Non so per molti di voi poter essere disturbante, affrontare. Magari. I temi della violenza e del male il primo mattino all'alba, ma stavo riflettendo mentre raggiungevo il mio posto di lavoro in Asl. Sono le mie due giornate di clinica, diciamo il lunedì e il martedì, sta per ragionando su alcune notizie che sentivo alla radio. Notizie in realtà sono tutte
uguali queste notizie. Sono notizie di sofferenza, di dolore da. Mmatiche sia che riguardino grandi temi globali come guerre, è inutile che le City che che le pronunci. In varie parti del mondo sia temi locali, sofferenza, violenza locale. È difficile. Riuscire. Ad uscire dalla logica della. Colpa del punire, della vendetta? In realtà queste logiche sono sostanzialmente i meccanismi per cui la violenza e il male si propaga e si ripropone in maniera transgenerazionale noi
esseri umani. Abbiamo difficoltà? A immaginare quali siano le vere soluzioni. Per questi problemi? Per carità, sono sempre stati presenti nella storia dell'uomo, dell'essere umano, ma. Abbiamo sempre anche avuto la soluzione a portata di mano, ce l'abbiamo sempre avuta lì davanti e non siamo mai riusciti a metterla in atto. Nessuna società?
Nessun agglomerato umano. Nessun essere umano nella sua nel suo singolo percorso di vita, ma è riuscito a mettere in atto quei meccanismi che permettono di interrompere la spirale di violenza di male e di cattiveria, sia che sia sul posto di lavoro che sia su una grande guerra.
Qual è questo meccanismo ovvio? Il meccanismo che sta dietro qualunque forma di psicopatia, di male, di crimine, di violenza, di sofferenza che un essere umano genera su un'altro essere umano è la fragilità, è chiaro. L'hanno detto molto prima degli psichiatri. Tantissimi poeti, scrittori, musicisti. A me viene in mente Winston Hugh Auden nella sua poesia September First, Nineteen Thirtynine. All'alba della Seconda guerra
mondiale. Scriveva un verso meraviglioso i. And public no what Old School Children Learn. Jose to hume is Dan to Evil in return. Tutti noi sappiamo quello che i bambini imparano anche loro a scuola. Coloro a cui viene fatto del male faranno del male a loro volta. Per rompere la spirale di violenza bisogna capire e far sì che questo non avvenga, ovvero che non ci sia nessuno che faccia del male all'inizio della storia di ognuno di noi. E poi, dopo riuscire a capire
che dietro persone che. Fanno male o generano disagio nel mondo? C'è fragilità? Per carità, non è una regola. Quando cito questi versi, alcune persone dicono, Ah, non è vero, non è vero. A me è stato fatto del male, ma io per questo sono ancora più attento agli altri. Bene può essere, può essere qualunque cosa, però mediamente questo è quello che si osserva su scala, chiamiamola mondiale su grande scala.
Ci sono persone illuminate che riescono dalle frustrazioni a trarre degli insegnamenti brillanti, ma non è la regola. È come quando portiamo ad esempio non so, la persona che è nata nelle favelas brasiliane, picchiato, abusato, con famiglie degeneri, padre alcolizzato e poi riesce a fare grandi cose nella vita succede. Ma non è la regola. La regola è che dose to who Ivo l'esden do evle in return e coloro ai quali non è stata data. Una partenza buona? Probabilmente andranno ancora
peggio. Perché è lì che bisogna lavorare sugli inizi. E soprattutto ognuno di noi deve riconoscere la sofferenza che sta dietro alla cattiveria, ma anche nelle nostre storie personali dobbiamo fare questo e non bisogna essere psichiatri. Per riuscire a farlo, anzi, alle volte gli psichiatri non sono neppure così bravi a fare. Questi esercizi di sensibilità diciamo che iniziate dal posto di lavoro, iniziate dalla persona che vi ha fatto stare male o che. Trattato male, cercate di
intravedere cosa accade. Dietro la mente di una persona di questo tipo, quando una persona è cattiva, quando una persona non vi fa stare bene e voi non capite il perché e perché non conoscete un pezzo della sua storia, vi manca un pezzo del contesto di quella persona. Accade sempre così, è una regola, noi siamo abituati a ragionare sul male, sulla cattiveria metafisiche che preesistono. Sono categorie chiamiamole,
ontologiche. La la Chiesa ci dice che tutti noi siamo colpevoli, la la morale cattolica ci dice che tutti noi siamo colpevoli del male che facciamo e dà senso nella nostra società ragionare in questi termini. Ma se noi vogliamo provare a cambiare le cose dobbiamo iniziare a pensare non solo in termini di colpa. Ma anche in termini di comprensione profonda e di consapevolezza di quello che accade quando il fenomeno del male, della cattiveria, della violenza si presenta perché lì
presente. Il meccanismo banale, ovvio, che ci permetterà di risolverla, andare a capire quel pezzo di storia, quel pezzo di contesto che non abbiamo. Secondo voi, dopo una guerra in cui 1 1 predatore si è accannato su una popolazione, quella popolazione lì cosa farà? Farà del male a sua volta? Vorrà vendicarsi se una persona non è stata amata quando era piccola, se ha amato e non è
stata amata? Non riuscirà a essere una brava persona se non è stata abbracciata in maniera appropriata da una madre, se non è stato guardato in maniera. Appropriata da un padre. Non riuscirà a essere una bella persona, avrà fatica, dovrà essere aiutato in questo dovrà trovare delle nuove forme. Di amore nel corso della sua vita, anche qua ci viene in aiuto l'arte.
