Sì, dai, facciamo, facciamo un'altro, un'altro live su prevenzione. Perché prevenzione? Perché adesso ho appena letto sul giornale preoccupazioni per il pronto soccorso, benissimo, preoccupazione per gli ospedali, costruire ospedali più grandi importante, eccetera. Nessuno. Ci fosse una persona a livello governativo, a livello di politiche sociali, a livello di politiche sanitarie, ministero e Istituto superiore della Sanità che prendesse a cuore l'elemento della prevenzione.
Ci fosse una persona che fa politica, che riportasse i dati che ci dicono chiaramente che i grandi killer della nostra società. Sarebbero fortemente arginabili in termini epidemiologici, in termini statistici, con un'adeguata prevenzione. Prevenzione, cosa significa? Cambiare stile di vita? In primis fare prevenzione secondaria in in secondo, in seconda battuta.
In realtà sono elementi che devono andare abbastanza parallelamente, perché ricordiamoci che l'epigenetica è un pezzo della questione, un pezzo grosso. Ma resta la genetica. Eh. Però ormai sappiamo che cambiare il nostro stile di vita fa sì che in qualche maniera impattiamo sul 70 80% delle patologie. Che non vuol dire che magicamente scompariranno, ma vuol dire che possiamo abbattere grandemente il rischio di svilupparle le grandi patologie
che ci stanno disintegrando. Quindi diabete, obesità, infiammazione cronica. Così di questo genere. Inoltre lavorare sullo stile di vita impatterebbe anche su una grandissima fetta di popolazione che fa continui accessi al pronto soccorso impatterebbe non completamente ma in larga parte. Perché se io faccio attività fisica, se io mangio bene, se ho un peso corporeo adeguato mi infortunio, meno sono meno
infortuni. Voi non avete idea quanta gente in questi giorni al pronto soccorso di lavagna qua vicino? Pronto soccorso veramente messo sotto pressione, quanta gente si è spaccata, femori, lussato spaccato, eccetera. Senza contare quelle persone che hanno fatto incidenti per alta velocità, telefonia e alcol, alcol non.
Cannabis ragazzi, alcol sì si può fare gli incidenti anche per la cannabis, per la cocaina e tutto quello che vuoi, ma epidemiologicamente la gente si infortunia, fa cazzate per l'alcol in primo luogo, quindi. La prevenzione significa prendersi cura di tutti questi aspetti dello stile di vita, prendersene cura seriamente, quindi sviluppare delle campagne serie da un punto di vista comunicativo.
Prendere influencer. Eh, io non prenderei bombardati della vecchia guardia a occuparsi di fare video di prevenzione. Io prenderei malloru OK, prenderei persone che sono in grado di comunicare. Che sanno come si comunica le nuove generazioni. Perché questo è un lavoro che non puoi portarlo a termine in poco tempo. Ma è un investimento incredibile per una nazione. Eh. Investimento che i paesi del Nord Europa hanno già fatto, in parte non così tanto, ma in parte.
È incredibile che in Italia non stiamo spendendo un singolo euro. Non è vero, ne stiamo spendendo un po' di soldi. Me li stavo tenendo veramente male. Ma pensate alla campagna sulla cannabis che è uscita qualche mese fa. Io l'ho guardata, mi è venuto voglia di nuovo di Drogarmi. Non puoi fare cose del genere, non puoi pensare di parlare alle nuove generazioni in questa maniera. Parallelamente non puoi pensare che in televisione favorisci
informazioni tipo. Che sostengano in qualche maniera l'alcol che siano medici. Prendi i più bombardati, i medici più bombardati del Panorama italiano per fargli dire stronzate. Quindi utilizzi l'autorevolezza di un titolo per portare acqua ideologicamente AA delle a delle idee completamente folli. Ecco, quindi questo è il primo punto da da sottolineare. L'altro punto è che i soldi dove li stiamo spendendo? Li stiamo spendendo facendo sì che la gente abbia l'illusione
di essere riparata, Eh? Quindi spendiamo facendo sì che la gente non cambi nulla del suo stile di vita. E poi quando arriva al punto di rottura, Eh, che ci arriva presto purtroppo, perché ormai viviamo tutti di più, grazie a vaccini, grazie a chirurgia, grazie a alcune medicine, eh, queste tre cose, vaccini, chirurgia e medicine. Ma viviamo peggio. Perché queste tre cose non ci permettono comunque di fare i miracoli e quindi ci ritroviamo
a vivere di più e male. Gli ultimi periodi della nostra vita tantissime persone li passano come zombie, quindi con una qualità di vita bassissima. Basta che andate in un supermarket qualunque, andate a vedere che diamine. Vedete persone che si sono vantate di una vita? No, di non fare attività fisica, di bere, di fare le cose. Normali eccetera. Ecco che poi alla fine si ritrovano a essere zombie e a quel punto lì il gioco è fatto e queste persone vanno ovviamente aiutate.
