Ciao a tutti, avete notato come negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di nuove droghe, nuove droghe, telegiornali, giornali, web, social media, tutti a sparare titoloni su nuove droghe dai titoli impronunciabili oppure oppure. Negli ultimi mesi tutti sul fentanyl tutti a parlare di fentanyl ogni volta che emerge. Una sostanza sconosciuta, sconosciuta ovviamente al grande pubblico, ma che magari ha un nome tecnico strano, quasi
fantascientifico. I media ovviamente esplodono con titoloni clickbait. Nuova droga killer. Sentani la sostanza che ti rende degli zombie, la sostanza che uccide al primo contatto giovani. Ecco, c'è stato un periodo giovani devastati dalle nuove sostanze sintetiche che compri solo sul dark web. E noi tutti, beh, ovviamente restiamo impressionati, no? E molto confusi. Preoccupati direi, ci chiediamo. In quale direzione sta andando il mondo?
No. Perché queste parole pericolose, oscure e scientifiche attivano una paura primordiale? No, quella dell'invisibile del veleno nascosto che gira poi alla fine tra le mani dei nostri figli. No, o che potresti trovare ovunque a ma la verità se la guardiamo da sia, da medici che da cittadini o semplicemente, diciamo, da persone che vogliono capire. E che questa narrazione è in larga parte distorta, completamente sbilanciata. Ecco, la parola giusta è
sbilanciata e confusiva. Non perché queste sostanze non siano pericolose, ma adesso vi spiegherò bene perché. Perché questa narrazione, in un certo senso è anche comoda. Eh sì, la parola è anche comoda. Perché? Perché parlare delle nuove droghe fa sicuramente audience, serve sicuramente a mostrare pubblicità, a fare girare la macchina della pubblicità on line.
Spaventare la gente, infatti fa clic, fa visualizzazioni, è spettacolare, è sensazionale, fa restare le persone attaccate agli articoli e social media mentre vengono bombardati da pubblicità. Stimola l'attenzione, ma non è così utile. E adesso vi spiego perché.
Ad esempio se invece parliamo delle vecchie droghe, di quelle che abbiamo tutti in casa o tutto attorno a casa nostra, non sul dark web e in quantità vedremo molto numerosa, beh, ormai questo è stucchevole, poco interessante, noioso in qualche maniera e soprattutto poco utile. Ha la macchina dei media attuale? No, dei media on line che sostanzialmente vuole tenerci attaccati per farci vedere pubblicità.
Il punto è questa, è la domanda che dobbiamo farci, di quali droghe dobbiamo avere davvero paura? Quali sono le droghe che impattano maggiormente sulla gente, sui nostri ragazzi, in termini di numero di persone che le usano e di numero di morti? Che vengono generati da questo utilizzo. Credo che sia questa la domanda, cioè sui giornali dovremmo vedere ossessivamente riportate le droghe che sono in testa a questa classifica, cioè quelle
più diffuse. Intersecate a quelle che maggiormente generano morti e sofferenza. Siamo d'accordo perché sarebbe quello il problema. Cioè è chiaro che noi possiamo parlare dell'eventualità che un asteroide distrugga la terra e ci faccia tornare tutti all'epoca dei dinosauri. Sì, però in questo momento storico dobbiamo avere paura. Più che dell'asteroide, ad esempio, dell'inquinamento, del cambiamento climatico, delle crisi economiche, delle guerre, forse.
OK, Se però tutti i giorni mettiamo asteroidi sul sui nostri giornali, la gente inizia a pensare che il problema sarà che prima o poi arriva un asteroide. E non che in realtà ci stiamo già estinguendo per cause assolutamente più impattanti di questo cacchio da asteroide.
No, badate bene. Non voglio dire che non bisogna monitorare attentamente il mercato delle nuove droghe, Assolutamente no. Ma in questo momento storico sarebbe da capire quali sono le sostanze che meritano maggiormente la nostra attenzione, sia in termini di diffusione che di pericolosità. Ve l'ho ripetuto per cercare di essere chiaro, OK, anche perché oggi voglio portarvi in un viaggio dentro i numeri della droga.
