Barbie e Ken Passione Podcast - Ep. 1 - podcast episode cover

Barbie e Ken Passione Podcast - Ep. 1

Dec 02, 20231 hr 9 minSeason 1Ep. 1
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Summary

Nella prima puntata di

Episode description

Gianmarco e Nicole, nella prima puntata del loro podcast, esplorano una vasta gamma di argomenti, trasformando l'esperienza di un furto in casa di Nicole in un racconto divertente e discutendo della possibilità di travestirsi per il podcast. Parlano poi in modo scherzoso e spontaneo di vari argomenti, tra cui la scelta del nome del podcast, il Grande Fratello, streghe immaginarie, e le avventure di Nicole durante un viaggio per interventi di chirurgia plastica. Il podcast sembra promettere un mix di argomenti leggeri e divertenti. La conversazione è caratterizzata da un tono scherzoso e informale, creando un'atmosfera leggera e divertente. Gianmarco condivide il suo sogno di comprare e ristrutturare una villa antica, ma con un tocco inquietante: preferisce che sia indemoniata. In questo episodio, i due creatori giocano con la varietà di temi e aneddoti personali, offrendo uno spaccato divertente e informale della loro vita e delle loro idee.

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Transcript

Intro / Opening

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L'Inizio del Podcast e Prime Idee

Ciao a tutti, ragazzi e ragazzi, io sono Gianmarco e io sono Nicole. E questo è. Tavolo. Parcheggio. Abbiamo una sigla per voi. Ah sì sì aspetta. Vai 3, 2, 1, via, età, ettavolo, parcheggio. beep beep beep beep beep beep beep beep beep beep Che bella! Ma è fatto Ero, non vedo l'ora. Mamma Santa, raga, questa è la novità nuova che ci siamo inventati. Come se non avessimo altro da fare. Questa giornata non era già abbastanza delirante per non finirla con.

Facciamo un podcast oggi facciamo i podcast, oggi abbiamo un ufficialmente un podcast è vero è la prima puntata fateci sapere dove ci ascoltate da dove ci vedete Abu Dhabi Io me lo sento, io sono là, io vedo già gli sceicchi. Sono lì tutti quanti sul divano. Guarda, immagina un bel attico a Dubai enorme.

un divano da 10 persone e loro non vedono l'ora di togliere il loro... la loro... il turbante! TOGLI TUTTO CHE CÈ UN EPISODO NUVO DE TAVOLA PARCHECGIO! Tira la via la vestamenta, brucia i cabelli! Bruciano con i cadutti i miei cammelli per guardare un'altra puttana di tavolo parcheggio! Devo sapere cosa dicono quei due charlatani nuovi! Secondo me è così la sito. Guarda Dubai, ce lo fa sapere perché io lo vorremmo avere a trovarli.

No, vogliamo venirmi a trovare, vogliamo anche sfruttare i vostri danari. Assolutamente. Li avete guadagnati in maniera legale. Oh mamma, ho appena accorto che ho la zip aperta. Tra l'altro io e Gian abbiamo il pantalone uguale, identico. Senza volerlo, quindi però lo saprà solamente chi sta guardando.

La puntata in video, perché la potranno vedere i nostri amici. La puntata in video. Giusto. Oppure tutte quante le piattaforme podcast. Avete ragione. Ogni puntata esce alla domenica. Esce la domenica. Anche ne so. Totalmente improvvisato, va bene.

Ogni domenica esce una puntata, una volta nel mio canale, una volta nel canale di Nicole. Abbiamo deciso così. L'abbiamo deciso adesso. Quindi non dimenticate di iscrivervi al canale di Nicole, che tra l'altro è una youtuber affermata adesso. Non so se lo sapete. Beh, ho ricominciato. Non sono costantissima. Sono Costantino. Chi è Costantino? Un personaggio della Roma Grecia? No, della Roma antica. No, io conosco solo quello del Grande Fratello, forse?

Cambiamo pagina. Mamma Santa. Dopo parliamo del Grande Fratello, ti prego. Beh, io non lo sto seguendo molto. Quando c'era Malgioglio, proprio da seguire. Secondo te Malgioglio verrebbe ospita il nostro podcast? No. Secondo me viene? Beh, ieri mi ha risposto ad un commento a Eleonor Ferruzzi. Beh, sì, lei verrebbe subito. Eleno, se ci guardi, vieni il nostro podcast. Sì, no, lei, io.

Mamma mia, adorerei il senso. La mettiamo qua al centro. Ovvio. E tutto il tempo siamo così. Le unghie devamo. Ma dobbiamo trovare anche una tazza. Beh. No, no, lei sarebbe mitica. Applaus, se voi volete vedere qualche ospite, ovviamente non può essere Ariana Grande, ve lo dico già, perché ne abbiamo già una, e quindi basta e avanza. Però, se volete vedere qualche ospite...

Diteci la parte che bassiamo e avanziamo perché possiamo andare avanti a parlare per otto ore del nulla cosmico. Però, volendo, se abbiamo bisogno di un aiuto da casa, possiamo invitare qualcuno. Va bene, va bene. Tra l'altro, mi ricorda moltissimo.

Tavolo Parcheggio: Origini e Avvocati

Tutta questa roba dei pagliassamenti, il fatto che si chiama veramente tavolo parcheggio per un motivo, raga. Assolutamente. Chi è veterano si ricorderà del motivo del nome di questo podcast. Ci abbiamo un po' riflettuto, c'erano varie idee. Ma poi. Abbiamo detto. Tavolo parcheggio totale rappresenta pieno quello che è questa cosa, il delirio, la roba fatta a caso. Assolutamente, anche un po' il disagio.

Questi microfoni sono bellissimi e hanno anche varie funzionalità che poi nel corso di queste puntate vi faremo scoprire perché mica dirò tutto quanto subito che sia chiaro. Anche perché volevo utilizzare le funzioni dei microfoni solamente per. Cose speciali. Assolutamente. Tipo, c'è qualcosa di delirante. Devi accendere la funzione speciale alieno. Non so nemmeno come si accende, ma. Nicole! La sigla! Ciao! No, aspetta, devo mettermi prima un... Vai, vai, vai! Aspettami!

Io faccio un'intonazione. Non mi ricordo più com'era la sigla. えった?えった? ¡Vámonos para atrás! e tavolo parcheggio pipi pipi Pee peep peep peep. Ma io volevo la voce. Mamma santa, io so già che sto tavolo al parcheggio. Rewind. E tak, e tak, e tavolo al parcheggio. Io non sento come si sente fuori. Che paura io sì, invece gli altri sì, eh, te lo assicuro, è un scena, raga. Voi dovete capire che questa roba qua secondo me non sarà mai il podcast di qualcuno si vuole rilassare.

Esatto, è quello che pensavo. Questo qua sarà il podcast di qualcuno che si vuole fare del male. Di quello che vuole veramente dice no, la faccio finito. Io me lo immagino in macchina che dice: È una giornata di. Sto tornando a casa da lavoro. La faccio vita. Me li metto su e bevuto giù per il dirupo. E va avanti, anche mentre dopo l'incidente.

Ti immagini che lo ritrovano secco disteso, questo qua? Cos'è che parliamo del nulla? Perché non stiamo parlando di niente. Beh, arrivano i soccorsi e sentono il podcast e dicono: Eh sì, ecco perché. Devamo vedere un'altra puntata anche noi. È per farla finita. Comunque, raga, tavolo perché c'è fondamentalmente quello che tu fai quando devi prepararti alla seratona con i tuoi amici che farà in discoteca nel locale.

Ma hai bisogno di un po' di carica, e quindi cosa fai? La spesa da quattro soldi al supermercato ti metto patatine. Sì, patatine, drink, tutte quante quella roba lì. E ti metti nel parcheggio e ti bevi queste sbrodaglie alcoliche sperando che. Che qualcosa venga fuori. Cioè, allora, la parte più bella della serata in discoteca per me è il tavolo di parcheggio, cioè, lì. Cosa cazzo! Stai bevendo? Che non c'è niente dentro quelle tazze.

C'è letteralmente il nulla cosmico. Perché non lo so se abbiamo delle tazze qua davanti per bere, ma sono vuote, c'è scritto Barbie e Ken. E questo basta e avanza. No, tavolo parcheggio è la pozione magica che ti serve per parlare di. Cavolate. E quindi una volta avevamo bisogno di quella, adesso c'è entrata nel sangue, quindi ormai siamo diventati supermente in tavolo parcheggio. Quindi, questo era il nome più adatto. Tanto che effettivamente l'alcol non c'è più, l'aria fredda attualmente.

