ADHDE alta sensibilità possono convivere nella stessa persona? Provo a riformulare per farmi capire ancora meglio e per essere più chiaro. Una persona che presenta tratti o funzionamento esplicitamente ADHD, no. Un funzionamento quindi mentale, caratterizzato da in attenzione, impulsività e iperattività in diverse proporzioni a seconda dei casi. Ovviamente.
Bene questa persona. Può presentare anche le caratteristiche dell'alta sensibilità ambientale, ovvero essere una cosiddetta pass persona altamente sensibile. È possibile tutto questo? Allora, prima di provare a rispondere a questa domanda vorrei che fosse chiaro che quando si parla di neuro divergenza le cose raramente sono bene. Inscatolate e confezionate, quindi etichettabili con estrema precisione, raramente o
addirittura molto raramente. E direi che ad oggi quello delle neurodiversità è un campo in costante sviluppo, per cui ci vuole prudenza e in qualche maniera anche un po' di lungimiranza. E comunque una cosa è sicura, le persone. Altamente sensibili quelle che si definiscono persone altamente sensibili. Pass è l'acronimo. Ovviamente io intendo pass secondo la definizione della Helaine Aaron Eh, quindi di una ricercatrice, di un'attrice molto precisa.
Bene queste persone, di fatto, dal mio punto di vista, secondo il punto di vista di molte altre persone più autorevoli di me. Possono essere a tutti gli effetti considerate persone con funzionamento mentale diverso dalla media e con 1 1 funzionamento mentale che è presente sin dall'inizio e che ha un larga una larga un largo margine di ereditabilità.
Quindi si tratta by Definition, come si dice, di persone neuro divergenti eh, per la semplice ragione, proprio perché ci sono dati che parlano di un neuro sviluppo diverso in queste persone che hanno. No questa alta sensibilità ambientale. E allo stesso modo, parlando di neurodivergenze, possiamo dire come secondo punto da chiarire che raramente in generale esiste un'a DHD puro, un autismo puro.
O appunto un'alta sensibilità pura, la quale a sua volta in qualche maniera si sovrappone nuovamente per definizione, ad esempio all'autismo, ma più che evidentemente si sovrappone all'autismo. Potrebbe essere magari il tempo.
Potrebbe addirittura dirci che è una variante specifica dell'autismo, in cui ad esempio l'elemento relazionale è molto più conservato, ma restano gli elementi di ultrasensibilità, ad esempio, no. Le persone passe le persone talmente sensibili suonano molto come persone chiamiamole, con caratteristiche autistiche ma con molta maggiore competenza relazionale, meno fenomeni di muskin, eccetera.
Va bene, ma aldilà di queste considerazioni iniziali, che per me devono essere d'obbligo per sgomberare il campo da equivoce, per chiarire in maniera preliminare la questione, chiediamoci. Che cosa dice la ricerca a riguardo? C'è della ricerca. Esistono studi di buona qualità che abbiano indagato il fatto se cisiaeffettivamenteunacorrelazionepositivatraadh.de persone altamente sensibili.
In effetti si tratta di un campo di ricerca piuttosto pionieristico e per il momento ancora acerbo proprio in termini di numeri. Di di lavori fatti e di tempo uomo dedicati allo studio Eh di raccolta dati. Ma almeno tre studi in letteratura meritano di essere citati. Li potete vedere qui qui di fianco, adesso li metterò qua di fianco, poi magari li scrivo anche giù in in descrizione sono ne vedete tre studi interessanti
e ben fatti. A mio parere li ho letti con attenzione, sono sicuramente molto ben fatti. E che cosa si può capire da questi tre diversi lavori? Cercherò di Riassumervelo riassumervelo velocemente per per vostra comodità, Eh? Allora nei tre studi che voglio considerare con voi oggi emerge un quadro piuttosto coerente. Le persone che presentano tratti di ADHD tendono anche a mostrare una sensibilità sensoriale più marcata.
In altre parole, più il profilo è dominato la disattenzione o impulsività, più il soggetto riferisce di sentirsi esempio disturbato da luci, suoni, stimoli ambientali, di sentire quel feeling per l'ambiente, anche per l'ambiente relazionale. Molto sottile, molto potente, no? Come se il cervello fosse più esposto, fosse captasse di più ciò che lo circonda.
