Discorso alla nazione 2015
Vi ripropongo il discorso dell'anno scorso che quello nuovo è in arrivo. Avevo ragione o no?

Vi ripropongo il discorso dell'anno scorso che quello nuovo è in arrivo. Avevo ragione o no?
Direttamente da vitoiuvara.com, una rilettura ironica e un tantino blasfema (astenersi religiosi sensibili) della Bibbia. Per prenderla in giro, ma anche per conoscerla.
Commento al campionato delle romane.
In questo episodio ho parlato di:Yakuza 5FIFA16Space Channel 5: Part 2Crazy TaxiFallout 4Transformers: DevastationBully: Scholarship EditionRayman AdventuresPruneXenoblade XDestiny: Sparrow Racing League
Arriva su iTunes il TG più serio d'Italia.
Michele Siface ha smesso di fare lo schiavo in Australia eppure dopo tanti anni ancora non riesce a svelare il suo passato costellato di droghe, prostituzione e rapine alla madre. Ma come ha fatto a passare dalle patate alla revisione contabile?
Pietro Recchi torna a parlarci di Kuala Lumpur e ce ne dice anche due sul Giappone (dove è stato in ferie). Ci racconta una vita di buon cibo, di case gigantesche e di tanta gente diversa. Poi magari non sempre troppo sveglia ecco.
Il mondo è ingiusto e capita che uomini orribili come Andrea Maderna trovino donne meravigliose disposte a sopportarli e sopratutto delle linee adsl da 500MB che neanche gli serviranno mai. Riuscirà la Francia a rimettere ordine e a riportare giustizia nelle cose dell'universo?
Rocco Mela ha un nome che gli avrebbe aperto tutte le porte della pornografia e invece lui ha scelto di lavorare all'estero, lontano da casa, ovunque ma non in Italia. Ma pure in Italia all'inizio. Ne ha viste talmente tante che non si è arrivati a parlare della Polonia, sicuro tornerà con a raccontarcela in futuro.
Balordo io nemmeno lo conosco, mi ha mandato una mail (scritta con carattere 54 ma pazienza) piena di complimenti e io gli ho concesso di partecipare, gli ho promesso un figlio e gli ho donato pure le chiavi di vitoiuvara.com. In fondo non è così difficile comprarmi. Una breve ma intensa esperienza a Liverpool per lui perché prima di lanciarsi nel vuoto è sempre meglio comprare un paracadute.
Termina con la seconda parte di Ferruccio Cinquemani (perché lo sapete che ha un problema a stare zitto)la nostra prima stagione di Italiani. Chi lo sa se ce ne sarà una seconda, mandate le vostre candidature a vitoiuvara@gmail.com e valuteremo il da farsi.
Tommaso De Benetti adorava uccidere cuccioli di panda ma in Italia non gli riusciva di farlo diventare un lavoro. Allora è partito per la Finlandia con una valigia di cartone in cerca di fortuna e l'ha pure trovata. In realtà era la fortuna di un povero orfano, ma lui l'ha preso a pugni per guadagnarsela. Ora ha un lavoro stabile, una casa senza vecchi guardoni alla finestra e pure una donna, qual è il segreto del suo successo?
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Che qualche volta l'Italia non è solo una scelta folle. Che forse se la critichiamo tanto è perché ci siamo affezionati. O che Simone Magni è davvero un pazzo e doveva scegliere il freddo nord invece della calda e solare Monopoli.
Michele Siface un lavoro in Italia ce l'aveva ma lui, in barba alla disoccupazione giovanile e ai bambini che muoiono di fame, ha deciso di mollare tutto per ricominciare una vita in Australia. Probabilmente aveva tirato sotto qualcuno con la macchina, ma non lo ammetterà mai. Comunque è finito a pelare patate e, a sorpresa, non è nemmeno pentito della scelta fatta.
L'ospite di oggi vuole restare anonimo, ma non per la sua carriera giovanile di attore porno. A San Francisco ci finisce dove aver cambiato vita e lavoro per il inseguire il suo sogno. No, scusate, era la figa che inseguiva. E oggi è felice, ricco, e pure un pochettino genius. Che poi mica è così difficile trovare lavoro, Mister X di solito si limita a chiedere.
Nessuno ha costretto Chiara con la forza a stare con Andrea, lo giura, eppure se l'è sposato ed ora vive con lui a New York. Stavolta si parla anche di famiglia, di figli e di carta verde. Che magari trovate qualcuno/a che vi si carica e state bene così.
Alessandro Marchesin ha provato prima a stare in Polonia fingendosi un magnate russo, ma trovando solo donne disposte a darla via senza vergogna, lui ha detto no ed è finito a Dubendorf. Dove sta Dubendorf ce lo spiega lui nella puntata tranquilli. E scopre che in Svizzera si vive bene con le pantofole pure se qualcuno non vuole che gli rubi il lavoro. Ma si può davvero sopravvivere con 60000€ l'anno?
Angelo Pesce parte da Scafati, passa per Milano e finisce in Canada a realizzare videogiochi. Perché potete bullarvi quanto volete di essere forti a FIFA, ma poi mica c'è il vostro nome nei titoli di coda. Non l'ambizione, non il denaro, ma sopratutto il campo di calcetto hanno spinto Angelo al grande passo, mentre a voi bloccano gli accessi a Facebook. C'è un mondo diverso oltre l'oceano, ma è sempre migliore del nostro?
Domenico Palumberi da Palermo finisce a New York ma, a differenza di tanti nostri illustri compaesani, non lo fa per esportare mafia ma per lavorare. E neanche si vergogna, ma guarda che tipo. Biotecnologo per vocazione, nonostante come tutti ancora non sappia di cosa tratti l'argomento, Domenico ha poi lasciato gli States per vivere felicemente a Stoccolma. Ma l'episodio lo registra dalla Francia eppure è solo a Siena che la lingua gli ha impedito di mangiare broccoli.
E se l'Italia non fosse solo un posto terribile dal quale scappare? E se all'estero non ci fossero solo opportunità e sorrisi? Antonio Petrella ci spiega perché in tanti, nonostante tutto, decidiamo di restare qui.
Ferruccio Cinquemani non aveva un lavoro, non aveva una casa, non aveva un futuro e grazie che se n'è andato all'estero. Così mica è tanto difficile. Che poi lui voleva solo fumare roba buona e alla fine si è ritrovato a seminare bambini e a collezionare case di lusso a Stoccolma. Sicuro non gli riesce di stare zitto e siamo costretti ad invitarlo di nuovo che a lui 30 minuti non bastano che per salutare.
Simone Magni, valtellinese trapiantato a Milano, ci racconta la Spagna e le sue dimissioni molto italiane. Che qualche volta, senza farci l'abitudine, la fortuna la si può trovare anche a casa nostra, pure al sud.
Riccardo Erra, noto perdigiorno fuori corso in Italia, ci racconta di come sia riuscito a trovare lavoro, dignità e persino soddisfazione all'estero. Che a volte i cervelli in fuga sono quelli che nessuno è andato a salutare alla stazione.
Andrea Maderna e sua moglie Giovanna ci raccontano di nazisti pentiti, di amanti dei laghi italiani, di "ristoranti dove è meglio se vanno gli altri che noi restiamo a casa" e di un amore incondizionato per il maiale.
Simone Bocedi ci racconta del freddo, della disoccupazione pagata, della lingua più inutile dell'universo e dei figli che ti nascono in un altro paese.
Andrea Alfieri ci racconta degli Stati Uniti, di New York, dello sport per famiglie e delle scale quando gli ascensori smettono di funzionare a Manhattan.