Proprio così, diciamo chiaramente due cose. Diciamo chiaramente in primo luogo che l'obesità è senz'altro una condizione del corpo fortemente patologica. E sì, diciamo anche che le cause dell'obesità sono prevalentemente psicologiche, psichiatriche e di disadattamento nei confronti dell'ambiente. Quindi il punto per uscirne non è. Il concetto di dieta, ma quello di riscrivere il nostro rapporto
con il cibo. OK infatti quello di cui si parla sempre di più in ambito clinico e di ricerca e di obesità come di un disturbo neurocomportamentale. E sempre di più le persone vengono inviate a psichiatri e psicologi per risolvere i loro problemi nutrizionali. Questo è il punto. Il punto di partenza, d'accordo?
Ma prima di spiegarvi perché sempre più ricercatori e lavori scientifici sostengono tutto questo, vorrei fare una premessa, una premessa molto molto importante, parlare di obesità e di sovrappeso è è sempre delicato. Eh perché dietro l'angolo c'è sempre l'accusa di stigmatizzare
una fetta di popolazione. Ovviamente questo tema mi tocca particolarmente da vicino in quanto io come psichiatra mi mi sono sempre dedicato anima e corpo a difendere gli ultimi OK persone che la società da sempre rifiuta e ho fatto moltissime battaglie per far sì che nessuno venisse discriminato o criticato o rifiutato tutto questo. Però senza mai negare la sofferenza e il disagio, che è chiaramente connesso alla
malattia mentale. E allo stesso modo è sacrosanto combattere la discriminazione, lo stigma che ruota ancora adesso attorno all'obesità, ma è altrettanto importante dire chiaramente che le persone obese vivono di meno e vivono peggio. Perché l'obesità è una condizione patologica, sono persone destinate a soffrire di maggiori patologie fisiche e anche mentali. Questo va detto. Va detto chiaramente, OK, io rifiuto nettamente.
Certe narrazioni che parlano dell'obesità come di una nuova forma di bellezza o cose simili sono scemenze. Qui non si parla di o per meglio dire. Che che dicano quello che vogliono. Ma qui non si parla di estetica. Quando siamo in ambito medico non si parla di estetica ma di salute. E in questo senso i dati sono chiarissimi. Non c'è niente di bello nell'obesità da un punto di vista scientifico, da un punto di vista medico ci sono solo sofferenza e patologia nel corso degli anni.
Chiaramente man mano che si va avanti con gli anni vorrei che questo fosse chiaro. OK, qua si parla non di estetica, non di di di moda, OK, ma si parla di medicina. E chiaramente anche la questione dello stigma. Mettiamola un attimo da parte, perché io la darei per scontata, soprattutto per chi come me di lavoro fa lo psichiatra, OK?
Bene, Detto questo, e dando per assodato che le persone sovrappeso e obese sviluppano più patologie fisiche e mentali, passiamo alla questione delle cause reali, o per meglio dire prevalenti dell'obesità. Partiamo da un dato di fatto, l'obesità e la pre obesità sono condizioni patologiche multifattoriali. Non c'è dubbio. OK? Che cosa significa questo in pratica? In pratica significa che ci sono motivazioni diverse per cui una persona aumenta patologicamente
di peso. OK, queste cause ve le riassumo, sono genetiche, familiari, psicologiche, ambientali. Dando questo per assodato però bisogna chiedersi. Quali sono le cause più gravose e che impattano di più sullo sviluppo del sovrappeso e dell'obesità in questo momento storico? Là fuori esiste una narrazione sostenuta soprattutto dalle aziende farmaceutiche e, indirettamente, dall'industria del cibo. OK, c'è una narrazione che spinge molto per una componente
genetica e familiare. Potremmo dire per un destino ineluttabile che accomuna alcune persone con un certo bagaglio genetico, papà sovrappeso, grasso obeso, figlio sovrappeso, grasso obeso? OK, quindi bagaglio genetico significa aumentare di peso e ingrassare, ma la realtà è molto
diversa. La realtà scientifica è molto diversa, l'idea che l'obesità sia semplicemente scritta nei geni o prevalentemente scritta nei geni è una narrazione comoda, molto comoda per chi ha interesse a deresponsabilizzare il sistema, le persone e a spostare il focus sulla cura. Cura farmacologica e sulla ricerca dell'ennesima soluzione chimica metabolica miracolosa, certo, sicuramente esistono predisposizioni genetiche che possono modulare il metabolismo,
questo è innegabile. Ma il vero problema, quello che impatta di più, non è che alcune persone bruciano meno, hanno alterata risposta al cibo da un punto di vista no, di sazietà o meno, o sono comunque, diciamo, condannate da un DNA sfortunato? Il vero meccanismo attraverso cui si prende peso è principalmente psicologico e ambientale, psicologico e
ambientale. Legato a un'aumentata sensazione di fame, alla dipendenza da cibo, all'incapacità di gestire lo stress in modo sano e quindi all'insorgenza di alimentazione emotiva o emozionale e compensativa. OK, l'alimentazione emozionale e compensativa sono il vero motore dell'obesità contemporanea. Oltre ovviamente agli stimoli ambientali. Ma adesso vi spiego bene tutto,
Eh? Mangiare, in pratica non è più solo una risposta ai segnali fisiologici di fame, anche che siano più o meno alterati, OK, ma al contrario diventa una strategia per regolare le emozioni, per lenire ansia, frustrazione, disadattamento, noia, tristezza.
