Lo zucchero può essere realisticamente considerato una droga? OK, prima di rispondere a questa domanda bisogna che ci mettiamo un pochino d'accordo sui termini e che cosa significa droga? Ovviamente una droga è una sostanza che può essere pericolosa innanzitutto ad un qualche livello di quantitativo assunto. In molti casi non è una sostanza, ma è un comportamento, ma tradizionalmente una droga ha.
Un certo livello di pericolosità di per sé e inoltre non basta questo, ma deve essere anche in grado di generare assuefazione, tolleranza, astinenza e craving. Queste caratteristiche generano quello che si considera droga. Esempi di droghe ce ne sono tantissime, no? E ci sono però delle droghe che
le persone automaticamente. Considerano tali perché in qualche maniera appartengono al nostro immaginario, la nostra cultura, ad esempio l'eroina oppure la cannabis, le le canne, gli Spinelli. Ad esempio. Per queste due sostanze abbiamo l'eroina che potremmo dire soddisfa pienamente la definizione di droga. Al contrario la cannabis potrebbe essere un pochino meno aderente alla definizione completa in quanto non ha ad
esempio una dose. Diciamo letale non ha una reale codificata sindrome astinenziale, ma resta in ogni caso una sostanza psicoattiva pericolosa, specialmente per un suo utilizzo quotidiano e specialmente le sue varianti ad alta potenza presenti sul mercato. Diciamo che il la la dose letale per la cannabis non esiste di fatto, ma prendiamo in considerazione un'altra sostanza molto pericolosa. Che però è fuori dai radar di noi italiani. In sostanza è l'alcol.
Bene, l'alcol, allo stesso modo dell'eroina, soddisfa tutti i criteri per essere considerata una droga. E infatti lo è a tutti gli effetti. Inoltre, potremmo dire che secondo le statistiche più recenti, fa molti più morti l'alcol dell'eroina a livello mondiale. Ma come mai? Accade questo. In effetti l'eroina ha ovviamente un potenziale letale superiore per singola dose, per così dire. No, questo lo sappiamo un po' tutti, anche a livello intuitivo.
La differenza reale è che l'alcol, ad esempio, è disponibile ovunque, è accessibile ovunque ed è sottoposto ad una narrazione molto positiva. in Italia in particolar modo, ma in realtà anche in altri paesi del mondo no, come la Francia. È un prodotto, è un orgoglio italiano. L'alcol unisce le persone, l'alcol serve per mangiare bene, è uno strumento di distinzione sociale, serve per festeggiare eccetera eccetera eccetera.
E per finire, l'alcol è sottoposto a strategie di marketing molto simili, ad esempio a quelle che hanno permesso al tabacco di uccidere milioni di persone, cioè quando una sostanza è stata resa legale può subire. Un trattamento chiamiamolo di marketing, che fa pressione sulle persone per utilizzarla, per essere utilizzata.
Ecco quindi la ragione per cui una sostanza meno pericolosa alcol meno pericoloso, diciamo da un punto di vista tossicologico Eh, non tanto meno in ogni caso, in termini comunque di dose letale, come l'alcol può generare maggiore danno di un'altra che ha in realtà un più elevato livello di letalità. Chiamiamola per singola dose, in pratica, in pratica. Vi sto citando, vi sto rimandando al famoso e stracitato sui miei canali triangolo di zimberg e in particolar modo vi cito la
variabile legata all'ambiente. Nel caso dell'alcol la variabile socio ambientale è quella che fa tutta la differenza in termini di danno sulla popolazione. Chiaro perché è una pressione costante che le persone hanno nel bere. OK, ma veniamo adesso finalmente allo zucchero.
Questa premessa era fondamentale da essere fatta per capire bene come mai lo zucchero è una droga da decenni è presente ovunque, in ogni mercato alimentare, ed è alla base del mercato più grande di tutti sul pianeta terra, potremmo dire, ovvero il mercato del food. Il mercato del cibo. Tantissimi prodotti di successo, forse quelli di maggiore successo, chiamiamolo mainstream, quelli che hanno reso più soldi. Alle aziende che gli hanno prodotti erano e sono basati sullo zucchero.
Chiaro. E in termini di sua aderenza alla definizione di droga? Beh, qua c'è da dire alcune cose. Eh, perché sulla base della definizione che abbiamo fatto prima, possiamo definirlo anche lui autenticamente una droga. Sì, Assolutamente sì, perché lo zucchero soddisfa almeno tre dei quattro criteri fondamentali. Genera assuefazione, cioè la tendenza a volerlo consumare sempre di più, perché attiva i circuiti della dopamina direttamente. No?
