vado magari a fare cose più complicate alle rovine di koba, che ne so e devi imparare dei codici e devi imparare un'altra cosa, che secondo me è questione di allenamento, veramente essere cosciente di chi e cosa ha intorno, ma non in senso terroristico in senso percettivo.
Cioè secondo me, col tempo più viaggi da sola, più anche banalmente, anche vai in giro a piedi da sola per la tua città, andare a piedi, che è una cosa che in Italia si fa poco, andare a piedi perché c'hanno tutti la macchina sempre sembra una cavolata, ma in realtà secondo me influisce. Perché se tu vai in giro a piedi, Eh per forza sei più calato nell'ambiente intorno a te.
L'automobile ti isola da quello che tu hai intorno, ti protegge, ti rilassi nella tua auto, invece se tu vai in giro a piedi sei veramente in interazione col tuo ambiente e devi davvero essere percettiva di chi e cosa intorno. Quindi se c'è una persona che emana pericolo, che ti sembra che possa? Portare rugna allontani. Mhm, io mi ricordi, mi ricordo un episodio, un aneddoto, è perché l'istinto bisogna ascoltarlo.
Quando quando sei da sola e inizi ad accumulare le esperienze di viaggio da sola, cioè ho un istinto m'ha detto riguardo una persona che avevo incontrato su, cioè i nostri sguardi si sono incontrati in un mercato. Non mi ricordo più neanche davvero sinceramente, però comunque eravamo in un mercato e i nostri sguardi si sono incontrati, io boh, me ne vado nel mercato, cammino eccetera eccetera. A un certo punto arrivò davanti a una chiesa e mi dico boh, faccio un riposino.
Qua in mi siedo qui, cioè mi siedo davanti alla Chiesa. C'erano dei delle sedi, tutto mi siedo tranquilla. Poggio il mio zaino e vedo che quella persona mi stava seguendo. Aveva un atteggiamento strano e si siede anche lui. Ehm, non lontano da me. Ma il panico che mi e venuto, il panico, il panico, il panico, il panico, non sapevo più cosa fare. Non puoi ovviamente tornare all'hotel, non puoi assolutamente, cioè, e quindi che cosa fai? Sono entrata nella Chiesa, cioè hai cercato di.
Di, come dire, di Distrarlo, cioè di vedere il momento in cui è distratto, perché ovviamente avevo un atteggiamento strano. Sono entrata dall'uscita perché era tempo di Covid, quindi c'era un'entrata uscita obbligatoria. Sono entrata dall'uscita della Chiesa per uscire dall'entrata per poterlo, tra virgolette seminare e il panico che ha avuto in quel momento mi son detta, cioè io non so neanche se quella persona sta seguendo.
Ti rendi conto? Cioè non lo sapevo, ma l'istinto delle volte dice tutto e di essere diciamo che. I viaggi che fai gradualmente ti insegnano AA sviluppare questa parte di te, dell'istinto. e a sapere come uscirne da certe situazioni, come ad esempio il fatto della tua pancia. No, come tu esattamente importantissimo, cioè preferisco non essere, cioè essere prudente, pensare male di quella
persona, reagire in maniera. Oddio panico, ma devo trovare una soluzione safe che non essere prudente, essere scialla e poter cioè insomma preferisco essere prudente il doppio e non rischiare di non esserlo. E un'altra cosa, ad esempio, ultima che ho imparato solo il viaggio all'inizio, quando sono andata a Vienna, nel mio primo viaggio in hotel, da sola non mi era mai venuto in mente, era di non dire mai che sei da sola.
Ad esempio, se qualcuno TI parla, direi sempre che sei con qualcuno, preferibilmente un uomo che lo stai aspettando. Insomma, sono delle piccole tips che impari. Eh parlando, con delle donne che hanno già viaggiato da soli, che hanno esperienza come te, Paola e facendolo facendolo e non non rimanere terrorizzate perché c'è sempre una tips 1 1 soluzione alla propria ansia come quella dei documenti.
Insomma, ci sono tante, tante tante cose da dire riguardo riguardo a questo riguarda riguardo a quello che hai raccontato della tua esperienza. È fuori dalla chiesa, buon mercato e chiesa. EE quello che dicevi della tua precauzione a Vienna? E riguardo al viaggiare da sola guarda, ti dico io. Allora?