In pratica si instaura un circolo vizioso in cui il cibo diventa tante cose, un rifugio, un anestetico anestetico emotivo è che spegne momentaneamente il disagio mentale, ma nel lungo periodo poi alimenta un'abitudine autodistruttiva OK. Iniziate a capire perché dico che l'obesità è una malattia mentale, no? State iniziando un pochino a
seguire la mia traccia. A questo poi si aggiunge un contesto ambientale che gioca pesantemente e costantemente contro di noi, perché là fuori c'è un'industria del cibo, c'è un marketing del cibo Eh, c'è un capitalismo là fuori che ormai sta prendendo una deriva. Deforme empia che ha come asset fra i suoi asset più importanti, anzi il più importante asset, proprio l'industria dell'alimentazione più
importante di tutti. OK, viviamo in un mondo che ci spinge sempre e comunque a consumare cibo. Cibo ultra processato, ipercalorico, privo di nutrienti, studiato a tavolino per massimizzare il piacere. Lenire le nostre sofferenze. Lo stress che questa società ci crea è creare dipendenza. Dipendenza da cibo. Quando vi parlo di triangolo, di zimberg, quando vi parlo di zucchero, di queste cose, vi parlo d'accordo.
Le aziende alimentari investono miliardi per ottimizzare la palatabilità il gusto dei loro prodotti. OK, combinano in maniera scientifica zucchero. Grassi, sale, additivi in formule che poi riescono ad aggirare i normali segnali di sazietà, portandoci a mangiare oltre il necessario, cercando di far raggiungere ai loro prodotti quello che si chiama Bliss Point, il punto di beatitudine oltre cui noi non possiamo andare, non possiamo resistere.
Al Blues point con cui vengono forgiati certi alimenti, certi prodotti ultra processati da qualche parte potete trovare diversi miei video. È un video in particolar modo in cui è a supporto in tutta questa mia teoria, eh, un video in cui vi faccio vedere come le persone che popolavano le strade di New York OK. Negli anni, negli anni 30 e gli anni 40 e si siano trasformate nell'arco di 50. 60 anni Eh. Agli inizi del 900 erano tutti magri, tutti in forma OK.
Poi negli anni 2020 OK, tutti sovrappeso, grassi, obesi, tutti fuori forma. Che cosa è cambiato? La genetica. Eh, in poche decine di anni il nostro genoma si è stravolto, ma neanche per sogno. OK, oltre a esserci molti studi che parlano della del differente impatto dei vari delle varie variabili, Eh, genetiche, familiari e ambientali, sociali, psicologiche. OK, questa è buon senso, senso comune, Eh, neanche per sogno. Non è cambiata la genetica di noi esseri umani, sono cambiate
le condizioni di vita. Le forme di stress manifeste e nascoste che ci circondano e soprattutto, gli stimoli ambientali che ci stanno rovinando il cervello e a cascata tutto il nostro corpo. OK, state capendo perché sostengo chiaramente, inequivocabilmente.