C'è una canzone bellissima che a un certo punto stamattina mentre venivo qua ho ascoltato per era tanto che non lo ascoltavo Nature Boy, la. Versione più famosa l'ha cantata Nat King Cole, ma in realtà c'era una versione da brivido cantata da David Bowie in Moulin Rouge. Il film. Il famoso film nei cellboy dice Un'altra verità assoluta. La più grande, the Great things you'll ever learn. Insomma. Dice che la cosa più importante che noi esseri umani dobbiamo
capire, dobbiamo imparare. E che. Tutto quello che noi vogliamo alla fine è amare, è essere amati in return, in cambio, OK, qualcosa del genere. Adesso non non mi ricordo il verso. Amare ed essere amati in cambio, in risposta a questo. A chi non ha avuto la fortuna? Di di vivere tutto questo, la vita potrebbe presentare brutti frutti. Chi non ha avuto una buona semina nelle fasi precoci della sua vita? O è stato vittima? Tutte queste mancanze. Nei primi anni della sua della
sua esistenza. Avrà molta fatica e potrebbe diventare cattivo, potrebbe diventare una persona difficile, una persona violenta, un criminale. Ci sono tante ragioni per cui questo accade, ragioni biologiche, ragioni sociali, ragioni interpersonali. Ma sta di fatto che probabilmente, se noi vogliamo davvero riuscire a interrompere la spirale di violenza. Il male che dilaga nel mondo dobbiamo mettere davanti a noi, anzi vedere quello che è già sul tavolo davanti a noi.
Che nessuno nasce cattivo. Al contrario di quello che viene sostenuto da alcune religioni, da alcune filosofie. Ma cattivi probabilmente si diventa. E dietro a ogni forma di cattiveria è sempre presente. Un'enorme forma di disagio, quanta più cattiveria c'è, quanto più disagio c'è. E questo lo si vede nelle biografie dei grandi cattivi, dei serial killer, dei criminali e probabilmente, se avrete la voglia di esplorare, di guardare meglio, di guardare più da vicino le persone.
Sono state cattive con voi? Oppure se avrete il coraggio di guardare più da vicino voi stessi quando siete cattivi, non se perché ognuno di noi. È cattivo ogni tanto. È violento. Ogni tanto, magari anche solo a parole OA intenzione a pensieri, ricordatevi che. I cattivi sono quelli che fanno le cose cattive, i buoni sono quelli che alla fine si limitano a sognare di fare cose cattive, e anche questo vale. Bene, probabilmente dietro a
tutto questo c'è sofferenza. E se riusciamo a intravedere la sofferenza dentro di noi, dentro gli altri, dentro i sistemi sociali, probabilmente riusciamo a vedere queste banalità che sono già sul tavolo davanti a noi da centinaia di anni. Semplicemente bisogna uscire dalla logica della colpa e della vendetta che per carità, ha senso, lo ripeto, in una società per il l'immediato. Ma a livello filosofico?
Livello spirituale. Dobbiamo entrare proprio in un'altra prospettiva, una prospettiva che miri a migliorare la condizione umana, che già di per sé non è così affascinante se se la guardiamo da vicino bene, cosa ne pensate? Perché credo che. Questi ragionamenti poi generino sempre, sempre, sempre, sempre controversie, pensieri contrapposti, idee diverse. Certamente la mia è probabilmente anche proprio una visione del mondo.
Io non credo al concetto di cattiveria ontologicamente rappresentata all'interno degli esseri umani. Io penso che ognuno di noi nasca in una modalità neutra e se ha avuto la fortuna di amare così come si ama all'inizio, no i nostri genitori, la nostra mamma e di essere amato in cambio. E si ha avuto la fortuna di non subire violenza, non subirà a sua volta violenza, se è stato amato, amerà a sua volta.
Ebbe tutto qua il segreto? E se vogliamo fare qualcosa, probabilmente dobbiamo abbracciare queste ovvietà e provare a capire come metterle a sistema in una società che è già fin troppo malata e che non so fino a che punto si gioverà nel lungo periodo, anzi, fino adesso abbiamo visto che non ce ne siamo giovati neanche un pochino. Di semplicemente accontentarci di vendicarci o di fermare, di bloccare? Va fatto, ma non dobbiamo accontentarci di fare questo se vogliamo che la violenza non si
rigeneri ad ogni generazione. Che ne pensate? Vi piace discutere di queste cose? Sono cose molto interessanti. Non è facile discuterne, non è facile avere il tempo per parlarne, è questo il punto che spesso poi, anche banalmente sul luogo di lavoro o in famiglia, non abbiamo il tempo per parlarne. È per questo che noi stiamo cercando di costruire una community. Che voi.
Abbia voglia a trovare il tempo di discutere di tutto questo, magari con altre persone, magari vedendosi proprio dal vivo questa. Questa Community si sta nascendo e si chiama Life Tribe. Date un'occhiata giù in descrizione se vi interessa parlare di tutti questi temi, che sono forse un po filosofici in questo senso ma molto neuroscientifici, che hanno a vedere con le nostre vite più di quanto non immaginiamo, date un'occhiata giù in descrizione
Life tribe. E il progetto a cui tengo di più di l'ethology. Entrare facile, trovate tutto giù in descrizione, è una community che ovviamente teniamo con grande. Come dire, gelosia? E vogliamo che sia una community molto selezionata. Comunque il primo mese è costa semplicemente 1 € per entrare, vogliamo che le persone che entrano siano motivate ad entrare e vogliono anche sostenere il progetto. Date un'occhiata giù in descrizione. Vi saluto dalla Beautiful Genova.
E quasi l'alba e io vado verso il lavoro. Ciao a tutte, Ciao a tutti. Ci siete ancora, lo so che ci siete, chi di voi ha guardato il panorama? A tutto ancora di più mi affetto, scrivete all'iphologi siete ancora qua Life tribe, dategli un'occhiata, Ciao.
