Buongiorno a tutti, per me è un piacere essere qui oggi a parlarvi di psichiatria e salute mentale digitali e sarà mio compito fare un'introduzione a questi temi molto attuali, in particolare per gli aspetti degli interventi di diagnosi e terapia in remoto, inclusa la telemedicina, quindi ma.
Anche di alcune altre possibilità molto interessanti che la rivoluzione digitale sta fornendo e fornirà sempre di più alla nostra professione, per arrivare a un suo vero potenziamento, a un upgrade piuttosto rilevante. Che poi è lo scenario della cosiddetta psichiatria aumentata, in cui il vecchio e il nuovo potranno convivere e potenziarsi a vicenda. Tutto ovviamente, è come sempre
a vantaggio dei nostri pazienti. Ma questo mio discorso deve necessariamente iniziare con una breve premessa, le nuove tecnologie. Tali il web, il concetto di rete, l'evoluzione super accelerata dei computer, potenza di calcolo, larghezza di banda di smartphone, la loro incredibile diffusione e l'intelligenza artificiale hanno
già cambiato il mondo. In questo momento la nostra società si trova ad un'ulteriore cambio di passo, ad una nuova accelerazione che cambierà per sempre, probabilmente anche la medicina. E probabilmente la psichiatria a sorpresa, per certi versi, potrebbe essere la specialità che più di tutte le altre sarà trasformata da quest'onda digitale. Perché? Per quale ragione questo accadrà?
Quali sono i bisogni non ancora soddisfatti della psichiatria che il digitale potrà effettivamente risolvere? Sì, perché se è vero che la pandemia COVID-19 ha ulteriormente accelerato la trasformazione digitale del mondo, il cambiamento digitale della medicina era già in corso, come tutti noi sappiamo, e la psichiatria mostra di necessitare particolarmente delle risorse e delle possibilità del digitale. Vediamo quindi il perché.
Per iniziare, vorrei parlarvi di una cosa a mio parere molto importante, su cui il digitale potrà avere una notevole influenza. Le domande sono, perché ci ammaliamo in termini psichici ma anche fisici? Quali sono le reali determinanti per cui stiamo bene e possiamo vivere una vita sana ed appagante in senso psicofisico?
Qui vedete rappresentato un grafico che deriva da un lavoro storico, quello di dever del 1976, in cui si evidenziava, e questa prospettiva è valida ancora adesso, come le risorse investite in salute pubblica erano indirizzate per quasi il 90% nell'area di intervento sanitario a posteriori nell'Health Care come si dice, ovvero quando la persona ha già sviluppato un disturbo. E l'influenza di questi investimenti concorrono purtroppo in una percentuale
piuttosto bassa. Molto meno di quanto le persone credano al ripristino della salute. Le aree più influenti, quelle dello stile di vita e dell'ambiente, sono da sempre molto poco investite dai finanziamenti, anche perché sino all'era attuale non erano considerate profittevoli ed efficacemente influenzabili. Stiamo parlando di prevenzione, diagnosi super precoce, educazione alla salute e modifica dei comportamenti disfunzionali della popolazione. Come vedremo, tutte
specializzazioni del digitale. In quest'altra immagine vedete, confermato in tempi più recenti, come le aree di maggiore influenza sulla salute umana sono proprio i comportamenti personali e disfunzionali e la qualità della relazione con l'ambiente fisico e sociale in cui si vive.
Vedi tutte queste aree? Il digitale ha le capacità di cambiare le persone tramite gli stessi strumenti che vengono utilizzati, ad esempio, per influenzare i comportamenti d'acquisto, le abitudini quotidiane che abbiamo visto nella slide all'inizio, oppure addirittura le nostre scelte politiche, come abbiamo imparato con la Brexit e con le elezioni
politiche americane. Adesso, per chiudere questa importante premessa, vorrei che desti un'occhiata a questo schema che spiega quello che tutti sappiamo, le malattie mentali sono sistemi patologici altamente complessi che richiedono una miscela dedicata e personalizzata di vari interventi psicofarmacologici, psicoterapeutici, modifica dello stile di vita, del rapporto, come dicevamo prima, con l'ambiente in cui si vive, psicoeducativi e di coaching.
