Ep. #918 - 🧠 Il PENSIERO CRITICO é Morto | Dott. Valerio Rosso | LIVE 🕉️ - podcast episode cover

Ep. #918 - 🧠 Il PENSIERO CRITICO é Morto | Dott. Valerio Rosso | LIVE 🕉️

Dec 04, 202517 min
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Episode description

💭🧠 Stiamo entrando in un’epoca in cui solo pochi riusciranno davvero a pensare 🤔⚡️ Un tempo tutti potevano concentrarsi… oggi è quasi un superpotere 🧠✨📉 Gli stimoli ci bombardano senza pietà 📱💥 e la nostra attenzione viene risucchiata da mille attrattori invisibili 🎯🌪️♈️ È nato un nuovo fenomeno: il disturbo da diffusione dell’attenzione 🚨📡 e sta trasformando la mente delle persone più velocemente di quanto possiamo immaginare 😵‍💫⚙️ Chi saprà sottrarsi a questa accelerazione potrà cambiare, crescere, migliorare la propria vita davvero 🚀🌱💡Gli altri… resteranno intrappolati in un presente che li distrae e li consuma silenziosamente 🔄🕳️💭Bibliografia: 1. Rosso V. Psiq: Salute Mentale, istruzioni per l’uso. 2023. 2. Horvath J.C. et al. The cognitive limits of contemporary attention: overload, multitasking and the cost of modern stimuli. Trends Cogn Sci. 2020.💠 LifeTribe la community di Lifeology: https://lifeology.it/lifetribe/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp 💠✅ Sei un Fumatore? Guarda la VIDEOLEZIONE Gratis - Il Metodo Scientifico per Smettere di Fumare: https://lifeology.it/aria-videolezione-sq-main/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ✅⭐️ Smetti di Fumare con ARIA: https://lifeology.it/aria/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️💠 LIFESTYLE MEDICINE, entra nel nuovo progetto: https://www.youtube.com/@LifestyleMedicineOfficial 💠

Transcript

Pensare è e sarà sempre più difficile. Io vedo sempre più persone che vogliono credere in qualcosa, che stanno cercando una ragione per credere in qualcosa. C'hanno scritto canzoni, poemi, sentila fuori il bisogno di credere in qualcosa, ovvero di. Raggiungere un livello di serenità mentale tramite la fede, la dedizione a un'idea che spesso passa dalla necessità di spegnere il pensiero critico.

E allo stesso modo chi prova a esercitare il pensiero critico, chi crede di esercitare il pensiero critico. Spesso, non sempre, ovviamente, ma molto spesso. Passa attraverso gli estremismi, il complottismo. Non so, è come parlare di del fatto che le aziende farmaceutiche abbiano fatto grandissimi danni e invece decidere che chi si vaccinava per il COVID-19 sarebbe morto. Il contrario esatto, ovviamente. Bene, questi due estremi sono un punto. Saliente della nostra società.

E sono legati al fatto che è sempre più difficile pensare ed è sempre più difficile pensare perché è sempre più difficile portare attenzione alle cose, a noi stessi, al mondo, perché pensare, ahimè, richiede tempo e richiede spazio. Uno spazio mentale di cui sempre meno persone ne hanno una quota adeguata AA disposizione. Tant'è che io sono sicuro che da adesso in avanti solo poche persone, solo un'élite di persone avrà la capacità, ovvero la possibilità.

Perché la capacità probabilmente ce l'hanno tantissime persone di esercitare il pensiero critico, ma la possibilità molto poche. Perché viviamo in un mondo in cui l'accelerazione delle nostre interazioni, la saturazione dell'attenzione, l'impossibilità a ritagliarsi uno spazio di silenzio è elevatissima, elevatissima. Ognuno di noi sta utilizzando questo meccanismo di saturazione per tirare avanti. Ormai sta diventando un meccanismo di resilienza, quasi.

Io mi saturo per evitare di soffrire. È un classico, è il famoso antico horror vacui? No, la paura del vuoto, perché nel vuoto emergono i problemi. I problemi da risolvere intendo, emergono le nostre angosce, i nostri dubbi esistenziali e di conseguenza è molto difficile riuscire. Ad avere a che fare con il silenzio per per per qualche tempo, il tempo utile. Nessuno vuole vivere nel silenzio, ma il silenzio, lo spazio mentale sono indubbiamente importanti.

Badate bene che questo vuoto non è il vuoto esistenziale, perché là fuori senti gente sparare delle Minchiate atomiche, Eh, bisogna vivere nel il vuoto esistenziale è un dono, la depressione è un dono. No, no, io sto parlando della capacità di radicarci nel presente. Questo è il silenzio di cui io parlo. E questo è il vuoto fra virgolette, che è assolutamente improprio dal mio punto di vista chiamarlo vuoto, ma di cui

parlo. Il silenzio, lo spazio mentale, averne un po' a disposizione per sviluppare il pensiero critico. Il pensiero critico lo si sviluppa. Vabbè, intanto bisognerebbe che qualcuno a livello sistemico decidesse che il mondo andrà avanti se più persone.

