Ep. #925 - 😥 Siamo sempre piú SOLI? Perchè? | Dott. Valerio Rosso | LIVE 👀💭 - podcast episode cover

Ep. #925 - 😥 Siamo sempre piú SOLI? Perchè? | Dott. Valerio Rosso | LIVE 👀💭

Dec 29, 202531 min
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Siamo sempre più soli… anche se siamo sempre connessi 📱😶‍🌫️ La solitudine è uno dei più grandi problemi di salute del prossimo futuro 🧠❤️‍🩹L’assenza di relazioni sane è come l’assenza di nutrizione 🍽️❌ All’inizio non te ne accorgi. Poi il corpo e la mente iniziano a cedere: più stress, più infiammazione, più depressione, più rischio di malattia ⚠️🧬In questo video parlo di solitudine non come fragilità personale, ma come problema biologico e sociale 🌍Perché le relazioni non sono un “extra emotivo”, ma un vero pilastro di salute 🧱❤️E perché relazioni che nutrono possono letteralmente salvare la vita 🌱📚 Riferimenti:1️⃣ Holt-Lunstad J. Loneliness and Social Isolation as Risk Factors for Mortality.2️⃣ Lifestyle Medicine – Valerio Rosso, Mondadori, Gennaio 2026💠 LifeTribe la community di Lifeology: https://lifeology.it/lifetribe/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp 💠⭐️ Life Tribe | La community dedicata a chi vuole crescere, migliorarsi ogni giorno e vivere uno stile di vita più sano e consapevole ⭐️

Transcript

Ciao a tutte, Ciao a tutti. Ho fatto un'oretta di corsa in cui ho pensato. Molto profondamente a quella che sarà l'epidemia. L'epidemia silenziosa che. Riguarderà la maggior parte di noi nel futuro. Un'epidemia di cui non si parla sia aneddoticamente ogni tanto qualcuno. L'Accenna, sto parlando dell'epidemia di solitudine, che è di fatto un'epidemia di sfiducia. Sfiducia relazionale, perché?

Perché ognuno di noi potrebbe avere gli strumenti e le opportunità per entrare in relazione con gli altri. Il vero problema è che ognuno di noi sta iniziando a sviluppare una sorta di sfiducia di base di fondo nei confronti delle altre persone. Un esempio di tutto questo EE faccio un esempio che anticipo subito che sarà controverso, ma chi mi conosce sa bene quali sono le mie intenzioni. Rispetto a quello che sto per dirvi bene, 1 1. Esempio è l'assoluto boom di persone che prendono in.

Prendono animali, specialmente cani. A me la cosa preoccupa per una ragione semplice. Perché, mi chiedo, quali sono le intenzioni di chi prende un cane o un gatto o un'altro animale, nel senso che. Stiamo parlando di esseri viventi, di creature. Che spesso, e lo vedo veramente spesso diventano surrogati di relazioni che le persone non hanno e questo è un problema. Perché gli animali non si meritano questo, non si meritano di diventare simulacri e simulazioni di altre relazioni.

Molte persone. Usano gli animali, non danno amore, affetto incondizionato agli animali. Ve lo dice una persona che è vissuta in una famiglia che ha sempre avuto animali. Mio padre come minimo aveva due cani come minimo. In un contesto, peraltro, in cui i cani potevano stare bene, perché anche questo è un punto

importante. Bene anche questo fenomeno della della PET economy che ovviamente sta generando una marea di soldi per tutti quelli che sono i prodotti connessi agli animali che diventano a quel punto surrogati di esseri umani. È qualcosa di di molto triste a mio parere. Scusate se inizio con questo tema, ma è un tema a cui tengo molto. Io vedo la fuori persone che escono non perché vogliono uscire, ma per portare. Fuori il cane a fare la pipì, sarebbe da aprire tutto

un'altro, tutto un'altro. Capitolo su come queste persone gestiscono gli animali che non possiedono. Ragazzi, non pensate di possedere un animale. Voi avete. Un animale con voi che purtroppo non ha avuto altra scelta che voi e dovete meritarvelo dal mio punto di vista bene comunque, ripeto, quest'appeth economy e tutta questa ossessione per gli animali sta diventando qualcosa che è veramente sinonimo no di una scarsa fiducia delle persone nei confronti delle altre persone.

