Ep. #820 - ⛓️‍💥 TSO: Che cosa è? Va Riformato?| Dott. Valerio Rosso | LIVE 150 🔗 - podcast episode cover

Ep. #820 - ⛓️‍💥 TSO: Che cosa è? Va Riformato?| Dott. Valerio Rosso | LIVE 150 🔗

Jun 13, 202534 min
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Il TSO è davvero necessario? O è solo una forma moderna di coercizione?In questo video affrontiamo uno dei temi più controversi e delicati della psichiatria: il Trattamento Sanitario Obbligatorio. Un atto medico che può salvare vite, ma che può anche diventare una violazione dei diritti, se applicato in modo scorretto o senza adeguate garanzie.Che cosa prevede la legge italiana? Quali sono i limiti etici e giuridici del TSO? Quali tutele ha oggi una persona che rifiuta le cure psichiatriche? E soprattutto: possiamo immaginare un futuro in cui il supporto sostituisca la costrizione?In questo video cercherò di spiegare in modo accessibile e senza ideologie cosa sia davvero il TSO, come funziona, quando si applica, quali sono i suoi rischi e perché è fondamentale riformarlo per tutelare sia i pazienti che gli operatori sanitari.Se ti interessa capire come si possa conciliare la salute mentale con il rispetto dei diritti umani, questo video fa per te.⭐️ LIFESTYLE MEDICINE, entra nel nuovo progetto: @LifestyleMedicineOfficial ⭐️⭐️ "ADHD Consapevole", psicoeducazione, Lifestyle Medicine e Mindfulness per persone ADHD: https://lifeology.it/adhd-consapevole/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️⭐️ TRAPPOLE MENTALI, Test Gratuito: https://lifeology.typeform.com/test-trappole/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=testtrappole ⭐️⭐️ CHANGE - Scienza e Arte del CAMBIAMENTO: https://lifeology.it/change/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sp ⭐️

Transcript

Ciao a tutte e a tutti tso, trattamento sanitario obbligatorio. Se ne sta parlando molto in questi giorni, sembra che sia necessaria una riforma. Tutti ne parlano, ovviamente in tantissimi non hanno idea la più pallida idea di che cosa sia effettivamente. Come si attua, come si esegue? Alla mente? Ovviamente ritornano solamente casi particolarmente gravi e drammatici di persone che sono addirittura morte in corso di TSO e l'opinione pubblica si sta interrogando se sia necessario,

se serva. Cosa vogliono questi medici che prendono le persone e le privano transitoriamente di libertà o qualcosa del genere? Bene, sul TSOE, su come funziona la psichiatria va fatta veramente un po' di chiarezza, perché ormai viviamo in un mondo in cui pare che le persone stiano male, muoiano e perdano i loro diritti a causa dei medici. A causa delle strutture sanitarie sembra questa la

realtà. Chi fa lo psichiatra è una persona che ha molto a cuore il destino degli altri, è una persona che è pronta a confrontarsi con la sofferenza altrui, è una persona che è pronta anche a non ricevere gratitudine. Anche a essere trattata male. Io ho fatto pronto soccorso per quasi vent'anni come psichiatra e devo dire che ne ho viste di tutti i colori, in ambito psichiatrico, in ambito medico generale, in ambito anche di gestioneperchepoiquaarriviamoal.in ambito di gestione.

Delle anomalie del comportamento di noi esseri umani. Perché poi le persone associano il concetto di TSO, di trattamento sanitario obbligatorio al fatto che una persona sia pericolosa per se stesso o per gli altri, che una persona sia violenta, aggressiva, che disturbi, che urli, che faccia confusione, che porti scompiglio nella. Nella realtà delle nostre, delle nostre città, delle nostre comunità. Ecco, in realtà le cose non

stanno così. E forse bisognerebbe che la gente prima di firmare, prima di prendere posizioni, sapesse di che cosa si tratta. No, perché esiste la mala, la malasanità, ma certo esiste, ma non è la la maggior parte della sanità. OK, ci sono dei TSO che sono andati male, che potevano essere fatti meglio.