E questo è quanto, raga. All'inizio i volevo chiamarlo Barbie e Ken podcast, ma non si poteva. La Mattel ci voleva fare una causa. Forse era il caso di non mettersi in queste questioni, che io di avvocati ne ho già troppi. Tra l'altro, non so se lo sanno tutti quanti, ma io te abbiamo lo stesso avvocato. Assolutamente. Ti immagini, povera donna. Lei è star. Lei ogni volta che vede una nostra notifica vorrebbe suicidarsi. Letteralmente la lappa finita.

Streghe, Attrici e Talenti Nascosti

Faccio finita un altro messaggio. Di questi. Basta. Basta. Sei trasferita, non hai neanche più qua a Paolo, dove è andata. No, no, lei vive a Milano, fa la vita milanese più lontano possibile. Pensa che una volta. Cioè, tu immagini i deliri delle richieste che riceve da me te. Ti dico solo che una volta le ho scritto: Ciao Alberta! Una strega mi vuole fare causa!

Una strega: una strega mi vuole fare causa? Perché? Questa non la so, non la sapevi. Mi è venuta in mente l'altro giorno che ero lì che ne pensavo e dicevo: Ma guarda, ma in realtà poi sono due. Due streghe. Una si chiama tipo, non posso dire i nome forse. Vabbè, inventa. Vabbè, donna qualcosa. Si chiama Donna Francisca. Esatto. E quell'altra è Pozzi Ginori, la signora Pozzi Ginori. Che si sono arrabbiate perché ho fatto un video dove seguivo i loro tutorial di magia.

E si sono arrabbiate perché hanno detto che io ho rovinato la loro vita. Ma ti giuro, io nel tutto il video dico che le amo, le adoro. Hai mai visto quella? Eh, allora avranno visto il soggetto, mi hanno detto: guarda, qua è me addirittura per andare a far caso, perché sono detto questo soggetto. Mi sta rovinando la reputazione. Cioè, ma pensate che...

Questo soggetto ha rovinato la deputazione di due streghe. Cioè, è delirante. È una professione strega. Bello, mi piace. Comunque, gliel'ho mandato all'avvocato e mi ha detto Gianmarco. Non so, fa il piacere. Per piacere, sei ridicolo, mi fa. Sei ridicolo. Non ti ha detto sei ridicolo in mezzo. No, però l'ha pensato. Secondo me. Vabbè, quello sempre.

Appena vedo la tua notifica, oh no. No, ma il palasso! Sì, sì, sì, anche la mia, siamo nella stessa barca. Ma questa storia delle streghe, non so perché. Me hai ricordato. Gianmarco fa dei video, ogni tanto ha bisogno di delle comparse. C'è questa signora che si candida a ogni tuo video. E cambia identità. Cioè, lei è io idolatro, questa signora. Idolatro? Io la amo, questa signora. Io la amo. Lei cambia personalità in base al ruolo che viene richiesto. Sì, ma io l'amo veramente.

La situazione è che ogni tanto faccio di queste candidature come se io fossi un produttore di cinematografico. Ma questo l'avevo sorvolato perché non volevo proprio arrivare a questo punto. No, ma tu sai che vengono. Ogni tanto beviamo. Ma tu sai che le candidature per le mie web series escono proprio come articolo di giornale?

Cercasi attori. Sì, veramente. Mi sento un po' Steve Spielberg ogni tradico. Ma infatti lei è perfetta. Io non ho ancora capito perché non l'hai presa neanche per una serie. Non è ancora arrivato il ruolo adatto a lei. No, pi. Sarebbe da fare, chiaramente per le privacy non si può. Ma lei ogni ruolo: cioè che tu gli chiedi di fare il delfino, o che gli chiedi di fare il treno. Lei ti manda la candidatura adatta, travestita.

Lei è pazzesca, lei diventa qualsiasi cosa, lei voglia diventare è conica come Mary Strip. Non so che sia. Come ti permetti? È come Nicole Kidman. Mi piace, mi piace, mi piace queste riconoscere. Lei è creta, la modelli. No, lei è perfetta. Io ho la sua faccia ben impressa nella mente. E credetemi, arriverà il giorno che ci sarà la web series adatta per lei e avrà un ruolo.

Fondamentalmente. Sicuramente deve avere un ruolo in cui cambia personaggio almeno tre volte in un minuto, perché lei è abbia. Hai presente quelli tipo i tre quelli là. Quello che cambiano i vestiti tipo frutto. Ah, Tusiche valles. Ci sono spesso quei programmi là. Lei, secondo me, è una programmazione. Perché c'è andata a Tusiche Valles. Sì, ovvio. Sicuramente c'è andata. Tu andresti a Tusiche valles? No, non ho talento.

Denti, Aspettative e Il Film di Barbie

no io ho un talento ma non me lo ricordo più Non ho un talento, no? Sì, ricordo che una volta dicevo, ho questo talento. Che nessuno sa fare, ma ora effettivamente non me lo ricordo. Allora, raga, se voi avete dei talenti, fatecelo sapere, se ne avete uno da vendere alla Nicole perché ne avrebbe bisogno. Ma tu veramente non hai talenti. No, io avevo un talento, anche un talento, secondo me, è una cosa che.

Beh, non è detto Ariana Grande sa cantare, ma anche Adela. No, ok. No, ma per me, un talento era una roba che io sapevo fare, ma che gli altri non sapevano fare. È una roba poco comune allora. Io avevo una cosa poco comune, ma non la ricordo più. Che sapevi? Eh, non mi ricordo. Una roba. Ma qua un dente qua. E questo poi. Raga. Si è appena indicata tipo la punta del naso. Qua un dente. Beh, dentro la punta del naso, cosa c'è? Qua c'è l'orecchio. लो लो लो लो लो लो

Precedente è stato mozzato il mio naso. È stato recuperato un po' di cartilaggi dalle orecchie. Però, oltre a orecchio naso, c'è anche bocca dentro il naso. Perché qua io ho un dente che anziché scendere, ho un dente dal latte qua. Davvero? Da latte là da quando sono nata. Che ridere! E l'altro ha detto: Prendiamo l'ascensore, su. Andiamo su. Ma sai che abbiamo i denti del giudizio?

Però tante persone hanno anche altri denti oltre ai denti del giudizio. Che sono dentini che non escono mai. E stanno qua? E si chiamano ottavi. Io ho anche i noni. Io, raga, ho una sboccona. Ma stai scherzando, non lo sapeva sta roba? Perché non sono mai usciti, ma io ho tantissimi denti, mi ha detto mia cugina, quanti denti hai? Cioè sono pieno e sono tutti quanti dentro. I tuoi denti di giustizia sono usciti. Uno

Uno sicuro, ma tipo tre mesi fa, davvero? È una roba super recente, però non mi ha fatto male. Non li hai tolti? No, li ho tolti tutti, madonna. Dare una fastidio, poi ne avevo un sacco. Ma perché ho troppi denti? No, perché non uscivano del tutto e quindi si infettavano. Ma perché siamo andati in questo argomento così sicuro? No, no, no, siamo partiti da Moby Dick. Dopo siamo arrivati a. Un saluto Moby Dick.

Che bono, questo cocktail. Comunque, quando ti ho detto che volevamo fare un podcast, tu cosa hai pensato? Allora, io inizialmente pensavo che tu volessi fare una roba seria. Tipo, ma una roba seria è tipo delle interviste profonde in cui ogni volta c'era la tematica. Poi, invece, è capitato qua e mi ha detto: Facciamo il podcast oggi. E gli ho detto: Ok, di cosa parliamo? Non lo so, ci mettiamo lì e poi qualcosa verrà fuori.

Parli, fai, brinchi Sicuramente ci potranno essere delle puntate in cui portiamo delle tematiche particolari Particolari, non serie, cioè particolari Oggi parliamo di Ariana Grande domani parliamo di Area che ci sia un argomento. Però la prima ci stava. Parlare del nulla, un parlo di niente, sì. E poi è un po' come noi, un po' tutto niente. Beh, però posso dire una roba: in questo momento noi ci troviamo all'interno dell'ufficio di Nicole.

