Ep. #907 - 💠 ADHD e Sessualità: una Rapporto Problematico 🕉️ - podcast episode cover

Ep. #907 - 💠 ADHD e Sessualità: una Rapporto Problematico 🕉️

Nov 17, 202521 min
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🔥💋 ADHD E SESSUALITÀ: IL LATO NASCOSTO DI CUI NESSUNO PARLA! 🧠⚡️ Hai mai pensato a quanto l’ADHD possa influenzare la sessualità? 😳 Non si tratta solo di impulsività o distrazione... ma di un modo diverso, più intenso e spesso più fragile, di vivere il piacere, l’intimità e il desiderio ❤️‍🔥Molte persone ADHD cercano nella sessualità regolazione emotiva, dopamina, connessione autentica... ma si trovano a fare i conti con rischi reali:🔸 comportamenti impulsivi o disinibiti🔸 dipendenza da pornografia 🔸 gravidanze indesiderate o infezioni sessuali 🔸 difficoltà a restare nel momento presenteE proprio qui entra in gioco la mente ADHD: un cervello che corre, che si accende, che fatica a “fermarsi” anche nel piacere. Risultato? Difficoltà a raggiungere l’orgasmo, ipersensibilità sensoriale, disconnessione emotiva... 💭 Ma non è tutto negativo. Quando una persona ADHD impara a conoscersi, a restare nel corpo, a rallentare — grazie anche alla mindfulness o alla terapia sessuologica — la sessualità può trasformarsi in un’esperienza profonda, consapevole e terapeutica. ✨ 💬 E tu? Hai mai riflettuto su come la neurodivergenza possa cambiare il modo di vivere il piacere?⭐️ 📚 ADHD - La Guida Definitiva: https://www.valeriorosso.com/2025/09/11/adhd-libro/ ⭐️#valeriorosso #adhd #neuroscienze 💠 LifeTribe la community di Lifeology: https://lifeology.it/lifetribe/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp 💠


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Transcript

A dhdesessoquellotraadh.de sessualità è senza dubbio un rapporto problematico, ma nonostante la sessualità per le persone ADHD sia uno degli aspetti più importanti da affrontare. Devo dire che se ne parla davvero poco, eh? Se ne parla poco e ci sono poche persone che conoscono le queste relazioni profonde fra il funzionamentoadh.de il funzionamento sessuale della persona. ADHD, tantissime ragioni, forse perché imbarazza, forse perché per molti ha torto.

La sessualità non sembra rientrare nei confini classici della psichiatria comportamentale, infatti non se

ne parla quasi mai. Non solo per la diacri, ma anche, non so come, effetti collaterali dei farmaci, oppure per altre condizioni di disagio mentale, o forse perché semplicemente i medici parlano poco di sessualità in generale ne parliamo poco, ma la sessualità sarebbe una delle aree più potenti e complesse dell'esperienza umana e meriterebbe di avere tutta la nostra attenzione, specialmente quando a viverla. Sono persone molto diverse dalla

media. Eh perché quando parliamo di persone ADHD parliamo di una forma, una manifestazione di sessualità che ha delle caratteristiche diverse, le caratteristiche peculiari. E in effetti, se ci pensiamo bene, la DHD non è solo una questione di attenzione, impulsività, difficoltà a organizzarsi cose di questo genere. È proprio un modo diverso, alternativo, di percepire il mondo, un modo più intenso, più rapido, a volte travolgente, a volte soverchiante.

Comunque un modo diverso di vivere la nostra esistenza e questo modo di diciamo di funzionare inevitabilmente entra anche nella sfera sessuale cambiandola non cambia solo le relazioni chiamiamole in senso generale, cambia anche proprio le modalità con cui la sessualità si manifesta all'interno della coppia. C'è poco da dire, le cose stanno così e bisogna un po' parlarne. Eh. Ora quando? Parliamo di sessualità EADHD.

