Ep. #742 - 😵‍💫 DEPRESSIONE, basta sciocchezze! | Dott. Valerio Rosso | LIVE 086 - podcast episode cover

Ep. #742 - 😵‍💫 DEPRESSIONE, basta sciocchezze! | Dott. Valerio Rosso | LIVE 086

Jan 12, 202519 min
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BASTA PARLARE MALE DI DEPRESSIONE. Dire che “la depressione non esiste, esistono le depressioni” significa riconoscere la complessità e la varietà di condizioni che si celano dietro questo termine. La depressione maggiore è spesso caratterizzata da sintomi persistenti come l’umore depresso, la perdita di interesse e il senso di fatica, senza un evento scatenante evidente. Altre forme, come la depressione bipolare, si manifestano all’interno di un quadro più ampio, con alternanza tra episodi di mania o ipomania e fasi depressive, richiedendo trattamenti specifici. Esistono poi condizioni reattive, come il disturbo dell’adattamento con sintomi depressivi, che rappresenta una risposta a eventi stressanti ben identificabili e che tende a risolversi con la rimozione dello stressor. Anche i fattori biologici e ambientali possono giocare un ruolo. La depressione può essere indotta da farmaci, come corticosteroidi o interferoni, oppure da sostanze, come alcol o droghe. Nel periodo post-partum, i cambiamenti biologici e psicologici possono scatenare una forma peculiare di depressione, spesso sottovalutata ma con un forte impatto sulla qualità di vita. Infine, le depressioni legate all’uso o all’astinenza da sostanze psicoattive, come stimolanti o oppioidi, dimostrano l’importanza dell’equilibrio chimico nel cervello. Comprendere questa diversità è fondamentale per una diagnosi accurata e per un trattamento che vada oltre l’etichetta generica di “depressione”.


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Transcript

Una notte tempestosa. Ieri guardavo un programma televisivo in cui si parlava, come spesso accade, di depressione e devo dire che è incredibile come negli anni 2000 ormai abbiamo difficoltà. AA capire ancora La depressione non è semplice far capire la depressione, anche perché devo dire che ne parlano persone che sembrano non avere le idee chiare loro stesse sulla depressione.

La depressione è qualcosa che ormai dovrebbe appartenere al bagaglio non degli psichiatri, ma direi di qualunque operatore della salute. E appartenere al suo bagaglio culturale, al suo bagaglio clinico. E soprattutto dovrebbe essere caratterizzato questo bagaglio dalla complessità che il fenomeno depressivo ha. Perché parlare di depressione sappiamo ormai che non significa

nulla, significa molto poco. La parola depressione quando diciamo che la depressione fra le persone cresce, quando diciamo che sempre più persone presentano la depressione, stiamo dicendo delle cose che non hanno senso. In questo senso la depressione non esiste più. Non non possiamo parlare in maniera così svilente e banalizzante di depressione. Volevo fare un po' di chiarezza

perché? Davvero poi la gente in questo e in molti altri temi di salute fisica e mentale, risulta essere fortemente confusa perché noi stessi psichiatri non abbiamo voglia, alle volte non siamo in grado di parlare di tematiche che sono appunto l'a BC della della nostra materia se ne parla molto male. Depressione significa poco la parola depressione significa molto poco. Tendenzialmente dovremmo parlare di depressione quando ci riferiamo al disturbo depressivo maggiore.

Il disturbo depressivo maggiore è un fenomeno non così frequente, abbastanza frequente secondo i dati epidemiologici, ma non così frequente potrebbe riguardare. Il 5% della popolazione. Ma abbiamo dei dati che non sono precisi perché per molti anni abbiamo subito l'influenza delle aziende farmaceutiche che ci hanno spinto a chiamare tutto disturbo depressivo maggiore tutto qualunque persona che mostrava sintomi depressivi veniva. Diciamo etichettata come disturbo depressivo maggiore è

stato un'enorme problema questo. Infatti, come dico sempre, il il problema siamo noi psichiatri, siamo noi medici, siamo stati e lo siamo sempre meno, però lo siamo stati e l'inerzia di alcune nostre scelte e posizioni scellerate si si ripercuotono ancora. Adesso quindi abbiamo chiamato per tutti gli anni 90 qualunque forma. Psicopatologica in cui erano presenti sintomi depressivi e sostanzialmente disturbo depressivo maggiore.

