Diciamolo chiaramente, non è facile guardarsi dentro. Per certi versi è l'atto più coraggioso che possiamo fare come esseri umani. Perché dentro non c'è solo la parte bella, o per meglio dire quella che ci piace di più, quella che pubblichiam vogliamo far vedere sui social o che raccontiamo agli altri. C'è anche e soprattutto c'è la parte fragile, brutta. Un pochino stronza, insomma.
Quella che che non ci piace, le paure che ci imbarazzano, le ferite che abbiamo nascosto sotto strati di razionalizzazione di autoironia, di vabbè passato, insomma cose di questo genere, quando poi in realtà spesso non è passato proprio niente. In realtà c'è un grosso problema in questa storia. Se non ti guardi dentro, potremmo dire, poi ci finisci dentro, dentro le tue paranoie, i tuoi dubbi, i tuoi traumi e lì resti lì puoi restare per
davvero tanto tempo. Tutti noi abbiamo delle ferite antiche che non si vedono, ma che si sentono bene, che fanno capolino di tanto in tanto. Al di sopra del pelo dell'acqua
della nostra coscienza. E quelle ferite, se non le nascondi, diventano schemi, schemi rigidi, pattern automatici, loop esistenziali in cui si finisce dentro e si rischia di non uscire più, reazioni che si attivano sempre e costantemente allo stesso modo, come se un algoritmo invisibile è un codice che hai dentro di te. Decidesse poi al tuo posto. E tu magari dici, io sono fatto così, la vita è questa, ma ma non è vero. Quella magari non è la tua natura, è solo una tua difesa.
Anzi, nella maggior parte dei casi è una tua difesa, difesa che hai costruito legittimamente, per proteggerti, per non soffrire, perché da qualche parte, a un certo punto della tua vita, avevi bisogno di sopravvivere.
Hai ancora bisogno di sopravvivere, magari ti sei adattato per per resistere, magari hai imparato a controllare tutto per non soffrire, magari hai cominciato a pretendere tantissimo da te, da te stesso, per riuscire a sentirti all'altezza di un tuo giudizio che in realtà è sempre molto duro e che ha molto a che vedere con la tua autostima. E tutto questo funziona. Può funzionare per qualche
tempo, specialmente all'inizio. Poi però tutte queste strategie disfunzionali si trasformano in gabbie. E oggi tu, come molte altre persone là fuori, si muovono dentro a queste gabbie come se fosse il loro unico spazio possibile. In psicoanalisi tutto questo ha un nome, si chiama ripetizione coatta o coazione a ripetere.
Come spiegarla diversamente? Potrebbe essere una sorta di maledizione interna continuare a mettere in scena, inconsapevolmente, lo stesso copione, giorni tutti uguali, settimane fotocopie, anni fotocopia, sperando che il finale cambi ma non cambierà mai, perché non cambiare davvero
è sempre figlio. Dell'avere le stesse premesse, OK, perché per cambiare davvero deve essere in atto un gesto diverso, un gesto di rottura, un atto di autoscopia, potremmo chiamarla di profonda osservazione della nostra interiorità, un atto di verità in qualche in qualche modo no. Serve il coraggio di guardarsi dentro, alla fine, di riconoscere. Quelle che sono le nostre trappole e di chiamare col loro nome queste trappole. Solo così si può interrompere questo loop infinito in cui
molte persone sono dentro. Eh. Per aiutarti in questo passaggio, per aiutarti a guardarti dentro, io e Gennaro Romagnoli abbiamo preparato un piccolo test gratuito. Un piccolo grande test gratuito. In realtà non è un giochetto da fare con curiosità, in realtà è una lente di ingrandimento, una specie di. Sonda gentile verso la tua interiorità, una sorta di primo specchio, un modo semplice ma potente.
Vedrai per iniziare a identificare quali sono le dinamiche automatiche che più ti stanno condizionando oggi, di cui tu non sei consapevole. Ti stanno condizionando senza che tu ne abbia realmente voglia rispondere. Lavorare su questo test non sarà facile. Te lo vuoi anticipare? Non tanto. Per la difficoltà delle domande, ma perché richiede sincerità? È questo il punto. La sincerità è il punto.
Sei pronto ad essere sincero? Eh, perché il test richiede quel tipo di sincerità che di solito riserviamo solo a chi ci guarda davvero negli occhi, a poche persone. Ecco, oggi sei tu che puoi provare a guardarti dentro con i tuoi occhi. Per fare il test, poi, cliccare sul link che trovi da qualche parte qua attorno, oppure giù in descrizione, fallo, fallo e poi sappimi dire. Com'è andata, Eh? Test sulle trappole.