Ci troviamo di fronte a un paradosso abbastanza affascinante, non da un lato persone che vivono la sfera erotica con una passione e un'intensità rara, un coinvolgimento spesso davvero incredibile, ma dall'altro un mare di chiamiamole, difficoltà, incomprensioni, anche di rischi che possono compromettere la qualità delle relazioni. E la salute stessa della personaadh.de, del suo partner o della sua partner? Partiamo da un punto chiave importante, comunque. Partiamo dalla questione

impulsività. Nella DHD l'impulsività non è solo una caratteristica, chiamiamola generale, è un motore che governa spesso in maniera automatica molti comportamenti. E quando si parla di sessualità quel motore può spingere verso scelte più frettolose. E verso la ricerca di stimoli immediati, l'appagamento immediato di una scarica di un desiderio e verso anche un bisogno costante di novità. Negli uomini questo può tradursi in comportamenti sessuali anche alle volte disinibiti predatori?

In alcuni casi no, quindi 1 1 fortissima spinta, pressione perché si arrivi magari al al lato sessuale, no? Ma si può anche manifestare nella difficoltà, mantenere poi relazioni stabili o nel passaggio rapido da un partner all'altro. Alle volte troppo rapido, no?

In un tentativo, magari inconscio, di regolare poi nelle solite cose, l'umore, l'autostima, la noia, quindi la sessualità, che diventa poi uno strumento di cui si ci si diciamo, si perde un po' il controllo e questo non va bene. Nelle donne l'impossibilità sessuale può assumere forme. Alle volte un po' più sottili, ma non meno complesse. No, relazioni intense, travolgenti, che però poi si

spengono rapidamente. Improvvisamente si si si vuole respingere il partner sessuale che magari altrettanto rapidamente si era attratto o si era coinvolto no nella relazione con noi. Esperienze quindi vissute con grande coinvolgimento emotivo, ma magari poi seguite da senso di colpa o confusione, difficoltà. Spesso ecco una cosa molto presente nelle donne, difficoltà a definire i propri confini e i propri diritti nella relazione

sessuale. Alle volte ci si ritrova a proprio per l'impulso iniziale molto travolgente, a ci si ritrova poi in difficoltà in situazioni in cui magari poi fermare, rallentare, dire di no diventa più difficile e questo può generare equivoci o addirittura vere e proprie

situazioni di pericolo. Tutto questo non nasce da un problema chiamiamolo morale, da una mancanza di valori OO cose di questo genere, da una spregiudicatezza nelle relazioni sessuali, ma da un sistema nervoso che fatica a regolare impulsi e desideri, no con la stessa precisione con cui fatica a regolare attenzione e concentrazione. Quindi nuovamente un problema neurale Eh? Il cervello DHD ricerca stimoli fortemente dopaminergici compensatori e la sessualità allo stesso modo del cibo.

Boh. Delle droghe, delle novità o della voglia di fare attività rischiose? No. Bene, la sessualità è appunto una fonte potentissima di dopamina. Ovviamente anche la sessualità, chiamiamola immaginativa e che si manifesta attraverso dei media no, come la moderna pornografia che spara altissima alla dopamina. Abbiamo una pornografia attuale che è un macchinario davvero disfunzionale per qualunque mente, ma a maggior ragione per

la menteadh.de. Infatti molte persone ad HD sono ad alto rischio di dipendenza dal porno. Ma andiamo avanti. In altre parole, per molte persone con ADHD il sesso non è solo piacere, non è solo connessione, non è solo libera attrazione, diventa anche un momento di autoregolazione, un momento di autoregolazione importante. È un modo per sentirsi più vivi, più centrati, più presenti. Un tentativo, quantomeno per

fare questo e per molti. Anche il significato un po' spiacevole di ottenere dall'altro una prova tangibile di approvazione e di relazione. Questo accade molto spesso. Se tu non fai l'amore con me, con le modalità che io ho deciso, significa che mi rifiuti che non mi vuoi bene questo.

Situazioni rappresentano degli equilibri che diventano velocemente instabili, che alle volte possono essere anche delle vere pentole a pressioni che poi scoppiano Eh perché da queste dinamiche nascono anche conseguenze molto concrete.

Infatti numerosi studi mostrano che le persone ADHD, rispetto alla popolazione generale, presentano un rischio più alto di comportamenti sessuali a rischio, comportamenti sessuali misti ad aggressività, l'uso inconsapevole di sostanze durante i rapporti e quindi il famoso chem sex, è frequente nelle persone ADHD l'assenza di contraccezione o magari il mancato uso del preservativo proprio perché si segue l'impulso si programma poco e si è molto.