Questo è stato un grave errore perché il disturbo depressivo maggiore probabilmente non è frequente quanto i sintomi depressivi, anzi di questo ne siamo sicuri no? Se i sintomi depressivi possono riguardare 1, 20 forse di +1, 20, 5% addirittura della popolazione. Questo non significa assolutamente che 2020 5% della popolazione è depressa in senso clinico, né tanto meno che affetta dal disturbo repressivo maggiore.

Questo è davvero importante da sottolineare, perché poi sennò stabiliamo che tutto un quarto della popolazione, cosa che ahimè ci stiamo quasi arrivando, ci siamo quasi arrivati, ora un po' meglio in realtà dovrebbe prendere antidepressivi. E questo è ovviamente una sciocchezza, una follia. Non ha senso Eh. Tra parentesi, gli antidepressivi funzionano molto bene, molto bene nel disturbo repressivo maggiore, molto meno bene in altre situazioni e addirittura fanno male in altre ancora.

Che adesso vedremo. OK, questo è importante e deve essere detto. Mare molto, molto arrabbiato questa mattina. Un mare arrabbiato prima dell'altra. Bene, questo è un punto importante. Altro punto importante è che cos'è la depressione maggiore? La depressione maggiore è una condizione che non ha solo avere a che vedere con l'umore. Intanto è una diagnosi che viene fatta anche per esclusione.

Cioè in assenza di altre concause o condizioni che potrebbero spiegare il quadro depressivo maggiore il quadro depressivo maggiore non è caratterizzato solo da umore depresso, quindi dalla dalle dimensioni affettive della depressione. È un quadro ben più complesso che ha delle dimensioni cognitive, motorie,

somatovegetative. Quindi, come si dice, è. Quella depressione che emerge out of the Blue fuori dal blu, non spiegata da stressors, da da eventi di vita o da altre condizioni fisiche o mentali concomitanti e ha le caratteristiche, come si diceva un tempo, di essere vitalizzata, cioè di coinvolgere non solo la dimensione affettiva, ma tutte le dimensioni neuro biochimiche ormonali. Fisiche, biologiche. Ecco biologiche della persona.

In realtà adesso sappiamo che una parte di quelle che un tempo erano chiamate depressioni maggiori o disturbo depressivo maggiore, alla luce di osservazioni più accurate di avanzamento delle conoscenze, sappiamo essere depressioni bipolari. Depressioni bipolari dove per bipolarità non possiamo più considerare gli schemi da bambini deficienti che c'erano sui vecchi libri di psichiatria, in cui si vedevano dei BEI Sinusoidi no?

In cui la bipolarità andava su e giù quasi a mimare le stagioni, il sorgere e il e il tramontare del sole. Ecco, la Bipolarità non funziona così. La bipolarità è un elemento caotico dell'affettività. Ci sono condizioni di bipolarità che sono fortemente asimmetriche nelle loro manifestazioni, che non mimano in alcun modo una sinusoide un su e giù, ma appunto rispecchiano andamenti molto caotici e quindi difficili poi da scoprire.

Però queste depressioni vanno scovate come depressioni bipolari, perché se no non guariscono, addirittura peggiorano con gli antidepressivi sembra che migliorino ma poi peggiorano. Ovviamente se l'antidepressivo è prescritto con modalità così alla cazzo di cane, come si dice in francese, o con modalità diciamo poco attente, poco accurate, poco competenti, per dirla in maniera più elegante. Cosa che accade perché gli antidepressivi li possono

prescrivere tutti. Qualunque medico è convinto di saper usare bene gli antidepressivi, ma invece non è così. Gli antidepressivi non è. Facile usarli bene non è facile, perché bisogna sapere che diamine si fa prima di tirare delle pillole alle persone. Ripeto, antidepressivi, farmaci eccezionali Assolutamente sì se usati bene, così come le benzodiazepine. Ne parlavo l'altro giorno. Farmaci eccezionali sì se usati bene, quando cioè la finestra terapeutica esprime il meglio