Che è tipo una roba, ma raga. Ma se vedete in video, ma questo qua solamente un angoletto, eh! Ma c'è tutto il resto: è un po' rosa, è un po' rosa, è un po' rosa, ma poi io vedo qua tutto il resto i tendaggi. Tendaggi tendaggi, non comprate mai tende perché veramente. io dovevo vendere tende secondo me costano tantissimo le tende domani apro un negozio di tende ma tu lascia perdere che è un business da non sottovalutare

Un saluto a chi fa i tendaggi. Bravi miliardari, siete voi che siete a Dubai. Sì, sono quelli che gli mettono le tende così e poi fanno. Ecco perché gli emirati arabi hanno sempre questi abitoni. No, assolutamente, perché non lo vedono tende. No, ma le presenze demoniache che abbiamo qua dentro. No, ogni volta che io faccio live da quattro ore, questa luce non si spegne mai. Arrivi tu?

Raga si spende un'altra luce? Quindi stiamo al buio? Ma sì, mi piace quasi quasi. A proposito un po' più intimo. Cosa vuoi fare? Non si può dire Sai come Barbie e Ken, che Ken gli dice: Ciao Barbie, andiamo, posso passare la notte con te questa sera? E lei cosa gli dice? A fare cosa, a fare cosa? a guardare un film non mi ricordo più passiamo notti insieme non lo so a fare cosa? non lo so

Perché anche lui non lo sa, sì, ma mi immagino, è Ken. Mamma Santa, sai che io passerei le giornate a parlare di quel film. Quel film è meraviglioso. Se è iconico. Io lo continuo a promuovere a tutti. Ma non ho così tante recensioni positive, ti dirò. No, è vero. Chi l'ha visto? Io letteralmente voi i brividi, mamma sa! Letteralmente, poi secondo me sono uscita edica e ho detto.

Questo film è potente, cioè, non è per bambini: è potente non è per bambini, per niente. Porta tematiche importanti, è tutto quello che non mi aspettavo da un film di Barbie. È vero, poi te l'hai detto. Sono andate tre volte a vederlo. Una di queste volte erano con le amiche di mia mamma. Una ha preso sonno, tutto il film. È uscita mi fa... io ho dormito.

Io tu con le lacrime non sappi più se ridere a piangere robe così. Ma non vedevo e pure. Però sarà che Barbie comunque mi ha sempre accompagnata, quindi era un po' come rivedere. No, però è molto bello come film, ti dico la verità: posso capire. che non piaccia a un determinato tipo di persona.

Sogni, Famiglia e Chirurgia Estetica

Cioè, secondo me, non voglio dirlo. Ormai l'hai detto, no, non lo dico, controllo che la telecamera stia correndo. La cucaracha, la cucaracha, Raga, sono andato a fare la pipì e è tornata anche la luce. I've been superstar. Mamma basta, ti giù. Mamma, io questa voce qua me la sogno. So già. No, questa qua, secondo me, come voce ce la dobbiamo tenere per momenti speciali. Hai ragione. Ho fatto troppi spoiler.

Ma perché cambia sempre voce questo tipo? 1,55 robe diverse. Dice. Io ho paura che riparta, ho l'ansia, ti giuro. In tutto questo. Cosa ti aspetti dal domani? Oh! È vero? Guarda, che è una domanda interessante, secondo me. Allora, io già arrivata a questo punto, quando ero più piccola, pensavo di essere totalmente in un altro punto della mia vita. Dove pensavi di essere? Pensavo di avere già un bambino, davvero. Di aver già fatto il matrimonio. Un matrimonio. Di convivere proprio già fisso.

Me l'aspettavo un po' diversa, poi per carità molto meglio di ogni aspettativa perché non ho avuto quelle cose là. Ma mi sono costruita un'azienda o il mio brand, quindi lavorativamente parlando è molto meglio. sentimentalmente Va benissimo, il fatto che questi step del bambino del matrimonio li sto posticipando un po'. Da un lato mi fanno un po' star male perché non voglio andare troppo in laia, voglio essere. Ma tutto questo è perché è solo per questo motivo.

Io voglio essere la mamma giovane, bella, col macchinone, che va a prendere i figli a scuola. Tutto per questo, il resto. Ma tu parti quindi con la roba? No, perché comunque i figli bla. Ma io voglio andare a prenderla col macchinone. Perché quella, la verità, i voglio essere una mamma giovane, non voglio arrivare.

Tardo, perché poi ognuno fa quello che vuole, adesso non vengono fuori di scorso. Però io, quello che mi sento, io l'avrei già fatto. Se potessi, l'avrei già fatto. No, ma io ti vedo che vai a prenderlo all'asilo con le sopracciglia che gli arrivano all'attaccatura dei capelli da quanto sono tirate. E che dico: Andiamo! E non si capisce se sei arrabbiata, felice?

Letteralmente è tutta una paresi facciale. Assolutamente. Mamma, raga, da conto che non ci rifacciamo. Io da tantissimo è davvero. Da veramente tanto. Teni conto che l'ultimo filler che ho fatto è stato due. Sento la mancanza del film. Anch'io. È tipo una dipendenza. No, sarà veramente due anni, un anno e sette mesi, sicuro? Davvero? Mi ho contato, sì. Secondo me. Si. Ah vabbè, io le ho fatto le labbra da poco. Però se un attimo. Ma è un po' supernaturali. Eh sì, infatti ho bisogno di.

Più spomette, una pompatina. Però siamo andati recentemente: eravamo andati vicini. Da Salvatore Artiano. Sì. Era nata a maggio 2022, e io ero andata a marzo aprile. A marzo siamo lì. Provo vicinissimo. Poi non siamo più andati. Non è da noi. Ma, perché non ho più tempo: anch'io. Cioè, io e lui. Tra anni, facciamo il tour della chirurgia. Cioè, prenevamo da qua, prendevamo un treno.

Avventura in Zona Rossa e Guida Folle

Andavamo a Napoli, ci facevamo anche la notte lì. Che bello, ma ti ricordi quella volta che siamo andati a Roma e poi Napoli e tu hai fatto le visite con 80 chirurghi plastici? Perché dovevo rifarmi il naso. Abbiamo preso da qua. Siamo arrivati, ma ne eravamo all'Aquila, in zona rossa.

Oh, Micko, siamo andati anche a registrare una canzone quella volta lì. E poi la canzona rossa, raga, ma il delirio! Questa qua che si doveva rifare da 85 miliardi di persone. Assolutamente, dovevamo fare tutte quante le visite dai chirurghi più rinomati.

Per sistemare la sostanziale del mio naso. Ma mi ricordo benissimo che arriviamo all'Aquila in un hotel che non so, era dentro una casa. Ti ricordi? Giuro, rimosso completamente in un hotel, tipo dentro una casa, una roba molto difficile. Ma arrivare. No, no, c'era anche la reception, proprio la reception. Me lo ricordo perfettamente. La mattina dopo decidiamo di andare a mangiare, prendiamo l'auto, andiamo in giro per la città e diciamo,

Sti comp non hanno voglia di fare tutto chiuso, non hanno voglia di far niente, non hanno voglia di lavorare. È la zona rossa, c'era il Covid. No, ma. Lui fuori dal mondo. Ah sì, ma ti ricordi che poi abbiamo girato per tutti quanti i ristoranti ogni volta? Continuiamo a dire: Ah, chiuso anche questo.

Non ha più voglia questo, ma perché non fanno niente? Là quella non hanno voglia di lavorare. E fermiamo un tizio per strada, un povero meschino. Gli diciamo: Scusi, ma voi non lavorate oggi, e gli fa. È zona rossa? E noi. Prende il finestrino che va su? Noi abbiamo aperto le mappe. Guardato, qual era la città più vicina, che fosse indo-Arancione almeno. E siamo volati. Ma ti rendi conto? L'illegalità. Ma eravamo illegali? Eh beh, a sto punto ti direi di sì. Noi da Paolo siamo avati.

All'aquila con l'auto e poi a Napoli per rifarci. Mentre tutta Italia era chiusa in zona rossa. No, noi non eravamo in zona rossa. Ma noi, no, Padova sicuramente no, perché sennò ce ne saremmo accorti. Padova sicuramente no. No erano deficienti, se no? No, noi siamo un po' deficienti, te lo dico io, perché. Sì. Ma noi non l'abbiamo fatto con Cattiveria comunque. No, no, è l'onestà. L'ignoranza onessa. L'ignoranza l'ignoranza innoquia. Innoqua. Cioè.

Andiamo, noi siamo partiti proprio andati con la mia auto. Tra l'altro. Poi ti ricordi che siamo andati a Napoli e abbiamo lasciato la mia macchina ad un parcheggiatore che secondo me non era un parcheggiatore, non l'ha mai fatto nella sua vita. Mai nella sua vita. Poi lui ha un'auto molto grande. Fa il viaggio fino a Napoli. A Napoli scende e dice: Ora guidi tu. Così, raga, così. Così, con la sua macchina grande a Napoli! Cioè, sfida, challenge.