Inoltre emerge anche un concetto interessante, quello di sensibilità di elaborazione, la quale può effettivamente generare difficoltà di concentrazione molto simile a quelle della DHDO addirittura essere nella base o potenziare il deficit di attenzione della DHD, ovviamente per ragioni diverse dal meccanismo di base e quindi non tanto per un deficit dei meccanismi attentivi in sé e quindi delle funzioni esecutive,
quanto. Potremmo dire per un eccesso di stimolazione, per una soglia troppo bassa di impedimento di ingresso dell'informazione all'interno del cervello, no? EE quindi una saturazione delle risorse cognitive. Chiamiamola la distrazione, quindi in questo senso nasce da
un cervello troppo recettivo. Non solo distraibile non solo ha un funzionamento, ha delle funzioni esecutive non adeguate, ma è costantemente impegnato a registrare dettagli, emozioni, segnali sottili, soprattutto relazionalmente e quindi overwand è sovraccaricato. Sembra quasi essere un pochino il contrario di un'altra variante della DHD, che è quella della in cui viene proprio l'opposto.
Il cervello è un po' più impermeabile, un po' più pigro, un po' più tendente alla chiusura, quindi una dimensione nuovamente che può rimandare a una maggiore forma autistica di rigidità di chiusura e di impedimento relazionale.
E poi abbiamo uno studio condotto su studenti universitari fra questi tre e che viene appunto confermata l'esistenza, nuovamente confermata l'esistenza di una relazione significativa tra punteggi elevati nella scala di alta sensibilità, il test high license we person scale, il test che si utilizza per identificare le persone pass e poi tratti di ADHD, valutati con il test diva e anche altri test.
Non c'è ovviamente anche in questo caso una sovrapposizione completa, ma gli autori sembrano suggerire chiaramente che una parte rilevante delle persone con ADHD condivida con le high
sensitive person. Le persone altamente sensibili le pass 1 1 modalità, chiamiamola modalità Comune di percepire e reagire al mondo, una soglia bassa di tolleranza agli stimoli, maggiore permeabilità emotiva e stimolazione sensoriale difficoltà a mantenere quindi la concentrazione in contesti di sovraccarico o caotici. Quindi come vedete ADHD è alta sensibilità persona talmente sensibili in una percentuale non.
Chiaramentedefinitamaelevatanoncasualediciamocosimachecheportaapensarechecisiaunanettacorrelazionebeneepresenteokquindieassolutamentepossibilechechiedhdpossaesseredh.de Pass ADHD è autistico autismo con maggiore componente pass, o forse una particolare forma di autismo? Insomma, la risposta breve è sì, le persone con una DHD possono essere anche passe Eh? Cioè persone ad alta sensibilità. E non si tratta appunto a fatto di un'evenienza rara.
Ripeto, vi ho già parlato di spettro delle neurodivergenze, perché in realtà è piuttosto comune che i profili si intreccino, no? Ve lo ripeto come a carico in alcune forme dello spettro autistico, con quella che letteratura viene chiamata appunto slash cognitive, tempo no, una variante rallentata e più riflessiva della DHD.
In tutti i casi, comunque, parliamo di cervelli che elaborano il modo in modo diverso, più profondo, più intenso, più permeabile agli stimoli e che proprio per questo possono risultare. Tanto brillanti quanto più vulnerabili. Più vulnerabili. E comunque ribadisco un concetto che a me mi è molto caro, ovvero che in sostanza il punto che ci stiamo sempre più avvicinando a un'idea di grande spettro delle neurodivergenze, ovvero un continuum, un'area vasta di sovrapposizione in cui non ha
più molto senso. Poi parlare di categorie pure, certamente ci sono persone che sono prevalentemente a di HDSO, prevalentemente autistiche. Ma non possiamo parlare più di funzionamenti mentali nettamente separati.
