32. E buon 2023!
Di shiatsu e buoni propositi, promesse e comunicazioni di servizio.

Di shiatsu e buoni propositi, promesse e comunicazioni di servizio.
Dove inevitabilmente si dà spazio alla posta del cuore (d'atleta).
Intervista a Cinzia Ceccolini (con finestra su Bed&Runfast).
Divertirsi, faticare, uscire dal mondo, mettersi in pericolo.
Motivazioni, contraddizioni e prime comunioni.
Di rassegnazione e film d'essai, tamponi e maratone primaverili.
Intervista ad Andrea Pelusio e altre mirabolanti avventure.
Il 18 dicembre si avvicina. E noi, zitti zitti...
Ragionamento intorno a un parola bellissima e pericolosa: "accontentarsi".
Sì, proprio quello di "Da 0 a 42".
Partner infuriati e amici offesi. E loro lì a correre, come se niente fosse.
E perché, amici trail runner, vi voglio bene ma mica vi capisco sino in fondo.
Qui si corre per il mondo e si eleggono ben due vincitori.
Di ortopedici e di omaggi, di anidride carbonica e di nonni vigile.
Dove si parla di ultramaratone, di una fotografia bellissima e di ratafià.
Dove ci si inoltra nell'eterno dilemma: allenatore, tabelle online o fai da te?
Dove si spiega come reagire signorilmente alla diagnosi di artrosi bilaterale alle anche.
Audio dell'intervento del 27 luglio 2022 al festival letterario "Fino a leggermi matto".
Dalle calze al cappellino, come vestirsi per correre felici.
Dove si somministrano alcune norme e poi si dice che vale anche il contrario.
Mi si nota di più se indosso un modello da 1.500 euro o se non indosso niente?
Dove si fa notare che sì, d'accordo, Valencia, ma noi abbiamo Trino Vercellese.
"I limiti sono solo nella nostra testa", "Correre è divertente" e altre leggende metropolitane.
Dove si citano Gillo ed Ermete, si mantiene una promessa e se ne estorce (forse) un'altra.
Dove si parla di incroci e sorpassi, si fa una rima brutta e si dà un'anteprima bella.
Dove si parla di caffè e birra alla spina, di piani sequenza lunghi quasi novanta minuti e di un nuovo vincitore.
Dove, con spregiudicatezza tutta estiva, si passa dal drop a Margherita Hack, dalla Monza-Resegone ad Alfred Hitchcock.
Dove si disquisisce di Salinger e di programmi di allenamento, di paesaggi postatomici e di varie ed eventuali.
Dove si spiega perché una gara podistica può allo stesso tempo andare male e andare bene.
Dove si parla di alberghi, metri, scarpe e digestioni, si consigliano quattro libri e si elegge un vincitore.