Guida Napoli per un giorno era veramente una challenge: perché guidano veramente in un modo che io non so come facciano a non andarsi tutti quanti addosso continuamente. Vale tutto. Vale tutto? Sì. Infatti, mi ricordo che ti ho detto: Vabbè, dai, anche se vai addosso qualcuno, dai, vediamo almeno. Tu vai! Ma non è per essere contro Napoli, a parte che Napoli ugura son. Uguor Socrate sono gennare.

Allora dico sempre che Napoli è la città in cui ho fatto il meet and grit più bello della mia vita, no ma io Napoli la amo. È proprio che guidare lì io faccio i complimenti anche di Napoli perché. È un'altra patente? È una sfida: si sta la patente ABC Napoli. Assolutamente, quella è un altro tipo di patente che va arrivato solo a guida super esperta, perché è proprio da pro.

È da incosciente ti schianti contro qualcuno, è quello che succede, succede. E secondo me in classifica, appena dopo c'è Roma, Roma, anche difficilissimo. Non ho mai visto delle strade così. È vero, Roma. Fate male, raga, signori romani. Ma lo so. Anche Milano non è così. Milano non è che è difficile, Milano è lungo. Sì, ma tutto non sei ma.

Ma a Milano non siamo entro 10 minuti, ed è veramente così, eh? Io si milanese sai che io un anno a Milano e ho deciso di non vivere a Milano. No, noi siamo gli unici influencer, comunque, che non vivono a Milano, se no siamo rimasti nel buco. Di culo del nostro paese, però mi piacciono le pelle perché siamo se ne siamo letteralmente contadini.

Noi abitiamo dei campi. Senti, non ce ne ti male. Se mi vedi tra qualche anno a Zapparavigna. A Vigna. Ugrappa, tutto quanto il resto. A me piacciono quelle more.

Ospiti Desiderati e Curiosità su Marco

Ah, Pasquale Pratico, Pasquale Pratico. Lui verrebbe ospite del nostro podcast. Sì, assolutamente. Sì, sì, stai guardando, vieni, assolutamente. Non ci sta guardando nella maniera più ospita, ma chi vorresti come ospite: un sogno beh, io vorrei Michele Morrone.

Ma chi è? Ah no, aspetta, quello là che fa 3, 6, 5. Assolutamente. Io lo metto qua e gli faccio tutte le domande che voglio. Lui deve rispondermi a tutto. Wow. Ma che viene? Secondo me viene, ok, Michele. Se mi stai guardando, questo è un appello per te. Via il nostro podcast Tavolo Parcheggio. Ti aspettiamo, io vorrei tanto. Mmm. No, comunque vabbè, non era proprio la persona che proprio più vorrei: però ti piacerebbe? Mi piacerebbe, sì. Anche per avere un ponte, ta tetto.

Un po' più. Questo non si doveva dire, non si può dire, ma tanto Marco. Allora, Marco è il suo fidanzato, non guarderà mai questo posto. Ma figure ti potrei dire anche qualsiasi cosa: tipo: l'altro giorno, sai che se? L'altro giorno me la son fatta col pipo.

Lui non lo saprebbe mai? No, non lo saprebbe mai. Penso che non gli dareb neanche fastidio, posso dirti la verità? Sai che secondo me questo forse è un grave problema. No, Marco è una persona molto particolare. Molto particolare. Secondo me, lui. Cioè, io non. secondo me lui non ragiona come noi. Tutti noi ha tutta una sua mentalità. Sì, è molto schematico. Un suo ragionamento, sì, è tanto.

C'era non l'ho mai visto io di relazione ne ho avute un po', e più o meno erano tutti quante lo stesso figlio. Cioè, più o meno, insomma, la gelosia, un po' io verso di lui, lui verso di me, un po'. È completamente diverso. Sì, cioè non dico che potrei veramente andare con qualcun altro. Probabilmente, se io nassi con qualcun altro, lui direbbe.

Va bene, ciao. Sì. Sì, sì, penso che andrebbe via a Buff. Sì, andrebbe via e Baf, e non lo vedrei mai più. No, no, scomparirebbe, penso che si scomperebbe anche dei social. Sì, può essere. No, ma Marco è molto particolare, e più ci è a che fare, più ti rendi conto di quanto effettivamente è particolare. Ma non è una roba negativa. No, no, è, proprio. Ha un mondo a parte, cioè io a volte non mi arrabbio neanche più per certe cose. Poi dico nel suo mondo.

Ma, ragazzi, ci stanno venendo a prendere, Gio. Esattamente. Nel suo mondo, quello è giusto. E quindi è notte che gli spiego che non è giusto, perché è una causa persa, ti ricordi? Era tipo l'altro giorno che tu mi hai detto Non possiamo venire perché lui deve andare in bagno e gli faccio quindi No, lui per lui. Una parte fondamentale della giornata è andare in bagno per almeno un'ora. Che dopo non è che fa. Un'ora, però è proprio il suo momento in cui lui, lui, tipo, non va a letto.

Se non si è fatto l'orzo, che psicologicamente lo fa andare in bagno, ma che non è vero, perché lui letteralmente fa così: prende il borditore, mette l'acqua, mette l'orzo. annusa e poi va via al bagno Letteralmente non beve! Ah, tu lo butti sempre giù per il lavandino! Sempre, non lo beve!

Ti immagino che lui poi ti dice, ma mi fa anche schifo l'orzo un po'. Questa è venuta io non la buone, anche devo solo non usare, devo solo prepararlo e poi andare. Passa che bello per tutti quegli stitici se potessero usare l'orzo e andare a farne due. Io sono una di quelle. Tu non vai bene. No, mai non vado mai.

Genitori, Libertà e Paure Notturne

No io sono una merda umana. Ma qua dobbiamo essere family friendly? Beh, non è una cosa brutta quella, è naturale. Beh, tante cose sono naturali ma non sono family friendly. Tipo? Non posso dirlo, non è family friendly va bene, non importa. No, però, come io vorrei tantissimo Maraveniere, tipo bello! Lei manderebbe cagare tutti. Sì, penso che verrebbe qua direbbe non vengo più a fare questa merda. Sì esatto. Sì, ma anche tipo la farebbe dentro questa tazza e ti direbbe adesso la bevi.

Potrebbe essere. Però iconica, tanto sai che è di mestre lei. Ah, sì. No, non lo sapevo. Beh, la sento che ha un po' l'accento, mi ricorda molto mia nonna su alcune robe. Mia zia? Sembra mia zia Bruna, ti ricordi mia zia Bruna? Quella della macchina che mi ha detto? Sì, lei è iconica, lei è una star. Secondo me lei è una star. Lei è salita in macchina e ha detto: questa è la mia auto. Basta stronzo.

Niente, nessuno. Si è fatta i cazzi, sua? No, in realtà ha tenuto banco. Non ti ricordi? Che ha continuato a parlare con Gian Piero tipo per tutto il viaggio? Io non mi ricordavo sta roba. Ha parlato tutto il tempo anche con Giada. Mia zia Bruna mi fa morire perché è la più vecchia. Delle sorelle di mio papà: cinque sorelle: si, e mia zia Luna è quella più vecchia e più grande. E lei ci portava, a me, mia sorella Giulia, ovunque, aveva deciso che eravamo i suoi figli.

E quindi d'estate lei ci prendeva da lei tre mesi e ci portava in giro Nizza, ragazzi, andiamo a no, Iesolo. Non può mica impostarci. Adesso andiamo a Nizza. Mi portava a Saint Tropé, a Cannes. Scusa, ma è ancora valida questo tour. Ora che dice: mia zia Bruna: ci porti a Saint Tropé. Le fa. Andiamo, ma donno. Vedo l'ora ma lei ha un marito. È mancato mio zio. Quindi possiamo far possiamo divertirci ancora di più.

Perché volevo capire appunto se, avendo questo gran spirito di vita, se avesse qualcuno, magari ancora zio Domenico. Si ha sempre avuto tantissimo spirito di avventura. Lui passava il tempo a Cuba, andava sempre in. In Sud America, sempre viaggiato tantissimo. Questa roba qua l'altra mandata. Poi le figlie: perché, tipo, mia cugina Susanna ha vissuto per anni in Australia. Poi. In Inghilterra, adesso sono nato in Italia, mentre mia cugina Silvia vive da tantissimi anni a Londra. L'ho vista.

