Liguria, Genova, ma anche in realtà in altre parti della nostra Riviera. Beh, quest'estate molte risse si sono presentate fuori dalle discoteche, in mezzo alla strada, all'interno delle città, nelle località di villeggiatura. Risse e comincerei da una domanda semplice ma tutto sommato inquietante, perché? Ci sono così tante risse tra adolescenti, giovani e adulti, specialmente nel fine settimana, specialmente d'estate. No, d'estate tutto questo è
ancora più evidente. Beh, se ascoltate i notiziari locali avrete varie chiavi di lettura. Vi potranno dire che è colpa dei social o che i ragazzi di oggi sono più violenti o che mancano di valori. Che l'educazione non è sufficiente non è buona. Direi che queste sono in alcuni casi semplificazioni, in altri pezzi di un puzzle che in realtà è piuttosto complesso. In realtà c'è una verità che sta alla base di tutto questo, una verità di cui si parla molto poco, di cui vorrei affrontare
alcuni aspetti oggi qua con voi. Cioè qual è? L'ospite misterioso, la la variabile oscura che spesso genera tutto questo? Bene, sappiate che da un punto di vista proprio statistico, epidemiologico, la verità è che inoltre l'ottanta per 100 dei casi, secondo dati peraltro dell'Istituto superiore di sanità e dei pronto soccorso italiani, c'è una variabile molto, molto importante,
silenziosa e accettata. Questa variabile è l'alcol, l'alcol, non le droghe pesanti, non la criminalità organizzata, non chissà quale perdita di valore o chissà quali modifiche della mente dei ragazzi di oggi. In realtà è il banale legittimato, persino celebrato da esponenti del governo. Alcol e ti dico. Che prende varie declinazioni, il buon vino fatto in casa dalla nonna nelle nelle nelle nelle campagne, l'aperitivo delle Happy Hour, lo spritz, lo
spritz, le birrette. La bottiglia è superalcolico, mischiata con Red Bull nel parcheggio fuori dalle discoteche. È imbarazzante dirlo, ma credo che dobbiamo cominciare a guardare un pochino in faccia la realtà, perché è vero che la violenza c'è sempre stata. È vero che probabilmente la violenza sta diminuendo nella nostra società, nonostante quanto si dica, è anche vero che ce n'è fin troppa, tenendo in mente in quale stadio siamo no della nostra evoluzione come umanità.
Ce n'è fin troppa. È vero che le guerre diminuiscono, ma di guerre ce ne sono sempre troppe. È vero che la violenza nella società sta diminuendo, ma ce n'è comunque sempre troppa. E comunque è anche il momento di parlare in maniera esplicita, chiara, netta, inequivocabile, che è quello che sta, che ha distrutto e che sta
distruggendo. L'equilibrio comportamentale di intere generazioni da diverse decine di anni, anzi forse da centinaia di anni, è in realtà una sostanza che è legale, economica, è perfettamente integrata nel nostro tessuto sociale. Eh, l'alcol, le bevande alcoliche, vino, la birra, i superalcolici. E sapete qual è il problema più grande? Che non ne possiamo parlare seriamente, che non possiamo. Fare affermazioni scientificamente, validate perché vedrete. Vi invito a leggere i commenti
qua sotto a questo video. Vedrete tutti, e sottolineo tutti, ne fanno uso i genitori, i politici, i dirigenti scolastici, gli agenti della polizia, gli educatori, persino i medici. Che dovrebbero conoscere a memoria le caratteristiche e il meccanismo con cui l'alcol agisce sulla nostra mente, sulla mente degli esseri umani, soprattutto sul cervello. Adolescente no? Quindi inibizione corticale, disinibizione, limbica, aumento, dell'impulsività della reattività violenta.
Siamo in una società in cui l'alcol è l'unica droga per cui devi giustificarti se non la assumi. Ma come mai non bevi? Ehi, ma siamo in discoteca. Come mai non bevi, bere e guida, bere e relazioni, bere e violenza? Io in vent'anni di pronto soccorso non ho mai visto una violenza in famiglia che non fosse sostenuta anche e in alcuni casi soprattutto
dall'alcol. Eh. Abbiamo la narrazione che che che vediamo poi dei telegiornali, Eh, quella che vediamo in giro, la narrazione che basta moderarsi e certo e certo, ma ancora con ste scemenze. Ma basta, basta. Non riusciamo a livello di società a dare il messaggio della moderazione. Eh, le sigarette.
Con le sigarette lo abbiamo capito, non ci si può moderare, non quale medico adesso ti direbbe fuma, ma con moderazione no, suonerebbe strano, siamo d'accordo Eh, abbiamo capito che con alcune sostanze non ci si può moderare, non ci si può moderare con alcune sostanze quando l'ambiente in più le spinge. Perché sull'alcol così come
accadeva con le sigarette? Ci siamo resi conto adesso che ci sono tantissime narrazioni che spingono i ragazzi a bere, le soddisfazioni, i piaceri della vita, l'essere adulti. L'alcol è di fatto un rito iniziatico a un certo momento della nostra vita no, quindi lo abbiamo capito con le sigarette, con l'alcol non ancora, non ancora.