I numeri veri della droga. Noi i numeri chiamiamoli che non fanno notizia, ma che raccontano davvero quali sono le sostanze che la gente usa di più e che distruggono più vite. Quindi quali sono le più pericolose e quali invece al momento sono solo dei trend importanti da monitorare? Lo ripeto e lo ribadisco, importanti da monitorare, ma che richiedono l'attenzione degli specialisti, degli epidemiologi, degli esperti tossicologi in questo momento.
Perché? Ripeto, non è l'impatto che hanno le notizie sui giornali non corrispondono a quelle che sono le droghe realmente pericolose per la nostra società, sono distraenti, sono solo novità, sono hype clickbait. OK, spero che sia chiaro, servono solo a riempire i titoli del giornale e a distogliere la gente dai veri problemi. Ripeto, la domanda è semplice, quali sono le droghe di cui dobbiamo davvero preoccuparci? Negli ultimi mesi si è parlato tantissimo di fentany dovunque
fentany. Dov'è il feto? Sembra che siamo circondati da fentani, da nuove sostanze psicoattive, quelle sintetizzate nei laboratori legali della Cina. della Cina dove. E poi qua c'è tutto un rimando, complottismo, no virus, laboratori segreti eccetera. Spesso cinesi o est europei, questi laboratori che finiscono poi nel dar web OO, nei rave, nei rave. Vi ricordate quando sembrava che l'Italia avesse come problema il rave, Eh? Di quali sostanze sto parlando?
Sostanze era il nome impronunciabile, Nitazeni cattinoni, derivati ad alta potenza del THC, derivati sintetici Fe Milletilammine Eh dobbiamo preoccuparci in questo momento storico di queste sostanze, dobbiamo seguirle come trend e quindi metterli in secondo piano, far sì che le persone che se ne occupano siano gli scienziati e invece parlare alle persone di quali sono le sostanze che veramente generano distruzione e morte. No. E poi è vero, c'è anche lui. Il fentanyl pericolosissimo sì,
è pericolosissimo. Ormai lo sappiamo tutti, un microgrammo può bastare per uccidere. negli Stati Uniti sta generando grandissime tragedie. Ma qui in Europa e in Italia com'è la situazione? Dobbiamo davvero preoccuparci prima di tutto di nuove droghe di fentanyl? Ma no, direi di no. Per adesso, almeno per ora, no. Il Fenthal non è ancora la catastrofe che 1000 scrivono le cosiddette nuove droghe rappresentano numericamente una fetta minuscola del problema, come vi farò vedere.
Questo è importante da dire perché, ripeto, adesso bisogna non distrarre le persone su quelle che sono le droghe, ancora molto pericolose. Potrebbe essere che fra qualche anno tutto cambi. Può essere infatti in questo momento i mini microscopici trend di cambiamento vanno
monitorati dagli specialisti. Da chi si occupa di valutare la la fenomenologia del problema delle droghe e quindi quali sono le droghe che fanno che dovrebbero essere sotto l'attenzione tutti che fanno davvero più male alla popolazione europea. Portiamo un pochino tutti i numeri e mettiamoli in ordine così per fare un pochino di chiarezza. Per capire meglio Eh usiamo questo grafico, questo grafico qua. Ed ecco qui la prima droga di gran lunga la più pericolosa è
l'alcol. Sì, ragazze e ragazzi fatevene una ragione, è l'alcol la sostanza più antica, più diffusa, più legalizzata, più celebrata. Che bello, la. La tradizione italiana, ecco il vero killer silenzioso del nostro tempo, in Europa circa 240 milioni di persone consumano alcol ogni anno ELOMS Europa stima che almeno 800.000 morti l'anno siano da attribuire
direttamente o indirettamente al suo uso. 800.000 chiaro per cause dirette e indirette, intossicazione acuta, cirrosi, tumori, demenza, astinenza delirum, tremens, crimini, crimini. Pochissimi crimini avvengono senza l'uso di alcol, pochissimi femminicidi avvengono senza la concomitanza trigger dell'alcol, pochissimi furti, pochissimi atti di violenza in strada, incidenti, incidenti stradali. L'alcol è ovunque. Avete idea di cosa significa in
termini epidemiologici? Vuol dire che l'alcol da solo, uccide più di tutte le altre droghe messe insieme in Europa, più del tabacco, in certe fasce d'età. Ma del tabacco parleremo alla fine, eh, più degli oppioidi, più della cocaina, più di tutto, più del fentary e di queste nuove droghe, OK, eppure non lo percepiamo come una droga addirittura, perché l'alcol è cultura, è rito, Eh? Salvini odia tutte le droghe tranne l'alcol? Eh, c'è questa idea dell'utilizzo moderato di alcol.