Il mese scorso, mia cugina Silvia. E tu hai tutti i parenti in giro per il mondo? No, solo la Silvia in giro per il mondo. E l'altra? La Susan è tornata in Italia. Ciao, Sus, ma non guarderanno mai, sta roba, non guarderà mai nessuno, so. No, però la Sibia mi chiede sempre le mie magliette fede. Ma di quanti anni hai? C'est qu'elle me le sent. Però ne. Plant o meno: 20, 30, 40, 50. Secondo me 50. 50? Sì, ma sembra super giovane. Siamo andati a Londra per Halloween.

E gli ho scritto Silvia, sono l'ora. La tua zia l'ha avuta super giovane? Se tu la raga. Cioè, Nicosiamo solo noi che abbiamo i figli tipo 80. झाल झाल झाल झाल Una volta mia zia Bruno ha portato le sue figlie a scuola, che lei era giovane, le ha portate alla mattina, ma lei si metteva solamente la pelliccia addosso. La fermano i carabinieri. I carabinieri gli fanno, signora patente libretto. E mia zia Bruna, ma saranno neanche le mutande addosso.

Io adoro, lei è iconica. Trovete che lei era iconica. Dovremmo avere mia zia Bruna, sì. È un ospite. Volete la zia Bruna? Io la vorrei. Ma lei verrebbe su. Però un giorno vorrei tua mamma, anche mia mamma. Mia mamma è molto timida. È sui quando si lascia andare quando si lascia andare. Sì. Però devi un po' smutterla. Potrebbe portare, cioè darti delle risposte su tematiche, magari su cui un genitore dovrebbe essere più impostato, più magari.

Ma com'era quando tu eri piccola? Se no era Strasy, anche perché tu sei una criminale. La mia mamma mi ha sempre dato. il massimo della libertà cioè lei letteralmente io potevo stare via anche fino alle 4 di notte non mi scriveva mai dove sei la me faceva star male starolo che dicevo?

Cazzo, cioè. Ho 17 anni, sono in giro, tanto ho detto né dove andavo, né con chi, né quando tornavo, né se tornavo, né se ero in un'altra parte del mondo. Mamma sono morta! Non mi scriveva mai niente. Ho fatto la Wiciola lei. bello e collo, la tavola video. Ciao mamma sono mamma. Extra. Ah ok, allora posto. Però, guarda, che alla fine, se ci pensi, alla fine, sei venuto bene, più o meno. No, ma perché questo coso di avere così tanta libertà?

Non mi faceva così tanta voglia di evadere dalla librizia, capito? Mi sono sempre stra responsabilizzata fino a sempre considerando il fatto che bevevo, ma mi bevo in maniera responsabile, nel senso che. Sono sempre tornata a casa in maniera sicura. E però, secondo me, questo suo non oprimermi a caso con troppe regole mi ha. Secondo me è una roba che tipo, tanti genitori sbagliano. Tantissimo. Beh, sì, c'è sempre che tipo.

I figli che sono sempre lì controllati dai genitori, sono poi quelli che fanno le robe a elegio. Assolutamente, è vero, sì. Ma perché più blocchi una persona, più questa ha voglia di fare anche robe che magari non farebbe. Ma no, poi badere dopo un po'? Sì, no, no, assolutamente. No, mia mamma, la tua, invece? Ma ti dico, mia mamma era più rompi su quell'elemento lì. Mentre mio papà è più come tua mamma. Ah, sì, libero. Libertà. Diceva.

Andava anche giù sul pesante, diceva: Vuoi fumare? Vuoi fare uso? Lo fai davanti a me, vedo. E lo fai, vedo, e te lo porto io quello che vuoi fare. Questa roba qua non mi ha mai fatto fumare perché non mi interessava, né provare qualsiasi tipo di sostanza superfacente perché non mi interessava. Ma quello no, però bene la mia bevuto con tuo papà. No, neanche un drink così. Ma va no.

Ma no, zero. Mentre mia mamma era già più peso. Cioè, mia mamma era quella che scriveva: Dove sei? Quando torni? Anche ora torni, guarda che è tardi. Io secondo me sarei così. Ah, tu saresti così? Non lo so, però tipo io con mia mamma sono così. Ah tu. Tu sei madre di stessa. No, io sono madre. Cioè, no, mia mamma è una persona molto responsable. Mamma, non è una di quelle persone: cioè, non è. Se voi la conoscete, cioè la conoscete una signora.

molto tipo anche un po' composta nel senso non è proprio pazza come me cioè è una persona normale nel senso a posto Però sono io tipo che le scrivo la sera se torno a casa lei non c'è, gli chiedo ma dove sei, ma torni per cena, ma che ora torni, oppure gli dico guarda che stasera lei non mi chiede mai niente. Tipo, anche ieri sera ero a casa, adesso ho compro la tua casa, quindi ero lì. e lei non è che mi chiede torni o non torni?

No le frega niente. No le frega niente. Le escribo yo... ¿Por qué? Escuchame. Si tú estás a casa y estás... Più o meno per dormire. Non avresti il lance se sai che qualcuno o torna o non torna? Avrei paura di sentire i rumori. Ah, per quello. Ma non perché hai paura che si ammazzi per strada. No, dico se io so che torna qualcuno.

Allora sono preparata che se sento un rumore, è mia mamma, mio papà, mio amoroso, te, qualcuno. So che non torno a nessuno, e sento dei rumori. Ti cacchi addosso? Eh, sì. Non ho mai pensato in questa maniera qua? No? No, zero. A parte che tipo a casa mia la gente va e viene in continuazione, quindi... Sì, è vero. Però io sono solo con mia mamma. Quindi è vero, quindi, se entra qualcuno, o è tua madre, o è qualcuno che vuole prendere. Te l'ho mai rubato? Sì, in casa una sola volta.

Il Furto Sfortunato a Casa di Nicole

Sono venuti i ladri e pensa che allora secondo noi erano queste. Davanti a casa mia, stavano costruendo una palazzina nuova. Ok. E sono andata avanti tipo un anno, quindi chi lavorava per quella palazzina sapeva bene gli orari che facevamo mia mamma, perché erano sempre gli stessi. Il tempo che andavo a scuola, andavo a lavoro, quindi tornavamo sempre assieme e gli orari della settimana erano sempre uguali.

Quindi, secondo noi, una di quelle persone lì ha scoperto bene gli orari, si è fatto due conti e ha detto ok. Andiamo quel giorno. Il problema è che quell'unico giorno che loro sono venuti abbiamo cambiato gli orari. Era un giovedì, mia mamma fa al mercato, quindi solitamente il giovedì stava fino al sette di sera. Quel giorno pioveva quindi siamo dovuti tornare prima.

E secondo noi nel momento in cui siamo arrivate, loro erano ancora dentro perché io ho trovato la mia fotocamera, perché già al tempo facevo foto, video, eccetera. Sul divano, il divano è proprio. C'è il divano e poi c'è la porta di uscita. E c'era il sotto del PC che me lo tenevo per rialzare il PC. In giardino, proprio lì davanti. Quindi, secondo me, sono letteralmente scappati. Cioè, noi siamo arrivate, ci hanno sentite con la macchina. E sono scappate per come fai a lasciare.

Allora, a casa mia non c'era niente di valore perché io non ho oro, non sono l'unico alle famiglie che hanno tutti gli ori, non ho niente. Il tesoretto. Quindi, letteralmente c'era. No, c'era il computer, la macchina, oro non ne ho. Ma ce l'hanno tutti gli ori. Vedete?

Questi bigi. Ma solo questa collana che mi ha regalato Marco. Per il resto non ho niente. Qui non hanno rubato niente alla fine. No, ma da rubare c'era la macchinetta e il computer se proprio, proprio volevi rubare. Ma cosa ci facevi? Cioè. La macchinetta costava 500 euro il computer pure. Quindi avevano rubato comunque. Quindi, ha fatto un giro, una passeggiata. Alla fine sono immediati di tutto. Cioè, la macchinetta era in camera mia, quindi vuol dire che l'hanno presa da lì.

L'hanno messa giù, hanno detto cosa sta ciarlato. E poi se la sono dimenticata nel divano. No, gli faceva schifo, dicono. Perché se la sono dimenticata. Eh, però secondo me sì, perché stavamo arrivando, magari erano dei ragazzini, magari non erano dei ladri professionisti, erano quelli che stavano facendo.

