ADHD, disturbo bipolare oppure disturbo borderline di personalità? Tre diagnosi, tre elementi psicopatologici e veramente tre punti di vista sul comportamento, sul funzionamento di una persona che è molto importante chiarire, ma assolutamente è importante chiarire. Ho già fatto diversi video a riguardo ma. Vale la pena ripetere e riscrivere questi questi punti di vista perché ragazze e ragazzi. Ma quanto è importante riuscire ad ottenere la giusta diagnosi in psichiatria?
Cari miei, eh, ne sento ne continuo a sentire, continuo a vederne di tutti i colori di storie drammatiche in cui una persona prima di ottenere la diagnosi di disturbo bipolare. O la diagnosi corretta di ADHD, oppure anche la diagnosi corretta di disturbo borderline di personalità primario. Insomma, prima di arrivare a un punto fermo ha dovuto passare anni, anni, anni di inferno. Non dico che sia facile farlo in
prima battuta, tutt'altro. Si tratta di diagnosi che richiedono una conoscenza approfondita del paziente. Però ormai io ne sento davvero di tutti i colori e di tutti i colori. Tantissime su podcast, su su Canale Youtube, su Instagram, testimonianze sul web, testimonianze del mondo reale sui social davvero di tutti i colori se ne sentono grandissima confusione. E per tutto questo vi dico che questo video parla quindi di un tema molto molto moltissimo importante della psichiatria
contemporanea a mio parere. Vi voglio dare alcune informazioni fondamentali per cercare di orientarvi, per cercare di capire come arrivare a una diagnosi corretta. Eh perché è importante che anche le persone siano a conoscenza di queste premesse, sia che tu sia un paziente, un operatore non esperto. Ovviamente mi sto riferendo a persone che. Non hanno l'esperienza, chiamiamola super specifica professionale e mi riferisco anche. Penso di poter parlare anche a
familiari o ad amici. Ovviamente questo non è un invito ad un autodiagnosi assolutamente, è un video psicoeducativo che serve ad avere quelle premesse che permettono poi di lavorare meglio con i terapeuti e con lo psichiatra in primo luogo. Ve lo voglio ripetere. Stiamo parlando di una grossa area di incertezza che riguarda tanti casi clinici che si presentano ogni giorno nell'ambulatorio di psichiatri e psicologi, ADHD, disturbo bipolare, disturbo borderline, personalità primario.
Ancora oggi, infatti, è possibile osservare grandissime difficoltà nella cosiddetta diagnosi differenziale in psichiatria. Diagnosi differenziale noi spesso nei centri di salute mentale dobbiamo riscrivere alcune diagnosi che che ci arrivano. Eh, perché arrivano tutti disturbi borderline. Eh, alla fine sono tutti borderline, come se non esistesse una specie di diagnosi ombrello che prende tutto.
Eh, sono tutti borderline. In realtà la diagnosi differenziale trova proprio la sua massima complessità proprio nella distinzione tra questi disturbi che condividono una specie di matrice comune, ovvero la disregolazione emotiva. È questo l'elemento da tenere bene a mente? Eh disregolazione emotiva come matrice comune, ma in realtà si tratta di disturbi molto diversi tra l'OR vero disturbo borderline non è il disturbo bipolare, che non è la DHD.
Possono essere in comorbilità alle volte, alle volte tutti e tre addirittura in qualche maniera. Poi è chiaro che si si arriva a fare questioni di lanacaprina, però sicuramente bipolare ADHD sono spesso incomorbilità, abbastanza spesso incomorbilità EE che cos'è che caratterizza i comportamenti? Diciamo la matrice di base di queste tre disturbi sono appunto la disregolazione emotiva.
Ma anche l'impulsività, l'instabilità relazionale, l'abuso di sostanze, l'alimentazione incontrollata o la bulimia vera e propria, fino a sintomi di personalità veri e propri, no, come un'identità incerta sul piano sessuale o di genere, la frequenza, la frequente intolleranza alle frustrazioni, no aspetti istrionici e via dicendo.
