Magro significa automaticamente sano o più sano? Sì e no? Sì e no. Alle volte addirittura no. Eppure l'idea che la magrezza equivalga alla salute in maniera automatica è abbastanza dura. Morire è un problema culturale, addirittura radicato in anni di semplificazioni e marketing dietetico. Ma c'è un dato di fatto che ci sfugge. Il corpo umano non è solo una questione di peso, ma soprattutto di composizione, composizione corporea. E qui entra in gioco la massa muscolare.
Non è solo una questione estetica, Assolutamente no, né tanto meno chiamiamolo un vezzo. Per chi va in palestra, i palestrati, il muscolo è un vero e proprio organo metabolico ed endocrino, un laboratorio biochimico attivo. Che regola il metabolismo, uno dei principali regolatori del metabolismo, ma anche della regolazione della produzione ormonale e di gestione dell'infiammazione sistemica e l'infiammazione cronica di basso grado.
Quando parliamo di metabolismo, la maggior parte delle persone pensa a quante calorie bruciamo, ma il metabolismo in realtà è molto, molto di più. Più di questo, è l'insieme di tutte. Le reazioni biochimiche e neurobiochimiche che determinano la nostra salute, la longevità e la massa muscolare. In questo contesto potremmo definirla come il motore centrale. Per anni abbiamo demonizzato il grasso corporeo, sicuramente lo
abbiamo fatto a ragione. Il grasso viscerale è un organo endocrino attivo, capace di produrre citochine infiammatorie, di alterare la sensibilità insulinica e di produrre estrogeni, di favorire squilibri ormonali in questo senso, ma poi, nel tentativo di combattere il grasso, abbiamo trascurato l'altra faccia della medaglia, l'altro lato della composizione corporea. D'accordo?
La perdita muscolare e che spesso viene vista come un effetto collaterale trascurabile del dimagrimento, è in realtà un pericolo concreto. Un grosso pericolo che impatta sul livello di salute di un individuo. Perché quando perdi muscolo perdi uno dei principali regolatori della tua salute, il muscolo, potremmo dire, che comunica con il resto del corso attraverso mio chine.
Sostanze che influenzano direttamente il sistema immunitario tramite ormoni, influenzando il sistema ormonale, influenzando il metabolismo del glucosio, influenzando la neuroprotezione. L'attività fisica che stimola la crescita muscolare riduce sicuramente il rischio di diabete di tipo due. Migliora la sensibilità all'insulina, contrasta la sarcopenia, è questo il punto. Contrasta la sarcopenia, che è un fenomeno certamente legato all'età. Ma non è un fenomeno
inevitabile, eh? Ieri parlavo con il mio ginecologo preferito, Maurizio Podestà, che vi invito a seguire qua su Youtube o su Instagram. Bene, con Maurizio stavamo un pochino dialogando su attività fisica aerobica, attività fisica anaerobica, complex skills, eccetera insomma.
In realtà quello che tutti i medici che si appoggiano alle migliori evidenze sanno è che l'attività combinata è la migliore, è necessaria l'attività aerobica, ma è anche necessaria l'attività di forza in un'ottica di benessere globale, di salute psicofisica, perché sappiamo che il muscolo protegge persino il cervello dal declino cognitivo. Il poi c'è un'altra questione di cui ho già parlato ma che dovrei poi approfondire, la questione delle miochine.
No, la più studiata lirisina è capace addirittura di trasformare il grasso bianco no, il grasso di deposito in grasso Bruno, quello metabolicamente attivo con effetti positivi sulla termogenesi e sul consumo energetico. Ci sarebbero tante cose da dire. Nonostante questo la medicina e la nutrizione mainstream continuano a ignorare tutto questo. Soprattutto perché abbiamo un approccio che sta diventando superfarmacologico. Abbiamo le aziende farmaceutiche che ci stanno convincendo che
tutto questo si può risolvere. No, il problema del sovrappeso si risolverà con semaglutide dell'IRA, glutine, quindi ozen pick and company. Ma non sarà così. Il primo effetto collaterale di queste terapie è certamente di perdere grasso corporeo. E va bene. Ma c'è anche il problema di perdere muscolo, punto molto importante, un effetto collaterale che sta preoccupando. Essere più magri non vuol dire essere necessariamente più sani, eh, non è una cosa automatica.