Perché, ok, ho capito che ti faceva cagare. Ma una volta che sei lì, prendi. Sì, ci prendi qualcosa. Se almeno 100 euro te rifai. Ma dai, infatti, a prendere il corredo di piatti. Com'erano questi piatti belli? Merda, la televisione. La televisione. Io richiascono così con la televisione. Quello c'era! E la cosa che prima mi ha fatto strano, cioè, la sensazione più strana, era vedere che avevano tipo.

Tutti gli armadi e tutte le cassette che con l'intimo roba era tutto svuotato. Quindi, quando sei andata in camera. Ho provato una sensazione stranissima, perché sono scritta proprio in vasa, proprio nella privacy di. Hoppi ho messo le mani lì. Ho dormito lì e ho detto: qua qualche ora fa è entrato qualcuno che io non saprò mai e ha fatto.

È stato un po', però comunque non hanno rubato niente, non hanno rotto niente gli ladri più educati del mondo. Hanno fatto un po' di disordine. Ma giusti disperati che entrano in casa tua e beccano la casa, che non c'è niente. E dicono ma non c'è niente qui da rubare! E tu vedi loro che continuano a girare per la casa, ma non c'è niente.

Tutte brutali. E trucchi c'erano. C'è tutto make up. Avevi già la camera makeup. Ma sono entrati in questa roba. Ho detto: Ma mi ho trovato una pazza! Tutti trucchi. Ma tutte parrucche.

Ville Abbandonate e Sogni Demoniaci

Tu forse siamo andati nella casa di one che fa il circo? Mamma detto che siamo entrati in casa di more fai. Mi ha portato Giampiero per chi conoscesse Giampiero, ma l'avete già visto ogni tanto in qualche mio video. È a Sandona di Piave. L'immensa Nicoleta abbandonata là, abbandonata perché? Perché non l'ha più gestita nessuno. Si chiama Villa Orfei. Tu arrivi c'è questo cancello che fa i brividi: c'è scritto V-O Villa Orfei. Allo Mojor Fay.

Ed è immenso! E abbiamo guardato le immagini dall'alto. C'è proprio è un castello. È un castello perché si è sfondato il tetto. Eh. Ovviamente stato distrutto, ma era una roba magnifica, magnifica. Era la voglia dopo. No, no, dopo ti faccio vedere, raga, è pazzesco. Perché conoscesse Moira Orfei, iconica, signora dei cerchi. Che ha.

Che ha formato le persone che noi siamo oggi. No, assolutamente. Abbiamo fatto un'accademia molto importante e costosa per diventare così. Assolutamente il trucco di Nicole, il trucco mio. Qua abbiamo anche un po' di. Oggi indosso una camicia e le ho parlate in onore di Myrol Fair. Assolutamente. Io oggi sono sobria come vedi. È rotto molto sobria anche Maio.

È tutto improvvisato e quindi non avevo nucleo. Però posso dirti che secondo me sarebbe meglio tipo il podcast sobrio? Tipo come se fosse. se qualcosa si vuole una tisana qua? Io ti ho appena detto, perché non iniziamo il podcast travestiti da dei personaggi che non si capisce niente quando iniziamo? Io la prossima volta vengo così. Io la prossima volta mi travesto da qualcosa. Da cosa potrei travestirmi? No, anch'io lo voglio fare! Da un personaggio. però, non ce lo diciamo.

E non ci vediamo fino al momento in cui ci sediamo qua. Magari chiamiamo Ilaria che ci benda e poi togliassamento. Perché io sono un'ape. Adoro. Il carnevale tutti i giorni. Assolutamente. Ogni volta che facciamo una puntata. Un travestimento sarebbe meraviglioso, bellissimo. Però dalla terza puntata perché la seconda la registriamo adesso. La seconda la faremo subito ora. Quindi abbiamo parlato per un'ora.

Nulla cosmico. No, ti ho appena detto che sono andato da Mario. No, mi parlato di un sacco di cose in realtà. Però non c'era un argomento che abbiamo detto: parliamo per un'ora di quell'argomento, ma secondo me è anche meglio: però posso dirti: prima che chiudiamo: se potessi io comprare quella villa, il mio sogno è comprare una villa. Sì, però vorrei che fosse indemoniato.

Beh, io non vengo neanche a trovati. No, che non ti pensi di fare cena di inaugurazione in una villa indemoniata? Che io. Però, guarda, che sarebbe strabello: è tipo una casa della famiglia Adams. Mamma mia, proprio quel genere, ma non piace. No, mi piace quelle ville un po' antiche. No, no, non cupo, è quella casa vecchia che tutti quanti sanno che è indemoniata, ma tu la compri perché non credi alle maledizioni delle indemoniata e la ristrutturi e poi muori dentro.

Scusa, ma tu compri sta villa, no? Sì. Non ci credi che è endemoniata. Dormi là e senti dei rumori stranissimi. Che cazzo fai? Accendo le telecamere perché so che sto per fare il video da un milione. Il business, il business, no, io mica credo.

Conferenza Imbarazzante e Domande Astratte

Sai che l'altro giorno ho partecipato a una conferenza? Erano. Ah, ok. Era un gruppo a Milano, ma grande la conferenza. La Francesca, che è la nostra manager, mi fa. È come Cosmoprof quando ho portato la Nicole, pieno di stand. Ma che conferenza era? Erano tutte quante agenzie che si occupavano di marketing in vari ambiti. Ok. E c'era un palco dedicato alle conferenze, ce n'era una ogni ora. E io ora, in questa sessione, dove eravamo in quattro persone.

Io, un'altra ragazza influencer, una tizia che gestisce, tipo la CEO. Di il reparto di Mondadori è un attizio a casa proprio, e quell'altro è il Webbo Webbo. Però era il Direttore? Perché Francesca mi ha girato una foto? Ho visto sullo sfondo. E nel pubblico mi ha fatto strano, perché nessuno sapeva chi fossi. आवे

Ma erano tutti quanti adulti? Sì, per quello. Quindi mi sono detto: Ma guarda, per la prima volta posso anche dire delle robe. Sì, non devo performare, posso dire delle robe, magari velatamente intelligenti. E invece ha voluto fare tutte cacole. È sul palco da due minuti e ha già detto delle cose veramente inopportune.

Mi ha detto veramente così ho detto delle robe fuori luogo, mi ha detto delle robe fuori luogo. Perché loro mi fanno una domanda? Mi fanno: Ma tu come comunichi con il tuo pubblico? Ah, io te la faccio così la domanda. La domanda era tipo: Te la leggo. Perché ora voglio capire cosa capisci te. Perché io. Sono pronta per questa intervista. Sì, sì, ti rifaccio le stesse domande che mi hanno fatto a me questa conferenza di tutti quanti i signori tecnici del suono. Sì, sì. Sì.

Per forza. Mi piace l'onestata. In che modo vi relazionate con i vostri pubblici? Due punti: Cosa cambia rispetto alle dinamiche legate alla cultura generalista, in questo costante rapporto senza soluzioni o di continuità? Stessa faccia che ho fatto io, e sai di che è questa domanda? Di un tizio delle sole 24 ore. Beh, guarda, può anche attaccarsi perché voleva andare contro gli influencer. Perché i giornali ormai non funzionano.

Funziona una storia di influencer. 24 ore e lui mi vuole bene, ha detto che mi voleva bene. Ma anche io li voglio bene. Però a cazzo fai le parole le domande con parole scritte nella lingua italiana? No, ma Nicole, tu non sai come è venuto fuori che ho scoperto che era il tizio del sole 24 ore che l'ha fatto. Perfetto, perché mi hanno detto la domanda. Poi mi sono presentato lì alla conferenza e faccio.

Sì, ma scusate raga, ma questa domanda, ma chi è che l'ha scritta? Un analfabeta? Ce n'è neanche italiano? Il tizio del sole 24 ore? Marco, ce l'ho scritta io la domanda, la migliore la migliore della mia vita, signore caro mio. No, rileggila, ma è comprensibile, raga, è italiano. Cosa cambia rispetto alle dinamiche legate alla cultura generalista in questo costante?

Ma, cioè io la leggo, ma non ha un senso. Non è che sono parole difficili, sono parole strane, messe assieme che non creano un senso. È una terza prova di maturità. Io capisco solo in che modo vi relazionate con i vostri pubblici, che poi i pubblici.

