Oggi parliamo di un tema molto interessante, a mio parere, sovrappeso. Sovrappeso è una parola che fa un pochino sorridere Eh e che molti poi non prendono assolutamente sul serio. Per qualcuno è sinonimo di godersi la vita, se ha un pochino di pancia è perché se la gode, no? Tutto cambia. Però se iniziamo a pensare in termini di di medicina moderna, passando dal concetto di sovrappeso a quello di preobesità, cos'è la preobesità e perché dovremmo parlarne di
più? Per anni ci siamo abituati a misurare il peso e la salute delle persone con un numerino, Eh, un numerino che. Chi di voi è stato a fare una visita? Da un dietista, da un nutrizionista, da un dietologo. Conosce Eh, si chiama BMI, indice di massa corporea, un valore che dovrebbe dirci se siamo normopeso, sovrappeso o obesi. Peccato che questa misura abbia parecchie falle, secondo le ultime acquisizioni scientifiche. Medico scientifiche pensaci bene, il BMI?
Ad esempio non distingue tra muscolo e grasso. Un atleta super definito potrebbe avere un BMI alto, risultare sovrappeso senza esserlo davvero. Ad esempio io risulto in sovrappeso ma ho una, diciamo 1 1, massa grassa molto bassa e una massa muscolare abbastanza alta. Al contrario, una persona con, per fare un esempio, un'altro tipo di esempio, in una persona con poco muscolo e tanto grasso addominale, ad esempio, potrebbe rientrare nei valori normali pur avendo un rischio elevato per la
salute. Perché sappiamo che la il grasso viscerale è veramente quello che ci genera grossi problemi.
Qui vediamo che BMI può andare abbastanza bene per un numero elevato di persone, ma. C'è qualcos'altro che si può fare, si può fare di meglio e per questo motivo si sta facendo strada un nuovo modo di vedere l'obesità che va oltre il semplice BMIOBMI se amate gli acronomi inglesi e considera quindi la quantità e la distribuzione del grasso corporeo, in particolare quello addominale che è quello realmente rilevante da un punto di vista di generazione di
infiammazione di dismetabolismo. Questo nuovo approccio, inoltre, fa una distinzione molto interessante, cioè distingue tra obesità clinica e obesità pre clinica o pre obesità eh, quindi obesità clinica è chiamiamola versus pre obesità. Che differenza c'è? Bene. Usciamo decisamente dal concetto simpatico e sottovalutato di sovrappeso quando si parla di obesità clinica.
Tanto per iniziare, ci si riferisce a una condizione in cui il peso eccessivo ha già iniziato a causare problemi evidenti di vario tipo, difficoltà respiratorie, apnee notturne, quindi disturbi del sonno, dolori articolari, pressione alta, resistenza all'insulina e tante altre cose. L'infiammazione cronica di basso grado che può generare altre problematiche e patologie correlate. In pratica il corpo sta già soffrendo gli effetti delle.
L'eccesso di grasso, al contrario, la preobesità Eh, quella che si è tentato di chiamare sovrappeso, questa per obesità è una sorta di zona di rischio. Potremmo chiamarla. Si tratta di persone che hanno accumulato un quantitativo di grasso superiore a quello ottimale, ma senza ancora segni evidenti di malattia.
OK. Il problema è che se non si interviene per tempo, questa condizione può evolvere più o meno rapidamente, più o meno subdolamente, in obesità cliniche, portare a problemi seri come quelli che vi dicevo prima, diabete tipo due malattie cardioscolari e alcune forme di cancro. Eh, questo bisogna dirlo chiaramente. Ma come si riconosce quindi la pre obesità? Se il BMI è l'indice di massa corporea, non è più sufficiente da solo. Quali sono i nuovi indicatori? Oltre al peso corporeo?
Ne vengono utilizzati diversi, ad esempio, circonferenza della vita. Sappiamo che il grasso addominale, come vi dicevo poco fa, è molto più pericoloso rispetto a quello distribuito su fianchi e cosce. Più la pancia è prominente, più aumenta il rischio per la salute. Ancora abbiamo un rapporto vita fianchi Eh, è un'altro modo per valutare se il grasso è concentrato nella zona addominale. Ancora, abbiamo un rapporto vita altezza.
Infatti abbiamo alcuni studi recenti che suggeriscono che la circonferenza della vita divisa per l'altezza sia un parametro più accurato rispetto al BMI nel prevedere rischi metabolici. Questo addirittura al di là di fare miliardi di esami super specifici. Eh, stiamo parlando di qualcosa di molto semplice. Da valutare, che poi certamente va contestualizzato e va spiegato bene alla persona, al
paziente. Questi strumenti aiutano a individuare chi è in una condizione di pre obesità e quindi necessita di adottare strategie preventive prima che il problema si aggravi. E ovviamente a questo punto la domanda è, che cosa fare se si è un pre obesità? Beh. Se la pre obesità non è ancora una malattia vera e propria, significa che intervenire in questa fase può sicuramente evitare complicanze future.