Cosa fai? Non le aiuti, cioè in Italia aiutiamo tutti, questo è un fiore all'occhiello del nostro paese, però non possiamo immaginare di continuare a favorire questo sistema di cose, non è sostenibile, ma anche da un punto di vista ambientale ricordiamoci una cosa
importante, importantissima. Le persone malate sono un business, OK, nessuno investe sulla prevenzione, perché se io bevo meno, se io mi metto a ad ammalarmi meno, a mangiare meno, a sfruttare meno le automobili, a camminare, a fare attività interessanti, a me piace. Io mi diverto a camminare, mi diverto a fare queste cose qua, OK? La gente dice, Ah, ma tu non bevi?
A parte che io ho bevuto, ho fatto tutto, non mi piace, non mi piaceva, non stavo bene, io adesso sto bene come vivo adesso, OK, sono trent'anni che vivo così e avrei voluto farlo prima, OK? Non ho avuto nessun tipo di vantaggio a imbriacarmi, a usare droghe, a non fare attività fisica a un buon livello, Eh, nessun vantaggio ha avuto, potessi schiacciare un bottone e tornare indietro, lo schiaccerei
adesso, chiaramente. Per cui questi messaggi vanno fatti passare alla popolazione, popolazione che invece è informalmente sottilmente sostenuta nel mantenere questo meccanismo di stile di vita deteriori che alimentano l'economia. Rottura e ripristino delle funzioni. Vi ricordo una cosa. Quando vi rompete come organismi, non tornate come prima. Questa è una narrativa che bisogna veramente iniziare ad interrompere, a iniziare a
mettere in crisi. Non si torna come prima, si torna quasi come prima, ma il vostro carico di fragilità aumenterà di conseguenza. Iniziamo anche a dire un po' le cose come stanno, se io mi spacco un femore non torno come prima, se ho un infarto non torno come prima. E questo è un equivoco che varrebbe la pena. Sottolineare EE la gente dice Eh beh, complimenti, lo sappiamo anche noi che è meglio non ammalarsi. OK, ma questa non è una magia, non è che la gente non si ammala
per magia o perché lo vuole. Non c'è la legge dell'attrazione, OK, non esiste. La gente non si ammala se porta avanti degli stili di vita che siano realmente compatibili con la nostra natura e questo è possibile. È possibile se inizia a uscire dall'omologazione. È possibile se inizi a pensare fuori dagli schemi. È possibile se scendere a questa cazzo di giostra. OK, qua tutti pensiamo che la figata sia avere una macchina veloce, bere champagne, avere relazioni sessuali a cazzo,
drogarsi. Un po' le soddisfazioni della vita. No, ragazzi, ci hanno veramente frullato il cervello, ci hanno frullato, gli hanno frullato il cervello, ci hanno frullato il cervello, ricordiamocelo bene. Le soddisfazioni della vita. Essere connessi con le altre persone, connessi con la natura, fare cose all'aria aperta, sentire il corpo che funziona bene. Studiare, imparare, divertirsi, giocare, fare un sacco di cose
belle. Ma ci sono un sacco di cose belle che non hanno un impatto negativo sulla nostra salute. Anche dopaminiche, camminare e fare corsa, al netto di tutte le variabili. È sempre quasi sempre comunque positivo. Certo, possiamo sviluppare dipendenza anche in questo senso, ma ripeto, noi lavoreremo su tutte le variabili del nostro stile di vita. Quindi in qualche maniera faremo sì che acque attività buone non diventino attività negative, non diventino attività estremizzate.
Ripeto, questo è un tema che non viene affrontato. In primo luogo perché è un tema che ha a che vedere col mantenimento di un'economia capitalistica che ci sta distruggendo, sta distruggendo il pianeta, sta distruggendo le nostre menti, sta distruggendo i nostri figli, ci sta facendo male, non è sostenibile. OK, quindi bisogna iniziare a farsi qualche problemino a riguardo. E per farci qualche problemino a riguardo bisogna innanzitutto informarsi bene, OK, informarsi su alcuni temi.
