Questa mattina tempesta e volevo parlarvi di tante altre cose. In realtà volevo raccontarvi una specie di piccolo segreto personale. Volevo spiegarvi perché non amo la vita comoda. Oh questa mattina finisce, finisco in acqua, finisco in acqua. Non amo la vita comoda EE questo per una ragione abbastanza antica che volevo raccontarvi. Un sacco di tempo fa, in un'era della mia vita che sembra quasi la vita di un'altro, ho conosciuto una persona molto ricca, molto benestante.
La cosa che mi aveva colpito è che era una persona che sembrava tutt'altro che benestante, in realtà. Era una persona che la vedevi alla mattina andare molto presto a buttare la spazzatura. Vedevi fare i lavori di casa, tagliare l'erba, pulire, lavare i piatti. Ed era una persona che aveva addirittura delle persone che lo aiutavano in casa, una persona anziana che avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo per delegare completamente ad altri.
Le faccende che tradizionalmente, e sottolineo tradizionalmente, vengono considerate umili, noiose, poco interessanti. Questa persona mi ha fatto capire una cosa molto importante, o perlomeno a me è servita la sua lezione. Questa era una persona che non amava la vita comoda, al di là del suo reddito, al di là di quello che era la sua condizione sociale. Era una persona che faceva quasi più cose, chiamiamole, pratiche, umili. Ripeto, uso una parola sbagliata
che però spesso è associata. No al lavare i piatti, portare la spazzatura a fare cose di questo genere, molte più di quanto ne facessero, che ne so, persone. Borghesi medie in cui si, magari è motivo di vanto avere persone che aiutano in casa, no? Che lavano, che puliscono, che buttano la spazzatura, che portano fuori il cane o cose del
genere. Bene, questa lezione mi servì poco dopo, quando dovetti affrontare poi uno dei periodi più più difficili della mia vita e lo affrontai in una maniera di cui ancora adesso sono orgoglioso. Lo affrontai rendendo la mia vita meno comoda. Non so se ve l'ho già raccontato, ma credo di sì perché lo racconto a tutti. Io sono stato 7 anni in Val
Baraita e sono Stati 7 anni importanti. 7 anni in cui il fatto di vivere una vita non comoda, nel senso migliore di di questo termine, ha fatto davvero una grande differenza.
Ho scoperto cosa voleva dire, che ne so quando nevicava a farmi 300 M con le ciastre con le ciaspole, non so come, le chiamate per andare all'automobile e poi andare a lavorare giù a cuneo, fare prendermi cura ad esempio, che ne so della legna, della stufa, pulire in casa, spostare roba, fare la spesa da una parte e poi portarla dall'altra, fare. Cose che facevo ho sempre fatto in contesti chiamiamoli più
normali. Bene, lì, in un contesto decisamente più selvaggio, era tutto più complicato. Ma tutta questa complicazione, tutto questo maggiore sforzo, tutta questa minore presenza di comodità, è stata per me fondamentale. Mi ha aiutato tremendamente, mi ha aiutato tantissimo. Ed è stato uno dei momenti di mia rinascita personale più importanti. Alla soglia dei quarant'anni, poco prima dei quarant'anni, è
stato molto bello. Avevo già fatto dei cambiamenti prima, ma un po' prima dei quarant'anni mi sono definitivamente innamorato della vita scomoda, del fare cose che le altre persone giudicano umili. Che altre persone giudicano inutili, noiose, faticose. A me piace portare la spazzatura, a me piace lavare i piatti. Vabbè, mi piace fare da mangiare, mi piace stendere, mi piace fare il bucato, mi piace
fare il letto. Io trovo che quello che diceva in un. C'era un bel libro di un po' di anni fa, Tholes of Titans, in cui una persona che. Non era il massimo. Diciamo che non potevamo condividere così tanti valori con lui. C'era 1 1 specie di esperto dei marines. Adesso non ricordo esattamente chi fosse bene quella persona diceva che la giornata non può non iniziare con farsi il letto, farsi il letto, farsi il letto è probabilmente lo lo start della
giornata di una persona normale. Cosa ho scoperto negli anni seguenti? Che questa mia sensazione che vivere una vita io la chiamo, non la chiamo neanche più scomoda. Io la chiamo una vita reale, una vita concreta, una vita in cui una persona sente sulla propria pelle il l'importanza delle piccole cose quotidiane. Bene, questo modo di vivere è condiviso da tantissime persone che hanno ottenuti grandi risultati nella loro vita. Grandi risultati, ma non solo persone ricche.