Nel nostro cervello, nello stesso modo di altre sostanze psicoattive come alcol e eroina, induce tolleranza, nel senso che nel tempo ne servono quantità crescenti per ottenere lo stesso piacere. Non ci limitiamo, ne vogliamo sempre di più. Guardate i bambini come si muovono e avrete un'idea di che cosa? Di che cosa stiamo parlando? Infine, terzo punto, scatena craving, brama, cioè quel desiderio quasi incontrollabile è che tutti noi, quasi ognuno di noi, ha di dolce e moltissimi di
noi lo conoscono. Strabene manca forse solo una vera, chiamiamola sindrome astinenziale strutturata, ma anche su questo potremmo in qualche maniera discutere, perché molte persone, ad esempio riferiscono irritabilità, stanchezza. Calo dell'umore quando provano a ridurlo drasticamente o addirittura ad eliminarlo. Quindi potrebbe essere che non sia ancora ben descritta, ma ci sia anche una sindrome astinenziale oltre un certo
livello di utilizzo. La differenza rispetto a una droga classica come l'alcol, la nicotina, è che lo zucchero è stato normalizzato ancora di più culturalmente ed è stato proprio tolto dalla mentalità, dalla cornice della droga.
Chiaro? Lo troviamo ovunque, lo si offre ai bambini fin da piccolissimi, ma un tempo si offrivano anche le sigarette e l'alcol ricordiamocelo eh comunque si Lega a premi, si Lega all'affetto, all'affetto della mamma, alla consolazione, alla possibilità di ottenere qualcosa se ci si comporta in una certa maniera. Noi è diventato un simbolo sociale di gratificazione e questo lo ha reso una delle sostanze più subdole di tutte, specialmente in questo momento storico in cui.
La pressione del marketing è sempre più forte, sempre più forte in ogni ambito. Quindi sì, lo zucchero è una droga. È una droga un pochino più lenta e un pochino più torbida delle altre, ma sicuramente letale in termini di morti fatti nel mondo per diabete e obesità. È una droga socialmente accettata, che non ti distrugge in un in uno zip in un giorno, ma ti logora.
Pian pianino, sul piano chiamiamolo metabolico, agendo sui sistemi di ricompensa come le altre droghe, col tempo aprendo la strada a tutti quei meccanismi di patologia che conosciamo fin troppo bene, come l'obesità, l'insulino, resistenza e l'infiammazione cronica di basso grado e persino alterazione del nostro, del della nostra mente è depressione, irritabilità, oscillazioni dell'umore, cose di questo genere. La conclusione è che non
dobbiamo. Ovviamente demonizzare più di tanto il gusto dolce fa parte della nostra biologia. Il dolce c'abbiamo dei recettori per il dolce sul nostro, sulla nostra lingua. Però dobbiamo riconoscere che lo zucchero in questo momento storico è stato reso disponibile oltre ogni limite e in una modalità innaturale rispetto a quanto era disponibile in quelle ere in cui la nostra mente si è sviluppata e la manipolazione che abbiamo subito come società.
È stata fortissima. Siamo stati tutti addestrati a desiderare lo zucchero, a partire dalla colazione. Dal mito della colazione. Guardatevi un film fantastico che si chiama un frosted e che parla proprio della lotta fra Kellogg's e una sua concorrente, in cui si trovavano strategie sempre più raffinate per inoculare zuccheri nella popolazione, specialmente nei bambini.
E comunque la soluzione qual è? Solo attraverso una maggiore consapevolezza, una migliore educazione alimentare, una diminuzione dei nostri livelli di stress che ci che poi ci spingono a desiderare meno sostanze d'abuso e sicuramente un rapporto più autentico col cibo. Eh. Solo in questa maniera possiamo disinnescare questa dipendenza collettiva da una sostanza che in questo momento storico è una droga.
Una droga assolutamente. In fondo il problema potrebbe non essere lo zucchero in sé, eh, è chiaro eh, ma piuttosto e quanto e come ci viene fatto desiderare, no? Per cui lo zucchero è senza dubbio una droga in questo momento storico, in questa specifica società. Chiaro? Spero di essere lo Stato. Cosa ne pensi tu, tu che ci hai ascoltato? Eh? Sono sicuro. Credo anzi che nella gestione della tua dieta sia proprio lì,
eh, nel dolce. È sia il dolce una delle variabili più difficili da gestire. Immagino sospetto, Eh? Così per tantissime persone. Ed è proprio per questo che se vuoi capire davvero come rompere questo legame tra cibo e dipendenza, fra cibo e alimentazione emozionale e compensativa, imparare a gestire la fame, la fame emotiva, il craving per i cibi ultra processati e provare a rompere il rapporto che tutti noi, ahimè, abbiamo con lo zucchero molto disfunzionale.
Io ti invito a dare un'occhiata al nostro percorso, nutrizionalmente è un programma che unisce neuroscienze, colloquio Motivazionale, mindfulness, psico educazione per provare ad aiutarti a ricostruire un rapporto più sano, più consapevole e più libero, direi più versatile con il cibo. OK, trovi tutte le informazioni, il link qui sotto in descrizione oppure da qualche parte qui sullo schermo? Bene, perdesso è tutto.
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