Ep. #916 - 💶 Quanto Vale il MERCATO DELLA DOPAMINA? 💊 - podcast episode cover

Ep. #916 - 💶 Quanto Vale il MERCATO DELLA DOPAMINA? 💊

Nov 28, 202510 min
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🔥 Tutti parlano di DROGHE… ma quasi nessuno ha il coraggio di guardare i numeri veri. In questo video ti mostro, con dati e grafici, quali sono davvero i mercati delle sostanze che dominano il Mondo. E la verità è sconvolgente: non sono le droghe illegali a muovere più soldi… ma quelle perfettamente legali, vendute ovunque, ogni giorno. 🍷☕️🚬💰 Ti porto dentro il Marketing della Dopamina, ti faccio vedere come funziona davvero il consumo umano e, soprattutto, perché la nicotina rimane una delle dipendenze più potenti e sottovalutate. 💠📚 Fonti scientifiche e dati citati nel video:(1) IWSR – Global Beverage Alcohol Trends 2024. https://www.theiwsr.com(2) Statista – Global Tobacco Market Revenue 2024. https://www.statista.com/outlook/cmo/tobacco/worldwide(3) UNODC – World Drug Report 2024. https://www.unodc.org/unodc/en/data-and-analysis/wdr.html(4) WHO / Global Burden of Disease – Substance Use & Health Impact 2024.https://www.who.int/data/gho/data/themes/topics/topic-details/GHO/substance-use✅ Sei un Fumatore? Guarda la VIDEOLEZIONE Gratis - Il Metodo Scientifico per Smettere di Fumare: https://lifeology.it/aria-videolezione-sq-main/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ✅⭐️ Smetti di Fumare con ARIA: https://lifeology.it/aria/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️💠 LIFESTYLE MEDICINE, entra nel nuovo progetto: @LifestyleMedicineOfficial 💠🕉️ CHANGE - Scienza e Arte del CAMBIAMENTO: https://lifeology.it/change/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ☯️💠 LifeTribe la community di Lifeology: https://lifeology.it/lifetribe/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp 💠⭐️ Scopri “psiq: Salute Mentale: Istruzioni per l’uso”, il nuovo libro del Dr. Valerio Rosso: https://bit.ly/psiqVR oppure anche https://www.psiq.it ⭐️✅ Accedi adesso GRATUITAMENTE alla VideoLezione "La Verità Scientifica sugli Integratori": https://lifeology.it/integratori-sq/ ✅ Il Dott. Valerio Rosso è un medico specialista in neuroscienze e un pioniere italiano nella divulgazione della medicina dello stile di vita, riconosciuto per il suo impegno nella diffusione on line di informazioni basate su evidenze scientifiche. Il Dott. Rosso è autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi, e partecipa regolarmente a conferenze e meeting come relatore, condividendo le sue conoscenze sui benefici di una vita sana e attiva. La sua dedizione alla medicina preventiva e al miglioramento delle performance cognitive e fisiche lo ha reso un punto di riferimento nel campo. Con una visione olistica della salute, il Dott. Rosso promuove un approccio che combina dieta, esercizio fisico, gestione dello stress, relazioni, controllo dell'ambiente e lotta alle DIPENDENZE per ottimizzare la qualità della vita delle persone che lo seguono sul suo ecosistema digitale.

Transcript

Vuoi fare soldi facili e sicuri? Beh, vendi qualcosa che generi dipendenza nei tuoi clienti. E no, non sto parlando delle droghe illegali, o meglio non solo, ahimè, purtroppo così va il mondo, così purtroppo lo sanno tutti là fuori. Se vuoi iniziare un nuovo business di successo, la cosa migliore che puoi fare è basarlo su sostanze, su prodotti o su servizi che abbiano il potenziale per creare. Dipendenza nei tuoi clienti, chiaro, no?

Ne sanno qualcosa le grandi compagnie che gestiscono, ad esempio i social media, l'industria del food, quella dell'alcool della nicotina e compagnia bella là fuori ce ne sono 1000 così ovviamente se 6 1 criminale punterai a delle nicchie con molti meno competitor, in quanto non tutti hanno voglia, ovviamente, di infrangere la legge con le conseguenze del caso, no? A cosa mi riferisco? Beh, cocaina, eroina, sfruttamento della prostituzione, forme estreme di gioco d'azzardo.

