Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
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L'episodio approfondisce la vicenda della "famiglia nel bosco" di Chieti, esaminando le condizioni di vita della coppia e dei tre figli che hanno portato all'intervento dei servizi sociali e alla sospensione della responsabilità genitoriale. Si discute la difficile decisione di separare la madre dai bambini a causa di presunti comportamenti ostativi alle valutazioni psicologiche. Viene presentata anche la prospettiva della madre e l'impatto dei cambiamenti sui figli, toccando infine la strumentalizzazione politica del caso.
In Israele il tema della sopravvivenza dello Stato è centrale: dalla nascita nel 1948 il Paese ha combattuto diverse guerre percepite come esistenziali. Questo sentimento affonda le radici anche nella storia del Novecento e della Shoah, quando molti ebrei liberati dai campi non avevano più una casa a cui tornare. Episodi come il campo per sfollati di Bergen-Belsen o il pogrom di Kielce raccontano quanto fosse fragile la condizione degli ebrei anche dopo la guerra. È anche per questo che oggi Isr...
A una settimana dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e dall’uccisione della guida suprema Ali Khamenei, la regione è entrata in una fase di forte instabilità. Le proteste si estendono anche fuori dall’Iran, mentre il Paese tenta di allargare il conflitto colpendo diversi Stati della regione. Nonostante la superiorità militare occidentale, Teheran punta a rendere la guerra sempre più difficile da sostenere per Washington e i suoi alleati. Gli Stati Uniti, però, non potranno permett...
L’antisemitismo è un fenomeno difficile da definire e da secoli studiosi e filosofi cercano di comprenderne le radici profonde. Già Jean-Paul Sartre osservava che l’antisemitismo nasce spesso dal bisogno di costruire un capro espiatorio, più che da ciò che gli ebrei fanno o sono. La storia dimostra inoltre che nemmeno il progresso culturale ha impedito tragedie come l'Olocausto, avvenuto nel cuore dell’Europa moderna. Oggi il dibattito si complica anche per il ruolo dello Stato di Israele, che p...
In questi giorni abbiamo provato a tracciare i primi possibili esiti di questo nuovo conflitto in Medio Oriente. Non è semplice prevedere cosa accadrà nel breve termine: gli attori coinvolti potrebbero presto essere molti di più. Ieri, ad esempio, un missile è stato intercettato sopra i cieli di un Paese NATO: la Turchia. Ma se immaginare nuovi scenari geopolitici è complicato, è invece più facile prevedere – almeno nei numeri – cosa potrebbe accadere all’economia. Ed è proprio qui che emerge il...
Con il Medio Oriente in fiamme e un’escalation tra Israele e Iran che minaccia di allargarsi, l’Unione Europea resta su posizioni prudenti, limitandosi a “monitorare con attenzione”, nonostante anche Cipro, Stato membro, sia stata colpita. Mentre il conflitto entra nel vivo, Ursula von der Leyen presenta il progetto “Ocean Eyes”, parlando di clima e sostenibilità: temi cruciali, ma in evidente contrasto con l’urgenza del momento. In parallelo, Emmanuel Macron sceglie un registro opposto: dalla b...
L’Iran ha costruito nel tempo un sistema politico pensato per resistere a uno scontro considerato inevitabile, preparando non solo la difesa militare ma soprattutto la continuità del potere. L’autorità non è concentrata in un solo leader, ma distribuita attraverso strutture istituzionali capaci di funzionare anche dopo eventuali decapitazioni ai vertici. L’eliminazione di Ali Khamenei rappresenterebbe quindi soprattutto un colpo simbolico, più devastante per l’immagine che per la stabilità reale...
Dopo settimane di tensioni crescenti, i negoziati tra Stati Uniti e Iran tenutisi in Svizzera si erano conclusi senza alcun accordo. Le trattative sul programma di arricchimento dell’uranio erano entrate in una fase di stallo irreversibile, mentre le dichiarazioni sempre più dure di Donald Trump lasciavano presagire un’escalation imminente. Washington chiedeva concessioni decisive; Teheran rifiutava di arretrare. Un nuovo incontro diplomatico sembrava ancora possibile, ma dietro le quinte prende...
L’Afghanistan è noto come “cimitero degli imperi” perché nessuna potenza straniera è mai riuscita a controllarlo stabilmente nel lungo periodo. Geografia impervia e frammentazione etnica hanno reso il Paese difficilmente governabile. Allo stesso tempo, la sua posizione strategica e le ingenti risorse naturali continuano ad attirare interessi regionali e globali. Dopo il ritorno al potere dei Talebani nel 2021, le tensioni non sono terminate ma si sono trasformate in nuove dinamiche regionali. Og...
Negli ultimi anni la gig economy ha trasformato il mercato del lavoro, diffondendo occupazioni temporanee gestite tramite piattaforme digitali. Nelle città italiane questa realtà è rappresentata soprattutto dai rider, spesso privi di contratti e tutele tradizionali. Molti lavorano quasi ogni giorno per compensi molto bassi, insufficienti a sostenere il costo della vita urbana. Una condizione rimasta a lungo ai margini del dibattito pubblico, nonostante il crescente numero di lavoratori coinvolti...