Ma se aveste mai passato una notte di lavori in pronto soccorso e vi consiglierei di farlo bene, qualsiasi casino che succede là fuori, alla base ha l'abuso alcolico e moderarsi con l'alcol è altamente difficile. Non è semplice il mezzo bicchiere di vino pregiato alla settimana, ma pochissimi lo fanno, pochissimi lo fanno. La maggior parte abusano e
pensano pure di essere moderati. Eh, provate, Fate una prova, contate le unità alcoliche, contatele bene le birrette, gli amari, gli shottini i bicchieri di vino. Cocktail nel weekend OKI weekend che ormai poi iniziano il giovedì Eh, i primi, le prime pubblicità di lounge bar con il sole e il tramonto in cui c'è sempre l'alcol iniziano giovedì. Inoltre non so se vi reste se vi siete resi conto che il modello di business. Delle vacanze in tutto il mondo.
È l'alcol, l'alcol. Andate in vacanza per mangiare e per bere. La gente va in vacanza, per mangiare e per bere, poi addizionalmente. Magari va a vedere la Cappella Sistina o qualcosa del genere, però la gente viene in Italia per mangiare e per bere, fidatevi. Verrà un giorno in cui dire bevi ma con moderazione. Avrà lo stesso effetto assurdo di chi oggi vi può consigliare di fumare con moderazione? Eh sì, tecnicamente è possibile, ma nessuno riesce a farlo, no? Come? Con la cocaina.
Prendetevi dei grammi di cocaina con degli amici e vediamo se. Ma sì, facciamoci un tirello. Poi con moderazione, in un mesetto CE la usiamo poco per volta per divertirci. Non funziona? Non si ce la fa, Eh, ci sono delle sostanze che difficilmente vanno avanti con la moderazione. Se le puoi usare con moderazione, probabilmente non avrai voglia di usarle. Cocaina, eroina. E in questa società dominata appunto dell'azienda del Food, io metterei anche lo zucchero in questo contesto, OK?
Ma non sto dicendo di proibire, non vi voglio dire cosa fare vuol dire siate consapevoli che è difficile gestire alcune sostanze quando l'ambiente spinge in questa direzione in maniera super forte. OK, lo zucchero non è una cosa che è di per sé pericolosa quanto la cocaina, ma in questo momento nel mondo muoiono più persone di zuccheri e cibi ultra processati che di eroina. Perché il marketing vi sta
premendo costantemente. Sulla vostra mente da se io vado da qua alla spiaggia che c'è lì davanti, io troverò in 200 M 5000 persone che vorranno vendermi del caffè, dello zucchero e dell'alcol finite lì la storia Eh? Quindi la maggior parte della gente non riesce a essere moderata, Eh? E mi chiedo, cosa abbiamo davanti agli occhi? Forse il prosciutto? Sì, probabilmente. Ma torniamo ai ragazzi. Ai giovani, Eh, giovani meno giovani, rissaioli del sabato
sera. Ci sono pure dati molto chiari, ve lo ripeto, non opinioni dati Eh. Ad esempio guardavo prima uno degli ultimi report espa di Italia 2023 European School Survey, Projection On Alcol and other drug. Rileva appunto chiaramente che oltre il 73% degli adolescenti italiani, oltre il 73% della so adolescenti italiani tra i 15 e i 19 anni consuma alcol regolarmente, OK, regolarmente in una fase della vita in cui l'alcol fa ancora più male e fa ancora più male se sei donna,
eccetera eccetera eccetera. Il 35% di questi adolescenti fra i 15 e i 19 anni ha sperimentato almeno un episodio di binge drink nell'ultimo mese, cioè una perdita di controllo dell'alcol in un mese almeno uno Eh a livello europeo, perché non è che in Italia siamo siamo particolarmente diversi dal resto del mondo Eh anzi c'è 1, 1 organismo che si chiama European Monitoring Center for Drugs and Drug Addiction che dice
chiaramente. Che i comportamenti violenti e antisociali giovanili sono statisticamente correlati in modo più forte con l'alcol, più forte con l'alcol che con qualsiasi altra sostanza psicoattiva con cui la menano. Eh, io non voglio dire che bisogna. Io personalmente sono abbastanza antiproibizionista per ragioni connesse alla mafia e alla criminalità organizzata. Il mio punto di vista è che le persone che stanno bene.
Non usano sostanze psicotrope, OK, se stai bene non prendi antidepressivi, se stai bene non prendi cocaina, se stai bene non prendi alcol, stai bene, fai dell'altro.
