Voicenotes S03E06: in the loneliest hour (da NYC)
Ci sono bagni che non hai il coraggio di vedere a New York.

Ci sono bagni che non hai il coraggio di vedere a New York.
Sono mesi in cui non ci sentiamo, ma ci tenevo a mandarti un pensiero che ho fatto stamattina. Penso all'Eurovision, penso a ciò che succede nel mondo, penso a noi e alla nostra quotidianità. Ciao.
Una puntata che è un volo pindarico che non va da nessuna parte, piena di nulla e che parla del silenzio.
Ritorna Voicenotes, la nota vocale che diventa podcast. In questa puntata parliamo di Halloween dell'anima, dove il costume da suora un po' vogliosa si scontra con la nostra sofferenza (e con i trent'anni), dell'amletico essere o non essere ma anche della versione d'attualità dell'essere o non essere (al Lucca Comisc).
Ci deve interessare davvero cosa pensa della donazione di Chiara Ferragni chi non ha nessun elemento concreto in più di noi per leggerle nella mente?
Il prezzo dei nostri valori, amicizia castrata, la Canzone di Achille, C'è Posta Per Te, la nostra integrità morale.
L'ermeneutica delle aspettative, Dante e il troppo amore, la lotta e il Natale.
C'è tanto malessere nel silenzio, quando invece che ascoltarti diventa un urlo che ti fa perdere l'equilibrio. Verso le Colonne d'Ercole puoi lanciare l'ultimo razzo di segnalazione, ma magari è già troppo tardi. Ci hai provato e hai fallito, resti solo tu. Per l'ultima volta.
Natale, regali, empatie, corpi, Joe Biden e gli anziani.
La solitudine, tra Montaigne, RuPaul e i nostri valori fondanti.
Dopo una lunga pausa, torna il podcast che è una nota vocale.
Heartstopper, gioventù LGBT+ di ieri e di oggi, economie cognitive, bias e minoranze.
Vasi, pianti, radici, il senso di responsabilità, le nostre scelte e la libertà delle stesse.
Guerra e Condizionatori, cosa siamo disposti a mettere in gioco, eticamente innamorati, il privilegio del lavoro, memare ad ogni costo?
Riflessione problematica, spritz annacquati, la gara del dolore, ascoltiamo, sfogarsi o lamentarsi e letture testuali.
La sedazione profonda, control freaking, ed sheeran, l'ucraina, il privilegio, cucinare sotto il sole a Kyiv
Il diritto di essere felice, la retorica del sacrificio, la mancanza di idee, il blocco del podcaster, Mr Masiel e il chiasso, Upload e l'attesa, serialità settimanale e serialità binge.
Una cosa italianissima, chi siamo e chi vorremmo essere, Disney e la nostra stanchezza.
Come aiutare l'Ucraina, l'attivismo performativo, la divulgazione fine a se stessa, semplifichiamo per capirci meglio, un film sull'amore semplice su Netflix, un libro sull'amore semplice e una frase da Euphoria.
Russia e Ucraina, Kiyv e non Kiev, il privilegio del dissenso e come ho staccato con DOI.
Inventing Anna, Elizabeth Holmes e Theranos, Il Talento di Mr Ripley, Chi vogliamo essere - Perché vogliamo esserlo e chi siamo davvero, referendum e immobilismo, un sacco di "ecceteraeccetera".
La petizione contro la scevà, petaloso, il passato remoto, un po' di gentilezza nel far esistere gli altri, le cose che mi scaldano il cuore.
La FOMO di Sanremo (con saluto a Zalone e Drusilla), la parola trend del 2022, la fanfiction gay tra Achille e Patrloco, la lettura performativa, lo scioglimento dei ghiacciai e la paura di soffrire. La nota vocale di oggi è qui, questo è Voicenotes.
La prima puntata di Voicenotes, il podcast che è una nota vocale! Questa settimana parliamo di Just Like That, di privilegio, di Quirinale, di Cancel Culture e della nostra vita quando non postiamo.