Sto parlando di persone rilevanti, persone che conoscendole. Mi sono reso conto che erano persone speciali. Nessuna di queste persone che ho avuto modo di conoscere nel corso degli anni a venire e che tutt'ora conosco, amano la vita comoda. Sono persone che possono prendere il treno e fare centinaia di chilometri per, che ne so, registrare un podcast. O per parlare con una persona. Ho imparato da queste persone, sono persone che se piove è ancora meglio e escono a
correre. Non è mai morto nessuno bagnandosi arriva, uno arriva a casa, si cambia EE si va avanti. Oppure se fai una camminata veloce e fuori piove, ti prendi un ombrello e esci e cammini. Ho imparato da queste persone, ho imparato da tutti coloro che mi hanno fatto capire. Che la vita comoda non ha vantaggi. E questo è molto in accordo con alcuni pensatori moderni che hanno discusso, che hanno parlato di felicità.
Io cito spesso zygmunt bauman perché ha dato una definizione di felicità che è incredibilmente potente. La felicità non è l'assenza di problemi, assolutamente la felicità. È la sensazione di essere efficaci davanti alle sfide che la vita ci pone. Quindi una vita senza sfide è una vita non degna di essere vissuta. Probabilmente le persone che cercano la vita comoda stanno cercando di vivere peggio. E questo l'ho imparato giorno dopo giorno e giorno dopo giorno
sento che la mia esperienza. Conferma tutto questo? Spesso ci si ritrova a sognare grandi risultati e a immaginare chissà come si fa a essere più energici, come si fa a diventare più attivi, ad avere maggiore focus, maggiore presenza no e si va alla ricerca di. Tantissime situazioni. Oh Gesù qua mi sa che stamattina stamattina mi faccio il bagno, il bagno di fine ottobre EE quindi si fanno alla ricerca di chissà quali trucchi, di chissà quali scusate, di chissà quali
segreti per tutto questo. Bene, probabilmente il vero segreto è esporsi, esporsi piano piano. A tutte quelle cose che ci sono sembrate fino a poco prima poco allettanti, poco interessanti, esporsi alla fatica lentamente. Perché noi viviamo in una società in cui ci viene detto costantemente, tra le altre cose, che chi è ricco, chi è vincente, ha delle persone che fanno le cose umili al suo posto, definendo cose umili delle cose che io ritengo siano invece. Di altissimo valore.
Abbiamo tutti l'idea che il ricco abbia il maggiordomo. Io ho conosciuto persone ricche, ma le persone ricche che mi piacevano e che mi piacciono ancora in realtà sono persone che non hanno il maggiordomo. Sono persone che potrebbero avere decine di maggiordomi, ma non hanno il maggiordomo assolutamente. Vediamo se riesco a staccare sta roba. OK la Lucina. E questo è molto interessante perché non è lì la ricchezza,
non è lì la felicità. E oltretutto nel corso della mia vita mi sono reso conto che dedicarsi a lavare, stirare, stiro poco in realtà perché ho indumenti che non si stirano, praticamente a parte qualche camicia, le rare volte che me le che mi metto una camicia. Però non so lavare i piatti, stendere, fare le lavatrici, portare la spazzatura, andare a fare la spesa. Quando devo andare in un posto a
me piace fermarmi prima. Quando vado a lavorare a Genova io scendo alla fermata prima, ho voglia di camminare. Sarà il mio ADHD, sarà la mia irrequietezza di fondo? Può darsi, può essere tutto. Però mi rendo conto che assecondare questo desiderio di complicarsi un po' la vita, di esporsi a qualcosa di. Più non so neanche come definirlo. È come se si facesse un gioco in cui non è bello andare avanti nel gioco senza qualche barriera da superare, senza qualche problema da risolvere.
Problemi che devono essere problemi giocosi, problemi che volontariamente. O ti crei o ti rendi conto di essere efficace nel superarsi e nel superarli. No, nessuno vuole avere problemi insuperabili. Problemi frustranti bene nella vita ce ne sono di problemi insuperabili, problemi frustranti.