Spesso senti dire, Ah. Guardate, potete. Potete morire tutti ma non il mio cane, quante volte. Volte senti dire queste cose. È veramente triste. Noi esseri umani non abbiamo relazioni, noi esseri umani siamo. Una entità che stanno all'interno di di un di un oceano di relazioni. Noi non possiamo sottrarci alle relazioni, possiamo fare tante cose della nostra vita, ma non possiamo assolutamente. Non entrare in relazione. Gli esseri umani sono animali

sociali, sono animali che. Hanno bisogno delle relazioni. Come hanno bisogno di nutrirsi è è uno dei pilastri della lifestyle medici. Nella relazione ieri sera ero con la nostra Community, con Life Tribe, una community che per noi è veramente il cuore della nostra attività, una community di persone con cui condividiamo valori, obiettivi. Con cui stiamo assieme. E parlavamo proprio di relazioni anche per questo, stamattina, mentre correvo, ero ero un po su

questo pensiero e gli portavo. Un esempio classico dell'importanza delle relazioni, specialmente nella giovane età, specialmente nell'infanzia, sono degli studi di inizio secolo in cui hanno visto che negli orfanotrofi, cioè in quei contesti in cui le relazioni erano scarse, non efficaci. Mancava il calore, l'autenticità di una relazione. Genitoriale, i bambini crescevano meno, ma quindi la relazione era qualcosa che intaccava la loro biologia. Non semplicemente la loro psiche.

Posto che questo sia una distinzione che vogliamo continuare a fare. Distinzione assurda, cioè i bambini all'interno degli orfanotrofi di inizio secolo crescevano meno proprio come altezza, ma rilevantemente meno, quasi che. La relazione fosse una sorta di aminoacido essenziale all'interno della loro dieta. Per cui se non c'era quello, il corpo non si sviluppava bene. Ci sono altri studi che dicono che l'assenza di relazioni

prima. Primarie o relazioni primarie, quindi genitoriali inefficaci poco. Poco appaganti, si correlano con malattie e patologie. Difficoltà cognitive, malattie mentali. E quindi c'è da preoccuparsi rispetto alla piega che sta prendendo il mondo, una piega in cui tutti noi stiamo diventando sfiduciati, per qualche ragione gli uni degli altri. Io credo che noi stiamo sbagliando, sbagliando alla grande, l'oggetto verso cui rivolgiamo la nostra sfiducia.

E quindi? In assenza di idee chiare la rivolgiamo a quello vicino a noi, ma pensiamo un attimino a cosa sta succedendo adesso nel mondo. Beh, a parte che in teoria questo dovrebbe essere il momento storico in cui le persone sono maggiormente connesse, avete presente questo dovrebbe essere il momento in cui se io voglio, e effettivamente è così, se io voglio comunicare con qualcuno ci metto un secondo.

Se io voglio parlare con un mio collega di lavoro, in questo momento ho. Sei modalità per interconnettermi con lui Videochiamarlo, Whatsapp, video, FaceTime, Whatsapp, testo, scrivo su Instagram, mando un video. Registro un vocale. Modalità di comunicazione Sincrone asincrone abbiamo davvero tutto quello che ci serve per stare in comunicazione. Eppure, eppure proprio proprio adesso ci ritroviamo a non riuscire a connetterci gli uni con gli altri. Questo è qualcosa che dovrebbe

di per sé farci pensare, no? Bene la cosa. La cosa quindi che dovremmo avere chiaro è che forse il nemico in questo momento storico non sono gli altri. Ma è l'ambiente in cui le relazioni si sviluppano, in cui dovrebbero fiorire, è un ambiente. Che non facilita la relazione per varie ragioni. Innanzitutto è un ambiente che spinge fortemente al solipsismo all'egocentrismo, all'ego riferimento all'essere persone che se ce la dovranno fare nella vita, ce la dovranno fare da

sole. Una sorta di grandiosa autosufficienza che non è naturale. Ragazzi, gli. Esseri umani avete presente che non siamo gli animali più fighi del mondo? Cioè, se un essere umano da solo lo buttate nella savana di notte dura 35 secondi. OK, ma come mai quindi stiamo dominando il mondo? Secondo voi? Come mai stiamo dominando il mondo? Proprio perché noi siamo in grado di fare gruppo e di fare gruppi speciali. Noi non siamo delle formiche,

