Ep. #887 - 😔 LA PAROLA “DEPRESSIONE” È STATA DISTRUTTA | Dott. Valerio Rosso | LIVE ❌ - podcast episode cover

Ep. #887 - 😔 LA PAROLA “DEPRESSIONE” È STATA DISTRUTTA | Dott. Valerio Rosso | LIVE ❌

Oct 09, 202512 min
--:--
--:--
Download Metacast podcast app
Listen to this episode in Metacast mobile app
Don't just listen to podcasts. Learn from them with transcripts, summaries, and chapters for every episode. Skim, search, and bookmark insights. Learn more

Episode description

Oggi voglio parlarvi di una parola che non significa quasi più nulla: depressione. 🧠💔 Tutti la usano, ma pochissimi sanno davvero di cosa parlano. Si chiama “depressione” ormai qualsiasi forma di tristezza, stress o stanchezza… e così chi soffre DAVVERO di una depressione clinica resta invisibile. 😞Abbiamo dimenticato che esistono il disturbo bipolare, la depressione postpartum, la depressione maggiore, quella da sostanze o da malattie fisiche, e soprattutto le forme di disadattamento legate alle neurodivergenze come ADHD, autismo o alta sensibilità. ⚡️Serve una riflessione profonda, perché quando le parole perdono il loro significato, perdiamo anche la possibilità di capire, aiutare e curare. 💭🩺🎥 Guarda il video e scopri perché la parola “depressione” è diventata una gabbia semantica che sta facendo più male che bene.⭐️ Sei un Fumatore? Guarda la VIDEOLEZIONE Gratis - Il Metodo Scientifico per Smettere di Fumare: https://lifeology.it/aria-videolezione-sq-main/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ⭐️⭐️ Smetti di Fumare con ARIA: https://lifeology.it/aria/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️

Transcript

Ciao ragazze, Ciao ragazzi, oggi vi parlo di depressione. Ve ne riparlo, ve ne riparlo perché ce n'è bisogno, perché nonostante tutto là fuori ci sono tantissime persone che usano male la parola depressione. Io sto iniziando a non sopportare più. I discorsi superficiali, banali, generalisti, che sento fare da persone che sono ammantate di autorevolezza, guru spirituali, persone che magari fanno anche cose buone in alcuni ambiti, scrittori, opinionisti, parlano tutti di depressione.

Forse perché molti di loro ci sono passati, ma la depressione è una parola che ormai è stata distrutta, completamente distrutta da persone che non vedono pazienti, persone che non vedono pazienti. E l'ambito della spiritualità è particolarmente pericoloso perché è proprio lì che molto spesso le persone depresse in assenza. Di risposte in assenza di percorsi che purtroppo sono sempre più rari in un servizio sanitario nazionale che sta

andando a rotoli. Insomma, non trovano risposte, non trovano percorsi, non trovano risorse e a loro si rivolgono al mondo della spiritualità. La depressione. Ormai è un concetto che è molto simile a quello del cancro. O per meglio dire a quello che era il concetto del cancro, in particolar modo negli anni 70. No? Negli anni 70 c'era la tendenza a dire cura rivoluzionaria per il cancro. Oppure è stato scoperto farmaco miracoloso per il cancro e poi nell'underground c'erano le cure.

Alternative per il cancro, dal veleno dello scorpione alla cura di bella. Poi gli anni dopo gli anni 90. No, bene, non esiste la cura per il cancro. Esistono terapie scientificamente più o meno scientificamente validate per forme specifiche di cancro. Cioè non esiste il cancro, esistono varie forme tumorali. Ed è veramente confusivo fare quello che si faceva un tempo per il cancro parlando di depressione, perché non esiste la depressione, esistono. Varie.

Depressioni, diverse depressioni. Esistono tantissime sintomatologie depressive che fanno capo poi a diverse patologie di base. Io non mi stancherò mai di dirlo. OK. E ormai ci stiamo muovendo nella depressione in questo momento storico, come un tempo ci muovevamo per il cancro. Un tempo tutti parlavano di cure per il cancro. Anche lì c'erano Santoni, guru spirituali, medici alternativi, gente che aveva scoperto cose che sapevano cose chimici, biochimici, Santoni, indiani,

tantissima gente. Negli anni 70 e negli anni 80 ha spostato l'attenzione al cancro per una ragione molto semplice, era un business, un business. Ed era ovviamente un business che piaceva a molti. In questo momento storico la depressione è un business, specialmente per il mondo spirituale e io sono molto preoccupato. Del fatto di come allora anche oggi ci si sta concentrando su soluzioni magiche, su soluzioni alternative, su noi sì che la

sappiamo lunga. Non gli psichiatri del cavolo che sono al soldo delle aziende farmaceutiche. Come se tutti i guru spirituali là fuori non facessero soldi sulla parola depressione e sul disagio della gente.

Bene, questo è molto pericoloso. E sono davvero contrariato e preoccupato di come persone che non hanno idea, non hanno la più pallida idea di cosa sia la serotonina, la dopamina e i circuiti di quasi non sanno niente si appropriano di termini per sedurre, per ammantare di scientificità percorsi che non ce l'hanno. Voglio parlare anche esplicitamente della medicina psichedelica. É una nuova area. Del far West.

In cui io sono un'incredibile osservatore e fan delle possibili terapie psichedeliche, ma al momento non abbiamo non abbiamo ancora evidenze precise. OK. Ma comunque il punto è un'altro, che stiamo continuamente spostando l'attenzione da che cosa sia l'impressione per una persona, ha delle cure, ha delle terapie. E più facciamo questo, più ci allontaniamo dal concetto di di depressione, no, cioè dal concetto di che cosa sia la depressione per quella specifica persona.