Chiamiamoli puri, in realtà quello che chiamiamo disturbo del neurosviluppo dal nostro lato il lato della psichiatria, quando appunto tutto questo diventa un problema per le persone bene, i disturbi del del neurosviluppo sembrano un pochino convergere verso un principio comune, ovvero cervelli che lavorano in modo diverso dalla media, spesso con
caratteristiche che ricordano. Da vicino la DHD, l'autismo, la sensibilità elevata delle persone pass, ma poi nella pratica queste etichette si sovrappongono, si contaminano, si sfumano una nell'altra, si mischiano a vicenda, creano una sorta di tavolozza di colori mentali unica per ciascuna persona che li manifesta. E forse è proprio questa complessità oggettiva impossibile da imbrigliare del tutto in definizioni rigide. A rappresentare la vera natura
della neurodiversità. Ok, mi rendo conto che ovviamente il discorso è complesso, ma spero di averlo reso comprensibile a tutti. Spero di averlo sintetizzato bene, ovviamente. Se volete approfondire, poi i singoli diversi funzionamenti mentali, ADHD, autismo, disabilità cognitiva, alta sensibilità ambientale, sindrome di tourette, balbuzie anche la balbuzie sempre di più diventa. Una forma di neurodiversità OIDSAE tutto il resto.
Insomma, cercate in questo canale perché troverete tantissimi video a riguardo, magari qualcuno ve li metto già qua per iniziare ad approfondire. Comunque ne ho fatti davvero tanti, molti nel corso degli anni. Spero che possano esservi utili per capire meglio e per schiarirvi bene le idee sul concetto di neurodiversità, che è un concetto che ha cambiato totalmente la psichiatria. Cioè c'è una psichiatria che viene prima e una che viene dopo.
Al momento in cui uno psichiatra della comunità scientifica decide di accogliere in maniera consapevole il concetto di neurodiversità, cambia tutto, ci rendiamo conto di aver sbagliato diagnosi, di aver sbagliato terapie, di aver sbagliato, potremmo quasi dire, visioni del mondo della salute mentale, OK? In definitiva, stiamo davvero entrando in una nuova era della comprensione delle menti neurodivergenti non è più compartimenti stagni, è un grande spettro.
Io credo che si arriverà al punto di parlare di un grande spettro in cui la DHD, l'autismo, sensibilità elevata e tante altre sfumature del neurosviluppo si intrecceranno, si contamineranno tra di loro, soprattutto nella mente degli psichiatri che devono aiutare le persone che si disadatteranno rispetto all'ambiente proprio a causa. O, in alcuni casi, ha ragione a favore della loro
neurodiversità. Ogni cervello è veramente una variazione unica di questa tavolozza di colori mentali, difficile da incasellare in definizioni rigide, ma meravigliosa proprio per la sua complessità. Certo, non è tutta una passeggiata. Io non ho mai abbracciato l'idea che neurodiversità significa un dono, una grazia divina, anzi, che neurodivergente.
Subirà maggiormente lo stress, sarà molto, molto più a rischio il disadattamento, ma avrà probabilmente anche la possibilità di affrontare una vita in maniera diversa, trasversale, out of the box, come si dice, soprattutto se si renderà conto di che cosa accade all'interno della sua mente, perché quando uno capisce che cosa accade all'interno della mente è un po' come accendere una luce in una stanza buia. e a quel punto non serve più terapia, la diagnosi stessa.
La definizione stessa, capire in sé che cosa accade nella nostra mente. Bene, quello è già terapia. OK, comunque se vuoi approfondire questi temi e capire davvero come funziona la mente ADHD nei suoi aspetti clinici ma anche nella sua parte più umana, autentica diciamo quotidiana, ti consiglio di leggere il nostro libro ADHD, la guida definitiva scritto da me, Gennaro Romagnoli e Filippo Masini, disponibile solo su Amazon.
Trovi il link in descrizione giù qui da qualche parte sullo schermo cercalo e lo trovi oppure cercalo direttamente. Su Amazon metti adia che arriva il rosso e lo trovi subito. Vedrai che sarà un viaggio completo, chiaro, interessante nel mondo della DHD, scritto per chi vuole davvero comprendere a fondo il funzionamento di questi elementi fragili, super veloci, distratte, impulsive ma anche estremamente creative solo su Amazon. Segui il link OK, per adesso è
tutto, lascia un like. Se ti è piaciuto questo video iscriviti al canale per non perdere i prossimi contenuti e come sempre ci vediamo presto per un nuovo argomento.