noi non siamo insetti. Con tutto il rispetto che posso avere per gli insetti, noi siamo persone che costruiscono relazioni, basate. Non solo sulla possibilità di venirci in aiuto gli uni con gli altri, ma sulla possibilità di costruire questo aiuto in maniera empatica, in maniera da far sì che addirittura le leggi della natura vengano piegate dalle nostre relazioni. Pensateci un pochino, vi faccio un esempio stupido. I medici. Qual è il lavoro dei medici? Alla fine il lavoro dei medici è

il più innaturale dei lavori. Ovvero, è quello di andare contro la selezione naturale. Cioè se tu sei debole, se sei fragile e sei destinato a estinguerti, io ti vengo ad aiutare per far sì che tu sopravviva. Quale mestiere è più innaturale e controintuitivo del medico? Ci avete mai pensato? Eppure questo è un mestiere che ha permesso all'umanità di diminuire il livello di sofferenza. Io voglio essere. Sicuro che il mio simile soffra poco o soffra il meno possibile

in un certo momento? Questo è qualcosa di molto bello, è qualcosa che valorizza le nostre comunità. Poi abbiamo però la possibilità anche di costruire dei lavori, chiamiamoli di plasmare il mondo in maniera innaturale, ma con tutt'altre prospettive, ovvero con prospettive che non sono a favore dell'uomo. Se il medico è a favore dell'uomo, potremmo decidere che la medicina non va bene, che dovremmo chi come a Sparta no, che chi non è sufficientemente forte deve soffrire e morire bene.

Spero che non lo decideremo mai, perché insomma, in fin dei conti io questo faccio del lavoro, però abbiamo anche degli altri lavori. Che sono innaturali ma che vanno contro l'uomo. Ci avete mai pensato? Ci sono dei lavori che hanno reso questo pianeta? Invivibile per le comunità, per come le conoscevamo storicamente, per come si sono costituite ancestralmente nella nostra storia. Le comunità per vivere hanno bisogno di caratteristiche ambientali precise.

Intanto. Che ci sia un ambiente che favorisca. La necessità di stare assieme, questo è un ambiente, lo ripeto, in cui ognuno di noi ha l'illusione di essere grandiosamente autosufficiente ed è un'illusione pericolosa. Perché poter ordinare delle pizze se non sai mangiare, poter ordinare della farina se non sai produrre farina se non hai un granaio. Ottenere aiuto in. Aree che non sono di tua

competenza. Schiacciando un click è pericoloso perché ti allontana dall'idea che tu debba interconnetterti con qualcun altro. E questo in apparenza sembra un vantaggio, in realtà è un grandissimo svantaggio perché le relazioni amiche mie e amici miei. Hanno un valore in sé. Cioè io non posso pensare di vivere bene stando fuori dalla relazione, lo posso pensare per un certo periodo, ma poi le cose nella vita cambiano. Pensate un pochino a cosa

succede allora. La la parabola della nostra percezione delle relazioni è strana, diciamo, quando siamo adolescenti abbiamo tanto bisogno di relazione. Poi ci rendiamo conto che siamo bravi, ci siamo realizzati, abbiamo studiato, inizia il lavoro, quindi dai 25, trent'anni sino ai quarant'anni. E lì forse il periodo in cui distruggiamo tutto, in cui cancelliamo tutte le relazioni di valore. E diventiamo delle sorte di semidei che non hanno bisogno di niente e di nessuno.

Il mio cane e basta, eh, io voglio solo il mio cane, perché lui sì che mi capisce, no, amico mio, il tuo cane non ti capisce. E probabilmente tu non stai capendo lui perché se potessi leggere nella sua mente il tuo cane avrebbe bisogno probabilmente di tutto tranne che di te, per come lo stai vivendo fra virgolette, non parlando. Sto parlando proprio di te, Eh? Però molte persone là fuori hanno l'illusione di essere connessi anche con il cane.