Specialmente quando poi, se volessimo complicare ancora più le cose, quando puoi si inseriscono plurime neurodivergenze, quindi non solo la DHD, ma magari anche l'autismo, o che ne so, la tourette o l'alta sensibilità. OK, persone altamente sensibili, ne parlo spesso e non sempre vengo compreso perché è un'altro tema di cui si parla pochissimo, forse ancora meno della DHD, ma anche questo è un aspetto
importante. In questa diagnosi differenziale, comunque, quando una persona davanti a noi mostra alcune o molte di queste caratteristiche violentato, cosa possiamo pensare in termini diagnostici? Eh, ciclopemia quindi oscillazione dell'umore ancora meno intense bipolarità vera e propria, che fase, in che modo, quale, quale, in quale Frame Eh temporale lo stiamo osservando il paziente? La DHD?
L'alta sensibilità oppure un vero e proprio disturbo di personalità, quindi con radici in contesti di sviluppo traumatici o disfunzionali oppure tutto assieme. Eh ripeto, rispondere non è semplice e chi ci riesce davvero bene possiamo dirlo, chi riesce a fare bene? Questo inquadramento diagnostico sta letteralmente salvando la vita o. Quantomeno l'esistenza della
persona che ha davanti. Ricordiamoci che gli psichiatri salvano sia vite, ma molto più frequentemente possono hanno la possibilità, se lavorano bene, di salvare le esistenze delle persone, di renderle libere, di renderle versatili, di renderle aperte al al al proprio futuro. Lasciatemelo dire chiaramente questa incertezza nella diagnosi che vi garantisco, riguarda comunque anche moltissimi operatori della salute mentale. Eh, forse moltissimi no, ma un certo numero non è poi così
strana da comprendere. Sicuramente Eh, non è facile, stiamo parlando di un lavoro difficile da fare. Ne siamo consapevoli tutti, tutti abbiamo fatto errori, chi più chi meno, in passato o anche nel presente. Rispetto a queste diagnosi ripeto, instabilità, impulsività, rabbia, intolleranze, incapacità di gestire impulsi, frustrazioni, comportamenti distratti, azzardati e pericolosi no. Tutte caratteristiche che possiamo trovare in molte situazioni patologiche.
No, in persone che mostrano comportamenti difficili da comprendere e con cui non è affatto semplice convivere. E quindi cosa succede? Che poi molti familiari che accompagnano i pazienti in ambulatorio in qualche maniera parlano tanto di questo e questo può confondere poi un pochino il il terapeuta, no? Alle volte Senti i genitori che o i familiari o il marito o la moglie o la persona stessa anche magari che spinge subito in una direzione. Magari dici io ho oscillazioni dell'umore.
Oppure arriva già con l'idea di avere la DHD perché ha fatto il test online OKO cose di questo genere? Bene, bisogna avere grande lucidità EE ricordiamoci anche un'altra cosa, una cosa importante da sottolineare che gli ambienti familiari che ospitano queste persone con queste caratteristiche diventano spesso. Dei luoghi altamente conflittuali ad alta emotività espressa, eh, luoghi oscuri, pieni di rabbia e di rancore.
Anche perché spesso, spessissimo, anzi le componenti genetiche, la la potenza genetica fanno sì che si scontrino all'interno dell'ambiente familiare persone con una matrice simile, soprattutto se parliamo di disturbo bipolare. Alta componente genetica, oppure ADHD, altissima componente genetica. Quindi spesso quest'altra emotività espressa e il trauma che ne deriva sono connesse a scontri di psicopatologie, o meglio di funzionamenti mentali simili.