Nelle canne, quando si cerca di inibire il desiderio sessuale, questo comporta chiaramente un'incidenza maggiore di patologie sessualmente trasmissibili documentate, dati epidemiologici, ma anche di gravidanze indesiderate. No, soprattutto nei ragazzi adolescenti e nelle giovani donne con ADHDO donne che sono in relazione con maschi EADHD che avranno probabilmente minore attenzione. Distrazione nel contesto di contraccezione?

No e i tassi sappiamo che possono arrivare fino al doppio rispetto alla media sia di patologie sessualmente trasmissibili che di gravidanze. Dietro questi numeri, ovviamente non c'è solo l'impulsività, c'è appunto anche una marcata attenzione, disattenzione, distrazione EE non solo, diciamo di conseguenza, la difficoltà a pianificare, a gestire il consenso. A prevedere le conseguenze di quello che si sta facendo. A mantenere l'attenzione su

quello che si sta facendo. Non tutte funzioni esecutive compromesse che possono trasformare un atto sessuale in un'esperienza ad altissimo margine di discontrollo poco controllata e quindi anche pericolosa. Ripeto. Si corre il rischio di gestire male anche la possibilità di consenso, di dissenso, di fermarsi nel corso di una relazione sessuale.

Qualcosa questo dovrebbe essere tenuto a mente EE di cui bisognerebbe essere consapevoli prima di iniziare un qualunque rapporto, no e a, lungo andare tutto questo andazzo diventa anche poco soddisfacente. Può generare tanti attriti, tanti dissapori che lentamente possono anche allontanare. La persona DHD dal sesso anche a scopo, chiamiamolo protettivo, per lui o per gli altri? Che altro?

Beh, perché? Ecco un'altro punto importante, la sessualità nella DHD è spesso segnata da una chiamiamola difficoltà a restare nel momento presente, a essere. Con la testa e con la nostra piena attenzione all'atto in sé, all'atto sessuale. Il cervello ad acheria è un cervello che se la viaggia, che si muove, che fatica a fermarsi, che non si sofferma durante l'atto sessuale può succedere.

Chiaramente scappi via? No, che inizi a pensare a 1000 cose, cambia lo scenario, pensa ad altre persone, anticipa, immagina, si distrae, cambia lo lo Stato interno della persona. E questo vale sia per gli uomini che per le donne. E il risultato? Beh, il risultato è è niente di di positivo per la sessualità. Spesso si hanno difficoltà a raggiungere l'orgasmo, a viverlo pienamente.

Difficoltà di erezione nei maschi tutti i problemi molto presenti in letteratura Eh hanno orgasmia nelle donne e difficoltà a mantenere l'erezione nei maschi. Non perché manchi il desiderio, non perché manchi magari la il il Piacersi reciproco, ma perché manca quella continuità di attenzione. Corporee, che permette poi di integrare emozioni e sensazioni in maniera costante nel corso del rapporto. No, un pochino.

Come se anche nel momento più intimo, il cervello restasse acceso, costantemente proiettato verso l'esterno, incapace di abbandonarsi del tutto travolto dai pensieri. Allora per molte persone con ADHD il piacere diventa strano, ma è semplicemente strano, potremmo dire frammentato.

Interrotto e questo genera spesso un senso di frustrazione e di inadeguatezza di incomprensione reciproca nelle coppie, ovviamente, a meno che non siano presenti dei buoni canali comunicativi tra i partner e non ci sia la possibilità di spiegare chiaramente che cosa accade a livello interno durante il rapporto sessuale. E certo questo è un atto molto intimo e molto consapevole che

non tutti riescono a fare. Ovviamente quando questa dinamica si ripete e non viene elaborata, beh, può diventare terreno fertile per conflitti, per la percezione di essere disconnessi anche in generale. Da un punto di vista emotivo no. O semplicemente per l'idea di non essere desiderati a sufficienza. Spesso chi è ADHD ha la tendenza a usare il sesso come Ago della bilancia, del desiderio, della della voglia di stare assieme e dell'apprezzamento dell'altro