I cani spesso non hanno grandi alternative, si beccano il padrone che che gli tocca e. Al contrario, ben altro lavoro è quello di riuscire a entrare in connessione con le altre persone e in quella fascia di età, quindi fra i 30 e i quarant'anni, le cose sembrano inutili. Perché devo stare in mezzo alla gente? Perché devo spaccarmi la testa e provare a connettermi con gli

altri? Bene, poi c'è un'altra fascia dai 40 in avanti, in cui tutto cambia, tutto cambia e inizi a sospettare che tu non sei un'entità divina, grandiosamente autosufficiente, inizi a sospettare che ci sia qualcosa di importante nella relazione con gli altri, però a quel punto le cose sono ahimè andate male. Tu ti sei reso conto troppo tardi che hai tralasciato completamente la tua, il questo tuo bisogno primario, questo sesto pilastro della lifestyle

medicine che sono le relazioni. E quindi che fare? Non è facile. Non è facile tornare indietro. Perché le community non esistono più le community la Comunità è il senso di comunità, è proprio Stato distrutto. Ma perché conviene? Oltretutto perché più siamo isolati, più siamo singoli, più siamo controllabili, più viviamo da soli e più siamo consumatori perfetti. Se iniziamo a essere in una dimensione di comunità, inizia

ad avvenire la cosa che fuori. Preoccupa più tutti, cioè lo scambio io posso darti la mia competenza, io posso fare la farina al tuo posto, ti posso cucinare la torta mentre tu mi ripari il manicotto del lavandino e cose di questo genere, no? Beh, il concetto di scambio, di baratto, di di di favore è qualcosa che è altamente. Contro la natura di questo sistema capitalistico. Turbo capitalistico moderno, e tutto questo è, è. Abbastanza evidente e quindi là fuori le community, le Comunità

stanno esplodendo. Per resistere devono fare fatiche immani, bisogna rendersi conto che questo è un mondo che rema contro l'idea che noi esseri umani ci aggreghiamo e stiamo bene assieme. E tutto questo, lo ripeto, ci se ne rende conto molto bene dopo i quarant'anni, quando spesso si è da soli. E la solitudine è un fenomeno mentale molto pericoloso. La solitudine sarà una delle ragioni per cui la nostra salute mentale peggiorerà nel corso dei

prossimi decenni. Saremo sempre più destinati a essere soli, proprio per il fatto che in questo momento storico nessuno usa tutte le strumentazioni che abbiamo per connetterci, per connettersi davvero. In realtà per connettersi basta uscire. Stamattina correvo fai Ciao a una persona e gli fai Ciao due volte. Una volta che ti rincontri poi in giro fai due parole, no? A me capita di fermarmi a

parlare con la gente. E ed è una cosa che a me teoricamente non verrebbe neppure naturale, forse ho iniziato a fare il lavoro della divulgazione, a parlare on-line, anche per allenarmi. Allenarsi nelle relazioni è qualcosa che è molto importante perché. Anche quello è il punto, cioè siamo tutti in un contesto in cui le relazioni vengono spesso simulate a livello mentale. Non pensiate di essere persone che non stanno in relazione, che

stanno bene da soli. Più le persone sono sole e più attivano meccanismi di simulazione mentale della relazione, quindi vivono storie rimuginano. Interazioni relazionali, ci si si ritrovano spesso a soffrire per relazioni che non stanno neanche avendo. Immagino non di picchiare, di innamorarsi, di allontanare, di punire, di glorificare altre persone.

Tutto a livello mentale. un'enorme esempio di realtà virtuale che il nostro cervello ha bisogno di fare proprio perché non può stare senza relazione. Cioè se tu una relazione non ce l'hai concretamente, allora la inizierai a simulare, oppure adesso sta accadendo con i nuovi media, la inizierai ad Allucinare avrai. Delle allucinazioni connesse ai tuoi scroll senza senso su Instagram? Su Tik tok o cose di questo

genere. Questo perché non si può stare senza relazione Ricordatevelo, nessuno può stare senza relazione e nessuno ci sta alla fine, perché anche quando pensi di non starci, avrai un cane su cui inizierai a proiettare il tuo bisogno relazionale. Oppure avrai delle fantasie su cui inizierai a proiettare il tuo bisogno relazionale. Leggerai libri che sono simulazioni di relazioni, sono simulazioni di mondi. Il film.