Che non sono poi così di moda, che di fatto ci ci irritano alle volte, OK, l'altro giorno ho fatto un vino, 111 video sul vino e una shitstorm della Madonna, Coglione, ho fatto gli screenshot, bastardo, merda, cioè, ma non ho detto, ragazzi, non bevete, secondo voi io ogni tanto non bevo, anch'io ogni tanto bevo Eh? Bevo perché non so, mia madre me lo chiede perché? Ma bevo pochissimo, pochissimo. Se fosse per mi dicessero che domani tolgono il vino a me non
me ne frega un cazzo. OK, bevo, pochissimissimissimo. La mia idea è che gli esseri umani sono macchinari, organismi autonomi. Abbiamo tutto quello che ci serve e quello che ci manca lo teniamo dalla relazione con gli altri e dalla connessione con la natura. Questo è quello che ci serve davvero. E di conseguenza come come di conseguenza il suo pensiero.
Io ritengo che il vino sia non sia un alimento, sia una sostanza nociva, abbia una tradizione, ma sì, c'ha una tradizione, come in Colombia c'era la cocaina, come in Marocco c'è l'ha l'hashish. Ci sono famiglie che vivono su questo. OK, ho capito, ma l'economia si basava anche sulle sigarette. L'economia mondiale si basa anche sulla guerra, ragazzi, ma siamo d'accordo che è meglio evitare di fare troppe guerre, sebbene. La pace non faccia così bene all'economia.
Tutto sommato lo vediamo in questi periodi in cui più c'è guerra e più standard and Poor's sale. Ma ragazzi, ma di che cazzo stiamo parlando? Le buone vecchie tradizioni implicavano anche che i maschi picchiassero le donne, che ci fossero dei potenti che seviziavano i deboli. Siamo d'accordo che le buone vecchie tradizioni alcune fanno cagare. Siamo d'accordo, ecco perché sennò bisogna innanzitutto mettersi d'accordo su questo. I bei tempi antichi erano dei
bei tempi di merda. Ecco quindi a questo punto direi che alcune nostre priorità potrebbero essere riviste in termini di prevenzione e fra queste priorità capire quali sono i cibi che fanno veramente bene. Qual è l'elemento, ad esempio quanta carne dobbiamo mangiare? Qual è la dieta che veramente ci fa più bene che mediamente una cosa sappiamo di per certo, che una dieta i con poche meno mangi e meglio è. Ecco. Questo lo sappiamo, ce lo dicono tutti gli studi, più su questo
concordano tutti. Ecco, poi si può discutere se sia meglio più o meno vegetale, più o meno Carlo carb no carb digiuno intermittente, tu quello che vuoi, ma meno calorie introduci meglio è sostanzialmente al netto dell'attività che fa, al netto di un omeostasi psicofisica adeguata, ovviamente. Ma ripeto, abbiamo tutti gli elementi per fare un'ottima prevenzione in questo momento storico. Di conseguenza varerebbe la.
Appena fa. E di conseguenza varrebbe la pena che venissero investiti dei soldi non solo sugli ospedali, ma anche su strategie che impediscano alla gente di finire
in ospedale. Perché questo è qualcosa che dobbiamo ficcarlo nella testa della popolazione in primis e poi, di conseguenza dei politici, i quali sanno bene che la prevenzione non dà grandi vantaggi economici, mentre invece ogni volta che Apri un cazzo di ospedale ti ritrovi ad avere una marea di nuovi appalti, una marea di nuova corruzione che qua in Italia ci sguazziamo alla grande.
Quindi, ripeto, alla salute vera non è un bel business, ma dobbiamo uscire dall'idea che il business riguarda certamente la nostra vita, ma deve riguardarla fino a che fa il bene dell'umanità. Perché quando il business, quando il capitalismo diventa un'entità metafisica, negativa a sé stante, che in realtà fa male all'umanità, questo è un problema, eh? Il primo dovere della scienza, il primo dovere della società è pensare al bene dell'essere
umano. Ok, il business deve venire dopo e in questo momento storico finalmente dovremmo iniziare a pensare alla prevenzione. e a, investire in prevenzione, mi raccomando, spariamocelo in testa, perché finché non ce l'abbiamo in testa noi popolazione non riusciremo a farlo passare neanche ai politici del cazzo quindi.