Probabilmente è interessante avere anche una serie di problemi che ci permettono di essere di sentirci efficaci e quindi di poterli superare perché la sensazione di essere efficace nella risoluzione dei problemi. Lo puoi avere anche così, in una sorta di chiamiamolo di gioco che vi piace fare. A me personalmente piace giocare a crearvi un po' di problemi, perché poi in realtà ci sono problemi nella vita che potrebbero essere molto difficili da superare o impossibili da superare.
Ma se io ho una serie di problemi che fanno parte di questo gioco e che io riesco a superare, probabilmente la frustrazione scenderà di molto. Perché diciamolo chiaramente, questa vita ha. Dei momenti in cui la sofferenza sarà non elaborabile, la sofferenza sarà soverchiante e niente potrà lenire il nostro dolore. E certo, succede, succederà, succede a tutti e succede. Io l'ho già provata, però se io non amo la vita comoda probabilmente ho la possibilità di iniziare una sorta di
allenamento. Al superamento dei problemi, iniziando magari a crearmi dei problemi che sono affrontabili che non sono impossibili da affrontare. Questa mattina volevo parlarvi di tutt'altro. Sinceramente però mi sembrava il caso di provare a essere un po' ispirativo per voi EEA ribaltare un po' il paradigma di questa vita. In cui tutti ci dicono che la felicità è non avere problemi, la felicità è la comodità.
La felicità è arrivare con l'automobile sotto il negozio con cui vogliamo comprare le nostre stronzate. No, la felicità è portare i figli a scuola, millimetricamente di fianco all'ingresso della scuola, perché? Perché se no, se muoviamo il culo dalle automobili succede. Chissà cosa succede. Bene, la felicità è l'esatto opposto. E nel corso degli anni mi sono reso conto sempre di più di questo. È l'esatto opposto.
Se le persone iniziassero a capire e spero in qualche maniera di portare anche la mia esperienza, la mia, il mio vissuto, ecco che è il vissuto di uno qualunque. Ma è un vissuto importante perché è il vissuto di uno qualunque, ma che comunque ci ha pensato tanto alle cose che ha fatto, le cose che ho sbagliato e anche le cose giuste. Che poi col tempo sono riuscito AA realizzare bene.
Credo che dovremmo tutti abituarci a una vita meno comoda e in realtà stamattina la giornata sembrava perfetta per parlare di questo, perché appena poco fa appena ho acceso la ho provato a accendere la telecamera, praticamente mi sono stato travolto da un'onda. Vi voglio far vedere com'è la situazione qua perché è fighissima.
Insomma, come vedete la giornata era corretta per parlare di vita non comoda, di vita un filino più avventurosa e credo che ognuno di noi possa provare a rendere la vita un pochino più avventurosa, addirittura giocando. A questa cosa. Perché non è detto che tutti noi ci ci ritroveremo a fare una vita così avventurosa.
Però un po' di avventure è possibile costruirla, che ne so, correndo, quando fuori fa più freddo del solito, fermandoci un po' prima in automobile, non proprio sotto il posto dove dobbiamo andare, cambiare il percorso di che facciamo tutti i giorni per andare al lavoro. Cambiare è la situazione giusta per per migliorare la nostra versatilità. La nostra predisposizione al cambiamento è un indicatore estremamente importante per la nostra felicità.
Bene, lasciatemi ricordarvi due cose, una che è iniziata lifetribe, la Community di Life Hology in cui veramente molte persone stanno provando a cambiare in meglio, stanno provando a unirsi, a connettersi per riuscire a. Migliorare la loro vita e due. L'evento change a Bologna il 29 novembre 2026, Eh, fra poco un evento per incontrarci dal vivo anche il Life drive, ci incontreremo dal vivo, ma
Bologna sarà solo quello. Sarà una giornata completamente delicata a noi, in cui ci saranno le persone che da sempre ci seguono, quindi la nostra vecchia Community III grandi.
I grandi sostenitori di me, di Gennaro, di Marco e di leiphology e molte persone nuove che hanno deciso di venire a curiosare e a capire che cosa facciamo in lifeology bene, change è il posto giusto per imparare a la la nostra filosofia, quello che che ci piace fare a noi, a me, a Marco EAEA Gennaro. Change 29 novembre 2026 Bologna e Life drive trovate il link giù in descrizione per approfondire.
E mi raccomando non amate la vita semplice, non amate la vita comoda che in realtà questa vita dura fin troppo poco e vi consiglio di sfidarla giorno dopo giorno. Ciao a tutte e a tutti vi lascio con il mare impetuoso.