Ci sono delle responsabilità, ma certamente, ma certamente così come ci sono degli interventi che sono andati male, ci sono delle terapie che sono andate male, ci sono dei ci sono tantissime cose che possono andare male. Bisogna chiedersi se. La questione è connessa, ad esempio, alla legge in sé o all'applicazione della legge se non è connessa. Non so, la mala sanità, la mala pubblica amministrazione, la mala politica, la mala sicurezza, la mala forze degli ordini.

Ok se ci sia un problema intrinseco al funzionamento di queste attività umane oppure se. Ci siano ogni tanto, ahimè, persone che le mettono in atto in maniera sbagliata. OKTSO comunque non significa una persona che urla e rompe le scatole agli altri per cui arrivano gli psichiatri lo prendono, lo portano via. TSO è un provvedimento di tipo sanitario, si parla di una persona che ha in corso. Una psicopatologia TSO psichiatrico.

Sto parlando Eh, una psicopatologia cioè ha un disturbo mentale conclamato, evidente, diagnosticato in qualche maniera giustificato da un dei precedenti, da dati anamnestici, da testimonianze connesso. Altre persone che l'hanno visto, medico di medicina generale, psicologi. Passaggi in pronto soccorso quindi si parte non dall'anomalia di comportamento o per meglio dire, si dovrebbe partire non dalla anomalia di comportamento ma dalla presenza di una psicopatologia di una

malattia mentale in corso. Poi si parte dal punto che per stare meglio e per risolvere questo problema che può mettere a rischio la sicurezza di una persona, può. Ingenerale in una persona dei comportamenti violenti può portare una persona al suicidio eccetera eccetera eccetera. Per migliorare questa questo disturbo psicopatologico si utilizzano delle terapie che la persona deve rifiutare perché si possa andare avanti nell'ipotesi di attuare un trattamento

sanitario obbligatorio in più. Gli eventuali trattamenti non possono essere eseguiti in sede extraospedaliera. Ci sono due medici, il TSA che propongono un medico che propone o un medico che convalida, solitamente uno psichiatra del servizio sanitario nazionale. Il TSO può essere proposto da qualunque medico. La sede solitamente in cui viene attuato, poi viene convalidato, è sede del pronto soccorso.

Una struttura pubblica comunque. E deve esserci il sindaco che come massima autorità sanitaria del luogo in cui avviene il TSO stabilisce che il TSO è valido. Quindi si parlerà poi di finestra di 7 giorni, 7 giorni in cui il TSO può essere rinnovato eccetera. Le persone alle volte scambiano il TSO per quella che si chiama Stato di necessità.

Cioè persone che oggettivamente sono in una condizione di alterazione mentale tale evidente, netta, in cui la persona che arriva con l'ambulanza, spesso chiamata dalle forze dell'ordine, si rendono conto che non si può agire se non in condizione di cosiddetto Stato di necessità. Stato di necessità significa che la situazione è talmente acuta, esplosiva, che la persona può essere.

Accompagnata anche in maniera obbligata, anche prima del TSO, diciamo, perché oggettivamente la situazione è super esplosiva. In ogni caso stiamo parlando di situazioni di alterazioni comportamentali che escono dalla pertinenza delle forze dell'ordine. OK, negli Stati Uniti, in molti

paesi, moltissime persone. Non vengono considerate come persone che necessitano di cure, perché ricordiamoci che il TSO, lo stato di necessità, l'intervento di uno psichiatra in un contesto di questo tipo è per portare cura, OK anche quando una persona è ubriaca sotto sostanze e si comporta in maniera tale da avere delle alterazioni gravi.

Viene vista in ambito sanitario, OK, ma questo avviene in Italia, ci sono molti paesi in cui se una persona sta male non è che viene lasciata per strada, viene presa con modalità ben più, ben più pericolose, ben più anticostituzionali, diciamo.

Se stabiliamo che ad esempio una persona sotto sostanze abbia un problema di tipo medico e poi posso stabilire che una persona che utilizza droga non sia droga o alcol, non sia una persona che necessita di cure mediche, ma semplicemente di un trattamento morale, quindi deve essere incarcerata, deve essere presa, portata via o cosa del genere in Italia stabiliamo appunto che sia una persona che abbia bisogno di aiuto, così come una persona che ha una psicosi in fase acuta.