Svilupperanno pensiero critico, quindi è qualcosa che andrebbe affrontato a scuola, andrebbe affrontato in contesti generali, ma le premesse del pensiero critico decadono tremendamente rovinosamente nel momento in cui la persona non ha più a disposizione la possibilità di pensare in maniera critica, proprio perché la nostra attenzione è totalmente sequestrata. Io non posso pensare se non ho tempo e spazio attentivo adeguato alla mattina.

Tutti noi accendiamo lo smartphone come prima cosa o accendiamo la televisione? A parte il fatto che ormai avete capito che la televisione non è morta, la televisione è diventata lo smartphone. Questo è il punto è, lo smartphone doveva essere il meccanismo di connessione con gli altri simili, invece è diventata la reincarnazione della televisione. Questa è la verità su cui dobbiamo ragionare. La televisione è sopravvissuta ed è diventata uno zombie e questo zombie si chiama

smartphone ricordiamocelo. Questa è la nuova televisione. Ma a parte questo, oltre a tutto ciò, abbiamo l'accelerazione della società là fuori i continui problemi, chiamiamoli. Pratici e distopici che ci si propongono dal traffico alla relazione con i colleghi, che diventa problematica semplicemente perché non abbiamo tempo per discutere assieme, per rivedere le interazioni sbagliate. Manca il tempo e l'accelerazione rende tutto urgente e tutto secondario. Solo la.

Prossima cosa è l'unica cosa che conta. Guardarsi un secondo all'indietro sembra essere ormai impossibile, controproducente addirittura. Ma vi dirò di più, lo stare nel presente, qualche in quella membrana sottile che è fra il prima e il dopo sembra essere diventato fantascienza, mentre invece nel presente e nel momento presente, nel radicamento nel momento presente. In cui nascono le idee, in cui si può esercitare il pensiero. Ma questo è diventato

impossibile. Sempre di più, chi avrà questo lusso farà parte di un'élite, ovvero un'élite di persone che avranno la possibilità di pensare. Non so se lo faranno e non so come lo faranno, nessuno lo sa, però avranno questa possibilità. Perché ricordatevi che là fuori c'è tantissima gente che non riuscirà più a pensare, pur avendone le capacità e pur avendo gli strumenti cognitivi e

culturali per farlo. Perché ricordiamoci che bisogna avere anche gli strumenti culturali, nel senso pensare su qualcosa. Non basta avere lo spazio. L'altro giorno ho sentito tre tipi che parlavano di alcol in un podcast e avevano tutto lo spazio per ragionare e hanno detto un quantitativo di stupidaggini. Imbarazzanti. Quindi bisogna avere anche le conoscenze culturali adeguate per parlare di qualcosa

epidemiologiche, scientifiche. Nel caso specifico devono avere conoscenze mediche, neurofisiologiche, tossicologiche. No, perché ovviamente non sempre avere spazio e garanzia di non dire idiozie. Alle volte si riescono a dire idiozie, ma ripeto, l'avere dello spazio è un momento importante. Tutto questo sarà sempre più complicato da ottenere, sempre meno spazio mentale, quello che io chiamo disturbo da diffusione

dell'attenzione. Vedrete che diventerà una malattia, lo è già, ma ci metteremo qualche decina di anni per accorgercene. Questo è un disturbo, ovvero ognuno di noi ormai è impossibilitato a mantenere l'attenzione, di conseguenza ad esercitare del pensiero in ragione di una diffusione su plurimi attrattori che ci sequestrano, il capitale più importante che abbiamo, la nostra attenzione, la nostra capacità di stare nel momento presente e di conseguenza di pensare.

Ripeto, non è sempre garanzia di pensare bene, ma è un prerequisito fondamentale. Senza questo spazio non si pensa di conseguenza disturbo da diffusione dell'attenzione. Vedrete che ne parleremo, ne parleranno, sarà fra un pochino un vero problema o forse no, sarà forse ancora peggio, forse non se ne parlerà proprio perché ci ritroveremo a non accorgerci neanche che questo sta succedendo. E questo ha delle conseguenze non solo a livello sistemico.

A livello culturale non sto parlando dei dei massimi sistemi. Questo avrà delle conseguenze sull'esistenza delle persone, l'esistenza delle persone, che non potrà migliorare per una ragione semplicissima, se io voglio cambiare, se io non voglio semplicemente resistere in una vita che mi genera disagio, ma io voglio provare a cambiare. Questa vita io devo poter pensare, devo avere lo spazio per pensare se io non riesco a

pensare. Sta iniziando a piovere, ma ancora meglio rendere ancora più drammatico ed epico questo mio discorso. Se io voglio cambiare ragazze e ragazzi miei devo poter pensare, pensare bene, soprattutto se io voglio cambiare in maniera radicale, che non significa cambiare in maniera scomposta e impulsiva, significa cambiare in quelle aree della mia vita. In cui non avevo mai pensato fosse possibile cambiare. Questo è il cambiamento radicale. Bene, io non avrò lo spazio

mentale per farlo. Ricordatevelo. Se voi volete cambiare, se voi volete migliorare la vostra esistenza, dovete avere la possibilità di pensare adeguatamente e di avere di conseguenza la possibilità di dirigere in maniera adeguata, per il giusto periodo di tempo e con le giuste modalità, la vostra attenzione. E la nostra attenzione ormai è distrutta.