Ricordiamocelo, Eh. Spessissimo arrivano persone, arrivano famiglie intere che parlano di questi scontri terribili, di queste aggressioni reciproche. Perché proprio si parla di funzionamenti molto simili alla base? Ripeto, orientarsi è molto importante, in primis perché una diagnosi di per sé è già terapeutica. Eh, la diagnosi è già una forma di terapia. E senza dubbio è la premessa per
una terapia. Una prospettiva diagnostica piuttosto che un'altra avrà conseguenze enormi in termini di possibilità concrete di portare aiuto e sollievo a un paziente. OK, perché adesso abbiamo non solo farmaci, ma percorsi anche più standardizzati e più basati sulle evidenze. Quindi giusta diagnosi significa chiaramente giusto intervento terapeutico. OK, sia che si tratta di farmaci, di psicoterapia e di altre forme di aiuto, di riabilitazione, di psicoeducazione di gruppo.
O terapie di gruppo o di altre terapie a disposizione della psichiatria. E se anche anche un'altro punto importante da sottolineare non è che vogliamo ultimamente c'è questa cosa di voler evitare di evitare di ragionare per etichette rigide in parte corretta in parte no, a mio parere. Anche perché le terapie basate sulle evidenze si basano anche sulle etichette ricordiamocele. Eh perché sennò poi diventa tutto sul sull'istinto e sul. Sul sul sentimento della persona Eh, che non va bene.
Non possiamo, nonostante sia importante ragionare non solo in termini categoriali ma anche di dimensioni. Non possiamo e non dobbiamo evitare di immaginare almeno tre grandi aree di psicopatologia in cui questi sintomi più o meno moderni. Eh, se mettiamo anche la DHD si possono manifestare perché queste tre patologie chiamiamole
queste tre. Diverse aree coincidono, corrispondono a disturbi del nero, sviluppo, autismo, DHD, disturbi affettivi, ciclodipolarità e disturbi di personalità, chiamiamoli primari. Da comunque mettere anche in relazione al funzionamento di personalità patologico, perché possiamo avere una persona che ha un funzionamento borderline in 1DHDO in un solo popolare e poi persone che hanno un disturbo di personalità
borderline primario. Di origine, come sappiamo, traumatica o disfunzionale, sistemicamente inquadrabile in una famiglia disfunzionale, quindi trauma antico, quindi tre aree simili in alcune manifestazioni comportamentali, ma profondamente diverse nella loro radice eh da un punto di vista di struttura psicopatologica e quindi anche di intervento terapeutico, perché troppo spesso sentiamo
usare parole come. Disturbo bipolare resistente, disturbo border resistente quando in realtà poi magari c'è una DHD grande come una casa che cambia tutto cambia le regole del gioco no? EE poi ovviamente in alcuni casi gravi e complessi che non sono così rari in realtà possiamo trovare una vera e propria miscela di queste aree con anche altre aggiunte, magari sul piano biologico medico generale, che richiederanno un approccio terapeutico altrettanto
complesso. Quindi alle volte addirittura bisogna iniziare a lavorare con endocrinologi, cardiologi e
altre figure medico sanitarie. Spero che sia chiaro che quello che intendo perché lo ribadisco ancora una volta, intendo dire che ADHD, disturbi polari su organi di personalità o altri disturbi di personalità possono coesistere nella stessa persona come Comorbidità, Comorbilità. Andiamo con ordine e cerchiamo di capire come distinguere, come fare ad avere un pochino di più le idee chiare su un'ipotetica distinzione fra questi tre
disturbi? Direi di iniziare con i disturbi del neurosviluppo, quelli che noi chiamiamo disturbi nello sviluppo. Possiamo definirli alterazione dello sviluppo se vogliamo passare, e spesso vale la pena farlo, da ADHD, come disturbo alla DHD, come funzionamento mentale che genera maggiormente disadattamento. Forse è la definizione modernamente più corretta comunque. Disturbi nello sviluppo, quali sono le caratteristiche della DHD?