Così come una persona che è in uno Stato repressivo, magari post partum elevatissimo. Sono tante situazioni che necessitano di interventi sanitari dal nostro punto di vista. Ecco, la mia paura cos'è? Non è tanto, cioè io ho due paure. La prima è che si consideri sbagliata la legge e non che semplicemente vada come dire. Monitorata meglio quello che accade in generale. In generale le persone vanno viste, a mio parere, ma non solo in sanità, ovunque, ovunque.

Io sono per il fatto di monitorare il lavoro delle persone che fanno lavori sensibili. No, i poliziotti devono avere una bodycam, io penso che i medici debbano avere una bodycam, ma non solo per tutelare gli altri, anche per tutelare i medici. Perché? Fino a prova contraria, diciamo in questo momento storico, sono medici, operatori sanitari che stanno subendo violenza da parte dei cittadini. Nella maggior parte dei casi direi.

Inoltre, la mia seconda paura è che si passi da un approccio sanitario all'anomalia di comportamento alla psicopatologia. All'abuso, alla dipendenza, eccetera. No, si passi a un approccio di tipo statunitense o russo o cinese, cioè approcci in cui le persone sì, magari non viene fatto il TSO, ma vengono, diciamo, trattate ben peggio, magari da semplicemente, da appunto, da da un punto di vista di ordine pubblico, no, cioè in cui semplicemente non so si incarciano negli Stati Uniti se

tu sei ubriaco. Non finisci il pronto soccorso, ti schiaffano in cella. OK, giusto o sbagliato? Boh, non lo so. Questo è sicuramente qualcosa che che va compreso. Ecco che va compreso che cosa fare per la salute mentale, perché poi è questo il punto. Come psichiatra mi chiedo, la discussione sui diritti delle persone che hanno un disturbo mentale va attuata sul campo del

TSO? O su altri campi, perché ad oggi i problemi che abbiamo nel campo della salute mentale sono la difficile, il difficilissimo accesso alle cure per carenza di medici, il fatto che le persone prima di essere viste, quindi prima di arrivare AAA manifestare gravissime condizioni psicopatologiche superano 1 1 serie di step senza che nessuno le veda la scuola. Il posto di lavoro, i vicini di casa, la Comunità, il rione. Questo perché.

Perché c'è stigma, c'è stigma. Il problema attuale di chi soffre di un disturbo mentale, a mio parere non è il TSO, non è questo il punto. Il punto è che c'è un fortissimo stigma. Il punto è che la popolazione non è a conoscenza della psicopatologia. La popolazione discrimina ancora le persone.

Questo è la vera violenza che viene attuata su chi ha un disturbo mentale, la discriminazione degli altri, perché qua siamo tutti a parlare di TSO, fino a che di fianco a noi non ci sia qualcuno che di notte urla e quindi disturbi il nostro sonno. A quel punto lì, che qualcuno faccia qualcosa, portatelo via, mettetelo in manicomio, insomma, allora senti la gente. Allora Senti uscire fuori dalle persone il motivo per cui poi la gente sta male?

Perché questo è il punto, perché noi psichiatri siamo portati, per la natura del nostro lavoro, a prenderci cura di queste

persone. Il vero problema è che sono stigmatizzate da tutto il resto della popolazione e. Sono preoccupato, come terza cosa, che questa questione del TSO diventi una questione politica, non +1 questione scientifica, etica, di natura sanitaria, ma che diventi una questione politica e che quindi prendano decisioni persone che non hanno la più pallida idea di che cosa succede nei pronto soccorso, di che cosa succede in un centro di salute mentale, di

che cosa succede in 1SPDCE. Questa è un'altra paura, OK? Perché ricordiamoci che le persone arrivano a scompensarsi perché c'è pochissima forza lavoro nel campo della psichiatria. Pochissima forza lavoro, lo voglio ripetere, c'è tantissimo stigma, c'è tantissima ignoranza nella popolazione e la violenza e il rischio di violenza che le persone affette da una patologia psichiatrica.