Stamattina io e mia moglie abbiamo preso, siamo andati a camminare super super le il il sentiero litoraneo punta Manara, andiamo a farci dei giri, ci divertiamo, si fa l'amore, si si legge, si studia, si imparano cose, si mangia certamente un'attitudine però, eh. E comunque, nonostante tutti questi dati, quindi dicevo, gli italiani europei continuiamo a trattare l'alcol, anzi iniziamo a non trattarlo, oppure lo trattiamo come una variabile secondaria, come qualcosa con
cui si parla, eccetera, ignorando che là fuori l'alcol è un modello di business? OK, qua a Chiavari abbiamo un quantitativo di bar incredibile. In Liguria c'è un quadriditivo di barre incredibile. In tutte le località turistiche ci sono barre a un livello incredibile perché la gente vuole mangiare, vuole bere. Il peccato che, ripeto, in questo modello di business forse dobbiamo iniziare a chiederci se sia etico. Perché non è una variabile
secondaria, no? Come se non fosse l'alcol che poi tira fuori il peggio di persone che già hanno altri difetti. Perché, ripeto, la violenza è 111, comportamento multifattoriale. Ma l'alcol è un attivatore, no? Quindi noi ragioniamo come se non fosse l'attivatore principale, poi di quella bomba emotiva che è comunque l'adolescenza, disorientata, disadattata tutto quello che vuoi.
Quando vediamo due ragazzi picchiarsi in centro, noi ci chiediamo, in centro a Genova oppure che ne so, in in corso Italia o qua fuori dalla discoteca qua poco lontano Eh ma che gli hai preso? Ma cosa gli prede a STI adolescenti Eh? Ci scandalizziamo ma non ci chiediamo ad esempio, come mai è successo questo no? Cosa avevano bevuto? Non ci chiediamo perché possono comprare una bottiglia di vodka a 7 € senza controlli e tracannarsela in spiaggia facendola comprare a qualcun
altro. Non ci chiediamo perché gli adulti che dovrebbero proteggerli non riescono a vederci niente di male? No, se non succede troppo spesso o se succede senza Casini, come se l'unico casino dell'alcol fosse quello di farli picchiare. Casino dell'alcol, che ragazzi fa casino nella vostra testa no? La verità è molto scomoda, l'alcol non è solo una sostanza tossica, è una sostanza tossica
che abbiamo ormai normalizzato. E quando si normalizza una sostanza si legittimano anche i comportamenti alla fine che scatena no, perché spesso si banalizzano ste cose, oppure diamo la colpa a educazioni a cose altre, cose che per carità possono avere un loro impatto, ma il primo trigger è quello Eh? Ecco perché non risolveremo il problema delle risse giovanili con più telecamere, con più pattuglie, con più educazione civica nei licei sì, un pochino forse non funziona.
Però perché non si va al cuore del problema? Il cuore del problema è il nostro rapporto culturale con l'alcol e chiedersi perché i ragazzi, così tanti ragazzi, devono bere alcol? Perché con l'alcol c'è un rapporto ipocrita, distorto, ideologico? No? Perché per carità, è più facile colpevolizzare l'alcol, cioè colpevolizzare i social, no? Oppure un generico disagio giovanile, piuttosto che mettere in discussione il motivo per cui le persone bevono.
Perché alla fine l'alcol viene utilizzato quando c'è vuoto, vuoto esistenziale, stress? Quando siamo spinti ad usarlo, spinti ad usarlo quando c'è un business che ci spinge ad usarlo, insomma devono arrivare a collimare diverse variabili. Il discorso è complesso, ho provato a farli in molti video. Questo video non riguarda specificatamente questo, ma lo trovate in altri video. L'alcol come tutte le droghe.
Il è il risultato di un disequilibrio di quello che siamo al triangolo di Zimberg. Andate a cercare sul mio canale Youtube triangolo di Zimberg Valerio rosso e avrete delle informazioni in più. Conclusione, finché continueremo comunque a sottovalutare l'alcol, perché fa parte della cultura, perché Ehi, ma c'è un c'è un'industria. Continueremo comunque a produrre giovani propensi all'aggressività, propensi alla disinibizione, propensi
all'autodistruzione Eh? Ricordiamoci chiaramente che moltissimi gesti suicidari avvengono in preda anche all'alcol, cioè l'alcol è quello che disinibisce e che spesso fa da trigger. Anche qua l'alcol è un trigger, è un grilletto, c'è tutto, un sacco di altre cose, ma l'alcol è comunque molto importante. Quindi tutto questo, ecco, nel fatto che dobbiamo essere tutti un po' responsabili di tutti, di fronti a tutti, come dico io eh, e finché ci chi ci governa.
Chi ci educa, chi ci cura continuerà a mandare questa narrazione del bere moderatamente mentre parla di violenza giovanile? Bene, allora ogni rissa sarà solo lo specchio rotto di una società che non vuole, non vuole guardare in faccia la verità scientifica, statistica, epidemiologica di quello che accade. E purtroppo, se le persone non sono. Non si mettono nelle mani della scienza, le soluzioni faticheranno ad arrivare.
