Ep. #854 - ✅ Si può DIMAGRIRE senza Dieta? ♻️ - podcast episode cover

Ep. #854 - ✅ Si può DIMAGRIRE senza Dieta? ♻️

Aug 14, 20255 min
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Episode description

Molte persone credono che per dimagrire serva per forza una dieta rigida, un “foglio” pieno di regole da appendere al frigorifero. Ma se già conosci i principi base di una sana alimentazione, cosa mangiare di più, cosa limitare, come bilanciare i pasti, il vero ostacolo spesso non è la conoscenza, ma la relazione emotiva con il cibo.L’alimentazione emozionale e compensativa agisce come una sorta di riflesso automatico: non si mangia per fame, ma per gestire ansia, noia, solitudine, frustrazione. In questi casi, ridurre le calorie non basta: bisogna lavorare sul riconoscere i momenti in cui il cibo diventa un “anestetico” emotivo, imparare a tollerare il disagio senza ricorrere alla tavola e costruire alternative sane di gratificazione.⭐️ SCOPRI il NUOVO Coaching di Gruppo "NutrizionalMente" per cambiare il tuo rapporto con il cibo per sempre. Candidati tramite un colloquio qui: https://lifeology.it/nutrizionalmente/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ⭐️⭐️ VIDEO LEZIONE GRATIS "Perché le diete non funzionano: la verità su fame nervosa e perdita peso", ACCEDI QUI: https://lifeology.it/nutrizionalmente-sq-main/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ⭐️

Transcript

Si può dimagrire senza dieta? Si può tornare in forma e riprendere il controllo del cibo senza un piano alimentare preciso, senza miliardi di foglietti dietetici? La risposta per molte persone è sì, Assolutamente sì. E non perché ovviamente le regole alimentari non servano a nulla, ma perché il vero problema non è quasi mai cosa metti nel piatto, ma è perché lo metti nel piatto. E come dico sempre, il problema non è la dieta, ma fare la

dieta. Ve la ripeto, il problema non è avere una dieta, il problema è fare quella dieta. Eh, ci sono persone che mangiano già abbastanza bene da un punto di vista qualitativo. Niente squilibri evidenti, una qualità degli alimenti decente, magari anche una certa attenzione alle combinazioni. Eppure sono in sovrappeso o in obesità. Il grande non detto è che in moltissimi casi, moltissimi casi, il cibo non è la causa, ma

il sintomo. La perdita di controllo nel del cibo non è una patologia primitiva, ma è il sintomo di qualche cos'altro. Sovrappeso e obesità sono spesso

un problema di salute mentale. Anzi, ormai abbiamo sempre più evidenze che ci dicono che sono quasi sempre un problema di salute mentale, una risposta a una gestione dello stress inefficace, presenza di paradigmi antichi sbagliati, cose di questo genere, ma anche alla mancanza di obiettivi che ci facciano alzare la testa e poi usare le nostre risorse interne in maniera migliore. E un'incapacità, potremmo dire, di desiderare davvero qualcosa per noi stessi.

Il cibo diventa una strategia a quel punto di compenso, una strategia di resilienza, ma sbagliata, tossica. Quindi calma le ansia, anestetizza le emozioni, riempie vuoti che non sapremmo come affrontare diversamente Eh. E allora succede che ci si chiede cosa fare e ci si ritrova ad avere un piano alimentare, magari no. Nutrizionista, un. O qualcuno è un dietista, un dietologo e ci si porta a casa il classico foglietto da attaccare sul frigo, pagato anche parecchio.

E si spera che basti. Ma se il problema è che il tuo cervello usa il cibo per regolare le emozioni, quel foglio, ahimè, magari anche molto fatto bene, è utile, diventa semplicemente inutile. Non perché sia scritto male o perché non ti stia dando degli spunti utili, ma perché non agisce. Non tieni in considerazione il meccanismo che ti porta ad aprire la dispensa quando sei stressato, arrabbiato, annoiato, cose di questo genere. Quindi è una mappa che non riuscirai a seguire.

L'alimentazione emozionale. O compensativa? Quella che spesso sfocia poi nella vera e propria dipendenza da cibo, non si risolve, ahimè, solo con una dieta, solo con un piano nutrizionale tienilo presente, anche alla luce di non stare a sprecare soldi. E questo è molto importante da

sapere. Può invece fare la differenza un lavoro di consapevolezza, di gestione dello stress di alimentazione e di di comprendere la l'elemento emozionale della tua alimentazione, di riconnessione con i tuoi valori e con obiettivi autentici. Ci sono strategie psicologiche, comportamentali, colloquio motivazionale che non trovi nella maggior parte dei piani alimentari, chiamiamoli tradizionali. Ci sono molte persone che là fuori che si stanno muovendo

abbastanza bene in questo senso. Ma molte ancora no. Pensano che, anche perché spesso ci viene lasciata l'informazione, che la cosa più importante sia il foglietto. Eh. La verità è che se impari a gestire lo stress e le emozioni, il quantitativo di cibo si riduce quasi da solo. Cioè la tua modalità di approccio al cibo si autoregola, senza bisogno poi di regole punitive o di tabelle rigide. Le cose prendono una piega

spontanea. Se cambi le variabili emotive dentro di te, questa è una delle delle ragioni per cui abbiamo fatto nutrizionalmente e questo in realtà il cuore di nutrizionalmente che è un percorso che abbiamo creato in lifelology per chi vuole liberarsi dall'alimentazione diciamo emozionale no, riprendere il controllo senza diete, impossibile, e trasformare lentamente ma continuativamente il tuo rapporto con il cibo in qualcosa di sano, di equilibrato e. Direi finalmente libero.

Se vuoi saperne di più ti lascio il link qui sotto. Lo trovi in descrizione da qualche parte sullo schermo. Se questo video ti è piaciuto, lascia un like, iscriviti al canale e attiva la campanellina. Ci vediamo presto e mi raccomando, prenditi cura di te.

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