Rischiano di ricevere. Non è da noi medici, non è dagli psicologi, non è degli operatori sanitari, è dall'ambiente e dalla popolazione. OK, perché adesso sembra che le persone stiano male per colpa degli psichiatri, che noi psichiatri giriamo per strada a cercare qualcuno di strano da prendere dalle gare. OK, questa è una narrazione che. Non possiamo più accettare. Io non posso accettare come psichiatra di essere considerato una persona sadica che va a

cercare gente a cui fare un TSO. Noi psichiatri non ci occupiamo degli strani. Noi psichiatri ci occupiamo di chi sta male, ci occupiamo dei deboli, degli ultimi, di questa società, di quelle persone che solitamente vengono, lo ripeto, stigmatizzate, ricevono violenza dall'ambiente, non dalla psichiatria. OK, ricevono violenza, non potendo accedere precocemente alle cure adeguate, al supporto adeguato e alla possibilità che gli altri non li stigmatizzino

ulteriormente. OK, perché qua sono tutti fenomeni a dire diritti umani finché non hai il vicino di casa, magari che ha la schizofrenia o il disturbo bipolare o è un dipendente da sostanze. E in qualche maniera ha dei comportamenti che a te non vanno bene. Perché allora sarai il primo che chiamerai 5000 persone? OK, noi spessissimo riceviamo richieste inappropriate, inappropriate e minacce velate.

Qualcuno ne risponderà. Noi psichiatri siamo a metà fra il fatto che siamo degli stronzi o che siamo delle persone che non fanno nulla. Non so se avete presente la condizione nostra, OK, ma questo perché? Perché c'è ignoranza, perché la gente non sa che cos'è la psichiatria, non sa che cos'è la malattia mentale, non conosce le

leggi, non conosce le leggi. Perché la 180, la legge attuale sul TSOA mio parere è una buona legge, è assolutamente una buona legge il fatto che qualcuno la applichi male, la rispetti male. Quello è un'altro discorso, quello è un'altro discorso. E lo stesso discorso che si fa sulla Costituzione, cioè in Italia. A mio parere non abbiamo un problema di leggi, abbiamo un problema di applicazione delle leggi per possibilità che qualcuno vigili su questo.

Ripeto, si può migliorare la la la legge, la disposizione di legge sul TSO probabilmente si potrà fare ulteriori specifiche. Ma ripeto, non passiamo, non facciamo passare il messaggio che la violenza che subiscono. I pazienti psichiatrici arrivi dalla psichiatria, non facciamo passare questa cosa perché questo sto sentendo adesso in giro. Noi psichiatri siamo qua per aiutare la gente. Noi psichiatri siamo persone che sono connesse con chi ha un

disturbo mentale. La gente che ha dei problemi di malattia mentale riceve violenza dall'ambiente, riceve violenza da chi non sa che cosa succede nella loro mente, nel loro cervello. Riceve violenza da chi li stigmatizza, che poi magari sono gli stessi che sostengono di

volere più diritti. OK, ci tengo a sottolineare questo aspetto perché spesso, ripeto, sembra che le persone ormai si ammalino muoiano e per colpa dei medici, che si tratti di malattia mentale, di malattia fisica generale eccetera, sembra che noi medici siamo qua a fare il male delle persone. No, il problema in questo momento io dovessi scegliere una

priorità. Cioè mi sembra assurdo che parliamo di riformare il TSO quando in questo momento la maggior parte delle persone che hanno un disturbo mentale non riescono a ricevere cure adeguate. Perché non ci sono psichiatri, perché non ci sono Csm, perché non vengono stanziate risorse per la salute mentale? Perché non si attuano delle politiche di prevenzione della

salute mentale? Perché continuiamo a negare che là fuori la maggior parte del casino che accade al sabato sera e che poi viene tutta portata in pronto soccorso, arriva dall'alcol? Da una scarsa educazione che abbiamo sull'alcol alcol? Le persone che arrivano in pronto soccorso che fanno casino nel 99% dei casi sono persone sotto effetto di alcol, almeno anche di alcol. Poi per carità, alle volte c'è cocaina, alle volte c'è anche cannabis, alle volte c'è tutto quello che vuoi.