Tutti noi sappiamo bene che questa miscela non è facile da proporre in qualsiasi. Il setting di cura sia pubblico che privato, dato che il tempo necessario, le competenze necessarie, le risorse economiche e il coordinamento degli operatori rende questo vero Gold standard di cure assolutamente difficile da raggiungere. Questo schema riassume in maniera empirica e imprecisa, ovviamente sul piano quantitativo.
Un'ipotesi però estrapolata da vari contributi di intervento su varie malattie mentali, così come si ritrovano in varie fonti assolutamente autorevoli. Facendo un esempio pratico, quello della depressione, vediamo che gli. Interventi di un ipotetico Gold standard non so dalle vostre parti, non so cosa accade precisamente nel mondo, ma sono quantomeno difficili da garantire ad ogni cittadino.
Mentre se si miscelano gli approcci classici e si fa fare una parte del lavoro al digitale, ad una piattaforma digitale, o meglio ad un ecosistema di interventi digitale in remoto, cioè a dei processi coordinati tra loro, i cui esseri umani ed algoritmi collaborano, dicevo in questo modo si potrebbe ipotizzare. Un avvicinamento ad un nuovo standard di cura, virtualmente, per il 100% dei pazienti. E badate bene che non sto parlando di tecnologie che arriveranno tra 10 anni o giù di lì.
Stiamo parlando di adesso, del presente, non del futuro. Ma adesso approfondiamo meglio questo ecosistema digitale. Quindi parliamo di un ecosistema che inserisca, mix di interventi umani su di una piattaforma di interventi in remoto più o meno mediati da algoritmi terapeutici o addirittura da intelligenze
artificiali specializzate. Ad esempio in interventi cognitivo comportamentali intendiamo in sintesi una cosa di questo tipo, come vedete qua riassunta in questo schema, ricordiamoci che quando parliamo di tecnologie digitali applicate alla salute parliamo sempre di processi e quindi di innovazione, di processi preesistenti, lo ripeto, coordinati tra loro, convergenti ed integrati.
Quindi, parlando di un ecosistema di interventi digitali in remoto, in psichiatria parliamo sempre idealmente di un ecosistema che integra e interconnette tra loro almeno questi quattro elementi, Tele psichiatria, ovvero intervento sincrono in remoto mediato da umani, poi comunicazione digitale della salute, ovvero un intervento sincrono o asincrono in remoto, sempre prodotto da umani, digital biomarkers, un intervento diagnostico in tempo
reale, ovvero rilevazione di parametri comportamentali e semanti. Dici da dispositivi digitali personali come ad esempio gli smartphone tramite algoritmi e infine DTX, ovvero terapie digitali. E sono interventi sincroni mediati però da algoritmi più o meno accompagnati dall'utilizzo di intelligenza artificiale.
Tutto questo messo in relazione in connessione, almeno in linea teorica, con un ecosistema che sarà in grado di tenere traccia di tutto su di una cartella clinica elettronica evoluta posta in rete che raccolga dati e misuri quello che facciamo, incluso gli esiti degli. Interventi, raccogliere dati e misurare gli esiti, questo è il punto.
E su questa prospettiva collimano i vari punti di vista di illustrissimi esperti del settore come John Thorus e Eric Tople, due nomi che vi invito a conoscere meglio se vorrete approfondire questi. Temi in seguito? Quindi come vedete abbiamo la Tele. Medicina in tutte le sue varie declinazioni, che non andrà via con il COVID-19, dato che le persone. La chiederanno sempre per mille ragioni, le stesse per cui nessuno di noi ha più voglia di fare.
Code chilometriche in Banca o alle poste, per cui si vuole contenere le emissioni inquinanti di automobili, per spostamenti inutili, per intervenire in maniera equa su tutto il territorio italiano che è indubbiamente particolarmente complesso ed eterogeneo. O semplicemente perché la telemedicina non è solo la televisita, ma include elementi di medicina narrativa, di messaggistica avanzata e molto
altro. Insomma, può fornire alle persone la sensazione di una presa in cura non più puntiforme tramite interventi isolati, lasciando spesso solo il paziente, ma introducendo il concetto di liquidità nel rapporto medico paziente di una presa in cura continua, evitando parallelamente di caricare il medico di attività che consumano parecchio tempo ed energia mentale, se attuate alla vecchia
maniera in setting analogici. Allo stesso modo le terapie digitali potranno modificare, come detto prima, molti comportamenti disfunzionali. Tramite gli stessi meccanismi comportamentali, spesso negativamente connotati, che i social web hanno su molti altri nostri comportamenti.