Le serie? Perché vanno tanto di moda queste serie apocalittiche in cui hai la Fondazione di nuovi contesti di realtà? No, la Fondazione di nuovi mondi, proprio perché le persone si ritirano dalla realtà, è un fenomeno vecchio come il cucco. Non è che è apparso adesso lovecraft, che ha creato mondi incredibili, diceva che nulla nella vita reale lo ha mai affascinato tanto quanto la

fuga. Dalla vita reale diciamo che molte persone hanno avuto in mente l'idea del ritiro e quindi della sfiducia della relazione con gli altri. D'altra parte, amiche mie e amici miei, vi devo dare una notizia che probabilmente. Per alcuni non è buona, ma per altri forse è incoraggiante. Dobbiamo stare in relazione gli uni con gli altri, dobbiamo dobbiamo farlo. È qualcosa che cambia la tua vita, cambia il tuo destino. Non è vero che le persone non vogliono stare in relazione, ve

l'ho appena detto. Alla fine facciamo di tutto per simulare delle relazioni quando non abbiamo delle relazioni vere. Quindi a questo punto varrebbe la pena iniziare a pensare come fare a costruire delle relazioni? Sane per costruire relazioni sane bisogna partire da un principio semplice, ovvero che là fuori ci sono tantissime migliaia, centinaia di migliaia di persone che condividono con te punti di vista sulla vita, obiettivi di vita, valori, pensieri, ragionamenti.

Magari hanno idee. Diverse, ma sono persone con cui potresti stare in relazione. E questo, ripeto, è incoraggiante, perché molti di noi pensano che niente di questo sia presente là fuori. Tenete conto che molte di queste persone sono persone che non parlano più di tanto, non comunicano sui social, magari sono timide, magari sono introverse, magari sono neurodivergenti.

Ieri sera parlavamo di quanto sono frequenti le neurodivergenze, quindi i tratti autistici, chiamiamoli anche mild, i tratti ADHD, l'alta sensibilità. Le persone altamente sensibili, tutti questi sono variabili del della sua struttura psicologica che possono remare contro la facilità di sviluppare relazioni con gli altri, però.

Il dato incoraggiante è che là fuori ci sono tante persone che potrebbero avere una teoria della tua mente già costruita, cioè sapere già come funzioni e avere voglia. Di di capire come funzioni. Il punto è iniziare a superare questa sfiducia. E questa sfiducia la si supera sostanzialmente esponendoci esponendoci a delle opportunità di relazione, esponendoci al fatto che c'è.

Modo di stare assieme, noi abbiamo provato a costruire un modo di questo genere che non ha solo a che vedere con la solitudine, ma in realtà sì. In realtà Life tribe, la nostra Community, è molto connessa al concetto di andare contro l'assenza di relazione. Tutti noi che lavoriamo in lithology crediamo fortemente nel valore delle relazioni. In tutto quello di cui vi ho parlato questa mattina presto, mentre. Dietro di me salveggiando.

E anche questo è incoraggiante, un'altro giro del pianeta, il che significa che le cose vanno avanti. OK, bene. Noi crediamo a tal punto che abbiamo fatto di Life tribe della nostra Community uno dei punti importanti del nostro lavoro. È una community a parte il fatto che il link lo trovate giù in descrizione, chiunque può entrare, chiunque condivida quello che ho detto fino adesso, diciamo così, chiunque.

Abbia o stia iniziando a sviluppare la voglia di ricostruire relazioni, magari dopo i 40, proprio perché dopo i quarant'anni le cose. Chiunque può entrare nel tribe e venire a incontrarci a parlare con noi. Però diciamo che noi vediamo che spesso dopo i quarant'anni queste cose hanno. Un senso, anche se devo dire che è una community molto eterogenea. La cosa bella è quella quando ci si vede ci sono magari ragazzi di 25 anni e donne di sessant'anni.

Qualcosa che appunto non si vede là fuori. Non è così facile. Ci. Si tende anche a segregare per età, quando questo non va bene. Io ricordo sono stato 7 anni in Val Varaita e ricordo che quando uscivo alla sera e andavo ahimè al bar e il mio. E mi obbligavano ad andare al bar. Però c'erano persone che al di là del dell'alcol, c'erano persone molto eterogenee che stavano assieme e. Allo stesso modo Io credo che sia importante. Far sì che una community sia eterogenea sia in qualche

maniera anche un poca. Otica sul piano delle. Delle delle relazioni. Ma che sia fertile in tutto questo? Bene, Life Trib si sta costruendo in questa maniera e. Stiamo organizzando adesso i meetup sono ci sono stati un po di meetup. Solo fra i membri. Però devo dire che sempre di più. I meetup, cioè vederci dal vivo diventerà il il modello di questa Community. Facciamo delle Live, ieri sera abbiamo fatto una live proprio

sulle relazioni. Però quello che vogliamo fare, incontrarci ad esempio l'anno prossimo io presenterò. Presenterò il mio nuovo libro lifestyle Medicine eh, uscirà a gennaio, non lo sa nessuno, lo sapete solo voi che vi state seguendo questa mattina, ma poi lo diremo ovviamente a tutto il mondo. Quindi. Presentando il libro girerò diverse Città d'Italia. E prima della presentazione l'idea sarebbe proprio quella di fare dei meetup in quelle città, incontrarci.