E più ci avviciniamo all'idea di trovare una cura per tutto. OK, quando sento dire cure psichedeliche per la depressione resistente io vado ai matti, specialmente sui giornali. Quale depressione? Di quale paziente stiamo parlando? OK. Ma non solo quello. Anche quando sento parlare di cure validate per la depressione resistente. Okay, quale depressione è stata considerata resistente?

Qual era la natura della depressione okay, disturbo depressivo maggiore, depressione bipolare, depressione post partum, disadattamento quindi disturbo dell'adattamento con sintomi depressivi o di ansia, probabilmente una delle più frequenti depressione in corso di neurodivergenza. Una delle più, anzi una delle meno riconosciute. OK. Depressione secondaria a sostanze, depressione connessa a stili di vita deteriori depressione connessa a patologie mediche generali.

Abbiamo uno spettro di depressioni elevatissimo in cui spesso molte aree si sovrappongono. Per cui a quale depressione resistente ci stiamo riferendo? A quale persona? Perché sappiamo bene che ci sono delle depressioni che non risponderanno a niente, a meno che tu non vada a riconoscere qual è il disturbo alla base.

OK. Se io ho una persona autistica che è completamente disadattata gli posso tirare carrellate di zilocibina carrellate di Ketamina, carrellate di SSRI che avrò un risultato bassissimo, bassissimo, questo non lo dico io, ce lo dicono gli studi fatti bene su questi temi. OK. Se io. Continuo a mantenere lo stimolo irritativo che genera la depressione e quindi il disadattamento.

Io non potrò risolverlo con sostanze chimiche perché ricordiamoci che la psilocibina è una sostanza chimica come tante altre e non è una sostanza magica. Sappiamo bene su quale recettore agisce, sappiamo bene cosa fa e sappiamo bene che non è una soluzione con cui risolvere tutto. Non funziona così. Non funziona assolutamente così. OK, per cui. Questo è davvero un discorso molto, molto, molto importante. OK. Provo a spegnere la luce che forse adesso ce l'abbiamo. Vediamo.

Vediamo se riesco a spegnerla. Accidenti. Oh, per fortuna siamo tornati alla luce più o meno naturale. OK. Perché vi dico questo? Perché là fuori c'è una confusione incredibile. Se una persona è affetta da una sintomatologia depressiva si trova davanti a una giungla di opinionisti, opinionisti che parlano perché hanno la lingua in bocca.

Chiaro? Perché se tu non hai delle idee molto chiare su quali siano le evidenze migliori, non devi parlare il fatto che tu se tu 6 1 guru spirituale che ha una marea. Di follower se tu 6 1 persona che ha tanti follower e che quindi oppure se vai in televisione e quindi accedi a tante persone devi avere una quota doppia di prudenza quando Apri la bocca sapere di cosa stai parlando. OK.

Se io parlo di medicina psichedelica devo sapere quali sono le opportunità, i limiti e lo stato attuale della ricerca. OKE soprattutto deve evitare di dare false speranze alle persone e di allontanare le persone da una tipizzazione adeguata del loro disagio, perché il primo.in psichiatria, come in tutta la medicina, è la diagnosi, la diagnosi, ovvero capire che cosa accade. E non sto parlando solo della diagnosi categoriale, quindi, che ne so, depressione in corso

di disturbo bipolare. Sto parlando anche delle dimensioni di. Quella specifica persona che poi sostanzialmente si riferiscono alle dimensioni del disarattamento. Parlavo ieri di come il Disarattamento prenda centinaia di diverse vie. In questo momento storico il mondo in cui siamo è totalmente innaturale. Siamo tutti sottoposti sottoposti a stress finanziario, abbiamo tantissime difficoltà relazionali. C'è un mondo là fuori che non

vedo l'ora di stigmatizzare. Il nostro disagio mentale in un mondo in cui tutti devono essere super performanti e risolvere le cose in maniera magica? OK. E ci stiamo adeguando, OK, ci stiamo adeguando perché, ripeto, io sono un grandissimo fan della psichedelia.

Da tutti i punti di vista filosofico, neurobiochimico come cultura, ma sto bene attento a cosa dico alle persone quando parlo, perché in questo momento non è un'opportunità concreta per la gente, è una fantastica opportunità per la ricerca e infatti le cose stanno andando avanti. Però bisogna stare molto attenti in questo momento storico a cosa diciamo alle persone. A cosa diciamo alle persone?

Perché poi ci sono pazienti che stanno male, che prendono un aereo e vanno in Sudamerica a farsi la ayahuasca se sentono dire qualche podcast delle stronzate.

OK, questo è molto importante. E ripeto, noi medici abbiamo un obbligo deontologico a parlare con consapevolezza e con cognizione di causa, ma là fuori dovrebbero avere un obbligo deontologico anche le persone che hanno un audience, che hanno un audience, perché se tu. 6 1 grandissimo influencer della spiritualità non devi, non devi parlare a vanvera, non sto dicendo che non possono dire cose giuste.

Io conosco persone che hanno il ruolo di influencer della spiritualità, che sono prudenti, attente, completamente ingranate con il concetto di prima cosa, non fare male alla gente. OK. E di conseguenza non strumentalizzano la parola depressione perché è una parola forte.

Transcript source: Provided by creator in RSS feed: download file
For the best experience, listen in Metacast app for iOS or Android