Il padrone di Goffredo Parise
Il giovane protagonista è appena sbarcato dalla provincia in una grande città per lavoro. Ricorda una favola filosofica il gelido incantesimo che imprigiona la ditta trasformandola in una immane trappola mortuaria: far parte del suo organismo significa infatti essere proprietà del dottor Max e dunque prigionieri delle involuzioni e delle allegorie del suo pensiero. Da pagina 157 Editore Adelphi milano 2011
