Su Pulp Podcast, il nuovo progetto di Mister Marra e di Fedez. Molto molto bello, devo dire, è apparso il generale Roberto Vannacci che ha pensato bene di parlare di alcol, di vino in particolare. Qualche giorno fa ho fatto un breve video di commento, ma. In realtà volevo fare una reaction un pochino più
strutturata e profonda. Non tanto per dissare in generale o per criticarlo ovviamente, ma semplicemente per chiarire come stanno le cose, per far sì che la gente possa scegliere cosa fare della propria vita in maniera consapevole. Consapevolezza è la parola che a me piace di più. OK, vabbè. Tra parentesi, una cosina sul generale, ve la devo dire. Ma perché persone così influenti e le cui opinioni sono ascoltate dalla gente comune dovrebbero pensare a quello che dicono?
No, si sbilanciano in campi che semplicemente non conoscono, perché non pensano che là fuori ci sono tante persone che magari danno ascolto alle loro. Scemenze perché quelle che ha detto il generale sul vino è realmente una cosa insensata. OK, insomma, mi viene da sospettare che in realtà a questa gente, tutta questa gente, là in mezzo c'è anche Elton John che parlava di cannabis in maniera abbastanza strana, poco scientifica, insomma, ideologica.
Ecco, insomma, mi viene da sospettare che in realtà. A questa gente famosa e influente non interessi tanto essere utili, ma piuttosto avere ragione. Eh, vogliono avere ragione, cazzo. Vogliono poter imporre le loro idee, le loro ideologie, OK, in ambiti in cui in realtà sono molto importanti i fatti. Chiaro no? In una discussione io dovrei chiedermi all'inizio qual è il fine del nostro dibattere, avere ragione oppure portare valore ad un tema EO ancora meglio far sì?
Che quello che emerge dal nostro discutere sia utile agli altri esseri umani? No, specialmente se parliamo di di medicina, tossicologia e dipendenze. E questo è realmente importante. Insomma, voler avere ragione e impostare le cose in maniera ideologica non è una bella attitudine. Per chi è un parlamentare europeo no, che avrebbe l'obbligo morale di essere sufficientemente sicuro di quello che afferma in ogni contesto, specialmente specialmente in quello della
salute. OK, ma di che cosa stiamo parlando in soldoni, concretamente? Ecco qui. Ecco l'estratto della puntata di podcast in cui era presente il generale Roberto Vannacci, Dategli un'occhiata e poi ne parliamo. Un bicchierino di vino va bene, ma la cannetta no. L'alcool è tossico in qual. No, no. Come? No, va bene, esatto. Ma mi riaccendo la canna. L'uso moderato, soprattutto
durante il pasto. Di vino fondamentalmente abbassa rilevantemente la causa di morte e le morti, statisticamente, guarda caso, nell'aspettativa di vita c'è proprio un innalzamento di questa aspettativa di vita. L'alcol è indiscutibilmente tossico. Ci sono dei casi statistici alle volte configurati come veri e propri paradossi.
Ad esempio esiste il paradosso francese, si è notato che c'è un innalzamento dell'età media in determinate regioni, ma questo però non è direttamente dovuto all'alcol. Poi che nell'alcol ci si vino nello specifico ci siano anche delle sostanze benefiche, ad esempio svelatrolo e altre molecole. Ma adesso non entriamo nello specifico, questa cosa non va a tamponare l'alcol, che è tossico a qualsiasi dose e non esiste un consumo moderato. Allora da dove iniziare? Da dove iniziare?
Va bene? Beh, intanto Mister Marra subito al ministero della Salute. Subito al ministero della Salute, Mister Marra, io inizierei dal grande elefante nella stanza. Penso vero che nessuno, dico nessuno, conosce il concetto di dipendenza. Nessuno, cazzo nessuno lo conosce.
Tutti parlano in termini sostanziocentrici o al limite comportamento centrici, ma non sanno che ormai da diverse decine di anni tutti coloro che si occupano di lavoro, di dipendenza e di comportamenti disfunzionali come me, come il sottoscritto. Possiedono dei modelli molto più avanzati, più utili, più concreti e, soprattutto, validati da dati epidemiologici e teorici. Per farla breve, come sempre, come sempre devo ribadire il concetto di triangolo di zimberg, ma che cos'è sto
triangolo? Non c'entra Renato Zero e non c'entra neanche la Santissima Trinità. Allora il triangolo di Zimberg è un modello della dipendenza?
Che è stato sviluppato da Norman Zimberg, uno psichiatra americano, per spiegare l'interazione tra tre fattori fondamentali, noi tre lati, i tre angoli di questo triangolo del consumo di sostanze, la sostanza stessa o il comportamento, l'individuo e le sue caratteristiche, l'individuo che la consuma e infine il contesto, il setting, l'ambiente in cui avviene l'uso OK. L'idea centrale che dovrebbe essere ormai abbondantemente metabolizzata in chi decide di
esporsi in questi temi importanti. Insomma, l'idea centrale è che l'effetto delle droghe non dipende solo dalla loro composizione chimica, dal loro effetto dopaminico più o meno potente, ma anche. E soprattutto dalle caratteristiche personali del consumatore e dalle circostanze sociali e ambientali in cui
l'uso avviene. Si parla quindi come sempre di modello biopsicosociale, mettendo in luce quanto diciamo il contesto, le norme sociali, l'ambiente possano influenzare l'esperienza e gli effetti delle sostanze.
Di tutte le sostanze, dall'alcool alla cannabis agli oppiacei, Eh. L'esempio classico che faccio è quello, che ne so, del fentanyl o degli uno pioide che possiamo usare in ospedale quando prescriviamo il Fentanyl, Eh, quando accade di prescrivere il fentanyl in ospedale, che è la terribile droga degli zombi in America no, cosa succede Eh?