Che l'obesità sia una malattia mentale, o meglio una malattia, un disturbo è neurocomportamentale che si trova a metà strada fra noi, il nostro disagio e l'ambiente esterno, è una forma di disadattamento che poi diventa dipendenza vera e propria da cibo. Pensateci bene, la pressione sociale e ambientale a consumare tutti questi prodotti, chiamiamoli alimenti, ma in realtà sono prodotti scientificamente studiati Eh, la
pressione a mangiare è costante. Pubblicità super mirate sui social, fuori, sui muri, in televisione. Offerte irresistibili ai supermarket, 50 panettoni al prezzo di uno, quindi cibo che costa anche poco. Per noi, quindi, dopamina proprio attirata lì AA prezzo stracciato. Cibo spazzatura ovunque, Eh, è soprattutto una cultura che normalizza l'uso del cibo come meccanismo di gratificazione istantanea.
OK, devi starci dentro, mangia, sei triste, mangia, ti ha lasciato la fidanzata, cazzo mangia. Hai problemi al lavoro ma non cambiare lavoro, mangia e resisti, hai problemi in un mondo di merda, non cambiare niente in bibina ti di cibo e resisti OK, dopamina a buon mercato si chiama questa, è dopamina a buon mercato e dovunque attorno a noi. E non riguarda ovviamente solo il cibo. Ne ho parlato 1000 volte Eh.
E poi se a tutto questo aggiungiamo un'incapacità diffusa di gestire lo stress, perché è questo il punto, stress diverso, nuovo, forme nuove di stress OK, non riusciamo a gestirle in modo sano Eh? Tutto il risultato di tutto questo è un'epidemia di obesità. Che non ha nulla a che fare con un destino genetico. Ragazzi, toglietevi questa cosa dalla testa. È vero, c'è una suscettibilità genetica, ma c'era anche a inizio secolo, c'è sempre stata,
OK, una suscettibilità genetica. Eppure le cose sono cambiate, è tutto cambiato. Andatevi a vedere, ora ve lo metto qua da qualche parte il mio video, la stessa strada di New York, sessant'anni, settant'anni prima e poi oggi è sconvolgente quel documento firmato. E filmato che che che c'è, che che vi ho, che vi ho messo Eh?
Quindi tutto questo è anche il frutto di un ambiente tossico, di abitudini disfunzionale e radicate nel nostro sistema di ricompensa che diventa l'ultima frontiera per starci dentro inesistenze che non ci piacciono. Quindi l'obesità non è un fallimento metabolico, non è un destino genetico, o per meglio dire, è soprattutto. Una risposta adattativa, un contesto che spinge a mangiare troppo e male. Mangiare troppo e male. La vera prevenzione non si trova nei farmaci o nella genetica.
O per meglio dire, i farmaci possono essere utili, anche molto utili in alcuni casi, ma non sono la risposta definitiva, la risposta che ti cambierà la vita. Per il momento perlomeno non ne vedo. Farmaci di quel tipo, Eh. Quello che ti aiuterà realmente sarà riscrivere il tuo rapporto con il cibo. OK, sarà la risposta nella regolazione emotiva che puoi sviluppare e nella capacità, ovviamente, di costruire un rapporto sano con il cibo e con il gesto dell'alimentazione del
nutrirsi. E questo cambia tutto. Perché il punto per uscire dal tunnel dell'iperalimentazione della dipendenza da cibo è che non è una questione di forza di volontà, OK, ma piuttosto di consapevolezza di informazioni corrette e di possibilità di sviluppare giuste strategie, giuste strategie psicologiche per cambiare le cose. Questi sono i punti che dovete avere bene in mente
ricordatevelo. Se hai perso la voglia di provare diete che poi falliscono, beh, devi sapere una cosa, la verità è che non è colpa tua. La verità è che le diete tradizionali falliscono perché non affrontano il vero punto fondamentale, ovvero la parte psicologica, cioè il rapporto che abbiamo con il cibo. Il problema è l'alimentazione emozionale e compensativa che porta poi ad una vera e propria dipendenza da cibo.
È per questo che abbiamo creato nutrizionalmente, un percorso che ti guiderà a perdere peso in modo naturale, eliminare fame nervosa e impulsi che sabotano i tuoi progressi, creare un rapporto sano con il cibo, ritrovando equilibrio e serenità nutrizionalmente e un vero e proprio coaching di gruppo. Avrai quindi la nostra assistenza in chat per superare eventuali difficoltà e risolvere ogni tuo dubbio.
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