Come si fa a cambiare? E questo il punto ed è questa la chiave del lavoro che sto facendo on line. Sostanzialmente sto cercando di spiegare alle persone come fare a cambiare, cambiare per il meglio. Ovviamente il cambiamento è un processo che deve essere compreso bene. Deve essere compreso bene e deve essere compreso da tutti, perché è stato studiato molto bene nel corso degli anni e ha permesso poi di far sviluppare delle tecniche che rendessero il cambiamento efficace.
In questo senso volevo spiegarvi stamattina il processo trans teorico del cambiamento. Eh, è un termine molto complicato che in realtà vuol dire una cosa molto semplice. Quali sono le fasi che passa una persona che vuole davvero cambiare bene? Ci sono due ricercatori, James Prochaska e Carlo di Clemente, che hanno studiato in maniera molto approfondita questo processo del cambiamento EE
hanno identificato varie fasi. Il cambiamento inizia con una fase che potremmo definire di precontemplazione. Precontemplazione significa che la persona non è neppure consapevole del problema. É una fase in cui si trovano tantissime persone là fuori. Molta gente è in una fase di precontemplazione. Non stanno neanche contemplando l'ipotesi di avere un problema. Accade con sostanze chiamiamole banali ma pericolose, come l'alcol.
Accade con sostanze banali, un po' meno pericolose ma inutili, come il caffè. Accade con sostanze molto stigmatizzate e pericolose, diciamo sulla base del triangolo zimber, né più né meno dell'alcol, come l'eroina, la cocaina, eccetera. Insomma, la gente è molta gente là fuori, è in una fase. In cui non sa neanche di avere un problema. E questo è il problema. È un grosso problema. Non so video come i miei, video come quelli di altri divulgatori.
Molte informazioni possono far sì che la gente diventi consapevole di cosa accade, quindi passino dalla precontemplazione alla contemplazione del problema. È la seconda fase. Secondo lo schema di prociasca e di Clemente, la contemplazione della fase è una fase che ci dice, ho un problema, mi rendo conto di avere un problema. E in questa fase qua tutti noi, più o meno spontaneamente o con l'aiuto magari di un terapeuta, cosa facciamo?
Iniziamo a allargare quella che si chiama la frattura interiore. Ci rendiamo conto che il problema impatta sulla nostra vita? Ci rendiamo conto sempre di più del suo impatto e di conseguenza entriamo nella seconda fase, che è quella chiamata di preparazione all'azione, di preparazione al movimento, di cambiamento vero e proprio. La preparazione sostanzialmente può essere quella.
Di organizzare il percorso del cambiamento, non solo parlando dell'attività fisica, può essere quella appunto di acquistare nutrizionalmente o move motivation, oppure di prendersi un personal trainer o di andare da uno psicologo o da un coach che ci aiuti a organizzarci nella fase seguente, che è quella di determinazione o di azione. In questa fase le cose partono e spesso quando si entra in fase di azione le cose partono bene perché si è già superato.
Le altre fasi OK, abbiamo siamo passati dalla precontemplazione alla contemplazione. La nostra frattura interiore si è aperta. Siamo passati oltre la fase di preparazione, abbiamo preparato il campo da gioco e nella fase di azione si gioca, ci si prepara. A superare concretamente il problema e spesso lo si supera. Dopo cosa succede? Succede che dobbiamo entrare in una fase di mantenimento ed è una fase critica perché il mantenimento spesso ha dei problemi.
Le persone sono molto entusiaste nella fase di azione di determinazione ma nella fase di mantenimento. Devono comunque tenere molto alta la guardia e continuare a corroborare di contenuti di informazioni di abitudini, consolidare sempre di più le routine positive e sempre di più andare alla ricerca di passione, di desiderio, quindi sostenere le proprie buone motivazioni personali al cambiamento. Ricordatevene parlo spesso perché se non avviene questo si
va in fase di ricaduta. E di conseguenza si può riniziare questo circolo da capo. Si può nuovamente negare il problema, quindi essere in precontemplazione, si può ripassare in contemplazione, andare avanti, eccetera in questo strano ma molto interessante chiamiamolo gioco dell'oca, in cui la circolarità è parte della soluzione, perché tutti possono ricadere in un problema. Bene, questo è lo schema trans teorico del cambiamento di James Prochas che è Carlo di Clemente.
Spero che vi interessi perché in realtà è la base delle conoscenze che una persona dovrebbe avere per cambiare realmente. Vi saluto da Recco e adesso inizierò l'ambulatorio. Mi raccomando date un'occhiata in descrizione ai nostri percorsi. A Motivation, nutrizionalmente, scienze degli integratori, prevenzione pratica, eccetera. Se avete domande fatele giù, se avete commenti fateli giù e ci si vede presto da qualche altro posto. Ciao a tutti e a tutte.