Patrimonio Netto, Vie Folli e Musica

Quanti ne hai di pubblici? Il pubblico? Il tuo pubblico? Il pubblico. Mamma, sai che io sono stato nelle sole 24 ore. Oh, se ci sono ogni anno, tipo top influencer. Ma mettono che tipo guadagno un sacco di soldi ma non è il vero. Perché non lo sanno, quindi fanno una stima di quello che... Ma lo inventano, ma non è mica quello, magari. Ma tipo se cercate Nicolpa. Nicol Paladia viene fuori, Nicol Paladio è fatturato. No, devo fare. E tipo viene fuori. Ma la ba... Anch'io ce l'ho...

Non ha una base di niente. È che sulle ventiquattro ore il mio lo stampa anche. Mi fa morire perché mia nonna ogni volta mi fa: Madonna, quanti soldi c'ha Marco. Non so se me lo dici: tipo, dai, eh, dai, dammi un po'. Non fare il tirchio, sì, ma non è vero. No, ma immagino che. Scrivono, no, è completamente a caso. Ma comunque si scrive: raga, dovete farlo anche voi: Nicole Pallado Network. Networth.

Vuol dire quanti soldi hai? Ma come fanno allora a saperlo? Lo stimano anch'io, ma chi lo stima? Sulla base di cosa? Adesso lo tiro fuori. Sentiamo quanti dobloni avrebbe la Nicole. Cristo, ma che cazzo, diciamo? No, sai quanto scrivono? Allora, Nicole Pallado avrebbe tu, hai 23 anni, non è di più adesso. No, 27. Ah, ok, no, 23 anni ti stimavano con 126 milioni di dollari.

Ma magari, raga, ma non sarei neanche più qua. Sarei a Dubai. No, sì, è vero. Io sarei qua. Probabilmente lei sarebbe ancora qua fra i pacchetti: 120 milioni di euro. Ma troppo. Ma cosa sono Kim Kardashian, forse? Ma no, ma infatti, ma non è un po' troppo. Ma un po', Gian. Un po'. No, raga, è milionario, ve lo dico io. Ma magari non lo faccio neanche un. Non faccio neanche un 150 di quello che hanno scritto. In quest'altra parte qua dicono che ti stimano il tuo network.

Cioè, il tuo possedimenti totali, quindi comprendono case, robe del genere. Tra un milione e 5 milioni- già più plausibile. Sì. Ma no, ma neanche un milione. Ah, e poi scrivono: è viva o morta? Secondo il nostro data base, Nicole è viva. Oh, grazie, grazie mille! Posso vedere il mio quanti è che mi ha? Cioè, la macchina, cioè, dendono la macchina e la casa. Ma che nella casa stai sotto a metà? Cioè che. a metà dell'uno? Sì, non dirò tanto forte che ma arrivano ancora i ladri.

No, ma tanto posso dirvi, raga, se siete dei ladri. A parte che è come entrare tipo nella fortezza della regina Elisabetta, non si entra in quella casa. Ma ci sono 85 porte blindate, raga. No, non si entra. Ancora un po' non mi fanno entrare neanche te. Ogni volta far entrare una persona, è un casino. In quella casa, veramente? No, ah, giammarco zagatto. Ma noi fanno più povero di te. No, impossibile. Vediamo. Eh, come me allora! Sì, mi farò come te. Gianmarco, Zagato.

Net worth. Ma sai che tra l'altro non ho mai detto questo. Una volta sono uscito per un periodo con una persona e questa persona aveva cercato il mio net worth su E te l'ha detto pure? Sì. È bello. E tu cosa gli hai detto? Complimenti? Dai, gli ho detto che non è vero. Non è onesto, non è quello. Eh no, ovvio. Ma raga, sono cifre completamente. No, no, ma proprio inventate inventate. Ma magari, raga.

Magari potremmo contattare questi tizi che fanno questa cosa, questa stima? Perché voglio capire loro come siano arrivati a questa stima per capire come farli. Tutto un po' ci scrivono Gianmarco Zagato Perché ci sono vari siti che fanno queste stime e. Vabbè, questo qua 10 180 milioni, anche questo qui. Madonna, ma sto impazzito. No, ma non è quello, raga. Non può proprio essere. Magari i miei sogni. Mentre quest'altro qua dice un milione di euro.

No, posso dirlo onestamente: no, e dicono che ieri ho guadagnato 286 dollari e come fa a saperlo? Non è comunque quello anche perché. Però è l'ultimo. ma proprio ti dicono: negli ultimi sette giorni, duemila dollari, nell'ultimo mese quindicimila dollari. Ma perché? Ma sulla base di che cosa? Ma come lo sai? Secondo calcoli che fanno tipo dei tuoi social media, ma algoritmo? Sì. Eh beh, grazie.

Questa tua sito ti stima che hai 83.000 euro. Ecco meglio, già più vicino. Ma non è vero, Nicole, non è vero. Però ti stimano con 83.000 euro Va bene Un po' Ma dopo aver preso la casa sono lì eh No, raga, questa qua è sempre lì che chiama la carestia. Gian, fidattica dopo la casa. Questa qua esce di strada adesso e dice qua.

Questa strada la compro io e la faccio chiamare La Via della Pussy. Assolutamente. Se si esce qua a Padova, conosce un attimo qua questi due stronzi che gestiscono questo paese. E dice: Questa da oggi si chiama La Via della Pussy. Assolutamente. Sarebbe bellissimo. Wake up. Oh big world. Yeah. È la sigla nostra. Hey, Barbie.

Ogni volta cambierà la nostra storia. Sì, tanto raga. L'abbiamo già capito. Però un giorno sarebbe bello poterla incidere. Siamo nati in sala registrazione a incidere. Oltre. canzone ma prima una roba di posso dirlo tanto ormai high school musical Noi siamo andati, abbiamo preso la macchina di nuovo. Siamo andati a Roma, il viaggio della speranza. Ci siamo recati presso questo studio di registrazione.

Un sacco di drink di roba alcolica. Ho fatto lei, però, eh! Perché io ho detto: io non mi vergogno, io sono qua con due produttori musicali, non ho mai caduto in vita mia, devo prendere da bere per avere un po' più di coraggio. E, na final, quem me faz é melhor que a matéria?

Sì, sì, ci hanno mandato via, raga. È meglio che tornate a casa, hai tornato un'altra volta. Anche perché lei voleva per forza, tipo, cantarla inventando le parole. Perché non sono inglese. Sì, vabbè, com'era? Com'è? Canzone mai insieme? Eh, tu devi fare quella di school musical, quella che canta lei. Ah, caragazza.

And what about us? Vabbè adesso le sai le parole, ma l'altra volta ve lei per forza dire sbagliate. E mi diceva Ma io non le so quelle giuste. Te le faccio leggere. Non so leggere. Non so leggere.

Ospiti Sognati, Eventi e Notti Brave

Madonna, comunque volevo guardare il network di Michele Morrone se deve venire qua. Maniera da sapere. Beh, Michele Morrone. Nicole ci fa lo stesso network nostro: un poveraccio tra un milione e 5 milioni? Morto di fame, non ha preso un euro questo. Fa un sacco di soldi: fidati Michele Morone fa un sacco di soldi in euro. Se qualcuno è milionario ci iscrive, per favore. Magari potremmo far venire anche Rai Ferragni.

Per me lei verrebbe? Non verrebbe mai. Sì, totale. Ma che? Dai. No. E poi chi sai che vorrei tanto anche di Tate Crescenza? Bello, mi piace. Sai che vorrei io, Chiara Nusty. La verrebbe totale. A me piace molto Kara Nasty. So che è una unpopular opinion perché. A molti non piace, ma secondo me lei è molto più vera di quello che pensate. Secondo me lei è proprio. Cioè, lei è un po' come noi e non si fa problemi a dire quello che:

A volte dice delle cavolate. Ma le dice perché è spontanea: non è costruita poiché sia un po'. Vanitosa, ci sta, ma è bellissima. Madonna, lei è tanto bella, bellissima. Cioè, è proprio innamorata. Lei, secondo me, esteticamente è qualcosa di meraviglioso.

Tra l'altro, ogni volta discutono delle cattiverie su Instagram. Sì, sempre discrivono delle cattiverie. Perché secondo me lei piace anche un po' provocare. Sì, sì. Ormai lei li etter, non gli ne frega più niente, e quindi le provocazioni le piacciono. Ma hai quanto network? Secondo me le hai tanti milioni. Secondo me lei è anche un bland Plametrina Plamatere. Plamatere. Che poi me lo immagino sempre detto in napoletano: Plamatere.