Ma il basamento del casino del sabato sera delle anomalie di comportamento è l'alcol, quando senti rissa a Genova rissa Milano gente che si picchia, Casini di tutti i tipi, e che poi ah treno, scusate, scusate e poi vengono portati il pronto soccorso è perché c'è alcol. Quand'è che vogliamo iniziare a spiegare alle persone che l'alcol è la sostanza più pericolosa che in questo momento abbiamo in giro?

Perché c'è pressione ad usarla? Perché la gente non riesce a farne un uso moderato, non riesce a farne un uso moderato? Mettiamoci il cuore in pace. È come con le sigarette. Quando c'è una pressione sociale c'è una pressione simbolica, ci sono delle valenze. Di machismo sono delle valenze di varia natura connesse queste sostanze la gente non riesce a farne un uso moderato su le sigarette abbiamo iniziato a capirlo, eh, quante persone ora ti consigliano fuma

moderatamente? No, adesso ti dicono tutti la narrazione di passare no alle lycos, alle IQGQ come Cacchio si chiamano no, cioè passare da una dipendenza ad un'altra. Con la scusa. Con la scusa della riduzione del danno, concetto che è stato criticato da tutti fino a che adesso non può essere utilizzato a scopo di marketing.

Sì, è vero che le sigarette vaporizzatori seriscaldatori di tabacco hanno un minore danno fisico, ma sono comunque cose che fanno sviluppare dipendenza, OK, quindi c'è un gran casino là fuori. Adesso questo non c'entra col TSO, chiaramente, ma l'alcol sì Eh. Bevi moderatamente, ragazzi, ma l'abbiamo capito che non ci riusciamo. Ma non te che mi dici che ti sento già che mi stai dicendo? Io bevo un bicchiere al sabato

sera di vino rosso. Va bene, tu sei bravissimo, ma tutti gli altri fanno un gran casino, gli adolescenti con l'alcol fanno un gran casino, le persone terza età con l'alcol fanno un gran casino. Quanti femori rotti derivano da persone che stanno abusando di alcol e nessuno. Se li considera OK, anche quella è malattia mentale. Anche quella è violenza che la gente subisce il fatto di non essere visti mentre si sviluppano delle dipendenze.

Quindi ripeto, il problema che abbiamo adesso non è o per meglio dire, il primo problema non è certo il TSO, è il contrario, quasi il primo problema che le persone si passano degli step cruciali di peggioramento della loro salute mentale. Senza che nessuno li consideri maestri. Insegnanti, educatori, allenatori, famiglie, famiglie. Abbiamo le famiglie che alle volte rifiutano di far portare ragazzi adolescenti a essere visti in neuropsichiatria o in psichiatria.

Io mi rendo conto che la colpa ecco questa, questa è la colpa di noi psichiatri di non essere sufficientemente qua. Con un telefono in mano alle 06:35 am a provare a far capire come stanno le cose alle persone. Questa è la forse la colpa che dovremmo dare a noi psichiatri? E poi ovviamente ci lamentiamo che altri scelgono per noi. Ecco, questo è quello di cui mi lamento.

Questo è quello che rimprovero a me e ai miei colleghi, di non essere tutti qua a far capire alle persone come stanno le cose. A sviluppare competenze comunicative per far sì che la gente capisca, perché la gente ha bisogno di ricevere informazioni comprensibili, precise, adeguate. Questo è il punto. È anche così. Vedrete che qualcuno dirà Eh, ma non è proprio così, c'è qualche problema e va bene, va bene, sarà sarà il caso che anch'io debba spiegare meglio alcune

cose? Ragazzi sono qua alle 06:35, sento il bisogno. Di comunicare con voi e di dirvi quello che penso, di portarvi una testimonianza autentica, autentica, forse imprecisa, forse non completamente a fuoco