del suo potenziale. OK, quindi disturbo bipolare altra. Forma di depressione OK, molto diversa, molto più complessa da da affrontare, da studiare, richiede un'osservazione longitudinale della persona, molto accurata, eccetera eccetera. Ma poi non ci non finisce qui. Il fenomeno depressivo più frequente fra gli esseri umani è quello connesso al disturbo dell'adattamento OK, quel 2020 5% dei sintomi depressivi che

sono nella popolazione. Sono da correlarsi prevalentemente al disturbo dell'adattamento, cioè all'incapacità di un soggetto di adattarsi, di fare fronte, di essere resiliente nei confronti di uno o più sorgenti di stress che hanno un andamento soverchiante nella sua vita e che quindi gli impediscono di vivere bene, e lì si manifestano sintomi depressivi con caratteristiche diverse.

Diverse è quella depressione che spesso viene considerata non così profonda, ma che realmente può fare molto male, distruggere la vita di una persona. OK, anche lì, vai dallo psichiatra, vai dal lo psichiatra che non sa che non è del mestiere. Come dire, perché Checco Zalone? O dal medico che magari con buone intenzioni, ma come? Diceva il poeta di buone intenzioni sono lastricate le

strade dell'inferno. Ecco, con buone intenzioni prescrive l'antidepressivo, il quale mediamente funzionerà poco male, e i gli effetti collaterali probabilmente supereranno gli effetti benefici di conseguenza, ecco un'altra forma di depressione. In questi casi cosa andrà fatto? Beh, in primo luogo andranno identificati gli elementi stressanti OK che spesso sono nascosti.

Sono fuori dalla consapevolezza della persona perché magari riguardano delle aree della propria esistenza che giudichiamo non possibili di cambiamento. OK, magari riguardano il lavoro, le relazioni intime, la relazione con noi stessi, dei traumi, traumi non elaborati, presenza di stress di varia natura, stress economici. Lo stress economico è una delle più grandi cause di disadattamento al mondo. Ma anche lo stress esistenziale, il vuoto interiore. Abbiamo tante situazioni che

generano disadattamento. Beh, questo è un problema grosso. OK disadattamento. Poi c'è il disadattamento invece che riguarda ad esempio le persone neurodivergenti Eh gli autistici che è ADHD. Quindi abbiamo persone che ad esempio sono fortemente stressate da suoni. Da da colori nuovamente da stress orso esterni relazionali che magari fanno ancora più male

in una mente neuro divergente. OKE questo è un'altro punto importante, spesso nell'autismo c'è depressione ma è depressione da disadattamento e questo va veramente ricordato perché se no nuovamente. Prendiamo molto mare le misure

Eh? Idem per la DHD, nella DHD spesso abbiamo persone che sono soverchiate dal funzionamento mentale, magari questa mente è esposta a una iperstimolazione dell'ambiente iperstimolazione ambientale dovuta a social media, accelerazione del della nostra delle nostre esistenze, stimoli multimediali vari, comparazione sociale, nuovamente stimoli. Sensoriali, la DHD è molto sensibile al disadattamento e quindi all'essere soverchiato.

E poi avere magari dei lunghi periodi di off in cui una persona semplicemente si deve spegnere per ricaricarsi Eh accade nella DHD accade anche nell'autismo, accade a maggior ragione nell'Audi HD. In questo caso l'antidepressivo nuovamente funzionerà male, alle volte peggiorerà la situazione. Poche volte funziona perché magari funziona sulla dimensione d'ansia del del fenomeno depressivo, ma solitamente non

funziona. Funzionerà l'utilizzo di chiamiamolo il farmaco più importante che abbiamo che è il metilfenidato, non nel caso della DHD, il Metilfenidato permetterà di avere meno periodi di off, quindi meno periodi di sovraccarico a cui poi corrisponderanno periodi simil Depressivi Eh non veri e propri. Periodi depressivi ma saranno mimeranno la depressione OK quindi depressione in corso di neurodivergenza, ma abbiamo anche depressione post partum.

La depressione post partum è ancora un'altra cosa, la depressione post partum ha delle caratteristiche ancora più biologiche della depressione del disturbo depressivo maggiore. Nella depressione post partum, ad esempio, si utilizzano farmaci antidepressivi particolari Eh. Derivati dell'allopregnanolone, quindi neurosteroidi abbiamo un farmaco specifico per la depressione?