Come si identifica quest'area? Innanzitutto direi l'esordio infantile, precoce. OK, non si diventa ADHD, si è ADHD, è una cosa molto diversa, cioè è qualcosa che si nasce ADHD Eh, e questo va sempre valutato dal mio punto di vista, con l'aiuto. Se è possibile, con aiuto di familiari di caregiver che hanno conosciuto il paziente in passato, questo è molto importante.
Eh anche per eseguire alcuni test, per esempio il test di IVA che è lo strumento più appropriato per la diagnosi EADHD la presenza di qualcuno che abbia osservato il soggetto da bambino, beh, è fortemente raccomandata. Magari addirittura andate a vedere le pagelle, cose di questo genere, proprio perché, ripeto, non si.
Manifesta la DHD in adolescenzamaunonasceadh.de la DHDA differenza di altri disturbi che vedremo che stiamo di cui stiamo parlando ha una caratteristica chiave sia nella forma prevalente disattenzione che quella iperattiva o mista. E impulsiva, chiamiamola tutto questo, impronterà la vita della persona in modo continuativo, non a fasi come nei disturbi dell'umore, ma continuativi. Eh, o neppure come una trasformazione rapida nell'adolescenza, più o no
rapida, scusate. Una trasformazione subdola, continuativa e importante nell'adolescenza come disturbi di personalità. Nella DHD l'adulto e nell'adulto c'è sempre un'evoluzione, diciamo di tratti che erano già presente nell'infanzia, magari diversi. Non è da escludere. Esempio che specialmente nelle donne la DHD fortemente caratterizzata dalla disattenzione, dall'essere nel mondo delle nuvole poi da adulto diventi maggiormente impulsivo e irrequieto.
Sarà comunque un'evoluzione? La DHD è qualcosa di dinamico, è presente. Nella nella persona, ma è dinamicamente manifestato nel corso delle barriere della vita. Quindi in questo caso la raccolta anamnestica, cioè ascoltare la storia della persona, è davvero fondamentale, richiede tempo e la possibilità di parlare magari con più persone che conoscono il soggetto da anni e cose di
questo genere chiaro. Riassumo ancora una volta, la diacarissima manifesta sin dall'infanzia, non ha un andamento fasico, oscillatorio acceso, spento, c'è quasi sempre familiarità e le sue caratteristiche iperattività, disattenzione o entrambe e impulsività tendono a mantenersi nell'età adulta, ma magari AA cambiare dinamicamente. Inoltre ricordiamoci che la DHD che non è disadattato.
Non è che scompare, semplicemente la persona non soffre ma ha le caratteristiche si osserveranno se una persona sa valutare. Se uno psichiatra sa valutare le funzioni esecutive e pochi psichiatri hanno competenza specifica nel valutare le funzioni esecutive, bene, queste si possono in qualche maniera apprezzare come essere diverse
nella persona di HD, ad esempio. La detenzione può sempre e comunque limitare gli studi, la vita lavorativa e l'iperattività, può spingere verso attività iperstimolanti o azzardate, l'impulsività verso instabilità relazionali, scelte sbagliate, acquisti droga, sostanze eh. Nota importante nota molto importante nei. Nella DHDI disturbi del sonno sono diciamo frequenti ma più
sfumati. Di solito c'è un sonno interrotto e non ristoratore, magari la persona dorme ma è un sonno non ristoratore, al contrario ad esempio che nei disturbi affettivi in cui i disturbi del sonno hanno proprio alle volte un'insonnia completa nelle fasi euforiche o sub euforiche e anche in alcune fasi depressive, quindi un'insonnia molto più marcata della dh.de +1 sonno che non ristora un sonno interrotto, irrequieto, magari bruxismo.
Forte bruxismo, gambe senza riposo, cose di questo genere. Nei disturbi di personalità invece, quelli chiamiamoli prima, il sonno si altera solo durante i periodi di crisi, no? Per il resto spesso è normale o addirittura anche magari caratterizzato da ipersonnia. Passiamo adesso ai disturbi affettivi, ciclo timici o bipolari. Anche qui ci sono degli elementi chiave. L'esordio in questo caso avviene.