col problema. Beh, più o meno può darsi, può darsi, però d'altra parte sono uno psichiatra, sono tanti anni che faccio questo lavoro, sono una persona che vuole bene alle altre, alle altre persone, OK, infatti continuo a fare dell'attività nel servizio sanitario nazionale, ma non perché ne abbia bisogno economicamente, lo faccio per mandato. Perché voglio aiutare le persone, anche direttamente, non solo parlando, non solo facendo convegni, scrivendo libri, producendo corsi o cose del

genere. Voglio aiutarle anche proprio clinicamente. Infatti sono ancora nel servizio sanitario, faccio poche ore, ma cerco di farle perché ci tengo, perché per me è importante, potrei non farle, non è una necessità economica per me, però voglio farle, OK? Le faccio 5000 persone, mi chiedono di venire a fare visite private da me. Io non faccio visite private, non faccio visite private. Chi vuol venire da me, chi appartiene al distretto dove è esercito, può venire da me.

Infatti è bello vedere persone che sono contente di di incontrarmi perché mi conoscono, no, dai canali eccetera. Però ripeto, quello che noi psichiatri dovremmo fare adesso è fare più di quello che sto facendo io, far capire alle persone. Cosa diamine succede nella psichiatria? Far capire che i problemi sono diagnosi fatte troppo tardi, trattamenti che non possono essere fatti perché richiedono personale super specializzato.

OK, il trattamento in psichiatria non è solo il farmaco, spesso anche il farmaco, ma non è solo il farmaco. Significa avere psicologi, educatori, infermieri competenti, terapisti della riabilitazione psichiatrica. Ma anche altre figure assistenti sociali. Ci vogliono i sociologi in psichiatria? La psichiatria è una disciplina complessa. A me fa piacere che si discuta di TSOA patto che questo implichi una discussione poi più ampia sulla psichiatria. Ok che il TSO sia per le sue

qualità controverse eccetera. Tutte le cose che sappiamo sia solo l'inizio di una discussione sulla psichiatria. Le persone affette da disturbi psichiatrici lasciatemelo dire ancora una volta, lasciatemelo dire ancora una volta, la vera violenza la ricevono dall'ambiente, la ricevono da dal disadattamento che l'ambiente genera in loro. Perché viviamo in un mondo che non è inclusivo, che non accetta le diversità, che non è pronto a confrontarsi con diversi

funzionamenti mentali. Questa è la violenza che ricevono molte persone. Che hanno una psicopatologia con hanno funzionamenti mentali diversi. Questa è la violenza. La violenza si chiama disadattamento. È da lì che le persone dovrebbero pensare di partire se vogliono veramente far sì che la psichiatria diventi una disciplina più etica. OK, non dagli psichiatri. Io sinceramente sì, conosco

degli psichiatri che sono dei. Insomma, che che che possono non essere bravi, che possono avere dei dei problemi. Ma la maggior parte dei miei colleghi sono persone super super sul pezzo, super etiche, super desiderose di aiutare gli altri che si fanno un culo così in pronto soccorso e gli SPDC negli ambulatori, in contesti sottopagati, in contesti di scarsità di personale, troppi turni. Ok, io non posso accettare che il discorso sulla psichiatria in

Italia e nel mondo si riduca. Quello sul TSO non posso accettare perché non è quello il problema più urgente delle persone che hanno un disturbo mentale. Non è quello il problema, Fidatevi, perché il punto sarebbe quello di non far arrivare le persone al TSO. Questo è il punto. Qua voglio arrivare. Se noi abbiamo una psichiatria che funziona con adeguate risorse, con un numero adeguato di persone adeguatamente formate, con delle equipe che funzionino le la musica cambia.

E in più se noi abbiamo una società in cui si diano informazioni giuste sulle dipendenze, perché, ripeto, un problema con le sostanze è enorme in questa società e il è il principale problema è l'alcol, OK? Non è l'eroina, non è la cocaina, è l'alcol. E là fuori sento gente al governo che celebra il buon bicchiere di vino, il bere con moderazione e ste puttanate qua e sappiamo che non sono percorribili sui grandi numeri.

