Ep. #825 - 🧩 MICROPLASTICHE: Impatto REALE sulla Salute e Cosa Fare IN PRATICA ✅ - podcast episode cover

Ep. #825 - 🧩 MICROPLASTICHE: Impatto REALE sulla Salute e Cosa Fare IN PRATICA ✅

Jun 18, 20256 min
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Episode description

🥽 Microplastiche ovunque. Nell’acqua che beviamo, nel cibo, nell’aria che respiriamo. Ma qual è davvero il loro impatto sulla nostra salute? ⚡️ E cosa possiamo fare, in modo concreto, per ridurre l’esposizione? ✅ In questo video ti portiamo dentro una realtà che spesso sottovalutiamo… e che forse ti farà guardare il mondo con occhi diversi."LIFESTYLE MEDICINE" è un progetto sostenuto da Lifeology.it - Scopri i nostri videopercorsi (con la Dott.ssa Mary Lù Ruberto e il Dott. Valerio Rosso) per migliorare la tua salute:⭐️ PREVENZIONE PRATICA: https://lifeology.it/prevenzione-pratica/?utm_source=yt_live&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️⭐️ LA SCIENZA DEGLI INTEGRATORI: https://lifeology.it/la-scienza-degli-integratori/?utm_source=yt_live&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️⭐️ LA SCIENZA DEL SONNO: https://lifeology.it/la-scienza-del-sonno//?utm_source=yt_live&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️

Transcript

Microplastiche, avete presente? Sapete che sono un problema emergente di salute pubblica mondiale? Lo sapete davvero? Oggi vi voglio parlare proprio di questo tema che sta diventando sempre più importante per la nostra salute quotidiana. Le microplastiche cosa sono, qual è il loro impatto reale sulla salute umana e soprattutto, cosa possiamo fare concretamente per ridurne

l'esposizione? Perché, sapete, qui, sul lifestyle medicine non ci interessa più di tanto fare allarmismo, ci interessa dare strumenti. Per vivere meglio e più a lungo. Ma partiamo dai fatti, dai fatti. Le microplastiche sono frammenti di plastica e di dimensioni comprese fra 5 mm e 330 μm, che si formano dalla degradazione di prodotti plastici e sono già prodotte come tali per cosmetici, tessuti sintetici e imballaggi. In molti casi queste diciamo

chiamiamole. Le pericolose per l'uomo sono tutte le dimensioni inferiori al millimetro, proprio perché si possono. Inserire nel nostro corpo prevalentemente tramite l'alimentazione e la respirazione e innestarsi nei nostri tessuti. Secondo lo studio pubblicato su Envyronmental Science and Technology, ogni persona ingerisce mediamente mediamente tra le 39.000, le 52.000 particelle di microplastica all'anno. OK chiaro, dalle 39.000 alle 52.000 particelle di microplastiche all'anno.

Solo tutto questo avviene attraverso cibi e bevande. Se però, appunto, come dicevo prima, consideriamo anche l'aria, l'aria che respiriamo, questi numeri possono salire fino a oltre 100.000 particelle all'anno, magari più fili più sottili che però viaggiano attraverso l'aria e possono entrare all'interno del nostro albero bronchiale. Il dato più recente, pubblicato nel 2024 su the New England Journal of Medicine, ci ha fatto riflettere ancora di più.

Sono state trovate microplastiche nei tessuti umani in tantissimi tessuti umani e ed è stato un riscontro proprio diretto, concreto. In particolar modo stiamo parlando di polmoni, fegato e placenta. In realtà abbiamo molti dati che dicono che arrivano addirittura al cervello, quindi in qualche maniera violano la barriera ematoencefalica e riescono a penetrare nel tessuto del sistema nervoso. Centrale. Ma cosa significa tutto questo per la salute?