Donald Trump ha tenuto il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione in un clima politico e internazionale particolarmente teso, che ha reso difficile ogni intento di ricucitura nazionale. La Corte Suprema ha bocciato la sua politica dei dazi, imponendo di riaprire negoziati e ridimensionando la sua forza negoziale. Intanto, inflazione e segnali di rallentamento dell’occupazione alimentano l’incertezza economica. In questo contesto, il presidente ha parlato per quasi due ore, alternando riven...
Il 26 gennaio, a Rogoredo, quartiere nella periferia di Milano, un agente di polizia ha ucciso il ventottenne Abderrahim Mansouri, sostenendo di aver reagito alla minaccia di una pistola poi risultata a salve. Nei giorni successivi, però, la sua versione è apparsa fragile e non del tutto coerente con gli esiti delle prime indagini, che suggerirebbero una dinamica diversa. La procura ipotizza inoltre ritardi nei soccorsi e la possibile messa in scena di una minaccia inesistente. L’agente è stato ...
Il 24 febbraio 2022 l’invasione russa dell’Ucraina ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa, smentendo ogni rassicurazione e aprendo una crisi che molti credevano sarebbe durata poche settimane. Kiev ha resistito, il conflitto si è trasformato in una guerra di logoramento e il Paese oggi appare diviso tra fronte orientale, capitale fragile e ovest intransigente. Intanto governi, equilibri e priorità internazionali sono cambiati, ma la guerra è ancora lì, senza una vera soluzione negoziale. D...
L’Italia è tra i Paesi europei con il più basso livello di alfabetizzazione finanziaria: spesso non sappiamo né investire né gestire con metodo risparmio e spesa. Educazione finanziaria significa pianificare il futuro, non speculare: capire come sostenersi quando il lavoro finirà. Uno dei temi centrali di oggi è la pensione, che per molte generazioni sarà più bassa rispetto all’ultimo stipendio. A questo si aggiunge il nodo dei “contributi silenti”, versamenti che non sempre si trasformano in un...
La Cina è un Paese che sta “invecchiando prima di diventare davvero ricco”. Meno giovani, più anziani, meno forza lavoro, maggiore pressione sul welfare. Il governo sta tentando, con incentivi economici e campagne mediatiche, di convincere le giovani coppie ad avere figli, possibilmente più di uno. Per il momento, però, queste misure stanno producendo risultati molto limitati. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Lamperti. See omnystudio.com/listener for privacy information....
Il generale Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale, ha riportato al centro del dibattito il tema della remigrazione. Non si parla più soltanto di controllo dei flussi migratori, ma dell’ipotesi di rimpatri su larga scala, con implicazioni profonde su cittadinanza, diritti e identità. Un’idea che fino a pochi anni fa era marginale e oggi trova spazio crescente nel confronto politico. La remigrazione è diventata un tema centrale in diversi paesi europei. Ma perché? Ne parlo con Mattia Zul...
Il 7 febbraio Antonio Tajani parla di «limiti costituzionali insormontabili» alla partecipazione italiana al Board of Peace per Gaza; dieci giorni dopo sostiene che l’Italia non possa restarne fuori. Nel frattempo la linea del governo oscilla tra asse europeo e apertura al progetto promosso da Donald Trump, fino alla scelta di esserci come “osservatori”. Se però la Costituzione italiana rende davvero impossibile l’adesione al Board, non si tratta di una valutazione politica ma di un vincolo giur...
L’intelligenza artificiale è la trasformazione decisiva del nostro tempo: sta cambiando lavoro, istituzioni e produzione di conoscenza, con effetti ancora in parte imprevedibili. La questione centrale non è se cambierà il mondo, ma a vantaggio di chi, soprattutto in società già segnate da profonde disuguaglianze. Poiché apprende da dati che riflettono squilibri e pregiudizi, il rischio è che li automatizzi e li amplifichi, incidendo anche sulla distribuzione delle opportunità nel lavoro. L’Europ...
Per credere che l’Europa diventi finalmente un attore politico e militare unitario serve ottimismo: troppi anni di esitazioni rendono legittimo lo scetticismo. Eppure il continente resta uno dei luoghi più sicuri e liberi al mondo, custode di diritti che altrove sono eccezioni. Queste conquiste, però, non sono irreversibili e oggi sono esposte a pressioni geopolitiche che arrivano da est e da ovest. Il sistema nato dopo la Guerra fredda si sta sgretolando: gli equilibri strategici cambiano, le a...
Il referendum è per definizione uno strumento polarizzante: impone un sì o un no, senza spazio per le sfumature. La riforma della giustizia in votazione è però materia tecnica e complessa, che dovrebbe richiedere competenza e analisi nel merito, non appartenenza. Eppure, in Italia, anche la giustizia è diventata terreno identitario, complice un lungo conflitto politico che ha diviso l’opinione pubblica in schieramenti contrapposti. Il rischio è che il voto si trasformi in un giudizio su Giorgia ...
