È il momento giusto per cambiare? C'è tutta una narrazione su questo quesito, cioè è possibile trovare il momento giusto per cambiare? È sempre il momento giusto per cambiare o cose di questo genere? Ci sono una marea di frasi motivazionali al riguardo che di fatto sono molto fuorvianti e in alcuni casi, a mio parere, addirittura pericolose. Per una ragione molto semplice, perché non è vero che è sempre
il momento giusto per cambiare. Certo, è parzialmente vero che se una persona aspetta, come dire la condizione esistenziale perfetta, probabilmente quella non arriverà mai. Però però ci sono almeno due condizioni che è necessario rispettare. Che è necessario comprendere a fondo se poi uno vuole cambiare davvero, cambiare in meglio, fare cambiamenti importanti. Tipo, in questo periodo è partito il primo percorso dei leifhoology per smettere di fumare aria. E questo è un tema di cui si
discute. Quindi è sempre il momento giusto per partire? In realtà no, in realtà no. Iniziamo dal primo punto. Diciamo che. La prima condizione per il cambiamento è che non ci siano in corso gravi fasi acute di malattia mentale. E è più difficile, non è impossibile, ma è molto più difficile iniziare un processo di cambiamento se è in corso 1 1 episodio acuto di sofferenza mentale.
Questo lo ripeto. Da sempre nei miei video, cioè che la sequenza è prima curarsi da un punto di vista di salute mentale e poi dopo provare a fare un cambiamento importante, che sia cambiare lavoro, che sia addirittura cambiare relazione, cambiare luogo in cui si vive o banalmente smettere di fumare.
Ci sono delle condizioni che sono molto a cavallo e che richiedono un approccio integrato o un approccio misto, no. Vi faccio un esempio, se io devo smettere di bere e sono una persona che soffre di alcolismo cronico, dovrò far condividere queste due cose perché l'alcolismo genera dei cambiamenti talmente gravi a livello del nostro cervello che le cose non possono essere scorporate. Se io dovrò smettere di fumare invece la nicotina che è molto subdola proprio perché non
sembra così grave però. Diciamo che se io ho necessità di smettere di fumare dovrò comunque prima prendermi cura, che ne so, di gravi fasi repressive, oppure di oscillazioni dell'umore gravi, oppure anche di disadattamento talmente grave che mi impedisce di pensare ad altro. Quindi il discorso è quello. Quindi se una persona sta male, male, male da un punto di vista di salute mentale, sicuramente questa è una condizione che deve essere messa a posto.
E in questo momento storico, vi garantisco, non ci sono condizioni di salute mentale che non possono essere portate a un livello tale di miglioramento, tali per cui una persona poi possa contemplare dei cambiamenti che probabilmente le miglioreranno ulteriormente, magari con i farmaci si riesce ad aumentare il livello di serenità e poi magari si riesce a concludere il diciamo la la terapia completa di una persona
magari. Facendo dei cambiamenti che possono essere il posto di lavoro, il lavoro, le relazioni, smettere di fumare o altre cose di questo genere. Quindi questo è il primo punto, andare oltre una fase acuta grave. Poi è ovvio che ci sono anche in questo caso delle situazioni che meritano di essere, come dire, portate avanti anche insieme al cambiamento. Se ho un po' di sintomi d'ansia o magari sintomi?
Depressivi non gravi, specialmente se sono connessi a chiamiamole al disadattamento e non disturbo depressivo maggiore. Bene, si può tranquillamente provare a cambiare e alle volte il cambiamento migliora anche quei sintomi. Ovviamente se una persona ha dei dubbi chieda a un operatore sanitario certificato specialista in in questi ambiti, quindi nell'ambito della salute mentale, psichiatra o psicologo. Poi ci sono altre cose importanti da dire. C'è il secondo punto.
Cioè in quale fase del cambiamento tu ti trovi? Perché se pensi che in ogni fase del cambiamento il cerchio del cambiamento tu ti trovi, tu possa cambiare. Purtroppo non è così. Ti faccio un esempio, diciamo la struttura più convincente di come una persona cambia. Ce l'hanno, ce l'hanno spiegata forciasca e di Clemente con le fasi del cambiamento. No, ci sono. Le varie fasi che una persona passa per procedere a un
cambiamento importante. Ripeto, può essere smettere di fumare, ma cambiare lavoro, oppure cambiare partner, cambiare casa, luogo in cui si vive, cambiare qualcosa di rilevante che ce l'ha dei problemi. La prima fase si chiama Precontemplazione ed è una fase in cui una persona di fatto sospetta che qualcosa non vada bene. C'è il sospetto che sarebbe necessario fare qualcosa, ma. Una persona non è ancora compreso, diciamo le conseguenze profonde.