Dopo non è che una persona nasce bipolare, diciamo che la inizia a esprimere solitamente in maniera rapida con un primo episodio nell'adolescenza, una prima età adulta, più comunemente il primo episodio è una fase depressiva OA volte mista EO fase strane con panico e ansia acuta. Spesso il panico è una delle presentazioni atipiche del disturbo bipolare e ricordiamoci che avviene sempre in maniera
rapida. Quindi c'è un episodio che nell'arco di. Alle volte davvero poche ore, magari overnight come si dice dalla sera. Una persona sta in un modo alla mattina in un'altra maniera, spesso con modalità chiamiamole depressive. Il pre episodio spesso è depressivo, infatti spesso surripolare viene scambiato con la depressione maggiore in una certa percentuale le persone sono esordiscono con il panico o un'ansia acuta o panico irrequietezza.
Raramente, più raramente, con una prima fase, chiamiamola euforica. Solitamente la prima fase euforica nel disturbo bipolare avviene dopo un trattamento con antidepressivi, appunto di una fase depressiva che non era stata sospettata essere solo un episodio di un disturbo più ampio che è il disturbo bipolare. Quindi spesso la prima fase euforica molto spesso è iatrogena, un trattamento con solo antidepressivo, senza
stabilizzatore magari. Gli diamo l'antirepressivo e lo lasciamo andare via e non lo vediamo più e questa si fa una bella fase sube euforica, magari non così grave, magari dicono Eh, quello lì quando sta bene non sta poi così bene, Eh, diventa arrogante, diventa un narcisista.
Quanti narcisisti ho visto che in realtà sono bipolari, in cui magari le fasi euforiche sono sube euforiche o prevalentemente di manifestazioni comportamentali, mentre invece le fasi repressive e quando arrivano poi sono depressioni gravi Eh. Narcisismo scambiato per bipolarità? E viceversa Bipolarità scrivete per narcisismo molto molto frequente in questo mondo Eh ripeto, fasi sub euforiche arrivano più tardi e si slatentizzano dopo assunzione di antidepressivi allora che
cos'altro dire? Eh beh, anamnesi anche questo. Anche qui la raccolta anamnestica familiare è cruciale, è fondamentale diagnosi di bipolarità in famiglia spesso presente. Magari non esplicitamente, ma abbiamo suicidi, abuso di alcol, abuso di sostanze, comportamenti caotici, fallimenti, fughe, cambi di casa, cambi di lavoro, eccetera eccetera. Di lavoro di partner, gravidanze non volute, aborti, Casini. Ecco cose di questo genere.
Ricordiamoci poi il concetto di oscillazione dell'umore, Eh? Se nel allora le oscillazioni dell'umore del bipolare durano settimane almeno o mesi, settimane o mesi possono esordire velocissimamente alle volte, ma durano poi tanto. Quelle della DHDO del Borden sono oscillazioni molto diverse,
molto diverse. Meno estreme spesso, al di là del concetto di rabbia, che la rabbia è sempre presente in tutti e tre i disturbi, ma le oscillazioni poco affettive che si possono apprezzare sono meno estreme e sono molto più brevi, alle volte giorni o ore, oscillazioni più rapide, più caotiche. Mentre invece nel suro bipolare l'oscillazione è sempre di fatto caotica, ma non è mai un sinusoide, come vedi sui libri però è distribuita nell'arco di
settimane o mesi. E una volta comunque che identifichiamo bene le oscillazioni, diamo una bella definizione, le tipizziamo bene, il grosso è fatto, OK, il grosso è fatto così come il grosso è fatto. Se io identifico una bella fase euforica, bella per modo di dire, lo dico in senso clinico, di apprezzamento diagnostico, è una fase nettamente euforica. Chiaramente il grosso è fatto, anche mia zia a quel punto sa fare la diagnosi, Eh.
