Ep. #937 - 𝌵🔥 Dal Tabacco come Rituale alle Sigarette: Cosa è cambiato? 🔥Ⱇ - podcast episode cover

Ep. #937 - 𝌵🔥 Dal Tabacco come Rituale alle Sigarette: Cosa è cambiato? 🔥Ⱇ

Jan 21, 202611 min
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In questo video parliamo di tabacco 🚬, ma non di forza di volontà 💪❌ né di colpa . Partiamo da quando era un rituale e arriviamo a capire come sia diventato un prodotto ingegnerizzato , costruito per agganciarsi alla dopamina 🎯 e alla regolazione emotiva 😮‍. Oggi non si fuma per piacere, ma per gestire stati interni, stress , noia 🥱, vuoto, tensione. Una risposta rapida, automatica, che funziona poco ma arriva subito⚡. Se senti che il fumo non è più una scelta ma un riflesso, forse il punto non è stringere i denti, ma capire cosa stai davvero cercando di regolare ✨.📚📕 Riferimenti bibliografici – Valerio Rosso, Lifestyle Medicine, Mondadori, Gennaio 2026– Valerio Rosso, psiq. Salute mentale e istruzioni per l’uso, Marzo 2023⭐️📚 LIFESTYLE MEDICINE, il nuovo libro del Dott. Valerio Rosso: https://valeriorosso.com/2025/12/13/lifestyle-medicine-valerio-rosso-libro/ 📖⚡️#fumo #nicotinamide #psichiatria #prevenzione #stiledivita #lifestylemedicine ✅ Sei un Fumatore? Guarda la VIDEOLEZIONE Gratis - Il Metodo Scientifico per Smettere di Fumare:https://lifeology.it/aria-videolezione-sq-main/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione⭐️ Smetti di Fumare con ARIA: https://lifeology.it/aria/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️

Transcript

Se vi chiedessi di pensare al tabacco, oggi quasi tutti vedreste la stessa immagine una sigaretta. Una sigaretta accesa portata alla bocca da magari una modella o da qualche attore. No, portata la bocca quasi senza accorgersene, come vezzo, come vanto? Quasi no. Un gesto automatico ripetuto decine di volte al giorno, oppure. Anche potrebbe venirvi in mente se parlassi di tabacco un cowboy

a cavallo. Specialmente se siete stati adolescenti negli anni 80, quando c'era la famosa pubblicità della country Marlboro country. Eh, non so se vi ricordate. Oppure anche qualche attore di Hollywood che fa il Figo, no? Con la sigaretta, specialmente del passato ce ne sono stati tanti, ma il tabacco non è sempre stato questo e soprattutto non si è trasformato in tutto questo per caso nel corso del 900, per secoli nelle

culture. Indigene delle Americhe, il tabacco era una pianta sacra, una parte del rituale, una parte di alcuni rituali che venivano condotti in centro e Sudamerica, non una dipendenza. Non un calmante emotivo, perlomeno. Non qualcosa da usare in solitudine al freddo, davanti a un momento di stress.

No. Nel retro del nostro posto di lavoro, un elemento rituale, una pianta sacra, veniva utilizzata esclusivamente in contesti collettivi e soprattutto regolati regolati da una ritualizzazione precisa. Aveva quindi un significato simbolico. Relazionale. Il contesto rituale era, diciamo, il limite. Era il vero limite che proteggeva le persone? No.

E il limite, appunto. Guarda caso, è probabilmente qualcosa che ha permesso di non far dilagare la dipendenza da tabacco nelle Americhe, nelle antiche Americhe. Poi quel contesto è stato distrutto con la colonizzazione, il tabacco ha perso completamente il suo valore simbolico ed è diventato una merce importante e preziosa. No. Qualcuno si è accorto del potere del tabacco sulla dopamina? No, nei primi tempi che uno la

USA anche sull'attenzione. E poi capì, la cosa più importante è il potere della dipendenza da tabacco, che poi è il potere della dipendenza da nicotina. E, come si sa, la regola zero del marketing. Se tu vuoi costruire un business di successo, vendi prodotti o servizi che creino dipendenza nei tuoi clienti. Questa è la regola zero e dall'alcol, al tabacco ai CV ultra processati. Tantissime multinazionali hanno prosperato nel 900 e infatti il passaggio è davvero decisivo.

