Ep. 788 - 🌎 Perché ignoriamo e neghiamo il CAMBIAMENTO CLIMATICO in Corso? ☢️ - podcast episode cover

Ep. 788 - 🌎 Perché ignoriamo e neghiamo il CAMBIAMENTO CLIMATICO in Corso? ☢️

Apr 04, 20256 min
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🌍🔥 Il CAMBIAMENTO CLIMATICO è sotto gli occhi di tutti… ma continuiamo a IGNORARLO. Perché? 😶‍🌫️ In questo video ti porto dentro la PSICOLOGIA del negazionismo climatico 🧠💥Scoprirai perché la nostra mente sceglie l’indifferenza, anche quando il Mondo va a fuoco 🔥🌪️Non è ignoranza. Non è cattiveria. È un MECCANISMO DI DIFESA potentissimo 🛡️😱 Siamo programmati per rimuovere ciò che ci fa soffrire… ma questo ci sta distruggendo!💣 Parliamo di rimozione, evitamento, bias cognitivi, dissonanza mentale e anestesia emotiva…💡 E ti spiego come diventare più consapevoli per non cadere nella trappola dell’apatia collettiva e anche per non cadere nell'ecoansia.... 🔥‼️ Questo video non parla di scienza del clima… ma della scienza della MENTE che nega la Scienza del CLIMA.... 👿👉 Guardalo fino alla fine e scrivimi nei commenti: tu, come stai reagendo al disastro?#cambiamentoclimatico #psicologia #valeriorosso #ecoansia ⭐️ VIDEO LEZIONE GRATIS "Perché le diete non funzionano: la verità su fame nervosa e perdita peso", ACCEDI QUI: https://lifeology.it/nutrizionalmente-sq-main/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ⭐️⭐️ SCOPRI il NUOVO Coaching di Gruppo "NutrizionalMente" per cambiare il tuo rapporto con il cibo per sempre. Candidati tramite un colloquio qui: https://lifeology.it/nutrizionalmente/?utm_source=yt_organico&utm_medium=go&utm_campaign=sq_videolezione ⭐️⭐️ Scopri il VideoCorso "PREVENZIONE PRATICA": https://lifeology.it/prevenzione-pratica/ ⭐️⭐️ Vai alla VideoLezione Gratutia "PREVENZIONE EFFICACE": https://lifeology.it/prevenzione-sq/ ⭐️⭐️ Scopri “BODY BRAIN ROUTINE”, il nuovo libro di Valerio Rosso, Gennaro Romagnoli e Marco Zamboni: https://lifeology.it/bodybrain-routine/ ⭐️⭐️ Scopri MoveMotivation, un'esperienza trasformativa per far emergere e consolidare la motivazione all'attività fisica: https://lifeology.it/move-motivation/?utm_source=yt_ads_ret&utm_medium=mm_vale_1⭐️⭐️ Scarica GRATIS la tua copia di “psiq: Lifestyle Principles” ⭐️ È un eBook che ti permetterà di scoprire i principi della Lifestyle Medicine e migliorare drasticamente la tua vita: https://psiq.it/lifestyle-principles/ ⭐️⭐️Iscriviti subito a MINDFITNESS, un mini corso GRATUITO in cui imparerai delle strategie pratiche per ottimizzare il tuo cervello: https://psinel.com/br-iscrizione-mini-corso-mindfitness/ ⭐️⭐️ Scopri “psiq: Salute Mentale: Istruzioni per l’uso”, il nuovo libro del Dr. Valerio Rosso: https://bit.ly/psiqVR oppure anche https://www.psiq.it ⭐️⭐️ Accedi adesso GRATUITAMENTE alla VideoLezione "La Verità Scientifica sugli Integratori": https://lifeology.it/integratori-sq/ ⭐️ Il Dott. Valerio Rosso è un medico specialista in neuroscienze e un pioniere italiano nella divulgazione della medicina dello stile di vita, riconosciuto per il suo impegno nella diffusione on line di informazioni basate su evidenze scientifiche. Il Dott. Rosso è autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi, e partecipa regolarmente a conferenze e meeting come relatore, condividendo le sue conoscenze sui benefici di una vita sana e attiva. La sua dedizione alla medicina preventiva e al miglioramento delle performance cognitive e fisiche lo ha reso un punto di riferimento nel campo. Con una visione olistica della salute, il Dott. Rosso promuove un approccio che combina dieta, esercizio fisico, gestione dello stress, relazioni, controllo dell'ambiente e lotta alle DIPENDENZE per ottimizzare la qualità della vita delle persone che lo seguono sul suo ecosistema digitale.