Eccetera eccetera. Se invece 6 1 imprenditore normale che vuole restare nell'ambito della legge, hai comunque molte opzioni a tua disposizione, vino, birra, zucchero, cibi ultra processati, caffè e compagnia bella. Ad esempio i bar. Ma vogliamo parlare dei bar? Ma quanti ce ne sono là fuori? Avete presente che in Italia, nel mondo, ci sono decine e decine di bar in pochi chilometri quadrati, tutti più o meno di successo? Ma com'è possibile? Risposta politicamente corretta,

sono luoghi di incontro. Ma siamo sicuri che siano davvero luoghi di aggregazione? Io non credo. O almeno non solo se al posto di alcol, caffè e zucchero, i prodotti che vengono venduti nei bar, vendessero, broccoli e tisane resterebbero comunque luoghi di aggregazione. Avrebbero lo stesso successo. Ce ne sarebbero così tanti OKOK, sono un provocatore, me ne rendo conto.

D'altra parte il compito di un medico credo che sia anche quello di sollevare il velo dell'ipocrisia e dell'assenza di. Consapevolezza per provare almeno a guardare le cose per come sono davvero, non per come ci piace raccontarcele o per come ce le raccontano là fuori e noi ci crediamo. E tutto questo con un unico fine, restare liberi mentre facciamo quello che ci piace

fare. Alle volte la gente pensa che io voglio spingere le persone a non bere alcol, a non frequentare, ma figuriamoci, non sono mica vostro padre. Assolutamente no. Io non dico a nessuno cosa fare, cerco solo di usare i dati. Matti e le evidenze scientifiche per far sì che le persone portino avanti scelte

consapevoli. Io stesso qualche volta vado nei bar, qualche volta bevo pure un po' di alcol, specialmente con mia mamma, devo dire nelle varie feste, Eh sì, mia mamma mia mamma mi fa bere, Cavolo e anche qualche amico in realtà e non faccio nomi, non faccio nomi. Ma torniamo al mercato delle sostanze di abuso, a quello che io chiamo il marketing della Dopamina, perché il punto, se ci pensiamo un secondo, è che noi esseri umani non. Fumiamo semplicemente delle

sostanze. Noi consumiamo prodotti e servizi del mercato sulla base di nostri Stati interni. Questo è il punto, se non gestisco lo stress o lo gestisco male, o ne ho troppo addosso o se vivo una vita senza senso, proverò a consumare qualcosa che mi dia più dopamina, a cercare più sollievo chimico oppure più distrazione, una qualche forma di conforto. Al contrario, proverò a cercare attivazione brivido ad ogni costo. Questa è la verità, è quello che vi voglio.

Dire che tutto ciò che cambia il nostro Stato mentale ha un potenziale economico enorme. È sempre stato così e lo sarà sempre, ma noi possiamo provare ad essere consapevoli per fare le nostre scelte in autonomia. Ma adesso parliamo di soldi, sì, di soldi. Seguendo il denaro si arriva sempre a capire come gira il mondo, no? E infatti adesso vi chiedo, ma quali sono concretamente i mercati delle sostanze di abuso che valgono di più dentro questo

gigantesco mercato? Della dopamina in questo modo in cui a comandare non sono alla fine le sostanze, ma piuttosto il marketing connesso ai nostri Stati emotivi interni. E qui arriva la mia parte preferita, quella in cui qualcuno di voi magari si irrigidisce un po' sulla

seggiola. No, i mercati delle sostanze psicoattive non sono assolutamente come la gente se le aspetta, nel senso che la gerarchia economica delle sostanze legali ed illegali è sorprendente, è brutale, schiacciante, totalmente diversa da. Che la cultura popolare ci fa immaginare. Vedrete, intendo dire che il mondo non assomiglia a Miami vice, ma piuttosto ad un'enorme bar. E adesso volete vedere quanto valgono le singole sostanze sul mercato, sia illegale che legale?

Eccovi accontentati. Perché noi siamo convinti che la cocaina sia la regia del mercato, che sia lì a muovere miliardi e miliardi come nei film. E invece no, o meglio sì. Muove miliardi. Ma se la confronti con ciò che muove l'alcol da un punto di vista economico viene totalmente ridimensionata, come vedete la barra dell'alcol è una montagna. Subito sotto, in realtà, abbiamo un'altra droga legale, un mercato scellerato ma comunque ancora gigantesco, il mercato della nicotina.

Poi, molto distanti tutti gli altri, cocaina, cannabis legale, eroina, anfetamine. Roba che il confronto sembra un mercato di nicchia. No, ci aveva. Che mai pensato? Lo avevate mai visualizzato in questa maniera? E che cosa dire quando si commenta questo grafico? Il problema non sembrerebbero essere le droghe illegali. No vabbè, ma certo è ovvio che il problema sono. Anche le droghe illegali, è ovvio, il problema sono anche le droghe illegali.

