Ep. #878 - 🌪️ 3 DEPRESSIONI DIVERSE: Bipolare, Borderline, ADHD ⭐️ - podcast episode cover

Ep. #878 - 🌪️ 3 DEPRESSIONI DIVERSE: Bipolare, Borderline, ADHD ⭐️

Sep 24, 20259 min
--:--
--:--
Download Metacast podcast app
Listen to this episode in Metacast mobile app
Don't just listen to podcasts. Learn from them with transcripts, summaries, and chapters for every episode. Skim, search, and bookmark insights. Learn more

Episode description

😔💡 Sapevi che non esiste una sola depressione, ma almeno 10 forme diverse? 🤔 In questo video ne affrontiamo tre in particolare:🔹 la depressione dell’ADHD, legata al disadattamento quotidiano,🔹 quella del Borderline, che nasce soprattutto dalle relazioni 💔,🔹 e quella del Disturbo Bipolare, autonoma e “vitalizzata” ⚡.✅ Capire queste differenze è fondamentale per trovare la cura giusta e non confondere quadri clinici profondamente diversi 🔬.⭐️ ADHD, il nostro libro: https://www.valeriorosso.com/2025/09/11/adhd-libro/ ⭐️⭐️ "ADHD Consapevole", psicoeducazione, Lifestyle Medicine e Mindfulness per persone ADHD: https://lifeology.it/adhd-consapevole/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️#adhd #borderline #bipolare

Transcript

La depressione può manifestarsi sia nell ADHD che nel disturbo borderline di personalità che nel disturbo bipolare. Ma come si fa a capire che tipo di depressione ha un dato paziente? Ha senso fare questa distinzione? Come si curano queste tre diverse depressioni? Quante volte ho sentito dire, dottore io sono depresso, ma che tipo di depressione ho? Sono tutte uguali le depressioni. La verità è che, come dico spesso, non esiste una

depressione sola. Ormai non ha più senso parlare di depressione, ma bisogna parlare di depressioni. La parola è la stessa, ma le esperienze, i vissuti e persino le cure possono essere radicalmente diverse. Chiaro? Partiamo da questi tre R concetti, da queste tre aree psicopatologiche, ADHD, borderline e bipolare. Eh. Iniziamo dalla DHD. Qui la depressione nasce ed è connessa al funzionamento generale del cervello della

mente. ADHD, no. E quando le cose non vanno bene è come vivere costantemente in ritardo su tutto, a compiti non finiti, scadenze dimenticate, rapporti incrinati perché sei disorganizzato, il ritardo cronico, eccetera eccetera eccetera. La stanchezza è la sensazione anche di non essere mai all'altezza l'aspetto dell'autostima. Non è un dolore astratto, è molto concreto, è quotidiano, è qualcosa che intacca poi il livello di energia direttamente.

E la cosa sorprendente è che se sistemi poi quel funzionamento, se introduci la psicoeducazione, se capisci come funziona la tua mente e magari se hai bisogno inserisci anche il metilfenidato no che rimette in. Carreggiata, l'attenzione, la motivazione e diciamo l'aspetto proprio la tua torre di

controllo. Ecco che la depressione inizia a sciogliersi, a migliorare in questo senso, Eh, non perché sparisce la tristezza per magia, ma perché torna il senso di poter vivere e torna la possibilità di avere il controllo sulle nostre giornate. Diminuisce la frustrazione, diminuisce uno stress che è un po' all'interfaccia fra il nostro funzionamento e l'ambiente attorno a noi.

Chiaro? Quindi depressione di HD è una cosa abbastanza precisa anche per quello che riguarda adesso, non lo affrontiamo direttamente perché forse è ancora più complesso, ma ha la depressione nell'autismo. La depressione invece del disturbo borderline è piuttosto un'altra cosa, è abbastanza diversa, eh. Qui il dolore ha il volto dell'altro, delle altre persone, è molto connesso alla dimensione relazionale.

No, è il vuoto che si spalanca quando 111 connessione si incrina, quando una relazione sparisce e il terrore dell'abbandono, che poi può divorare tutto a un certo momento. Eh, non dipende dal lavoro, dalle scadenze, spessissimo, ma piuttosto dai legali. Dammi ogni parola, ogni gesto dell'altro può far precipitare o sollevare distruggerci o salvarci. E siamo completamente affidati, potremmo dire, alla volontà

altrui. E questa depressione non si cura con una pillola raramente sicura con una pillola, con un farmaco intendo. Ovviamente qui serve inevitabilmente la psicoterapia, serve una persona in gamba, serve ricostruire passo dopo passo la possibilità di avere relazioni stabili che non siano montagne russe e continue. Serve. Per affrontare spesso il trauma, perché in questo caso il disturbo di personalità vero deriva da un trauma, dai microtraumi ripetuto dai

problemi del sistema famiglia. Quindi bisogna affrontare la nostra evoluzione nel sistema famiglie che ci ha accolto e che potrebbe avere generato il tutto. Questo è davvero molto importante. E poi c'è la depressione del disturbo bipolare, questa è ancora diversa dalle altre due, Eh, non ha bisogno spessissimo di una causa. Non serve un litigio, un fallimento, una disorganizzazione, una

