Morale della favola, fiamme per grandi e piccini Durante l'estate una cicala cantava posata su un filo d'erba, mentre sotto di lei una
formica faticava per trasportare al sicuro nel suo formicaio i chicchi di grano. La tartaruga avanzava passo dopo passo e non impiegò molto a raggiungere la sua avversaria, poi visto che quella ancora dormiva andò avanti ebbero un'idea, si sarebbero scambiati tra loro e il topolino di campagna sarebbe andato in città e avrebbe preso il posto dell'amico mentre il topolino di città si
sarebbe trasferito in campagna. Al lupo al lupo cominciò a gridare, i contadini del villaggio accorsero con forconi e randelli ma una volta nel prato non videro nessuno, il pastorello rideva a crepa pelle, era uno scherzo e ci siete cascati tutti. Peccato solo che tu sia muto, aggiunse la volpe. Il corvo pieno d'orgoglio per tutti i complimenti ricevuti volle dimostrare alla volpe
che anche lui aveva una bella voce, spalancò il becco e cominciò a cantare. Quando mi hai detto che un giorno mi avresti aiutato non ti ho creduto ma sbagliavo, il tuo coraggio non ha niente da invidiare al mio e la tua amicizia è preziosa. Se ti ascolti da Apple Podcast puoi supportarci abbonandoti al nostro show, accederai a contenuti esclusivi e in anteprima early access.