È avvenuto dopo appunto nel 900, quando entrano in scena l'. Industria moderna. E il marketing? Il marketing aggressivo? Persuasivo il neuromarketing? Qui il tabacco smette definitivamente di essere una pianta naturale e diventa un prodotto ingegnerizzato, direi altamente ingegnerizzato. Un po come è successo anche a certi cibi ultra processati. Là fuori il cibo è passato da elemento naturale, ha prodotto quasi ingegneristico biochimico.

Le multinazionali del tabacco fanno una cosa molto semplice, molto potente in tutto il 900, prendere una sostanza psicoattiva. Ne spingono all'estremo il potenziale di dipendenza, non per errore, ma per progetto, e poi la pompano sul mercato. Vedremo come quello che è accaduto in realtà, dal punto di vista proprio biochimico, è la nicotina è stata resa più rapidamente assorbibile? No, con degli additivi, la combustione più efficiente,

sempre con additivi. Colpo no. Quando uno dà la boccata, il colpo sul respiro più immediato e gratificante per il fumatore. Contemporaneamente poi si è costruito quello che vi dicevo prima, un immaginario, una narrazione, una favola horror dal mio punto di vista molto ben strutturata. Libertà, ribellione, concentrazione, fascino, azione, successo. Magrezza, gestione dello stress, insomma tutte le cose che

abbiamo visto essere associate al tabacco. +1 sigaretta nel 900 si vende una funzione psicologica, un'identità, diciamo, pronta all'uso? No, il cervello umano messo davanti a questa combinazione non ha molte possibilità, no tenderà. La maggior parte della popolazione effettivamente è caduta nella trappola dopamina, rapida gesso semplice promessa implicita di successo, di

regolazione emotiva? No. E poi, col passare dei decenni, più la vita diventava accelerata, stressante, frammentata, più quel prodotto sembrava indispensabile, sembrava quasi un farmaco, tant'è che anche alcuni medici poi hanno iniziato a parlare bene del tabacco. Sembra impossibile, ma è successo un po come adesso. Vedi quei medici che parlano

bene dell'alcol, no? E comunque è stato un incastro perfetto tra neurobiologia e marketing, qualcosa di tremendamente angosciante, ma anche incredibilmente affascinante. Azione di ingegneria sociale, quasi comunque, voilà, il gioco è fatto. Un gioco che nel corso del 900 è costato miliardi di vite che sono andate perse tra atroci sofferenze. Perché ricordiamoci bene che dimezzo non c'è solo la morte ma anche la sofferenza prima di morire.

E chi fuma corre questo il rischio di di avere tutto questo calvario. Ma così è andata, perché oggi alla fine nessuno fuma più. Per ritualità sacra ovviamente si fuma solamente. Dipendenza indotta, quindi, per gestire Stati interni e per alleviare la dipendenza che la stessa nicotina genera. È questo il gioco perverso.

Le sigarette sono non un piacere dopo poche settimane, dopo pochi mesi, non sono +1 piacere, ma sono il piacere che deriva dalla diminuzione della sofferenza della dipendenza. È come non so se io mi generassi bruciore di stomaco per provare piacere a farmelo passare qu. Este sono le sigarette. Ansia, noia, rabbia, tensione, vuoto, iperattivazione la sigaretta è diventato un regolatore, motivo di emergenza, funziona male, dura poco ma arriva subito e la gente ormai

ce l'ha in testa. Ed è questo che il marketing ha spinto per decenni, no, l'idea che ogni disagio abbia una risposta immediata, tascabile, in questo caso, come dire, accendibile qualcosa del genere. Il punto fondamentale è questo, la dipendenza della nicotina non è un fallimento personale. È il risultato di un progetto. Non è colpa tua, tu sei la vittima. Prevedibile di un sistema industriale che ha lavorato scientificamente?