Certo, il problema sembra essere piuttosto, o per meglio dire, l'ordine di grandezza è talmente elevato che il problema sembrerebbe essere piuttosto quello delle sostanze sufficientemente legali da poter essere vendute ovunque, a chiunque, ogni giorno, dalla mattina alla sera e spinte soprattutto con tecniche di marketing raffinate e spregiudicate. E lo voglio ripetere

chiaramente, marketing aggress. Passivo, alcol, cibo e nicotina vengono da decenni e decenni di marketing che ci ha frullato il cervello tanto da creare una cultura popolare. Perché il paradosso è esattamente questo, le sostanze che causano il maggior numero di malati morti, anni di vita persi, perdita di produttività e costi sanitari nel mondo sono proprio quelle che troviamo al supermercato o nei famosi bar, nel bar sotto casa o in tutti i bar del mondo che chiamiamo i

luoghi di aggregazione. Giusto per farci. Dire un po' meno complici né la cocaina né l'eroina, non mai avuto la capillarità dell'alcol, della nicotina o dello zucchero, neanche la cannabis illegale ha mai avuto la capacità di modificare culturalmente una civiltà come ha fatto la nicotina o le bevande alcoliche. E tutte insieme, tutte le droghe illegali del mondo sommate non raggiungono nemmeno lontanamente il valore economico del solo alcol. Chiaro? No?

E allora sì, lo ammetto, sono un provocatore, ma un provocatore con numeri, dati e pubmed alla. Mano perché c'è un'ipocrisia sociale gigantesca. Noi usiamo la categoria droga come una lente morale, non come una categoria scientifica. E così finiamo per proteggere ciò che ci fa più male e demonizzare ciò che non ci fa tanto male quanto quello che proteggiamo per motivi storici, politici, culturali, ma mai, mai per motivi scientifici, per motivi epidemiologici.

E il compito di un medico, almeno come lo intendo io, è proprio questo, smontare la narrazione anche quando dà fastidio, anche quando politicamente fa. Fastidiosa far vedere l'evidenza, soprattutto quando disturbo i mercati legali, che alla luce di tutto questo viene da chiedersi se sono anche morali. E ricordiamoci che non sempre ciò che è legale è anche moralmente accettabile, in particolar modo quando il marketing più aggressivo la fa da padrone.

Forse adesso vi è ancora più chiaro che personalmente non chiedo assolutamente alle persone che mi seguono di smettere di bere, di smettere di drogare, di smettere di fumare o di mangiare cibo ultra processato. Fate quello che credete, in realtà non faccio. Moralismo davvero, ma neppure sulle droghe illegali. Il mio compito è di tutt'altra natura.

Io sono un medico, il mio compito è quello di far sì che la gente si renda conto di ciò che sta succedendo là fuori da un punto di vista scientifico, perché la consapevolezza è sempre il primo passo, poi viene la scelta e magari, se si è consapevoli si fa la scelta più sensata e solo dopo, alla fine, il cambiamento. Il cambiamento reale. E parlando di cambiamento e di nicotina, vorrei ricordarvi che se c'è una dipendenza che oggi possiamo davvero affrontare con

un approccio moderno. Per lo scientifico, e lasciatemi dire anche umano, è proprio quella dal fumo di sigaretta, sempre che voi riteniate che sia venuto il momento di chiudere con le sigarette con la nicotina. In generale, la nicotina è una delle droghe più intelligenti mai progettate contro di noi. Colpisce il sistema rupaminergico in modo rapidissimo, crea un legame identitario potentissimo, le persone iniziano a pensare io sono un fumatore e poi diventa un rituale emotivo prima ancora

che chimico. E proprio per questo serve un percorso che lavori solamente sull'identità, sulle. Emozioni non sulla forza di volontà, messa così a caso non funziona e qui entra in gioco aria, il nostro percorso completo davvero per provare a smettere di fumare, fatto non di moralismi e sensi di colpa, ma di psicologia del cambiamento, motivational interview in strumenti pratici, lavoro sulla identità e gestione scientifica del craving del desiderio verso

la nicotina. È lo stesso metodo che alla fine usiamo sempre in lifeology in ogni nostro percorso, zero giudizio, zero imposizioni, massima scientificità e massima strategia. Se volete davvero capire come funziona la dipendenza da nicotina e come si esce dal meccanismo vi lascio qui sotto il link giù in descrizione o lo trovate anche qui da qualche parte sullo schermo e giù in

descrizione. Ricordate che troverete molti link verso altri miei contenuti gratuiti a pagamento e tutte le risorse scientifiche che cito in questo video. Bene, per adesso è tutto. Se questo video vi è stato utile o vi ha fatto riflettere almeno un pochino, lasciate un like, iscrivetevi al canale se non mi avete ancora incontrato prima e condividetelo mi raccomando con qualcuno a cui potrebbe servire. Ci vediamo presto alla prossima.

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