frustrazione. Sì, per carità, aumenta lo stress, la probabilità che arrivi anche una depressione in corso di disturbo bipolare c'è, ma può arrivare anche benissimo da sola, come una tempesta che ti piomba addosso in pieno sole, eh? Quindi un'oscillazione reale dell'umore è una depressione, spesso, come diciamo noi, vitalizzata, cioè totale. Colpisce la mente, il corpo, l'affetto, il sistema sommato vegetativo, il desiderio, la

cognizione. È una specie di buio che invade tutto, tant'è che il disturbo bipolare è quello che più. Frequentemente produce depressioni a rischio di suicidio, il disturbo bipolare, probabilmente, che ha il maggiore rischio di suicidio quando si parla di depressione. E qui non bastano incoraggiamenti, supporto, spiegazioni psicoeducazione. Per carità, sono tutte cose utili, ma serve inevitabilmente, inequivocabilmente, la stabilizzazione dell'umore chiaro.

Quindi litio, acido valproico, carbamazepina, la motrigina serve certamente anche una psicoeducazione precisa, serve a imparare a riconoscere. Che li segnali prima che la tempesta si scateni di nuovo serve che i familiari sappiano che cosa accade a te per potete aiutare, ma la farmacoterapia qua è veramente importantissima, ancora più importante che nella

DHD. Come capite in questo veloce riassunto, ma credo che sia utile e vi chiedo di farmi domande giù in descrizione se vi serve, ma in realtà ho fatto molti altri video che magari vedo di collegare qui. Da qualche parte abbiamo tre depressioni, ce ne sono molte di più, ma in questo senso tre origini diverse, tre trattamenti distinti. Eppure c'è un filo che le unisce tutte ed è chiaro qual è questo filo è l'ambiente, quando chi ti circonda comprende la tua neurodivergenza, le tue

fragilità. Le tue caratteristiche quando non sei più giudicato, ma ha accolto, compreso quella depressione perde parte della sua forza, perché la solitudine peggiora tutto e l'inclusività cura sempre. Lasciatemelo dire, da medico io non mi accontenterò di incasellare una persona dentro una diagnosi per me è importante. Per me è importante avere le idee chiare, che abbiano le idee chiare anche le persone.

Troppe volte chiedo a una persona che diagnosi ha e non sa cosa rispondere, magari quando arriva da altre persone. Questo è grave, molto grave. Però bisogna anche ricordarsi che la relazione è il punto di qualunque intervento terapeutico. La scienza serve a distinguere, certo, ma il mio lavoro, il lavoro di uno psichiatra, è unire. Lo psichiatra deve entrare nel vissuto di una persona. In realtà questo è quello che ci auspichiamo accada ad ogni essere vivente nell'incontro con

un'altro essere vivente. Eh, ascoltare la storia. Perché la depressione è ormai una parola che sta diventando vuota, non è un'etichetta di per sé, è un sintomo, è è è la voce di qualcuno che chiede di essere compreso. Ma il punto è vedere che cosa c'è alla base di quella depressione e scegliere la giusta terapia per aiutare

questa persona. Allora sì, ha assolutamente senso distinguere le depressioni, perché distinguere ci permette di curare meglio, ma non dimentichiamoci che la vera cura comincia sempre da lì, sempre dallo stesso punto, da un ascolto. Autentico, sincero, empatico. Questo è il punto importante. Certamente nel caso specifico della DHD, in questo periodo ci stiamo tanto occupando di

questo. C'è da sperare che il terapeuta identifichi il funzionamento mentale specifico, perché là fuori c'è ancora troppa gente che chiama tutto borderline senza avere l'idea del concetto del disturbo di personalità primaria, del funzionamento di personalità secondaria ad altre questioni, come avviene spesso nella DHD. E questo è molto importante perché ci sono troppe persone ancora adesso che hanno diagnosi sbagliate e terapie sbagliate.

Bene, spero di essere stato chiaro e di averti fatto capire che la parola depressione è molto delicata e insidiosa. Semplice in apparenza tutti parlano di depressione e in realtà deve aprire un mondo eh, specialmente delle neuro divergenze come la DHDO l'autismo. OK, bene, se questi temi ti interessano e vuoi partire dall'approfondimento. Davvero della dh D dell'adulto. Allora ti segnalo il nostro ultimo libro scritto da me da Gennaro Romagnoli e Filippo Masini.

È un lavoro a sei mani a cui insomma abbiamo dato tanta energia, in cui abbiamo messo tutta la nostra esperienza clinica divulgativa per aiutare le persone a capire meglio eh, loro stesse, i propri cari, i loro amici. Eh beh, questo è il punto. Trovi il link qui sullo schermo da qualche parte giù in descrizione dagli un'occhiata perché può essere davvero uno strumento utile per fare chiarezza. E soprattutto per sentirsi meno soli. Eh bene, il link lo trovi sullo

schermo giù in descrizione. Se il video ti è piaciuto lascia un like. Iscriviti al canale per non perderti i prossimi contenuti e condividilo con chi pensi possa averne bisogno. Ti saluto e ti ringrazio di essere arrivato fino a qua e ci vediamo presto nel prossimo video. Ciao.

Transcript source: Provided by creator in RSS feed: download file
For the best experience, listen in Metacast app for iOS or Android