Quanti medici sani di mente TI potrebbero proporre oggi di fumare in maniera moderata? Eh? Cioè mai pensato, sino a pochi decenni fa si pensava che il fumo potesse essere un piacere gustato con moderazione. Guardate qui quello che vi sto mostrando Eh? Questo è un numero di riza psicosomatica degli anni 90, quindi non milione di anni fa. Addirittura c'era una narrazione simile. In realtà in questo caso è paragonata a quella che oggi abbiamo sull'alcol.
No, andate tranquilli, basta un pochino di moderazione, è la dose che fa il veleno e altre sciroccate di questo genere. Quando si utilizza il senso comune per spiegare fenomeni complessi si sbaglia quasi sempre. Eh, perché poi là fuori c'è il mondo reale e nel mondo reale tutto cambia. L'alcol fa male, punto. Non c'è da aggiungere altro, non è un'opinione, è un dato scientifico consolidato da decenni di ricerca. E questo non vuol dire che non dovete bere.
Potete fare quello che volete, ma fatelo avendo le informazioni giuste, siate consapevoli di quello che fate. Io non vi sto dicendo di non bere, vi sto dicendo quello che sappiamo sull'alcol Eh e comunque. Nel dibattito pubblico se ne parla ancora troppo poco e male. Pensateci un po', pensaci tu che mi stai ascoltando? Sulle sigarette troviamo immagini scioccanti di polmoni distrutti, avvisi su infarti e tumori no, mentre sulle bottiglie di alcol nulla. Non c'è nessuna immagine e
nessuna informazione. Il legame tra alcol e cancro. Un legame molto forte e noto da almeno quarant'anni, così come era accaduto con le sigarette. Ma si negava, si passava oltre, si puntava nuovamente i narrativi che minimizzavano i danni, sia delle sigarette, adesso dell'alcol. Inoltre è molto difficile e questo è un punto importante. Sapere a priori se sei a rischio, ad esempio l'indipendenza Eh, questo è un punto difficile. Ah, son sempre gli altri ad avere dipendenza da alcol?
Purtroppo nessuno di noi sa se è realmente a rischio di dipendenza oppure no. E quando ti capita la dipendenza da alcol è spesso troppo tardi. Ricordiamocelo, l'alcol è cancerogeno? Neurotossico e a rischio di dipendenza una cosa è certa una cosa è certa. Potresti non diventare tecnicamente e strettamente dipendente dall'alcol, ma sai che stai prendendo un cancerogeno. Sai che è qualcosa che oltretutto ti fa male al tuo tessuto nervoso.
Questa è la verità scientifica. L'Organizzazione mondiale della sanità lo ha classificato come cancerogeno per l'uomo e gli studi dimostrano chiaramente che un aumento di rischio di tumori al fegato, alla bocca, alla gola, al colon e al seno è presente, specialmente al seno per le donne. Poi certo, se fai parte dei complottisti, quelli che adesso diranno scienza, Tachipirina, vigile, attesa e l'o MS sono
tutti scemi? Vabbè, fate quello che volete, io vi sto dando informazioni scientifiche, non opinioni, informazioni consolidate da meta analisi EP review assolutamente incontrovertibili. Poi ripeto, ognuno di voi può farsene quello che vuole. Nelle mie informazioni andate a controllare. Comunque, tanto per parlare di informazioni chiare, nel 2020 si stima che 740.000 casi di cancro nel mondo. Eh, restiamo sul punto del cancro perché il paragone poi è questo, con le sigarette no?
Quindi ripeto, 2027 140.000 casi di cancro nel mondo sono stati direttamente attribuiti al consumo di alcol, quasi un quarto sono in Europa. La stessa OMS, che a me piace molto, a voi no? Evidente, a qualcuno di voi no? Ovviamente intendo perché c'è tutta una questione controversa della pandemia. Comunque LOMS ha ribadito che nel 2023 che non esiste una quantità sicura di alcol per prevenire i tumori, perché anche il Gus uomo moderato aumenta il rischio. OK.