Quindi parliamo di CBTE tecniche motivazionali applicate al personal coach, a modifiche dello stile di vita o di lotta alle dipendenze e a comportamenti disfunzionali, come molte terapie digitali hanno già dimostrato di saper fare, superando trials clinici controllati negli USA, in Germania, in Inghilterra e in molti altri paesi, ma non ancora in Italia. Poi un ecosistema che in.
E tutti questi processi dovrà anche includere la fenotipizzazione digitale Digital fenotiping in inglese, ovvero l'analisi del nostro comportamento e quindi disegni e sintomi di psicopatologia ad opera dei nostri smartphone e di altre periferiche digitali personali.
Come dico spesso, gli smartphone ormai rappresentano una via di accesso privilegiata alla nostra mente e ai nostri comportamenti, per cui la possibilità di usarli come vere e proprie sonde per acquisire dati sul nostro linguaggio, sulla semantica, dati PSICOMOTORI. E molto altri, dicevo, tutto questo potrebbe produrre un avanzamento, un salto quantico in ricerca e in clinica. Ripeto, tutte queste possibilità sono attuabili sin da subito con tecnologie che già possediamo.
L'unico punto è quello di diventare consapevoli e di acquisire come psichiatri, come classe medica, le adeguate competenze trasversali, di prendere parte al cambiamento piuttosto che subirlo. Per alcuni di noi, statene certi, nel prossimo futuro tutto questo diventerà un lavoro molto
importante. Creare alla clinica un ultimissimo punto che voglio citarvi è quello relativo alla comunicazione digitale della salute, un'altro intervento in remoto, diciamo idealmente appartenente alla telemedicina,
però tramite contenuti. Podcast, video, blog post o altro che potrebbe essere fondamentale per creare una comunità di cittadini più esperta e consapevole circa la salute mentale, favorire la prevenzione primaria ed abbattere finalmente lo stigma, utilizzando a nostro favore strumenti come i social media, Google e tutti i vari canali di comunicazione digitale per trasformare anche in questo caso convinzioni disfunzionali, comportamenti e punti di vista
sbagliati, spesso favoriti dal fatto che purtroppo di psichiatria sul web ne parla. Vanno tutti a parte, noi psichiatri ricordate il grafico sui determinanti di salute che abbiamo visto all'inizio? Bene, sto parlando proprio di quell'aspetto. Con i contenuti giusti e con le giuste tecniche di comunicazione online è possibile cambiare positivamente le persone psicoeducarle e renderle molto più consapevoli e pronte ad altri tipi di interventi di
cura. È chiaro, per finire, che in questo ecosistema si rende appunto necessario un hub digitale avanzato. Una piattaforma quindi, come dicevamo prima, potrebbe essere idealmente una. Parte la clinica elettronica che integri e coordini i vari processi e permetta di raccogliere e gestire i dati anche per valutare, voglio ripeterlo, l'efficacia e l'efficienza dei vari processi. Bene, con questa ultima slide voglio sottolineare come il presente di alcune nazioni è il
futuro di altre. Infatti in Germania è stata attuata la legge di rimborso delle terapie digitali e degli interventi digitali in remoto già a novembre 2019 mesi prima del Covid. Come vi dicevo, e non abbiamo solo la. In Germania, ad esempio, anche l'Australia ha avuto nello scorso anno un'accelerazione digitale in medicina notevolissima, soprattutto in psichiatria, sempre al di là del Covid.
Quindi ribadisco che la psichiatria è a sorpresa per molti, il vero campo di applicazione privilegiato delle nuove tecnologie, proprio perché basata su interventi di tipo comunicativo e interpersonale. Bene, con questo ho finito e spero di aver fornito il materiale iniziale generale per forza di cose, vista la vasta dell'argomento per proseguire. Approfondire il discorso andando avanti.
Questi che vedete in sovrimpressione sono i miei principali canali digitali, dove parlo anche di questi temi e dove ovviamente sono a disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per domande o per discussioni. Grazie davvero per la vostra attenzione e un caro saluto virtuale a tutti.