nei propri confronti. A complicare le cose, nel corso della attività sessuale delle persone ADHD, c'è anche la dimensione dello stimolo, dell'eccesso di stimolo sensoriale. Questo è un'altro punto, Eh? Altro punto importante, molte persone con ADHD hanno una sensibilità aumentata agli stimoli tattici, olfattivi uditivi, un profumo troppo forte, una luce, un rumore di fondo possono disturbare profondamente la concentrazione, il coinvolgimento chiamiamolo erotico, rendendo quindi

difficile nuovamente anche. Ancora più difficile restare nel momento. E l'ipersensibilità sensoriale può diventare, in alcuni casi, una vera barriera all'intimità. Sembra che tutto non vada mai bene. Mi ha toccato strano, mi ha guardato strano, l'odore è strano, il gusto è strano, sembra tutto poco.

Naturale rende il gesto poco naturale proprio legato a questa ipersensibilità, che peraltro viene condivisa anche con le persone altamente sensibili, le cosiddette passel high sensitive personal e l'altra sensibilità ambientale. E qui torna la domanda fondamentale, che cosa significa davvero, in generale essere presenti? Perché è così difficile essere stare nel momento presente?

Per chi è di HD, beh. Per chi vive con la dh.de la presenza anche nel sesso non è un automatismo, non è un automatismo, sarà sempre e comunque una vera e propria conquista, una funzione del cervello che va allenata. In questo senso, riuscire a restare automaticamente nell'esperienza, nel contatto con l'altro richiede davvero allenamento. Questa è la parola che userei. Ed ecco perché approcci come la mindfulness applicata alla sessualità, ma anche alcune pratiche tantriche, stanno

mostrando risultati promettenti. Non per rendere il sesso chiamiamolo più spirituale, Assolutamente no, ma per aiutare il cervello di accadia a fare quello che gli riesce più difficile, che gli altri cervelli riescono a fare in maniera più automatica, non rallentare. Percepire meglio, restare più connesso con il presente e provare a abbassare il livello di il cut off della propria sensibilità per riuscire a non essere costantemente distratti

nel corso del rapporto sessuale. E poi per finire c'è c'è poi un'altra dimensione di questorapportoproblematicotraadh.de sesso. Non vi voglio spaventare, non voglio essere eccessivo, ma le cose stanno abbastanza così Eh? C'è ancora un punto che viene spesso trascurato, cioè

l'autostima sessuale. L'autostima è un problema in generale di Ikea DHD, ma quella sessuale è un elemento chiamiamolo specifico, particolare, perchè molte persone con la DHD, soprattutto donne bisogna dire, crescono con una forte percezione di inadeguatezza e di scarso valore nella relazione con gli altri. Si attribuiscono poco valore? No, tendono a essere quasi oblativi, a ringraziare gli altri per avere della sessualità con loro.

E tutto questo poi nelle donne può trasformarsi in vergogna, in una tendenza poi a compiacere, esagerare, a cercare conferma attraverso il corpo, l'approvazione dell'altro. Tutte attività che con il passare del tempo rischiano di nuovamente danneggiare l'attività sessuale e allontanare le persone da. Dalla da un'attività che sia naturale. Questo, specialmente nelle donne e negli uomini, invece può manifestarsi in maniera più grezza. Chiamiamola effettivamente come

ansia di prestazione? Banalmente no, con una costante tensione a dimostrare qualcosa. Una ricerca di conferma che non nasce dal desiderio, no, ma dal bisogno di sentirsi adeguati, sentirsi bene accetti. E tutto questo poi alla fine genera classicamente difficoltà nell'erezione molto frequenti, Eh? In entrambi i casi vediamo che il risultato è una sessualità insoddisfacente, disorganizzata, alle volte potremmo dire troppo meccanica. Meccanica forse è la parola giusta, no?

Dove il piacere autentico cede spesso il posto alla alla recita, al al Manierismo, no? Oppure, banalmente, alla ricerca di sollievo o di approvazione a qualunque costo, eh, quindi magari sovradosandosi di Viagra e non provando piacere, ma per. Avere quella meccanicità che porta alla ricerca di di sollievo tramite una scarica, no, una scarica a terra o di approvazione banalmente di connessione con il partner.