Qua in una situazione come quella che tu hai descritto, dove ti senti seguita, a parte che quella tipa mi è successa a Milano, successa a Barcellona. E successo a Istanbul, è successa nelle città dove vivevo però. Ecco cioè il panico se si riesce la paura cercare di tenerla a bada perché in realtà può anche essere cattiva consigliera. No? Quindi cercare di ragionare.
E quindi è panico, no, cautela si, io poi mi ha colpito quello che hai detto riguardo a quando ERI a Vienna del non dire che ERI da sola, perché ecco quelle per esempio, è una cosa che io non ho mai fatto, cioè, non ho mai nascosto il fatto di viaggiare da sola. Non ho mai inventato fidanzati immaginari e le unici gli unici casi in cui ho inventato i fidanzati immaginari era magari quando. Imposti viaggiavi da sola in posti dove c'erano pretendenti e
casca morti. Allora lì per liberartene si dicono Guarda mio marito, poi vabbè, anche quello è un'arma a doppio taglio, perché tu dici mio marito mio, il mio ragazzo. E questo potrebbe anche far far venire domande del tipo, Eh, ma come marito fidanzato sei qua da sola, ma c'è gente frequenti quindi anche quella è un'arma a doppio taglio. È però sì, riguardo alla cautela, cautela, senza ansia.
Cioè, nel senso che se una persona J. E non fa, cioè cioè cercare di non fare idiozie, di modo che non non ci arrivi al panico, no? Quindi ad esempio ovviamente, e li ti è limitante, può esserlo, nel senso che spesso ci dicono nel gruppo. È però a me piace uscire la sera mi piace andare a farmi una birra. Lo capisco, dipende un po anche da da come sei, no, da come
viaggi. Perché ad esempio, io personalmente, quando viaggio da sola, tarello, chilometri e chilometri chilometri a piedi, ogni giorno arrivo magari inizio tardi, tipo alle 11, perché non sono mattiniera. E poi però vado avanti a camminare non stop fino alle 09:00 pm io alle 09:00 pm, arrivo in ostello, e svengo. L'altro Consiglio che vorrei dare per chi non ha mai viaggiato da solo, ovviamente basato sulla mia personalità.
A me piace stare anche. Mi piace viaggiare da sola perchè mi apre agli altri, mi piace conoscere gli altri e. E utilizzare di più gli ostelli se possibile, rispetto a airbnb hotel perché? Ehm, così conosci un'altra comunità di viaggiatrici e viaggiatori che possono darti consigli, per esempio su non lo so.
Io ho viaggiato in Marocco per tre mesi quattro anni fa e l'ostello di feste che, ahimè non menzionato tu prima come un. 1.1 po, critico del Marocco, a volte perché è un po più incasinato, magari rispetto ad altri posti.
L'ostello di FES bellissimo. Eh l'ho trovato tramite consigli, altre viaggiatrici, quindi i viaggiatori, le viaggiatrici creano una rete, quindi ovviamente negli ostelli è più facile accedere a quella rete che non in un hotel o in un airbnb, e gli ostelli comunque hanno anche la Camera singola per chi ha bisogno di privacy. Eh. Non solo le camerate, cucù, interrompo l'ascolto di questo episodio per dirti che questa prima parte è finita.
Io ho adorato parlare con Paola di tutte queste tematiche di questi argomenti. Che sono ampi, che ci vorrebbe un episodio intero parlare solo del viaggiare da solo in quanto donne di safety, tutto quello che vuoi, ma ti lascio oggi per ritrovarti domani con un nuovo episodio, sempre con Paola, con la seconda parte di questo argomento del viaggiare da solo. In quante donne? Ma parliamo di solitudine, parliamo del fatto di essere soli quando si viaggia.
Parliamo del fatto che bisogna piacersi e bisogna imparare a fare i conti con certi lati di noi stessi che potenzialmente potremmo non amare quanto le parti che. Ti amo tantissimo e le nostre qualità e niente ti dico a domani per parlare di viaggiare da sole, ma avere paura di annoiarsi da sole ti dico a domani, Ciao Ciao.