Come dire, una sigaretta fa male. Muori per una sigaretta, no, ma se ti fumi una sigaretta ogni giorno è peggio, se te ne fumi due ogni giorno è un po' peggio, tre è un po' peggio, cioè poco fa poco male, tanto fa tanto male, zero fa niente male. La verità è semplicissima, bevete ragazzi, non so che dirvi, ma sappiate cosa succede. OK se pensi che un bicchiere al giorno sia OK per te. Bevilo, vuoi bere? Bevilo, però questa è la verità
scientifica. Beviti il tuo bicchiere, ma la verità scientifica è che anche quel bicchiere ti fa male. Bevilo, bevi, se vuoi, che te devo dire? Anche perché la narrazione che abbiamo intorno all'alcool è completamente diversa, l'industria lo dipinge come parte della nostra cultura e il marketing lo dipinge come parte della nostra cultura. Della socialità, del divertimento, dei piaceri della vita. Perché che vita è senza alcool? Che vita è senza sigarette, si
diceva all'epoca. Ve lo ricordate? Siamo immersi in pubblicità che lo associano a momenti felici, momenti familiari di festa, senza mai, mai e poi mai menzionare gli effetti reali sulla salute. Ma qualcosa. Per fortuna, a mio parere, sta
cambiando. Dal 2026, infatti, in alcuni paesi, come ad esempio l'Irlanda che è flagellata dal problema dell'alcol Eh, le bottiglie di alcol dovranno riportare a vertenze sanitarie obbligatorie, proprio come quelle che vediamo sui pacchetti di sigarette già qua in Italia saranno scritte in
rosso in caratteri maiuscoli. E diranno chiaramente che esiste un legame diretto tra alcol e tumori mortali, che il consumo di alcol causa il cancro al fegato, che il consumo di alcol è neurotossico e che in molte persone, in moltissime persone, generano dipendenza altamente problematica, poi connessa ad altre questioni come, tanto per dirne una, la violenza in famiglia. La violenza in famiglia è estremamente connessa all'abuso di alcol.
Per la prima volta, per la prima volta nella storia, si sta dicendo esplicitamente che l'alcol non è un prodotto sicuro, non è un prodotto amico, non fa bene in alcuna misura all'essere umano, toglietevi dalla testa, polifenoli, resveratrolo, cose di quel genere sono stupidaggini. Volete quei prodotti? Li trovate in natura, nei vegetali e nella frutta, senza bere bevande fermentate, cioè bevande in cui la fermentazione porta alla creazione di alcol. E in Italia? Noi abbiamo una cultura
dell'alcol molto radicata. Il vino e la birra sono considerati quasi un alimento e non sono un alimento. OK, non sono parte della dieta mediterranea moderna. Bisogna mettersi molto bene. D'accordo su che cosa sia la dieta mediterranea, il consumo di alcol è diffusissimo e in parte viene perfino promosso come salutare. Ma i dati, i dati reali? Eh confrontati, multicentrici concreti raccontano tutta un'altra storia.
Ad esempio, banalmente, in Irlanda circa il 15% della popolazione sopra i 15 anni ha un disturbo da uso di alcol che cresce col crescere dell'età, eh? Tra i giovani anche in Italia il problema è evidente eh, comunque con percentuali molto alte nella fascia tra 15 e 24, anche se in Italia mediamente il consumo pro capite è inferiore rispetto, ad esempio, all'Irlanda. Comunque i danni sanitari e sociali legati all'alcol restano enormi.
Io che lavoro da una vita in tribunali e pronto soccorso vi garantisco che raramente. Mi vengono portate dalle forze dell'ordine persone da valutare, ad esempio per violenza familiare o per altri crimini che siano estranei al problema dell'alcol. Non voglio dire che tutta la violenza del mondo è connessa all'alcol, ma molta violenza di strada e molta violenza in famiglia sì, decisamente sì.
Molte delle misure che hanno ridotto drasticamente il consumo di tabacco potrebbero essere semplicemente applicate all'alcol e lo saranno. Ma per il momento l'industria è ancora un peso enorme nel determinare le politiche pubbliche, ogni volta che si cerca di introdurre restrizioni o avvertenze sanitarie la risposta è sempre la stessa, negazione, ritardi, pressioni politiche, deformazione
dell'informazione. E so benissimo di risultare antipatico a molta gente per quello che dico, per quello che dico pubblicamente da anni sull'alcol e su molte altre cose che hanno a che vedere con la nostra salute fisica e mentale. La strategia per l'alcol è identica a quella usata dalle multinazionali del tabacco per decenni, anche per il fumo. Un tempo si diceva che non fosse così pericolosa. Avete presente quel numero di riza?