Quali ripercussioni ha per la nostra salute? Ad oggi sappiamo che le microplastiche possono fare tante cose, ad esempio indurre infiammazione cronica nei tessuti dove si accumulano alterare il microbiota intestinale, quelle anche un po' più grandi, oltretutto con possibili effetti diciamo sul metabolismo e sul sistema

immunitario. Ma possono anche trasportare sostanze chimiche tossiche e metterle addirittura come ftalati, BPA, metalli pesanti che poi si legano alle particelle plastiche appunto, e penetrano nel corpo e vengono rilasciate praticamente negli organi e nei tessuti. In studi su modelli animali l'accumulo di microplastiche è stato correlato in maniera incredibile allo stress ossidativo, stress ossidativo, ma anche a disfunzioni metaboliche e alterazione, appunto, della funzione

immunitaria. Nell'uomo la ricerca è ancora in evoluzione, ma sappiamo che non c'è niente di bello che ci aspetta all'orizzonte. Il principio di precauzione, in effetti, ci suggerisce che è fondamentale ridurre l'esposizione il più possibile. E allora cosa possiamo fare davvero nella nostra vita quotidiana per allontanare il pericolo? Per adesso è ancora misterioso, ma neanche tanto misterioso. Rispetto a quali saranno le

malattie generate? Ma sul potenziali diciamo di danno, invece abbiamo le idee molto chiare, Eh. Cosa possiamo fare comunque per allontanare tutti questi pericoli? Primo, ridurre l'uso di plastica monouso. Sembra banale, ma ogni bottiglia di plastica in meno è un passo avanti, quindi?

Usiamo delle belle bottigliette d'acciaio, usiamo l'acqua che ritroviamo o in bottiglie di vetro oppure dal rubinetto che, ricordiamolo, in Italia è ancora è ancora buona però appunto secondo punto è preferire l'acqua del rubinetto ma filtrata eh? Evitando appunto di prenderla così com'è, perché alle volte abbiamo già dei residui di plastica nell'acqua del rubinetto, che è buona, ma può

avere residui quindi? Usate i filtri per il rubinetto terzo punto, limitare il riscaldamento di cibi in contenitori di plastica, che aumenta il rilascio di microplastiche, oltre che di ftalati di altre sostanze che scaldando il contenitore di plastica vengono rilasciate nei cibi. Quarto punto, fate attenzione tantissimo ai tessuti sintetici. Ogni lavaggio di indumenti in poliestere rilascia migliaia di microplastiche eh che possono essere respirate e poi passate nel nell'ambiente.

Esistono filtri per lavatrici e abbigliamento che sono specifici per questa cosa. E infine evitate di raschiare con arnesi da cucina, con cucchiaini, con forchette i contenitori in plastica, se possibili non usate proprio i contenitori. Tori in plastica, ad esempio quelli per lo yogurt eccetera. Preferite, se è possibile, il vetro. Il vetro eh.

Infine, un Consiglio molto importante è una dieta ricca di fibre antiossidanti che può aiutare l'organismo a sia a togliere le diciamo le microplastiche che abbiamo ingerito, sia aiutare anche l'organismo a difendersi dagli effetti proinfiammatori delle microplastiche eh, quindi tante fibre e tanti antiossidanti, quindi quelle della frutta e quelle della verdura. Come vedete non si tratta

ovviamente. Di vivere del panico, ma di fare delle scelte un po' più consapevoli, in linea con una visione di salute che parta, come sempre diciamo su questo canale, dallo stile di vita. Eh, è proprio questo l'obiettivo del nostro progetto qui sul lifestyle medicine, aiutarvi a mettere in ordine il vostro stile di vita per proteggere la salute, prevenire le malattie e vivere più a lungo in modo più. Consapevole se questo video vi è stato utile come sempre,

lasciateci un like e iscrivetevi al canale insieme a me. e a mia moglie, la dottoressa Marillo Ruberto potrete imparare passo dopo passo a costruire un nuovo modo di vivere la salute basato su scienza, prevenzione e cambiamenti reali. Vi aspettiamo qui sul lifestyle medicine.

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