Il problema è proprio questa parola, moderazione, cioè l'incapacità di comprendere che per tantissime persone è impossibile essere moderati con l'alcol. OK, perché sennò allora iniziamo a dire, ma sì, Pippa è la cocaina con moderazione, ma sì, fatti di eroina con moderazione, la moderazione è il problema ragazze e ragazzi, vi sembra strano che non si capisca ancora? OK, la moderazione diciamo è 1 1 parola pericolosa se l'associamo a sostanze psicoattive è un Brindisi, una bottiglia
regalata. Ah, i medici regalano alcol, sempre alcol, perché i medici bevono tutti alcol, Eh? Una scusa per rilassarsi, infatti dopo una giornata di lavoro, Eh? Ma biologicamente, psicologicamente, resta una sostanza psicattiva con potenziale di dipendenza e tossicità cronica elevatissime. E il danno che fai è doppio, non solo al corpo, ma anche al cervello, alle relazioni, alle famiglie, alla socialità.
Il problema è che è invisibile sui media, tra la gente, non crea immagini forti, non si presta ai titoli sensazionali. L'alcol ti distrugge pian pianino, silenziosamente, mentre continui a fare le tue cosine, a lavorare, a guidare, a parlare, a vivere e. Lui ti distrugge alcol, quindi? E dopo cosa viene dopo l'alcol? Se guardiamo in termini di diffusione, la seconda sostanza più usata è la cannabis, che non fa più notizia. OK, circa 23 milioni di consumatori in Europa, un numero enorme.
Ma attenzione, la cannabis di per sé non causa morti. Morti acute è zero. Non abbiamo diciamo morti derivanti dal utilizzo diretto di cannabis. OKE, questo è un problema da un punto di vista di notizie non puoi dire che c'è gente zombizzata, gente morta con la scarnificata. Il suo rischio in realtà è un'altro. Il suo rischio al giorno d'oggi
è comunque presente. È un rischio diciamo psicotico, cognitivo, motivazionale, se usata quotidianamente, se usata soprattutto nelle sue varianti ad alta potenza ormai molto diffuse. Ecco un'altro problema di cui si parla poco, no, un rischio più sottile, più psicologico, psichiatrico. Che diciamo biologico di morte? Eh. Però c'è questo rischio, l'idea che la cannabis ha, specialmente quelle recenti, quelle che derivano appunto dal mercato nero.
E qua faccio un appello ai giovani ragazzi, quando comprate dell'hashish o della marijuana sul mercato nero, voi siete consapevoli che state foraggiando direttamente la criminalità organizzata. Domanda, non mi venite a dire che. Se fosse come si dice, se fosse liberalizzata, se ci fosse una società antiproibizionista, sarebbe tutto a posto. OK, anch'io penso quello, ma nel mentre non dovete comprarla perché voi state facendo.
Gli interessi della mafia. Quindi ragazzi battetevi per liberalizzarla, ma ma nel mentre non date soldi alla mafia, ragazzi fate così Eh, perché poi vedo che fate i discorsi su Gaza, fate dei bellissimi discorsi sulla pace, su tutto e allora non comprate delle cazzo di sostanze da delle cazzo di strutture di criminalità organizzata Eh? Questo la mia personale idea. Mia personale idea Eh, comunque
a seguire cosa c'è? Siamo ben lontani sia dal fentali che dalle nuove sostanze psicoattive, a seguire troviamo la cocaina eh, circa quattro milioni di utilizzatori nell'ultimo anno e 2500 morti all'anno, in gran parte legati a cause cardiache e cerebrovascolari, non a overdose. Classiche in questo senso. Pochissime. È la droga della produttività, del weekend, l'illusione di controllo. Tutti pensano di ma sì, faccio un tiro ogni tanto.