La nostra attenzione è distrutta, o per meglio dire, è assorbita da plurimi attrattori che la stanno depauperando, che ce la stanno rendendo insufficiente per riuscire a farci mantenere quella versatilità che è fondamentale per esistere. Perché ormai stiamo scambiando il fatto che abbiamo tutti la possibilità di ricevere del piacere, piacere immediato, piacere a basso prezzo col fatto di essere felici. Ormai sono stanco di dirlo. Piacere e felicità sono due cose completamente diverse.

Dopamina rapida significa dipendenza, significa allontanare la nostra possibilità di essere felici davvero. Da noi se ne va via in questa maniera. Dopamina veloce è il problema di questa società, è il meccanismo che ci sta incastrando. La felicità non è dopamina veloce, la felicità è la capacità di essere efficaci nell'affrontare le sfide che la

vita ci pone. La felicità non è assenza di problemi, la felicità è la nostra capacità di risolvere adeguatamente questi problemi e con delle modalità. Più facili possibile, più naturali, più scorrevoli, più sciolte. Questa è la felicità. E la felicità, ovviamente è connessa al cambiamento, perché risolvere problemi, risolvere i quesiti della nostra vita significa essere versatili e di conseguenza cambiare.

E ovviamente spero che tutti voi ormai sappiate che la prima cosa che perdi quando diventi dipendente da qualcosa, ovvero da tutte le sorgenti di dopamina e la tua versatilità, è questo il problema della dipendenza. Il problema della dipendenza non è la nicotina o la cocaina o l'eroina, ma è quello che perdi con il concetto stesso di dipendenza, tu perdi di versatilità e ovvero perderai la possibilità di cambiare in meglio di cambiare per rendere la tua vita felice.

Questa è una regola fondamentale della mente umana. Non è un'idea di Valerio rosso o di qualche sciroccato là fuori. Questa cosa è scritta nella nostra fibra più profonda. Il nostro cervello ancestrale si è forgiato su questa regola. Vi ho spiegato 1000 volte perché ricordatevelo di conseguenza, di conseguenza tirerò due conclusioni perché sennò rischio di restare veramente sommerso dall'acqua visto che sta per.

Piovere fortissimo. Ricordatevi che dovete riuscire a ad avere cara la vostra attenzione, dovete riuscire a restare nel momento presente, dovete riuscire tramite queste caratteristiche della vostra mente a pensare in maniera critica. Questo è davvero fondamentale perché solo tramite il pensiero critico cambierete il mondo e. Più semplicemente riuscirete a cambiare in meglio la vostra vita? Il mondo non lo so, ma la vostra

vita di sicuro. Ed è per questo che penso che una delle cose più importanti che dovete imparare sia essere consapevoli e stare nel momento presente. E lo strumento più semplice che tutti noi abbiamo per fare questo è la meditazione. Non intendo andare in Tibet e diventare un Buddha, intendo semplicemente avvicinarvi alla mindfulness come strumento di base della vostra vita.

La mindfulness andrebbe insegnata nelle scuole, andrebbe insegnata ai bambini, andrebbe insegnata probabilmente ancora prima ai genitori, andrebbe insegnata a chiunque, perché lo strumento più semplice è l'unico. No, non è l'unico, ce ne sono tanti altri. Ma tramite la mindfulness si può avere accesso anche agli altri strumenti. Si può avere accesso a quella sensazione calda. Bellissima di essere in controllo della nostra mente e del nostro presente, di essere

nel momento presente. Pensiamoci, anch'io ci devo pensare tutti i giorni, perché la possibilità di deragliare altissima per chiunque. Pensiamoci, pensateci, pensaci. Se non mi conoscevi, iscriviti al canale Se ti sono stato utile, dammi un like e soprattutto Condividi se poi questo video con le persone che secondo te possono averne bisogno. Giù in descrizione trovi un sacco di risorse del nostro gruppo di lavoro gratuite a pagamento. Bene, ti saluto, Ciao.

Sì sì, Ebbene sì, mi avete visto tirare pietre in acqua come fanno i turisti. Noi liguri ci chiediamo sempre, ma come mai quando uno arriva in Liguria la prima cosa che fa è tira pietre in acqua? Ce lo chiedono i bambini, papà, ma come mai tirano le pietre in acqua? Non si sa, è uno dei misteri del turismo italiano, appena si arriva in Liguria si tirano pietre in acqua.

Grazie per aver visto un po' del nostro panorama e ovviamente se sei arrivato fino alla fine scrivi la Hifology Ciao ragazze, Ciao ragazzi.

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