E in questo senso vediamo che la prescrizione standard perché in sovrappeso è ancora. Certamente molte volte la riduzione calorica drastica, il conteggio ossessivo delle calorie no, senza alcuna attenzione alla qualità del dimagrimento, spesso senza inserire costantemente un'attività fisica combinata nel processo di dimagrimento. Ci sono persone che senz'altro perdono peso, ma peggiorano la loro salute perché insieme al grasso perdono il loro tessuto
più prezioso. Eh certo, qualcuno dirà che il tessuto nervoso sono d'accordo. Però in realtà non è così. Non è così. Noi abbiamo un corpo in cui ogni tessuto ha delle funzioni. E io dovessi dirvi, il tessuto muscolare è un tessuto assolutamente super prezioso. Super e ve lo dice uno psichiatra. Comunque il risultato di tutto questo qual è?
Un metabolismo più lento, un rischio maggiore di ricadute e quindi di riacquisire peso, ma anche un rischio maggiore di sviluppare alcune patologie come diabete, osteoporosi, fragilità muscolare, fragilità ossea. Quindi Eh. E per non parlare degli effetti sulla salute mentale. Il muscolo non è solo un serbatoio di energia, ma è strettamente connesso al nostro Stato interno, emotivo e cognitivo. Sappiamo che il muscolo protegge dall'involuzione senile. Direttamente.
E allora cosa dovremmo fare? Beh, prima di tutto cambiare il paradigma, iniziare a cambiare. La parola d'ordine di tutta la mia attività è, cambia in quelle aree in cui sei carente, cambia in quelle aree che ti stanno complicando la vita. Non voglio che cambi le cose belle di te, ma tutti noi dobbiamo attentamente studiare dove abbiamo necessità di cambiare. Quando parlo di cambiamento
radicale intendo questo. Non cambiare in maniera scomposta, non cambiare in maniera disordinata, ma cambiare in quelle aree in cui non avremmo mai immaginato di riuscire a cambiare ma che sappiamo essere le nostre aree critiche. E per fare questo bisogna usare strategia, strategia, OK, consapevolezza e strategia per ritornare alla questione della nostra composizione corporea. Non si tratta di pesare meno, ma di costruire un. Non si tratta semplicemente di pesare meno, ma di costruire un
corpo. Resiliente, metabolicamente attivo, sano globalmente non si tratta di privazione, ma di ottimizzazione. OK di ottimizzazione. Mangiare anche per nutrire muscoli, allenarsi per preservarli, pensare alla salute non come una questione estetica, ma come a una. Capacità biologica di adattarsi e funzionare al meglio. Ricordiamoci che siamo la prima, le prime, le generazioni negli ultimi 100 anni in cui attività fisica e alimentazione sono state scomposte e scorporate.
No, in maniera ancestrale. I nostri antenati non potevano scomporle. Se volevo mangiare dovevo muovermi. Questa è la nostra naturale predisposizione, mangiare bene e collegare la limitazione al movimento, Eh? Perché se il nostro obiettivo Eh, non è quello di avere vivere per sempre, dondai ste stronzate, no? Vivere il più a lungo possibile e bene, allora il muscolo, la nostra massa muscolare, non è
un'opzione, è una necessità. Ovviamente il percorso per tutto questo passa inevitabilmente il nostro stile di vita e dalla capacità di cambiare radicalmente in alcune aree strategiche. Non sto parlando di farmaci, quindi, o per meglio dire non automaticamente di farmaci. In questo senso vi Consiglio, se doveste averne bisogno, di parlare col vostro medico, ma neppure di 1000 regolette di biohacking o di tutta questa narrazione in cui ci sono dei
segreti che non si sanno. E questi guru della longevità che vi vengono a dire quali sono le 1000 regolette inutili, irrilevanti? Io sto parlando di imparare qual è il vero 2080 della salute. Ovvero quel 20% delle tue scelte che impattano per l'ottanta percento sul tuo livello di benessere fisico e mentale. Ovviamente per fare tutto questo bisogna imparare una delle cose più difficili, una delle cose che noi esseri umani abbiamo più difficoltà di portare a termine,
ovvero cambiare, cambiare. Noi dobbiamo imparare a cambiare. Ed è proprio questo che io insegno alle persone da decenni, come fare per cambiare, per cambiare in meglio, come fare per cambiare radicalmente e una volta per tutte. Se ti interessa tutto questo mio discorso, questa prospettiva di vita, bene. Seguimi adesso e unisciti ora alla mia Community Online. Se fatichi a trovare la motivazione per fare attività fisica, questo messaggio è per te.
Vorrei invitarti a una video lezione gratuita in cui parleremo proprio di questo argomento. In questa video lezione scopriremo il vero motivo per cui tutti sappiamo che fare attività fisica fa benissimo, ma ci è difficile farla, i tre tipi di blocchi che ci impediscono di fare attività fisica, psicologici, organizzativi e fisici e come superare questi blocchi una volta per tutte per sentirsi sempre motivati e fare attività fisica con.
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