Ep. #944 - ⚡️🧠 ADHD: L'importanza della Divulgazione sui SOCIAL 📲📚 | Con ADHD Italia - podcast episode cover

Ep. #944 - ⚡️🧠 ADHD: L'importanza della Divulgazione sui SOCIAL 📲📚 | Con ADHD Italia

Jan 29, 202610 min
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“Salute mentale e ADHD: Attualità e prospettive per la costruzione di un piano di resilienza per il futuro dei giovani e degli adulti” - Il 20 gennaio 2026, l’Aula dei Gruppi Parlamentari a Roma ha ospitato un importante convegno dedicato all’attualità e alle prospettive future nella gestione dell’ADHD. Io ho partecipato alla tavola rotonda assieme a colleghi illustri e a rappresentanti di associazioni. ⁨@adhditalia4903⁩ ha organizzato l'evento e ha presentato il primo position paper sulla terapia farmacologica dell'ADHD.ADHD Italia: https://www.adhditalia.org/⭐️ 📚 ADHD - La Guida Definitiva di Valerio Rosso: https://www.valeriorosso.com/2025/09/11/adhd-libro/ ⭐️🕉️ LIFESTYLE MEDICINE, Nuovo Libro del 2026 | Acquistalo su Amazon: https://valeriorosso.it/2025/12/13/lifestyle-medicine-valerio-rosso-libro/ ☯️💠 LifeTribe la community di Lifeology: https://lifeology.it/lifetribe/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp 💠⭐️ "ADHD Consapevole", psicoeducazione, Lifestyle Medicine e Mindfulness per persone ADHD: https://lifeology.it/adhd-consapevole/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️

Transcript

Passerà invece ora al dottor Valerio rosso, che è uno psichiatra, è uno psicoterapeuta ma è anche un divulgatore scientifico. Quindi lei entra in un territorio anche no, che sicuramente oggi a volte è anche molto dibattuto, che è quello della divulgazione scientifica

attraverso i social. Quindi quello che le chiedo è che responsabilità oggi hanno i clinici, ovviamente prima che si espongono ovviamente pubblicamente e i divulgatori nel costruire anche 1 1 narrazione su quella che è la DHD, che sia però anche scientificamente corretta ovviamente oltre che socialmente. Diciamo importante e sostenibile.

Grazie davvero per l'invito e grazie per la bella domanda e grazie per non avermi chiamato influencer perché ogni tanto mi mi arriva questa cosa che mi fa un po strano. Noi medici dovremmo avere e sempre di più dovremmo costruire delle competenze comunicative. Il lavoro di noi medici è comunicare. Nell'era dell'intelligenza artificiale sempre di più rimarrà quella l'attività precipua delle persone che si occupano di salute.

Comunicare. D'altra parte bisogna anche ricordarsi che a nessun livello della nostra formazione, ma io direi dalle elementari sino al massimo livello di specializzazione, nessuno insegna a noi esseri umani a comunicare. È una un'attitudine che viene più o meno coltivata sulla base di di proprie personali, diciamo preferenze. Ecco, la comunicazione in medicina è la base della prevenzione primaria, è la base

della prevenzione secondaria. È la base per sensibilizzare le persone a far sì che quello che diciamo qua, cioè che la DHD

esiste, poi venga portato fuori. Perché qua stiamo parlando a una stretta cerchia di persone tecnicamente super preparate o persone che si sono formate per proprie esigenze personali, ma là fuori c'è tantissima gente che pensa alla DHD, come quella ragazzina che dice che se io parlo al telefono con un'amica intanto scarabocchio ho la DHD, questo è. Un grave problema perché innanzitutto rischiamo di saturare i servizi con persone che scarabocchiano e vengono a

chiedere diagnosi e pretendono alle volte diagnosi. Questo è un grosso problema perché i servizi già faticano. In secondo luogo banalizziamo 1, 1 disturbo lo banalizziamo in maniera anche importante e di conseguenza stiamo raffreddando la popolazione. Stiamo raffreddando la popolazione laica anche, che comunque fa opinione, che e comunque esprime con. Voti e con pareri, il suo pensiero. Rispetto al problema, la.

Comunicazione serve a mio parere, innanzitutto a riscaldare le persone, a preriscaldare le persone, nel rapporto poi con la sanità in generale ci sono. Ci sono delle keyword che adesso diamo per scontato, tipo depressione, burnout. OK vai a parlare di depressione negli anni 50 TI allora ho detto No tu 6 1 persona che sta a letto tutto il giorno, tu non hai volontà vai a parlare di burnout. Negli anni 90 avrebbero detto ma come tu stai complicando la vita alla nostra azienda, noi qua ti

vogliamo tanto bene. E invece ecco, in questo momento ADHD è una keyword. In crescita. Che merita tutta la nostra completa attenzione. E io mi chiedo, come mai noi clinici non siamo ossessionati da questo lavoro di comunicazione? Perché non c'è altro sistema. Cioè se uno mi trova un'altro sistema per far sì che le cose cambino, io guarda gli firmo qualunque assegno e non c'è altro sistema. Noi clinici dovremmo fare i clinici, imparare costantemente.