Non è così facile e anzi è molto difficile in realtà, soprattutto se la unisce all'alcol con la formazione di coca etilene, che è veramente un'altro tipo di droga in realtà, eh, alcol più cocaina è una combinazione che genera una terza droga super potente che si chiama coca etilene. E infatti è una delle sostanze che più distrugge il cervello. Dopaminico, diciamo la capacità di provare a poi piacere. Naturalmente la cocaina è super pericolosa.
Super pericolosa. E inoltre ricordatevi che c'è un trend in studio e lì sì, bisognerebbe studiarlo su quanti eventi cardiovascolari cerebrovascolari alla fine siano secondari a sovradosaggi o abuso di cocaina, perché spesso non viene rilevata questa sostanza in moltissime morti da infarto o da ictus o cose di questo genere. È un trend epidemiologico che meriterebbe di essere molto, molto studiato. Poi cosa c'è ancora sotto?
Gli oppioidi classici come l'eroina ha pochi utilizzatori, relativamente pochi, Eh, perché stiamo parlando di pochi in meno di un milione, ma altissimo rischio di morte, Eh, circa 5000 morti all'anno in Europa per overdose. E la stragrande maggioranza di queste morti è ancora dovuta alla vecchia eroina, non ai derivati sintetici. Eh, è ancora eroina per adesso, ragazzi.
Poi magari fra 10 anni saremo immersi in un mare di fentary, ma adesso no. OK, ed è qui a seguire che arriva il fentanyl, il grande protagonista mediatico in Europa. Lo usano meno di 100.000 persone, in qualche maniera, direttamente o indirettamente o come taglio. Il suo potenziale è ovviamente enorme, da un punto di vista di letalità è molto alto. Basta una piccola crescita del mercato per fare molti danni.
Ma per il momento non è così. negli Stati Uniti ha già distrutto un sistema di salute pubblica. E sì. Anche da noi stanno comperendo i primi casi, i primi sequestri, i primi morti, è vero, ma per ora non è la grande epidemia che dovrebbe corrispondere ai titoloni continui sui giornali, è una minaccia in crescita, non un disastro già compiuto. Bisogna monitorizzare, bisogna sicuramente informare, ma al momento avete presente cosa c'è prima di tutto questo? Avete visto i numeri prima del
fentanyl? OK, il motivo della sua diffusione comunque è resta connesso alle politiche proibizioniste dei vari Stati. Questo c'è poco da fare, ma questo è un'altro discorso e non lo faremo qui oggi perché stiamo
già dicendo tante cose. E infine, proprio alla fine, alla finissima troviamo le cosiddette nuove sostanze psicoattive, quindi carabinodi sintetici, cattinoni, Ritazeni psichedelici di laboratorio, un mare di più di 1000 molecole diverse in Europa, circa 200.000 persone le usano ogni anno. Eh si, ci sono dei decessi, ma meno di 100 all'anno documentati. Meno di 100 all'anno
documentati. Il vero pericolo qui non è la quantità di utenti, ma la potenza imprevedibile delle molecole legate alla produzione, diciamo artigianale. Eh, non sai cosa assumi, quanto eccetera eccetera. Però ripeto, questo è l'ordine di grandezza, l'ordine di grandezza. Quindi, se guardiamo ai numeri e all'impatto reale della salute pubblica, la classifica è chiarissima, di cosa si dovrebbe parlare sui giornali? Al primo posto di alcol, 240 milioni di utenti 800.000 morti
l'anno. Al secondo posto di cannabis 23 milioni di utenti. Nessuna mortalità diretta, mai in crescita casi di psicosi legati all'uso quotidiano e a varianti ad alta potenza. Al terzo posto cocaina, quattro milioni di utenti, 2500 morti l'anno. Probabilmente sottostimati perché molti incidenti cardiovascolari e cerebravascolari potrebbero essere correlati ad essa. Quarto posto o pione di classici, meno di un milione di utenti, ma 5000 morti.