Stabilito poi che si tratta di bipolarità, bisogna ovviamente
bisognerà evitare. Usare per lunghi periodi antidepressivi da soli, usare sempre e comunque litio o altri stabilizzatori, in alcuni casi usare antipsicotici di seconda generazione, in alcuni casi non sempre eh ricordiamocelo il licchio sarebbe da provare sempre e ovviamente promuovere uno stile di vita sano, una liftel medicine impeccabile senza sostanze d'abuso, incluso l'alcol e possibilmente a ragionare anche sugli stimolanti.
Non solo droghe, ma anche caffeina ad altro dosaggio e nicotina che spesso vengono usati anche qui il sonno è un indicatore, lo ripetevo prima, durante le fasi euforiche il bisogno di dormire cala drasticamente. Qua abbiamo, nelle fasi euforiche persone che magari stanno sveglie giorni al limite della follia, poi diventano veramente psicotiche? In alcuni casi no, nelle fasi repressive o miste il ritmo son veglia è nuovamente di tipo chiamiamolo. Viene definito di insonnia, ma
in realtà è molto più caotico. Si alternano fasi di proprio, di alterazione del ritmo, sono veglia, ecco, chiamiamolo così. Quindi persone che dormono qualche ora di giorno, di notte no, poi di notte si svegliano nervosi, confusi e cose di questo genere. Infine i disturbi di personalità. E arriviamo ai disturbi di personalità, in particolare quelli del cluster B, quindi borderheit, trionico, narcisista.
Ve l'ho detto, molte persone istrioniche e narcisiste sono bipolari non riconosciuti eh, diciamolo chiaramente, e in alcuni casi anche ADHD. Comunque a mio parere questi disturbi chiamiamo di personalità, oggi sono molto meno frequenti. Vedo che tutti con i colleghi, chi è attento, chi è diciamo 1 1 clinico accorto e contemporaneo, meno frequentemente vengono diagnosticati come disturbi puri
e primari. Spesso i disturbi di personalità sono funzionamenti di personalità, quindi spesso rappresentano l'esito di disturbi affettivi, latenti o di ADHD in cui si sono innestati eventi evolutivi complessi e traumatici, perché il fatto di essere ADHDO bipolare non esclude il fatto, come dicevamo prima, che ci sia un assetto sistemico familiare in cui altre persone abbiano questi disturbi e di conseguenza si generino traumi all'interno della
famiglia. Oppure relativamente a esperienze azzardate, esperienze strane e complesse inadeguate nel mondo, e quindi il trauma è comunque molto spesso presente. OK. In altre parole, sempre più spesso vediamo funzionamenti borderline come conseguenza di ADHD, bipolarità non diagnosticati piuttosto che avere disturbi borderline di personalità primari. Idem per il Narcisistico, idem per l'istrionico, così come.
Il disturbo antisociale nella DHDO anche nell'autismo è frequente, così come la psicopatia nell'autismo. C'è una sostanziale scarsa empatia, no, che caratterizza le forme autistiche di un certo tipo. Bene, ovviamente questa è qualcosa che è in larga parte è mia opinione. Mia opinione è basata su tanti anni di di di osservazione e di attività clinica, ma. E vi garantisco che tanti miei colleghi condividono queste
stesse premesse. Di fatto mancano dati certi sui rapporti tra i disturbi di personalità, ciclotemia, bipolarità EADHD diciamo Dati raccolti su. Gruppi estesi di persone, corti estese, replicati, che hanno le caratteristiche di primo ordine di qualità di studio. Eh ancora meno su come ci sono studi, su come queste condizioni poi si intrecciano con relazioni familiari disfunzionali o traumi precoci, però la sensazione è forte fra chi si occupa di
clinica da molti anni. È questa cioè che sempre di meno ci sono i disturbi di personalità, chiamiamoli primari, ma sempre di più ci dobbiamo andare alla ricerca di un correlato neurobiologico neurobiochimico più chiamiamolo riduzionista, quindi più rivolto alla DHD, al neurosviluppo e ai
disturbi di affettività. Disturbi di personalità puri esistono certamente, ma probabilmente non sono così frequenti, possono sovrapporsi ad altri disturbi e quindi essere simulati, diciamo da bipolarità e agli HD. Per esempio il disturbo abordene può essere confusa secondo i momenti, ve lo voglio ripetere ancora una volta sia con la DHD, sia con la ciclopemia e con il bipolarismo vero e proprio. Ha un'altro punto importante sui disturbi personalità.