Qui entrano in gioco le cose di cui vi parlo sempre, stile di vita e prevenzione, ovvero cambiamento, cambiamento consapevole, quindi alimentazione, consapevolezza alimentare Eh. Senza diete drastico, soluzioni miracolose, ma con un approccio equilibrato che aiuti a riscrivere. Il vostro rapporto con il cibo? OK, perché la cosa più semplice del mondo, per migliorare questo parametro è mangiare un po' meno.
Ma sappiamo tutti che è la cosa più difficile della terra se non si capisce bene che cosa accade dentro di noi e se non si conoscono le strategie per farlo ancora. Attività costante attività costante, è ovvio, è una cosa che ha la stessa importanza dell'alimentazione e anche in questo senso non serve diventare maratoneti, ma muoversi ogni
giorno. In maniera diciamo formale ed informale, con regolarità, aiuta a ridurre il grasso addominale, a migliorare la salute metabolica e a cambiare proprio il nostro metabolismo perché agisce l'attività fisica su molte vie ormonali importanti su cui addirittura agiscono alcuni farmaci. Fondamentale anche la gestione dello stress e del sonno, due cose importantissime che spesso la gente non collega. Alla dieta, al sovrappeso,
eccetera. Dormire poco e vivere sotto stress cronico può aumentare il cortisolo, disregolare alcuni assi ormonali, lepina greline e favorire l'accumulo di grasso viscerale. OK, poi ovviamente bisogna, anche se la situazione presenta chiamiamola rischi oggettivi, monitorare alcuni parametri metabolici e la distribuzione del grasso corporeo. Ovviamente permette poi di intervenire in modo personalizzato.
Però, ripeto. Si può fare anche molto, da soli e senza spendere praticamente niente in termini di grandi esami, di grandi visite. Partire dal passo principale di ogni nostro cambiamento di salute, che è il cambiamento. Riuscire a cambiare. OK, perché questo nuovo approccio è così importante in questo momento storico soprattutto. Fino ad oggi si è spesso parlato di obesità solo quando il problema era evidente e iniziava a quel punto già a causare malattie.
Ma aspettare di stare male per agire è davvero una strategia sbagliata che non possiamo più permetterci. Al giorno d'oggi dobbiamo evitare di ammalarci perché ormai sappiamo due cose, uno che la medicina riparativa è in grossa crisi è diciamo anche un po' in bilico in Italia. Eh, perché c'era un sistema sanitario nazionale in in grande
difficoltà economica. E inoltre sappiamo anche che non si torna come prima, quando certe cose si rompono poi è difficile farle ritornare come prima Eh quindi capire che esiste una fase intermedia, la Pro e obesità permette di intervenire prima che il corpo sviluppi dei danni. OK, questa nuova visione è molto interessante, molto moderna, aiuta a identificare meglio chi è davvero a rischio. e a personalizzare quindi gli interventi evitando.
Sia di sottovalutare la situazione, sia di etichettare poi erroneamente no persone sane come sovrappeso solo in base ad un numero. Eh iniziare a parlare in maniera scientifica, in maniera rigorosa, anche in contesti che spesso sono stati un po' banalizzati e ridicolizzati il messaggio quindi direi che è molto chiaro. L'obesità non è solo una questione estetica, ma è una questione di salute. Anzi, dal mio punto di vista è prevalentemente una questione di salute oggi.
Abbiamo strumenti psicologici rivolti al cambiamento che ci possono ci possono realmente aiutare moltissimo ad affrontarli in modo più intelligente, mirato e semplice. Quindi dovete iniziare ad informarvi e ad agire. Se hai perso la voglia di provare diete che poi falliscono, beh, devi sapere una cosa, la verità è che non è colpa tua. La verità è che le diete tradizionali falliscono perché non affrontano il vero punto fondamentale, ovvero la parte psicologica, cioè il.
Porto che abbiamo con il cibo. Il problema è l'alimentazione emozionale e compensativa che porta poi ad una vera e propria dipendenza da cibo. È per questo che abbiamo creato nutrizionalmente, un percorso che ti guiderà a perdere peso in modo naturale, eliminare fame nervosa e impulsi che sabotano i tuoi progressi, creare un rapporto sano con il cibo, ritrovando equilibrio e serenità. Nutrizionalmente è un vero e proprio coaching di gruppo.
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