Insegnare chi di noi a questa Eh e comunicare. Quattro sono le attività. Noi al momento ne facciamo bene tre. D'altra parte io qua vedo molte persone che sono brave a comunicare a me Ignazio Carlo, Ignazio Cattaneo mi fa, cioè, è bravissimo, è simpatico e potete di più, è anche un grande comunicatore. Semplicemente bisogna superare lo stigma legato alla

comunicazione. In sanità pensate un pochino, un'azienda, una qualunque azienda che decida di non usare la comunicazione, pensate un po alla politica senza la comunicazione. No, non non avrebbe quasi ragione di esistere, invece noi riteniamo che in salute. La comunicazione sia un appunto, un'aspirazione personale che sia opzionale. Addirittura noi medici siamo già

pronti a comunicare. Spero che tutti siate pronti a comunicare, perché di fatto ognuno di noi nella sua attività clinica semplifica concetti molto complessi per poterli spiegare a persone in un tempo limitato, in un tempo che, ahimè, coi tempi che corrono non è tanto più lungo di un Real di Instagram o di una di un video di Tik tok. Se uno è bravo deve veramente, con un minutaggio basso,

spiegare. Ebbene, quindi, se tutti noi siamo tranquilli con la nostra coscienza e siamo in questo senso ottimi comunicatori, bene, dobbiamo decidere di aprirci a un'audience più vasta. Dobbiamo decidere di mettere le mani in pasta, dobbiamo imparare a fare quello che altrimenti farà qualcun altro. Perché ricordatevi che la sanità è un'enorme business. La salute è un business enorme e ha già adesso sappiamo che ci sono piattaforme.

Progetti che della DHD stanno facendo il grano OKE, ripeto, se non lo fanno i medici lo fa qualcun altro, così come tutta la questione della digitalizzazione. No? Io all'epoca pensate che quando ero a fine specialità volevo fare la Ted sulle cartelle cliniche elettroniche. No, il mio prof che era una persona molto illuminata, però lì mi ha detto una cosa un po strana, mi ha detto Il rosso la smetta di essere questa sua ossessione autistica per i computer.

Lei in sanità non ci saranno mai in psichiatria soprattutto non ci saranno mai le cartelle elettroniche. OK, dopo pochi anni ce l'hanno fatte degli altri ce l'hanno fatte come valevano loro, fanno schifo e non possiamo raccogliere dati perché hai voglia di parlare di digital fenotyping dire clusterizzazione di dati STI Dati dove cacchio li prendiamo ragazzi? Cioè in questo momento dovremmo un attimino ritornare violentemente sul pianeta terra

e iniziare a pensare che. Il digital è una opportunità se lo usiamo bene. La comunicazione è un'opportunità se lo usiamo bene. Tutto questo ad oggi non viene insegnato a livello universitario, quindi credo che ognuno di noi in in scienza e coscienza, debba iniziare a prendere il coraggio a quattro mani, mi viene da dire a sviluppare un po di spirito d'avventura e iniziare a fare quello che noi medici saremo sempre più destinati a fare. Nell'era dell'intelligenza

artificiale. L'unica attività che. Probabilmente resterà nostra, cioè comunicare.

Grazie grazie 1000. Mentre parlava pensavo che paradossalmente è un po paradossale, paradossalmente scusa il gioco di parole perché soprattutto chi fa lo psicoterapeuta e non è magari anche psichiatra di fatto noi curiamo attraverso la parola, quindi il fatto che poi le parole è vero che non sono necessariamente comunicazione, ma la relazione è comunicazione, quindi stare nella stanza con il paziente c'è, la relazione terapeutica è comunicazione

insieme. Alle parole, quindi è forse ecco, un po paradossale il fatto che non non venga, diciamo, insegnata, o comunque perlomeno no. 1 1 piccola infarinatura. Sì, io su questo devo cercare di edulcorare la mia mente, effettivamente un po autistica rispetto a quello che sto per dire, ma non è detto che la conoscenza teorica corrisponda sempre a una buona competenza comunicativa. Io conosco persone che sono ottimi ricercatori ma sono pessimi clinici. Questo lo si insegna tramite la

comunicazione. La comunicazione è insegnabile la comunicazione. Non è automaticamente salvo persone che appunto hanno delle caratteristiche specifiche, come dire, un po innate, anche magari temperamentali. Però la comunicazione va insegnata perché, ripeto, psicologi e medici siamo tutti nella stessa barca, là fuori.

La gente ogni tanto, quando sono nelle riunioni all'interno del mio gruppo, penso pensa che là fuori ci sono persone che pensano che qua ci siano degli scienziati della comunicazione che stanno forgiando chissà quali teorie. E mentre noi magari litighiamo in maniera incredibile in riunioni no. Ecco, bisogna imparare veramente a ridimensionare. Le nostre, le nostre competenze a dargli il valore giusto e eventualmente a migliorarle. Ecco, ma l'importante è la vostra categoria, sì.

Sì, questo. È dottor rosso, non non ho parlato con Cristina Lemme perché poi incontreremo tutti voi con insieme a aifa, la Consulta ma. Le andrebbe di esplorare la possibilità di fare di podcast, di avere ospiti presso le sue piattaforme alcuni dei colleghi che oggi si sono avvicendati al tavolo levati, esplorare una formula di collaborazione che ci dia la possibilità. Ribadisco che i nostri figli andando su quei profili, anziché sentirsi malati, vogliano sbloccare il proprio potenziale.

Ma io sarei non sono dorato, sono super motivato. Ho proposto tutto questo, ormai lo propongo da circa una decina d'anni a più di una società scientifica a titolo gratuito. Il mio canale Youtube è il canale medico più grande d'Italia, nessuno mi ha mai detto che era interessato a questo gratuitamente in ogni momento sono qua ditemelo, sono sono pronto e io lo faccio veramente con grande e volentieri molto volentieri. Anzi sono sorpreso. Grazie preso allora. Ci vediamo presto allora.

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