Transcript

Negare l'evidenza perché? Perché ignoriamo la crisi climatica? Perché la mente umana è pronta a favorire il disastro climatico, portando avanti in primo luogo motivazioni economiche. Automobili, ad esempio, ci hanno convinto che dobbiamo muoverci sempre con le auto. È un periodo che la menano con le auto. C'è una frase che mi tormenta da tempo, una di quelle frasi che se davvero ci fermassimo a pensarci su, con calma potrebbe. Far tremare le fondamenta delle nostre certezze come esseri

umani moderni. La frase che ho sentito qualche mese fa è più o meno questa, se non cambieremo entro pochi decenni, potremo assistere ad un collasso della nostra civiltà economica ed industriale. Non è una frase detta da un catastrofista, da un complottista o da un guru. New Age l'ha detta una dei più importanti climatologi dei nostri tempi, Jean Juselle, uno dei più importanti esponenti del

gruppo intergovernativo. Sul cambiamento climatico IPCC è praticamente la sintesi brutale delle migliori proiezioni disponibili oggi da parte dell'i PCC stesso, dello Stoccolma resilian Center e di decine di altre istituzioni scientifiche indipendenti. Non stiamo parlando di secoli, ma di decenni. Parliamo di noi, dei nostri figli. E allora la domanda è. Perché la maggior parte delle persone, pur sapendolo, non fa

nulla? Perché assistiamo giorno dopo giorno alla negazione, all'apatia, alla dissonanza? Perché queste proiezioni scientifiche stanno diventando un affare politico? Oggi vorrei parlarvi esattamente di questo, di come funziona la mente umana quando ci si confronta con un pericolo così grande da risultare inimmaginabile. Iniziamo da. Una cosa semplice, ma che sfugge ai più.

Quando in TV vedete due persone discutere di cambiamento climatico, uno a favore delle evidenze scientifiche e uno che le nega o le ridimensiona, avete la netta percezione che ci sia un dibattito aperto? No. Che le opinioni siano più o meno fifty fifty, una persona contro un'altra no 50 e 50. Ma la realtà è completamente diversa. Ad oggi oltre il 97% degli scienziati del clima concorda il riscaldamento globale è reale, è causato dalle attività umane e rappresenta una minaccia

esistenziale. Quel dibattito televisivo che sembra paritario non lo è affatto, è una messa in scena, è un bias percettivo, una falsa simmetria. Immaginate se durante una puntata non so di medicina Eh si mettesse a confronto un cardiologo e uno sciamano che cura l'infarto, che ne so con i funghi. No, due pareri, due visioni, ma il pubblico non informato li vede come due opinioni equivalenti in pratica.

Ecco, è così che stiamo trattando il cambiamento climatico, attivisti e negazionisti posti sullo stesso piano di evidenza nel dibattito pubblico. Ma perché succede tutto questo? La verità è che la mente umana non è fatta per gestire bene i pericoli, lenti, sistemici,

astratti. Noi reagiamo bene molto bene, è una minaccia visibile, no, immediata, concreta, un Leone nella savana, un atto, un'auto, non so che che che ci taglia la strada bene, il clima che cambia, le catene alimentari che collassano, i ghiacci che si sciolgono a migliaia di chilometri da noi no, per noi è irrilevante sul piano cognitivo è troppo grande, troppo lento. Troppo lontano, potremmo dire.

Così scatta un meccanismo psicologico profondo che si chiama la rimozione eh, o meglio il diniego che è la negazione delirante, parlando sul piano tecnico, che poi è quello che è accaduto con la pandemia, anche con quella negazione delirante poi è stata sfruttata sul piano politico no, sempre dalle destre, per altro non che le sinistre siano più argute. Eh vabbè, comunque altro discorso. In pratica la mente per non soffrire, per non impazzire,

preferisce negare. Minimizzare, razionalizzare. Ci aggrappiamo a chi ci dice che non è poi così grave, che c'è tempo, che la scienza non è d'accordo, che ce la caveremo, che tutto OK, avanti così. E quando qualcuno ci dice che dobbiamo cambiare tutto, no, come mangiamo, come ci spostiamo, cosa produciamo? La reazione più comune è il rigetto. Perché in generale il cambiamento fa paura? Perché è più comodo pensare che

esagerano. Perché ci vogliono convincere che l'attuale sistema capitalistico sia l'unico possibile. E in questo vuoto pneumatico basato sulla paura si infilano le correnti di pensiero anti scientifiche, promettono rassicurazione, ci raccontano che non c'è bisogno di cambiare. Che la colpa è di alcuni scienziati creduloni, dei media, degli ambientalisti, che possiamo continuare come sempre, perché la natura si aggiusta da sola, lo sta sempre fatto, dai, no?

È lo stesso meccanismo psicologico delle teorie del complotto, semplificare una realtà complessa in modo da renderla sopportabile. E allora che fare? Innanzitutto? Accettare la realtà dei dati, non delle opinioni, ma dei dati dati senza panico ma con lucidità. Capire che il consenso scientifico è è schiacciante e che abbiamo sì, abbiamo ancora un margine d'azione, è un margine stretto e si sta chiudendo. Ogni anno perso è un pezzo in più del nostro futuro che se ne va.

In secondo luogo, bisogna imparare a riconoscere i bias comunicativi. Quando vedi un dibattito in cui sembra che due opinioni abbiano lo stesso peso chiediti quanti scienziati dicono una cosa e quanti scienziati dicono l'altra? Informati. Non lasciare che la tua mente confonda l'equilibrio mediatico con l'equilibrio della realtà dei dati. Infine, una cosa semplice ma potente, approfondisci, approfondisci e poi scegli da che parte vuoi stare.

Nel futuro ci saranno solo due tipi di persone, quelli che avranno negato l'evidenza e quelli che avranno fatto qualcosa, anche piccola, per cambiare rotta. Pensaci, pensiamoci tutti assieme, vi saluto da Portofino. Se vi piace questo contenuto datemi un like, se vi interessano questi nomi di neuroscienze sociali e di Life and medicine, iscrivetevi al canale e ci si vede presto per un nuovo argomento. Ciao Ciao.

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