Fentany, Fentany teniamo gli occhi aperti 100.000 utilizzatori 1000 2000 morti all'anno per il momento in Europa nuove droghe 200.000 utenti, ma meno di 100 morti. Ora ditemi qual è la vera emergenza? Qual è la vera emergenza? OK, è qui che si apre il punto centrale di tutto questo discorso.
Noi viviamo in un sistema culturale che non misura il rischio in base ai dati, ma in base alla percezione, alla spettacolarizzazione di questi temi, spettacolarizzazione a mio parere molto ingiusta, molto brutta anche. E al bisogno di novità delle persone, al bisogno di osservare morti zombie. Cose di questo genere. Ecco, non è così che si può attuare un lavoro di prevenzione
a livello della popolazione. Una singola pasticca sconosciuta dal nome strano, messo in un titolo un po' clickbait, fa molta più notizia di un milione di bottiglie di nebbiolo. È una morte improvvisa in un rave, fa più rumore di 100.000 tumori epatici eh? Un attore che muore per la ketamina o per il fentan e poi monopolizza il web, snobbando le centinaia di migliaia di persone. Normali che muoiono per l'alcol nel silenzio di casa, Eh, di
casa loro. E questo è un errore enorme perché sposta l'attenzione, sposta le risorse dello Stato, sposta le risorse, anche i termini preventivi. No, il fenteling fa paura e deve farne, ma il suo impatto in Europa adesso è 1000 volte inferiore a quello dell'alcol, per modo di dire no. Eppure quanti progetti di prevenzione sull'alcol attorno a te conosci? Quanti spot pubblici mettono in guardia nei danni dell'alcol rispetto alla quantità di pubblicità che spingono invece a
berlo? Che ne dici di questa cosa? C'è qualcosa di perverso, no? A mio parere in tutto questo c'è qualcosa di perverso, ma d'altra parte questi sono i dati. Che ne pensate, avete dei commenti, delle idee a riguardo? Mi farebbe piacere conoscerle, scrivete giù nei commenti, vi prego, voglio sapere cosa pensate.
OK, adesso per finire vi voglio parlare come avevo promesso prima, di un'altra dipendenza di cui si parla sempre poco e che non ho inserito nella lista precedente perché merita di essere ricordata a parte, ovvero la dipendenza da nicotina in ogni sua forma. Sigarette tradizionali, sigarette elettroniche, riscaldatore di tabacco. Ancora un problema enorme per la società eh? Pensate che in Europa quasi un quarto della popolazione fuma ancora. E USA nicotina in qualche
maniera. E ogni anno il fumo di tabacco genera 700.000 morti OK in tutta Europa. Ricordate che alcol e tabacco sono le due principali cause di morte evitabile nel mondo. Chiaro altro che fentany nel mondo il problema sono alcol e tabacco. E via di questi dati così drammatici.
Ho pensato che fosse il caso di realizzare un percorso e un coaching di gruppo che potesse aiutare le persone che fumano ad uscire dall'incubo della nicotina, aiutandole a passare da persone fumatrici a persone non fumatrici.
Per questo è è nato aria, abbiamo realizzato aria, un percorso psicoeducativo e di formazione motivazionale in cui è un coach di gruppo, perché il gruppo è davvero importante in questo ambito in cui si può andare alla scoperta delle cause profondi per cui le persone iniziano e continuano a fumare e acquisire le migliori strategie scientifiche per smettere, per passare da fumatori a non fumatori per sempre.
Se volete maggiori informazioni su aria vi consiglio di cliccare sul link presente in descrizione, quello che trovate qui. Da qualche parte sullo schermo perde se è tutto. Se questo video ti è piaciuto lascia un like, iscriviti al canale e attiva la campanellina appena aperti i prossimi contenuti su salute, neuroscienze e prevenzione. Grazie per essere arrivato fino a qui, ci vediamo al prossimo video e come sempre abbiate cura di voi, del vostro corpo e della vostra mente.