Tantissime cose, Eh. Insomma, credo che avete capito come la cosa più naturale del mondo possa trasformarsi effettivamente in qualcosa di difficile, in una sorta di enorme puzzle. Un problema, un enigma da risolvere, eh, questo. È qualcosa che in alcuni casi merita attenzione clinica proprio per uscire da questa, da questa trappola, in un'area della della vita oltretutto, che diventa poi difficile da gestire in maniera chiamiamola,

scorrevole, sciolta, naturale. D'altra parte bisogna anche sottolineare che quando una persona con ADHD impara poi a conoscersi, a gestire la propria impulsività. Il flusso dei propri pensieri a restare nel corpo nel momento? No. La sessualità può diventare una forma di connessione davvero straordinaria, davvero superiore

alla media. È un luogo, un ambiente in cui la sensibilità, la curiosità, la profondità emotiva, poi trovano finalmente dei canali di espressione coerenti, non distruttivi, ma davvero entusiasmanti, che possono portare molto piacere e molta connessione all'interno della coppia. Tutto questo, come sempre, richiede consapevolezza. Consapevolezza è la parola chiave del di questi di di questi anni.

Consapevolezza richiede ovviamente può richiedere educazione sessuale adattata alla neurodivergenza, quindi è importante che il terapista sappia della presenza della neurodivergenza che sappia cosa fare anche. Presenza e neurodivergenza e richiede anche che i partner capiscano le dinamiche della DHD ambedue, quindi la psicoeducazione nuovamente, è qualcosa di molto importante, molto importante. ADHD consapevole, andate a dare un'occhiata eh? Il nostro video percorso a

codici di gruppo. Bene, perché appunto, non solo la psicoeducazione serve al paziente, ma serve anche ai caregiver, alle persone che gli vogliono bene, ai familiari. E richiede certamente alle volte anche una terapia mirata cognitivo comportamentale o sessuologica che aiuti a riconoscere i pattern automatici e a ricostruire una sessualità

poi più regolata e consapevole. Però la partenza dalla psicoeducazione è sempre un punto, io lo direi basilare, molto importante perché la sessualità per chi vive con la DHD, può essere tanto un campo minato quanto una via di guarigione. Alle volte anche abbastanza semplice, abbastanza anche illuminante, rapida e. Può distruggere o costruire a seconda di quanto poi la si comprende, di quanto ci si dedichi, e questo va detto

chiaramente. Quindi niente approcci depressivi e nessun approccio chiamiamolo distruttivo. Ma andiamo avanti e cerchiamo di capire meglio le cose. Ecco, se capiamo questo forse è anche possibile smettere di parlare di disfunzione sessuale e iniziare a parlarne di diverso modo di vivere la sessualità. E quindi? Della necessità di educazione alla presenza è un po' lo stesso discorso che si fa quando si dice curare o convivere con la

DHD è qualcosa del genere. Perché alla fine poi, ma forse è come accade in tutte le persone, il vero miglioramento della salute sessuale per le persone ad HD inizia proprio da lì, no? Dal tornare ad una maggiore consapevolezza del corpo, dal sentire davvero la relazione con l'altro, dal restare nel momento presente un po' di più, insomma qualcosa che in realtà. Particolarmente la dharima fa bene a chiunque abbia voglia di

vivere una sessualità sana. Eh insomma, spero di essere stato chiaro, non mi voglio più ripetere, Eh. Nel caso aspetto domande o considerazioni, giù nei commenti e. Ecco una cosa molto importante se ti interessa scoprire di più sulla DHD, approfondire questi temi, beh sappi che abbiamo scritto un libro io, Gennaro Romagnoli e Filippo Masini, una guida essenziale in cui scoprirai tutto quello che devi sapere su questa neuro

divergenza. Se vuoi dargli un'occhiata puoi cliccare sul link che trovi in descrizione qui da qualche parte sullo schermo e lo troverai solo su Amazon. Perfetto per adesso è tutto su questo video. Ti è piaciuto? Metti un like, iscriviti al canale e attiva la CAMPANELLINA per non perdere i contenuti. Un caro saluto e ci si rivede presto per un nuovo argomento. Ciao Ciao.

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