No, è come quando una persona in casa sta fumando e il suo, che ne so, compagno, i suoi figli gli dicono, papà smetti di fumare e lui dice non mi rompere fumo poco. Ci sono ben altri problemi in questa società c'è l'inquinamento. Sai che a me cosa mi fa male non è non stress. Di queste continue accuse che mi
fate? Ecco, questa è la tipica fase di una persona in precontemplazione, cioè sta precontemplando il suo problema, non è ancora consapevole che quello che gli sta accadendo è un oggettivo problema e gli sta magari rovinando la vita. No, sono quelle persone che spostano continuamente l'attenzione dal problema, che dovrebbero risolvere ad altri problemi che sarebbero peggiori, più gravi e che in qualche maniera, come dire, stanno
attanagliando la sua mente. Sì, magari ci sono anche quelli, però magari c'è anche la questione di smettere di fumare. Questa fase di precontemplazione è una fase in cui il cambiamento è davvero difficile. Ti possono dire vai e cambia, ma tu non ce la farai e tu stesso stai aspettando un qualche in qualche maniera, un obbligo, una forzatura del cambiamento.
Sono quelle persone. Che vorrebbero cambiare tramite un bottone, gli dicessero, guarda, c'è una pillola che se io te la do, tu smetterai di fumare e allora dicono, Ma sì, ma perché no? Provo a prenderla, se non succede niente di brutto ma semplicemente smetto di fumare, la prendo OK, non esiste quella pillola. Chiaramente il processo del cambiamento è sempre un processo che passa dalla consapevolezza e dalla creazione di strategie. Punto è finita, è questa la storia.
La sofferenza mentale che sta dietro la difficoltà a cambiare può essere superata con una pillola? Cioè se io non riesco a cambiare perché sono ho un disturbo repressivo maggiore o un disturbo bipolare, posso usare delle farmacoterapie per togliere il problema che sta alla base, ma non potrò mai modificare questo desiderio anomalo, questo bisogno anomalo con delle pillole.
Quindi ripeto. Nella fase di precontemplazione la persona sospetta vagamente che ci possano essere dei problemi, o per meglio dire una parte di lui molto profonda. Di fatto lo sa anche, ma non è ancora emersa. La fase in cui si può cambiare è quella di contemplazione del problema. È una fase in cui c'è dolore, in cui c'è sofferenza e le persone sanno.
A questo punto, non più a livello intimo, ma a livello esplicito, all'interno della loro mente che qualcosa non sta andando bene e che è richiesto un cambiamento. Bene in questa frase bisogna assolutamente ampliare questa frattura, questa frattura interiore e far sì che le persone passino da un cambiamento forzato a un cambiamento naturale. Cos'è?
Il cambiamento naturale? È un cambiamento che a un certo punto avviene quasi spontaneamente nel momento in cui una persona ha fatto emergere. Un numero sufficiente di buone ragioni per cambiare. Questo è il punto. Le persone cambiano quando faranno affiorare alla coscienza le loro proprie buone ragioni per il cambiamento. È questa la condizione in cui una persona cambi in maniera naturale, addirittura senza
sforzo. O per meglio dire, vi faccio un esempio sempre pratico, la nicotina dà degli effetti collaterali una volta che la interrompi dà delle sintomi di
astinenza. Sì, ma non sono così gravi, non sono i sintomi astinenziali dell'alcol che potenzialmente sono letali, non sono i sintomi astinenziali dell'eroina che potenzialmente possono far stare male, addirittura da richiedere l'ospedalizzazione nel caso della nicotina nessuno è mai stato ospedalizzato per sintomi di astinenza da nicotina, eppure eppure quei sintomi lì sono sufficienti per far sorgere il dubbio che ci sia qualcosa che non vada bene nel cambiamento
da. Fumatore a non fumatore, e di conseguenza e sono sufficienti, nonostante non siano gravi, per far tornare indietro bene in quella fase in cui le nostre consapevolezze devono emergere e far sì che una persona trovi inequivocabile il passaggio, ad esempio, da fumatore a non fumatore, oppure in altri campi, da un lavoro ad un'altro o da un luogo di vita ad un'altro, o interrompere una relazione per iniziarne un'altra, cioè in quel caso le.