Per creare la tua personale dipendenza normalizzarla e poi scaricarne tutta la colpa su di te, no, sui discorsi che ancora adesso li vediamo applicati all'alcol, l'uso moderato per anni ci hanno detto di fumare moderatamente, fuma un po meno il fumo, pensa un po su un medico, oggi ti dicesse fuma moderata. Me sì, sì, lei può fumare, ma moderatamente, lo dicono ancora per l'alcol.

C'è tutta una narrazione, nessuno ti obbliga, non ti obblighiamo se non smetti perché non hai abbastanza volontà, una narrazione comoda. Narrazione falsa, ti hanno targettizzato e poi ti hanno affondato usando delle armi a cui tu probabilmente non avevi modo di rispondere. Adesso il multinazionale del tabacco mi fanno ancora più ridere, ti raccontano pure la manfrida della riduzione del

danno. C'è adesso una Fondazione che si occupa del tabacco, credo che sia proprio di una multinazionale che fa la la Fondazione di riduzione del danno. Ma perché? Ma perché ti vendono altra roba? Ti vendono altri prodotti a baser di nicotina? No, ti vendono riscaldatori. Pacco sigarette elettroniche sono senza ritegno a questi signori qua. OK ti dicono Eh ma la sigaretta elettronica c'ha molto meno danno fisico. Nessuno ha mai smesso con la sigaretta elettronica.

Il quello che accade che uno rimpalla tra sigaretta elettronica e tabacco alla fine o fuma tutti e due o cose di questo genere. E inoltre ricordatevi che la dipendenza in sé un problema non è solo il danno, diciamo dei prodotti cancerogeni, è proprio la dipendenza che vi rovina la mente. Usate nicotina, ricordate che sarete più esposti a insonnia a bassa energia, bassa motivazione, vi chiedete come mai andate a fare il Baio Hacking? Smettetela, smettetela con la

nicotina. La domanda giusta non è, perché fumi, ma che cosa stai cercando di regolare ogni volta che accendi una sigaretta? Questa è la domanda, perché fin qui quella funzione resta invisibile ai tuoi occhi. La nicotina continuerà a sembrare necessaria, non così grave, magari appunto sotto altre forme. Anche quando non lo è più, no? Consapevolezza di quello che accade davvero dentro di te. Questo ti serve per smettere? Perché chiunque fumi vuole smettere.

Chiunque USA nicotina in qualunque forma vuole smettere ricordatevelo. Smettere di fumare non significa ovviamente solamente togliere una sostanza, significa disinnescare un condizionamento costruito nel tempo biologico, emotivo, culturale dal tabacco rituale. All'ingegnerizzazione delle sigarette non significa imparare a fare qualcosa che nessuno ha mai.

Insegnato a fare, cioè riconoscere i nostri Stati interni e regolarli, senza ricorrere a un prodotto progettato non per aiutarci, ma per tenerci agganciati, per continuare a farcelo acquistare. Ed esattamente da qui, da tutto questo che nasce il progetto che a cui io tengo tantissimo e che si chiama Aria, non è una promessa miracolosa, non siamo persone che promettono miracoli, ma è un percorso strutturato con video, esercizi, coaching di gruppo pensato per.

Accompagnare le persone fuori dalla dipendenza, passo dopo passo, una volta per tutte. Sono strumenti scientifici, è un lavoro sulla consapevolezza, sull'identità, sulla motivazione profonda, sulla gestione concreta del craving.

Insomma, se sentite che oggi il fumo non è +1 scelta ma una risposta automatica, se avete la sensazione di essere finiti dentro un meccanismo davvero più grande di voi, allora forse il punto non è se vingere i denti, andare alla ricerca di volontà, ma cambiare strategia e diventare consapevoli. Farlo con più conoscenza, più strumenti e soprattutto senza essere lasciati soli perché aria ha un gruppo di aiuto alle

spalle. Per avere info su aria trovate il link giù in descrizione oppure qui da qualche parte sullo schermo. Bene perdesse tutto. Fate like, iscriviti al canale, accetta la campina e ci si rivede presto per un nuovo video sulle neuroscienze, dipendenze, lifestyle, medicine. A presto.

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