In realtà è solo uno dei tanti elementi che sono stati, come dire, a sostegno del tabacco e dell'alcool. Eh, si diceva che non ci fossero prove sufficienti per il tabacco, che fosse una scelta personale. Lasciateci provare un po' di buona tranquillità, cosa che cosa vale, pena la vivere la vita da sani per morire sani per morire malati. Tutte ste narrazioni qua che basta, basta. Oggi sappiamo com'è andata a finire, nessuno ha voglia di farsi venire maggiormente un
tumore al polmone. Nessuno Eh, così come nessuno ha voglia di nessuna donna ha voglia di farsi venire un tumore al seno per l'alcol, Eh? Dite tanto così molte persone che dicono queste narrazioni coraggiose, poi vi garantisco che non volete trovarvi in quella situazione e poi lì tutti a dare la colpa a Dio, alla natura, ai vaccini, alla politica, alle cose qua. Certo, ci sono degli elementi di inquinamento, di di genetica, tante cose.
Però sappiamo che l'alcol è molto importante per molti tumori. Tenetelo a mente, tenetelo a mente, questa è la realtà. Non vi dico di credermi e basta. Andate a controllare meglio, andate a controllare meglio. La verità è che l'alcol è esattamente come il tabacco, è un prodotto che danneggia la salute pubblica e che il suo consumo è fortemente influenzato dall'ambiente, dalla pubblicità
e dalla cultura. Rendere obbligatorie le vertenze sanitarie è solo un primo passo, ma è un passo fondamentale che non significa proibire o limitare. Non sono assolutamente. Per quelle cose solo sono a favore di fornire informazioni corrette. Personalmente sono un antiproibizionista convinto Eh, ma questo non vuol dire che sono a favore delle droghe, soprattutto delle dipendenze, che sono due cose diverse, anzi il contrario. Esatto.
Personalmente cerco di non usare nessuna sostanza che presenta rischio di abuso che mi possa aumentare il rischio di di malattia ovviamente e in ogni caso se le persone avessero informazioni chiare. Se sulle bottiglie di vino leggessero nero su bianco che l'alcol provoca il cancro, magari molti inizierebbero a ripensare alle proprie abitudini, eh, l'industria lo sa benissimo che comunque questo ha un impatto e per questo si oppone con tutte le sue forze.
Il punto non è demonizzare l'alcol o vietarlo, eh, ma fare in modo che le persone sappiano davvero cosa stanno consumando quando si toglie il velo. Della pubblicità e del marketing. Quando i fatti vengono messi davanti agli occhi di tutti, allora qualcosa cambia. Un click nella testa delle persone avviene. E quello che è successo con il tabacco lo sappiamo tutti e potrebbe succedere anche con l'alcol.
Ma per arrivarci serve una cosa fondamentale, la volontà di affrontare il problema senza accedere alle pressioni di chi ha tutto l'interesse a far finta che il problema non esista. E smettiamola di parlare di mercato di interessi economici. C'erano anche attorno al tabacco e ci sono ancora interessi enormi, industrie enorme, ma nessuna persona sana di mente consiglierebbe a suo figlio di fumare con moderazione.
OK, per cui usciamo dai sogni, usciamo dagli interessi economici, entriamo nel mondo reale, in cui al primo posto, prima dei soldi e delle ideologie, ci deve essere la salute della popolazione. Se hai perso la voglia di provare diete che poi falliscono, beh, devi sapere una cosa, la verità è che non è colpa tua. La verità è che le diete tradizionali falliscono perché non affrontano il vero punto fondamentale, ovvero la parte psicologica, cioè il rapporto che abbiamo con il cibo.
Il problema è l'alimentazione emozionale e compensativa che porta poi ad una vera e propria dipendenza da cibo. È per questo che abbiamo creato nutrizionalmente, un percorso che ti guiderà. A perdere peso in modo naturale, eliminare fame nervosa e impulsi che sabotano i tuoi progressi, creare un rapporto sano con il cibo, ritrovando equilibrio e serenità nutrizionalmente e un vero e proprio coaching di
gruppo. Avrai quindi la nostra assistenza in chat per superare eventuali difficoltà e risolvere ogni tuo dubbio. Se vuoi saperne di più ti basta cliccare sul link che trovi qui da qualche parte oppure giù in descrizione.