Post parla risponde anche abbastanza agli antidepressivi, chiamiamoli classici, però abbiamo delle molecole specifiche, ma abbiamo anche la depressione da cause mediche generali, quindi da cause ormonali, da cause metaboliche, da patologie tumorali reattive, disadattamento stress nuovamente. Avremo la depressione da intossicazione cronica di alcol? L'alcol solitamente può sia essere generato da una depressione cronica, l'abuso di

alcol. Ma lo stesso abuso di alcol cronico può generare a sua volta depressione. Quindi è un fenomeno complesso quello dell'abuso di sostanze è dei tossici, dei neuro, delle sostanze neuro tossiche come l'alcol. Idem per le droghe, la cocaina. Se vuoi far diventare una persona depressa, fallo divertire qualche mese con la cocaina e matematicamente svilupperà un disturbo depressivo maggiore, che però non sarà chiamiamolo primario, ma deriverà da una deprezione di

alcuni neuromediatori. Come vorrete capire, non si può andare in televisione e riuscire a spiegare questo in tre minuti. Di conseguenza bisognerebbe che gli psichiatri furbi non andassero in televisione a dire tre minuti di stronzate, perché poi la gente non capisce nulla. E ritorniamo al periodo in cui eravamo tutti convinti che ogni persona che avesse sintomi depressivi avesse il disturbo depressivo maggiore e adesso, negli anni 2000 non si può più sentire questa cosa.

Basta, basta. Le persone devono avere le idee chiare, in primis noi medici, noi psichiatri, e poi provare in questa maniera a chiarirle, ma uscendo da queste trappole televisive in cui ti chiamano per dire in due minuti cos'è la depressione, non si può. O meglio, lo puoi fare, ma lo

devi fare sapendolo fare. E vedo sempre più persone che in un minuto non sanno spiegare una mazza di niente, dicono scemenze OK. Scemenze che confondono la gente, che confondono addirittura gli altri medici che confondono quindi decisori politici, ministeri, eccetera eccetera. E sono medici, alle volte, che sono pure blasonati, medici che dovrebbero essere furbi, medici in gamba che in realtà in gamba non sono.

Quantomeno non a comunicare. Mi stupirei se fossero bravi clinicamente quando sono così scarsi a comunicare e sembrano avere le idee così poco chiare. Per cui. Questo diciamo in un quarto d'ora è più ragionevole, è più, diciamo più semplice provare a spiegarlo che in due minuti, ma anche in un quarto d'ora, come sto provando a fare adesso, come vorrete. Capire la l'area che se stiamo trattando non è semplice. Mi farebbe piacere davvero capire se sono stato chiaro, capire se.

Almeno chi mi segue possa iniziare a avere le idee chiare sulla depressione, sulle depressioni. A questo punto diciamo, Eh, perché è questo il punto, non più depressione, ma depressioni. E soprattutto sulla complessità del fenomeno e sull'esigenza di andare a farsi vedere da persone competenti, perché le persone competenti, gli specialisti competenti mediamente entri che pensi di avere la depressione, magari esci che capisci che la tua.

Sintomatologia depressiva era causata da qualcos'altro? Eh, questo è quello che mediamente dovrebbe accadere proprio perché il disturbo depressivo maggiore non è così frequente. Eh ne senti dire di ogni, da Galimberti a quell'altro, come si chiama Crepet? Dicono cose strane, dicono cose strane, cose strane. OKE questo credo che bisogna iniziare un attimino a tamponarlo perché voglio dire, in in negli anni 2000 non

possiamo più. Pensare di banalizzare, di svilire, di semplificare, di banalizzare. Ecco, questa è veramente la parola giusta, la questione della sintomatologia depressiva e della sua complessità. OK, ci sono cause sociali, certo, ci sono cause, tutte quelle che vuoi. Ci possiamo andare ad approfondire poi tutte le cause, il primum movens di questi problemi, ma questa a grandi linee è la questione generale

sulle depressioni. Fatemi qualche domanda, non so se sono stato d'aiuto stamattina sono un po' così, sono un po' strano commetto ma come sapete sono io stesso neurodivergente dovete prendermi così e vi devo piacere così basta devo piacervi così strano di mattina presto. Ciao ragazzo, Ciao ragazzo.

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