No. Beh, il mio sogno è che un giorno sarete a me tanto ricca che mi porterai te a Sanremo. Perché non c'entrò mai. A Sanremo, ancora questa corda di Sanremo. Sì, perché sapete, raga, che noi proviamo ad andare a tutti quegli eventi lì, ma non ci metto. Non ci metterò nella mostra del cinema.

Ne a Sanremo. Tu hai ancora gli eventi tipo Marvel, quelli là. Vai, io non vado manco a quelli. Io quando sono andata agli eventi Disney, ero il suo più uno. Cioè, non ero invitata, nella mia più assoluta, io ero il suo più uno. però no, secondo me tu arriverai talmente ricca che farai tipo il L'albero quello lì di... Beh sì, ancora...

Sempre sta fissa. L'albero dei Duomo a Natale fanno a Milano. Esatto: Pussy Lab. Beh. Pussy 3. Pussy tree. Immagine davanti a domino. Il davanti a Duomo di Milano. La scritta Pussy Power. Wow. All I want for Christmas is Pussy Dow. Io mi vedo proprio i boomer che si ribaltano e dicono: no, possono scrivere. Ma tutte queste palline a forma di tette, dappertutto. Che bello! Raga, comprate i rossetti che facciamo a sto albero di la vita. Sì, sì, sì, per carità divina.

Ma tu hai visto che quella di amabile? Aprirai nascente. No, ma a parte quello: 10 milioni. 10 milioni. 10 milioni di euro. Sono i brividi. A me viene la pelle d'occa, degli orecchini e dei anetti. Brava. Complimenti, brava, brava, brava Lei secondo me si prende lo yacht, tra qualche altro.

Dobbiamo farcela così. No, veramente. Ma io posso. Cioè, tu veresti al nostro evento, al nostro evento, al nostro podcast, alla nostra pagliassada. Non verrà nessuno. Ma sì che vengono, basta dirgli. Loro vengono. Ma chi te l'ha detto? Per me verrebbe. Allora, comunque, chi vuole candidarsi di venire si candidi pure. Se avete qualcosa di bello da raccontare. No, no, infatti, venite, venite volentieri. Ma sai che gli devi pagare gli ospiti anche?

Io sono un influencer, chiamo un altro influencer, quindi... Perché non c'è budget in questo pod? No, no, ma il budget è stato speso per comprare questi microfoni giocattoli. No, nel mio ufficio, quindi non avevo neanche speso per avere una sala. No, no, no. Sapete chi ci sta registrando? Il fantasma forma a genere. Noi abbiamo una telecamera lì, una là e una lì. E un cellulare. E tra l'altro una è un cellulare?

Ma il tavolo parcheggio diventerà famosissimo. No, si è già avrò un led qua. Per iscritto tavolo parcheggio, dobbiamo chiedere alla nostra assistenza, facciamo il merchandising. Bello. Vorreste il merchandising della belle etate. Grazie, tavolo parcheggio da bere, mentre state nel tavolo parcheggio. I microfoni sono. noi abbiamo preso queste in realtà perché rappresentano molto il tavolo parcheggio perché ce l'avevamo a volte per bere.

E niente, cantavamo in giro per la città. Ti ricordi a Jesore, in giro per la città a cantare con i vostri microfoni? Che ridere, coprire la gente. Poverini, veramente, posso dirti i poveri Cristo? Ma tu ti ricordi quella volta lì che abbiamo comprato questi cosi? Allora, no, questa ve la devo dire e poi basta.

io conosco Marco che è il mio attuale fidanzato e gli dico dai Gian vieni su a Jesu te lo presento ci conosciamo tutti quanti andiamo in questo bar ma Marco non aveva ancora capito che per me e Gian andare al bar non vuol dire andiamo al bar e abbiamo una coca vuol dire Iniziamo a bere adesso. E si finisce quando si sa? Finiamo quando chiudo il bar. Quindi noi siamo andati avanti a bere. Allora, c'era lui, Marco. La Sabrina, la Sabrina, è vero! E io.

Marco non beve, quindi lui si è preso una coca zero e pensava che nel giro di un'ora se la sarebbe anche smignata. La Sabrina anche non ha bevuto. Noi possiamo andare a ordinare Porno Star Martini. Amanetta! È avanti, avevo speso una follia. Io quella sera lì ero. Mani bucate, cioè, toglio ordino quanti drink voglio, non ve la voglio sapere niente. A un certo punto, sono andati via, io non mi ricordo neanche come sono andati via.

Intanto ti abbiamo detto: basta, noi ce ne andiamo via. Nasciamo lì, Marco e Sabrina, ma tipo. Quattro ore dopo è... Cioè, erano passate quattro ore. Loro probabilmente non ce la facevano più, quattro ore in bar, uno che non beve. Noi eravamo in un altro mondo. Io siamo tornati con due microfoni, raga. In mano urlando. In bar urlando? Con tutta la gente cantando canzoni. La ricreiamo raga un attimo. Era così.

In giro per la città? Sì, sì, nella nostra testa è gente che si metteva a ballare nei nostri video. Ti ricordi dietro? Poverino. Poi mi ricordo che c'erano anche due signori che si erano messi lì a guardarci. Sì, perché eravamo lo spettacolo pirotecnico della città, penso. E tu immagini a Marco. E la Sabrina? Tu immagini Marco che mi conosceva da due settimane? Da solo? Eh sì, praticamente: da tre, due, tre, sì, sì. Davvero? Assolutamente, perché ricordo che era aprile.

O maggio e io ero già con un vestitino perché volevo farmi vedere facevo un freddo da donna perché quando facevamo un freddo cane. Io praticamente avevo un copri di capezzoli, come sempre, una gonna. No, lo conoscevo, ma da pochissimo. Ma tu immagini, l'abbiamo lasciato con la Sabrina, chissà cosa la sabrà. Ha detto la Sabrina. Mamma mia, poverino. Perché non conoscesse la Sabrina, la Sabrina la dote di parlare. La Sabrina ti fa. La Sabrina poteva fare un podcast da sola.

La Sabrina ti fa otto puntate in due ore. Sì, oggi parliamo di. E va avanti. E ti para già in due per la Sabrina. Tra l'altro. Tu, assolutamente. Se tu esci con la Sabrina, tu non puoi. No, no, no. No, no, non c'è bisogno. E non ha neanche il pulsante pausa, è quello il mio problema. Io l'amo. Mi ricordo l'ultima volta che siamo usciti insieme. La Sabrina, raga, perché non se la ricorda mari, l'avrete vista? Perché è comparsa in tanti miei video, ma poi è famosa perché.

No, è comparsa in un video famoso che è il mio primo video dalla tavola Ouija, che è comparsa lei. Mi ha fatto troppo ridere perché l'ultima volta siamo usciti avanti insieme e io l'ho portata la Sabrina. E c'erano quattro persone nuove e io guardo la Nicole. E gli faccio questa sera la Sabrina Si esaurisce, ne ha quattro da riempire. Siamo salvi. Siamo salvi. E lei è stata tutto quanto il tempo a riempire queste quattro persone? Assolutamente. E queste quattro persone non erano allucinate.

Era un incantante. Perché è la prima volta che la vedi, rimane incantante. Anch'io la prima volta ho detto: incantata. Essere come lei, lei ha un sacco di argomenti. Lei non ha mai un punto morto, sempre cosa dire, ha sempre delle cose interessanti, ti racconta delle cose, poi te le racconta con una certa passione. Che ti prende la storia. Poi ti deve dire, ieri sono andata a fare la spesa, ma ti dice.

Ieri mi sono svegliata. E c'era una giornata che sembrava che dovesse venire giù l'Uragano. E mi sono accorta. E poi devo dire una roba che non. Semplicissima, c'è niente di che, però, come te la vendere? Per dirti che la cassiera gli ha dato il resto sbagliato, ti parte dal giorno prima.

Dal giorno che è nata? Sì, dal giorno che è nata per dirti di quando lei ha fatto il cesario, è nata col cesare piuttosto che col parto naturale. Perché quell'elemento del parto cesario è utile e si ricollega alla strada. Il mare è fondamentale, si sento. No, mi ha sempre fatto volare la Sabrina. Sì, lei è veramente, iconica donna. Vabbè, raga, posso dirvi: con tutta questa iconicità, noi vi salutiamo. Absolutely yes. Vi mandiamo un ba un bachones nella vostra pussy. Power.

Questa è un po' un po' Family Friendly Family Friendly. E ci vediamo un bacione power, ragazzi. Vi mandiamo un bacione power. E ci vediamo nella prossima puntata. Ciao.

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