Al castello di Alden Biesen, in Belgio, Giorgia Meloni e Friedrich Merz hanno riunito diversi Paesi europei con l’ambizione di segnare un punto di svolta per il futuro dell’Unione. Sul tavolo, la necessità di reagire a un contesto globale sempre più competitivo, tra gli Stati Uniti meno presenti in Europa e una Cina economicamente aggressiva. Un’urgenza già evidenziata da Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività, rimasto però finora più evocato che attuato. L’incontro nelle Fiandre vien...
È dal 1960 che Cuba subisce le conseguenze di uno dei regimi di sanzioni economiche più lunghi della storia: l’embargo imposto dagli Stati Uniti. L’azione fu avviata in risposta alle nazionalizzazioni di beni e proprietà statunitensi sull’isola dopo la rivoluzione, e negli anni successivi è stata rafforzata e ampliata con ulteriori restrizioni al commercio e ai rapporti finanziari tra i due paesi. In questi decenni Cuba ha attraversato diverse fasi: il disfacimento dell'Unione Sovietica, la pand...
L’Europa si trova davanti a una scelta decisiva: diventare una vera potenza o restare schiacciata tra Stati Uniti e Cina. Merz e Meloni spingono per un rilancio strategico, richiamando anche le proposte di Draghi e Letta su competitività e mercato unico. Un asse forte in vista del Consiglio europeo, promettendo di superare divisioni e lentezze burocratiche. Ma proprio sullo strumento chiave, il debito comune proposto da Macron per finanziare investimenti strategici, emergono nuove fratture. A di...
Il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea nel 2020 dando seguito a un referendum che oggi molti cittadini giudicano un errore. Le promesse centrali della Brexit, dalla riduzione dell’immigrazione al rilancio economico, non hanno trovato riscontro nei dati. Al contrario, il paese ha visto aumentare la pressione migratoria complessiva e perdere attrattività per studenti e capitale umano europeo. A questi effetti si sono sommati anni di instabilità politica, che hanno indebolito la capacità di go...
Negli ultimi anni i campus americani sono diventati il laboratorio di una nuova visione culturale, spesso riassunta sotto l’etichetta di “woke”, nata da intenzioni inclusive ma sfociata in pratiche censorie. In nome della tutela dalle offese, l’esperienza soggettiva è stata elevata a criterio di giudizio pubblico, portando al silenziamento di docenti e al collasso del confronto. La distinzione tra intenzione e percezione si è progressivamente dissolta, trasformando l’università da luogo di dibat...
Il ritorno di Bitcoin sui livelli precedenti al secondo mandato di Donald Trump sorprende. Il possibile avvicendamento alla guida della Federal Reserve, con Kevin Warsh al posto di Jerome Powell, ha riacceso il dibattito su tassi e politica monetaria, senza però generare un vero shock di mercato. I ribassi recenti sono stati infatti trainati soprattutto dal settore tecnologico, in particolare dall’intelligenza artificiale, sempre più osservata con sospetto per il rischio di una bolla. In questo ...
Il governo ha approvato un ampio pacchetto sicurezza composto da un decreto-legge e un disegno di legge, per un totale di 62 articoli, che mantiene l’impianto originario nonostante il confronto con il Quirinale. Giorgia Meloni rivendica il risultato. L’opposizione denuncia una deriva repressiva e un tentativo di comprimere il dissenso, ma ridurre tutto a propaganda rischia di semplificare eccessivamente il quadro. Il pacchetto introduce misure eterogenee e controverse, che sollevano anche interr...
“Ali Khamenei dovrebbe essere preoccupato”, dice Donald Trump, commentando negoziati tra Stati Uniti e Iran che sembravano a un passo dall’accordo. Teheran ha imposto condizioni su formato e sede dei colloqui per non apparire in posizione di debolezza dopo la guerra dei dodici giorni. Secondo Ali Vaez, l’obiettivo iraniano è dare l’impressione di controllare almeno in parte l’agenda negoziale. Washington avrebbe però ampliato il perimetro del negoziato: non solo nucleare, ma anche missili balist...
L’imprevedibilità di Donald Trump non è più solo una cifra politica, ma un fattore di instabilità che disorienta alleati, mercati ed elettori. Le promesse contraddittorie e i dazi hanno indebolito l’immagine internazionale degli Stati Uniti senza produrre il rilancio promesso. L’America appare oggi più divisa, meno attrattiva e in perdita di soft power, come dimostra anche il calo del turismo internazionale. Le critiche non arrivano più solo dai liberal, ma crescono anche nel campo repubblicano,...
Dopo ogni manifestazione degenerata, la politica tende a riscrivere i fatti per trarne consenso, trasformando episodi complessi in narrazioni semplificate e utili alla propaganda. In Italia il tema della sicurezza esiste, ma è stato storicamente egemonizzato dalla destra, mentre la sinistra lo ha progressivamente rimosso dal proprio vocabolario politico. Ne deriva una sicurezza diseguale, garantita ai più forti e negata alle periferie e ai ceti fragili. Il dibattito pubblico, riacceso da fatti d...