Lo ripeto, tu che mi stai ascoltando lo so che c'hai il nonno che beveva e fumava con moderazione. E arrivato a 200 anni, ma non funziona così. Sui grandi numeri l'epidemiologia ci dice questo, quindi le sostanze, la possibilità che le persone vengano. Accettate anche con le diversità. Ok, io porto sempre un esempio.

E poi concludo un esempio di quando abitavo in Val Varaita, in un paesino vicino, c'era una persona che aveva la schizofrenia, ma matematico, era una persona schizofrenica, una persona schizofrenica. Quindi aveva allucinazioni e aveva forma del pensiero alterata, contenuti del pensiero alterata, eccetera eccetera. Però questa persona, nel contesto della Comunità, era ben accettata, rispettata nella sua

fortissima diversità, compresa. Gli volevano bene, gli avevano dato anche un ruolo, faceva dei lavori non complessi, ma dei lavori utili. Portava cose, aiutava la gente, OK, in quel contesto lì, nonostante la patologia, Fidatevi, era schizofrenica. Insomma, il mio lavoro lo so fare. Era un paziente schizofrenico che non prendeva un farmaco? OK, sì, certo.

D'estate quando arrivavano i turisti svalvolava un po' di più, c'era la gente, era stimolato, diceva che arrivavano gli UFO che vedeva le luci nel cielo e cose di questo genere. Però globalmente era adattato all'ambiente. Se quella stessa persona l'avessimo tolta dalla famiglia, dalla Comunità di riferimento, l'avessimo precipitata. Alla barriera nord di Torino, nel casino, nella pressione sociale, nel disastro delle sostanze, eccetera di tutto il casino che c'è nelle grandi città.

Quella persona lì in mezz'ora avrebbe avuto la necessità di un TSO. Mezz'ora perché si sarebbe disadattata immediatamente. Questa per me è stata una lezione enorme, una grossa lezione che ho imparato perché alla fine le persone. Si disintegrano nel loro rapporto con la società e con gli altri.

Perché si disadattano, perché il mondo non è accogliente, perché il mondo le stigmatizza, perché il mondo non capisce cos'è la malattia mentale e perché la società sta diventando sempre più innaturale, sempre più invivibile, sia per chi ha patologie mentali sia per chi non le ha e rischia di svilupparle. Per cui ripeto, mi va anche bene che discutiamo del TSO, ma vi prego approfondite il perché le persone arrivano ad avere disturbi del comportamento così

elevati. Cercate di capire meglio i problemi che la psichiatria ha. Cercate di capire meglio come mai tutta la catena di eventi che porta una persona al TSO.

E soprattutto cercate di essere un po' più inclusivi e rispettosi delle diversità e se possibile, cercate di essere anche un po' più Clementi con noi medici e con tutte le gli operatori sanitari che ogni giorno, ogni giorno, mentre voi dormite negli ospedali, valutano persone che fanno i più grandi Casini della Terra, OK ogni giorno e che fortunatamente

nella maggior parte dei casi. Hanno un approccio di tipo sanitario, di tipo supportivo e di aiuto che include anche il TSO, alle volte, che include anche lo stato di necessità. Alle volte, quindi con dei procedimenti, chiamiamoli coercitivi, ma che io vi garantisco nel 99,9% dei casi, sono procedimenti che sono nell'interesse della persona e addirittura del ripristino della libertà. Perché la malattia mentale mediamente toglie libertà. OK. La follia non rende liberi.

La follia mediamente ti Lega a doppia mandata alla perdita della libertà. Insomma, spero anche che i miei colleghi inizino a fare più miei colleghi. Si dedichino a un lavoro di divulgazione autentico, chiaro che imparino a comunicare meglio che soprattutto sviluppino voglia di comunicare. Perché alla fine. Io ho voglia di comunicare con gli altri, ho voglia di far passare dei concetti, non so se sono così bravo migliorerò

magari. Però l'importante è che le persone riconoscano la sostanziale onestà di una persona che vuole trasferire agli altri delle informazioni che spero possano essere utili per evitare dei TSO, facendo sì che la gente capisca meglio bene. Se vi interessano questi temi iscrivetevi al canale. Se vi è piaciuto questo video datemi un like e ci si vede presto per un nuovo argomento. Ciao Ciao.

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