Ricordiamoci che questi emergono di solito in adolescenza, un pochino come avviene per i disturbi affettivi, ma lentamente Eh in maniera più subdola, quasi inavvertitamente. Una metamorfosi graduale, lenta. Sì, subdola è la parola giusta. No? Impossibilità, irrequietezza e instabilità relazionali, incertezza d'identità sessuale, identità di genere, identità in senso lato, intolleranza alle frustrazioni non compaiono all'improvviso, ne sono presenti
da sempre. Magari alcuni di questi aspetti sono presenti già fino da una infanzia avanzata, ma poi gli altri si strutturano piano piano, emergono progressivamente man mano che la persona entra nel mondo delle relazioni. Questo è il punto, più siamo in relazione e più disturbi della personalità, che sono disturbi della nostra relazione con gli altri, si manifestano? No, i disturbi di personalità si manifestano proprio nelle relazioni, in famiglia, nella
coppia, sul lavoro, a scuola. Cioè se io non ho relazione in qualche maniera il mio disturbo di personalità può scomparire? Se io sono su un'isola deserta sarò una persona che ha delle caratteristiche, ma non potrò mettere in atto un disturbo della personalità, questo spero sia chiaro.
Ad esempio il borderline può stare molto meglio o molto peggio a seconda del contesto relazionale no in cui si trova, al contrario di DHDO bipolarità che restano comunque piuttosto stabili anche indipendentemente dal contesto. Certamente la DHD è più facile al disadattamento, sicuramente la bipolarità è molto più, come dire, simile a se stessa in qualunque contesto. E dicevamo prima, i disturbi del
sonno. Beh, lo abbiamo già anticipato un po', similmente alla DHDI, disturbi del sonno non sono presenti se non in fase di crisi e in caso di uso di sostanze, quindi diventano disturbi del sonno, chiamiamoli secondari. Bene, che altro dire? Vi ho detto tante cose, spero di non essere stato troppo caotico, spero di non aver, come sempre facendo le cose a braccio. Vi dico tante robe, spero che vi siano utili e possano essere strutturate.
Questo è un riassunto chiamiamolo necessariamente sintetico e certamente incompleto. Un po' magari voi dovrete riascoltarlo ricostruirlo, ma cerco come sempre di stare nei tempi non troppo lunghi e di comunicare in modo che chiunque possa capire in maniera semplice. Per chi volesse comunque approfondire, troverete altri nei video dedicati alla DHD, alla di polarità, alla ciclotimi e alle sue personalità su questo
mio canale Youtube, cercando. Valerio rosso è la parola chiave e inoltre inoltre vediamo se le mie macchine fotografiche oh guarda come funzionano bene, le mie macchine fotografiche funzionano se volete approfondire la DHD bene, questa è l'occasione giusta. Questo questo libro è la guida essenziale per conoscere la dh.de, vi garantisco che può essere fatto e può essere letto da da chiunque. Eh sì, che tu sia un operatore, un familiare, un paziente.
Gli abbiamo scritto io, Gennaro Romagnoli e Filippo Masini. A sei mani lo trovate solo su Amazon, trovate il link giù in descrizione oppure da qualche parte sullo schermo, lo troverete. Adesso andatelo a vedere, anzi compratelo perché vi garantisco che andate a vedere la recensione, è un libro che è piaciuto tantissimo. Bene grazie davvero per l'ascolto, se vi sono stato utile fatemi un like e credo di esservi stato utile oggi.
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