Proprio e buone ragioni personali sono talmente schiaccianti, talmente evidenti, che non si può fare diversamente. E siamo pronti a sopportare, ad esempio nel caso della nicotina, dei blandi effetti di astinenza. In realtà, che sono tanto più blandi quanto più siamo consapevoli. È come quando ci tolgono una spina da un dito, la spina fa malissimo.
Se io ci lavoro con uno strumento può fare un po' male, ma sarà un dolore che io troverò addirittura piacevole, perché sono estremamente consapevole che quel dolore. Vuol dire il passaggio da una condizione di malattia a una di guarigione. È questo il punto.
Io disinfetto una ferita? Sì, brucia, ma so che quel bruciore fa il mio bene e di conseguenza io mi troverò a addirittura a volere provare quella sofferenza, perché so che quella sofferenza sarà quella che farà tutta la differenza del mondo. Bene, questo avviene solo nella fase di contemplazione, perché dalla contemplazione poi il
passaggio è alla preparazione. Ci si prepara, si stabilisce una data, si stabiliscono delle strategie, magari aggiuntive, magari per soffrire un po' meno, e poi si passa alla fase di azione. Dopo la fase di azione c'è la fase di mantenimento e se tutto va bene, l'uscita dalla dipendenza si può ricadere? Sì, si può ricadere.
Ma se le nostre buone ragioni personali sono molto forti e le abbiamo esplorate bene, non si ricadrà neanche più, perché a quel punto ci sarà un cambiamento di identità. Ad esempio, cambierò la mia identità professionale, cambierò. La persona che è oggetto del mio amore o semplicemente cambierò la mia identità da fumatore a
non fumatore? Questo è il punto. e a quel punto è molto ma molto più difficile ricadere il momento perfetto da un punto di vista di condizioni esterne effettivamente non c'è mai e in questo senso è vero che non bisogna aspettare il momento perfetto, ma queste due condizioni superare il disagio acuto mentale e. Entrare nella fase di contemplazione del problema. Queste sono due caratteristiche che se non ci sono, la gente non
cambia. Poi è vero, se aspettiamo che tutti siano d'accordo che il mondo favorisca, che ci dica vai forzi Valerio che siamo tutti con te, può non non essere corretto, perché una condizione del genere può non arrivare mai. Però anche qua c'è una strategia, una strategia molto
pratica. Ovvero quella di stare in un gruppo di persone che ci permettano di sostenerci a vicenda, di sostenerci a vicenda, creare un ambiente quantomeno presente in alcuni momenti della nostra giornata, in cui siamo capiti, in cui le nostre difficoltà e le nostre sofferenze vengano sostenute dagli altri e in cui tutte le persone che hanno condiviso e che condividono magari il nostro problema ci vengono incontro in maniera empatica, in maniera emotivamente supportiva, senza giudizio.
E quindi il gruppo può essere un modo per ulteriormente accelerare e ulteriormente diminuire la sensazione che non ci sia poi un momento perfetto. Quindi consapevolezza, superare fasi acute di malattia e stare in un gruppo di persone che ci supportino attivamente bene. Questo video di fatto è dedicato alla questa prima edizione di aria, il nostro video corso per smettere di fumare ne faremo altri.
È dedicata a tutte le persone che ci hanno dato fiducia e che sono entrati in un processo che ha proprio queste caratteristiche. Spero che i partecipanti mi ascoltino perché questo è un contenuto aggiuntivo. E spero che sei tu che mi stai ascoltando adesso e non sei in aria. Hai intenzione di fare qualche cambiamento importante, come ad esempio smettere di fumare? Bene, tu dia un'occhiata su lifology.it, vada a cercare aria e inizi a approfondire qual è il sistema.
Scientificamente molto validato che si appoggia alle ultime conoscenze cognitivo comportamentali per smettere di fumare. Io sono stato un ex fumatore e so esattamente cosa si prova e so esattamente quali sono i punti che devono essere chiariti per passare da fumatore a non fumatore. Probabilmente metto anche poi un link giù in descrizione ma basta che cerchi su Google Arial Ifology Valerio rosso vedrai che lo trovi subito dagli un'occhiata e a tutte le persone che in questo momento.
Si stanno impegnando in aria in questa prima edizione di aria? Beh, il mio cuore è con voi. Ciao ragazze, Ciao ragazzi.