Incontrarci e. E cercare di di stringere relazioni, di riallenarci a stare in relazione. Potete farmi tutte le domande che volete? Possiamo farci una bella camminata, trascorrere un po di tempo assieme, un paio d'ore assieme. Per il piacere di stare assieme, Eh, non per andare al bar. O per andare a mangiare. Quello poi lo farete, lo farete con chi vi pare. Noi vogliamo stare assieme, vogliamo stare nel mondo, Eh? Vogliamo stare assieme

camminando. Una delle pratiche più antiche, eh, gli antichi greci, è una pratica socratica, quasi. E Gironzoliamo per la città prima del meeting, in realtà il primo, il primo test delle del diciamo dei meetup, quindi degli incontri dal vivo in cui ci sarò io. E da quel momento ci sarò quasi sempre, io direi. Lo faremo a Genova. Lo faremo a gennaio.

Ci sono tante persone che vogliono incontrarmi e vogliono parlare con me. Io ho voglia di incontrare loro e ho voglia di parlare con loro, voglia di ascoltare gli altri. Francamente sarà il momento anche in cui io potrò stare un po zitto EE ascoltarvi con attenzione che in questo momento storico è tanta roba avere qualcun altro, avere delle persone che ci vogliono davvero ascoltare. E non aspettano semplicemente il loro, semplicemente il loro momento. Momento per parlare il loro

turno. Bene, potremmo fare questo. Sarà a Genova, sarà a gennaio. Non sappiamo ancora bene.

La data Eee. L'ora in cui si svolgerà, ma sarà sicuramente a Genova, inizieremo da lì e poi, ripeto, avremo tutta una serie di incontri con la presentazione del libro live style medicine in cui chi è all'interno di Life tribe potrà incontrarmi e potrà in realtà incontrare tutte le altre persone della community che verranno a quello specifico evento live dal vivo vero Eh, in giro nel mondo potremmo, potremmo toccarci, potremmo abbracciarci fare cose che.

Insomma, di altre ere Eh, ma che sono molto importanti. Quindi vi consiglio di iscrivervi a Life tribe Costa 1 €. Il primo mese costa 1 €. È una community che vi piacerà. È una community che stiamo provando a costruire col minimo. Delle delle persone che hanno veramente voglia di. Di condividere gli stessi valori. Chi mi segue sa quali sono i nostri valori, sa che là fuori c'era già questa Community.

In realtà se solamente aggregata attorno a dei valori, cioè c'era già la Community Life Tribe, l'abbiamo solamente coagulata attorno AA questo progetto. Bene, Life tribe lo trovate giù in descrizione, andate a dargli un'occhiata e. Spero che sarete in tanti ad unirvi e spero di vedervi in tanti in giro per l'Italia, perché sarà proprio questo l'obiettivo, vederci. Vederci dal vivo, farci domande, parlarci, stare zitti. Potremmo anche fare silenzio.

Sì, potremmo anche stare zitti. Incredibile. In questo mondo stare zitti è la vera rivoluzione. Bene ragazzi e ragazzi, vi faccio vedere un po di vi farei vedere un po di di Liguria. Che ne dite? Dai eccovi un po di Liguria. Bene, chi di voi è rimasto fino a questo punto, quindi chi aveva voglia di vedere il mondo? Mentre io stavo zitto bene. Potrebbe essere un candidato per

Life tribe? Life tribe lo trovate qua sotto il link in descrizione comunque basta che cercate su Google Live Tribe Lighology Valerio Ross lo trovate tutto. Se sietearrivatifinoaquesto.se vi piace il mondo scrivete l'ighology nei commenti. Ciao Ciao a tutti. Stamattina non si spegne, non vuole spegnersi questa Live Yahoo.

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