Quelle nonne che vengono operate all'anca e che sono sottoposte al fentanyl per varie ragioni no, diventano delle tossiche perse, appena usciranno andranno a battere in strada. Ma no, ovviamente no. Il contesto clinico, il fine terapeutico e il rapporto di fiducia tra medico e paziente e anche, ovviamente, le caratteristiche della persona, modificano profondamente l'esperienza della sostanza.
Prevenendo contenendo nel 99% dei casi la dinamica della dipendenza immediata, che di fatto non esiste di per sé. Insomma, è chiaro, spero no, spero, spero. Ma andiamo avanti e passiamo velocemente alla agli altri temi, in particolare alla classica battaglia se faccia più male la cannabis o l'alcol, allora eccovi il solito schema di David Janett che ormai ho fatto vedere a tutti, a tutto il mondo. Quindi, come potete vedere, al primo posto c'è l'alcol e la cannabis è all'ottavo posto.
Chiaro? Chiaro, siete stupiti? Non dovreste se pensaste in termini di globale valutazione della sostanza in termini biopsicosociali. Quindi stiamo parlando al netto di tutte le variabili di pericolosità, OK, intossicazione acuta, rischio di morte, epidemiologia, rischio di abuso, crimine, pressione mentale, eccetera eccetera. Eccetera. Chiaro, ad oggi, banalmente, in Italia muoiono circa 20.000 persone all'anno per patologie direttamente connesse all'alcol,
incidenti, violenza, suicidi. Eh OK, tutte ste robe qua al contrario. E poi veramente tumori, chiaramente dipendenza eccetera eccetera no, i danni anche diretti biologici, dell'alcol al contrario, i morti per cannabis sono zero. Zero. Chiaro? Questi sono i dati, Eh? Zero. Infine parliamo del vino. Il solito discorso becero è svilente, il vino, i polifenoli, i polifenoli, le le proprietà ragazzi, il vino. Se fosse, diciamo, se venisse eliminato l'alcol dal vino.
L'interesse passerebbe a zero a zero come altre bevande OK, come una tisana, diciamolo chiaramente, no, se al vino togliamo l'alcol, la poesia, le bellissime colline dell'Oltrepo Pavese, le Langhe, la Toscana, tutto questo elemento poetico, la tradizione finisce, ragazzi, finisce tutto. Togli il l'alcol dal vino e la poesia scompare, ragazzi, scompare finita lì, basta raccontarci stronzate OK, tra.
Da qualche anno ci stupiremo di coloro che consigliano di consumare il vino in maniera moderata, allo stesso modo di chi oggi non so consigliasse di fumare in maniera moderata. OK, ve lo immaginate? No, nessun medico si sognerebbe di consigliare al proprio paziente di fumare in maniera moderata. OK, no, fuma, fuma, ma in maniera moderata. Un tempo lo facevamo noi medici, addirittura facevamo le pubblicità delle sigarette, Eh, guardate qui, adesso vi faccio vedere una roba.
E questa è una rivista di qualche tempo fa. OK, rivista nota, ecco guardate cosa c'è scritto in copertina, Eh, purtroppo ancora oggi ci sono dei medici poco informati, che cosa ne so come mai poco informati comunque che consiglieranno di bere in maniera moderata Eh è un Consiglio che non ha senso nel 2025 Eh nel 2025 ormai Eh sono consigli che poi si basano su ragioni ideologiche che.
Spingono per ragioni ideologiche studi di bassa qualità, episodici, paradossali, no, che insistono con le moderate quantità di vino, di vino rosso, i polifenoli, eccetera. Insomma, basta, non se ne può più, non se ne può più, non se ne può più, eh. Qual è il punto, allora? Il vino contiene composti benefici? No, come il Resveratroli polifenoli, certamente.
Ma che li troviamo in 1000 altri prodotti no, naturali eh, in cui non c'è l'alcol, perché il problema è l'alcol, il problema è l'alcol Eh. Quindi il bilancio rischio beneficio? Del vino è sempre negativo, anche a basse dosi. L'alcol aumenta comunque il rischio di malattie cardiovascolari, tumori, altre patologie. Oltre al fatto che tutte le liti
familiari, crimini Casini tutte. Io ho fatto 22 anni di pronto soccorso, tutti i Casini erano sempre diciamo avevano come collante l'alcol eh sempre andatelo a chiedere a qualunque psichiatra il pronto soccorso, a qualunque medico di pronto soccorso. Dove arrivano tutti i Casini del mondo occidentale? Bene, l'alcol è sempre presente.
D'altra parte la ricerca scientifica più robusta è replicata, indica sottoposta a peer review, indica chiaramente che l'unica quantità sicura consumo dell'alcol è anche qui 0 0. Ripeto MS associazioni.
Associazioni scientifiche aif, Europa mondo tutti, tutti dicono tutte le persone che hanno capito gli studi, che sono consapevoli degli studi al più elevato livello di evidenza della piramide della evide ci dicono che il vino è l'alcol in generale, fa sempre male se ne bevi tanto fa tanto male, se ne bevi poco fa poco male, se vuoi che ti faccia zero male ne devi bere zero. OKE, quindi proviamo a tirare le
fila. Allora io non sono vostro padre, ve lo dico sempre per me mi spiace ma potete bere, fumare, pippatevi il mondo, ma come medico non ve lo Consiglio. Non ve lo posso consigliare eh, così come non vi consiglio di fumare moderatamente Eh, non vi consiglio neppure di farvi dei cannoni, amici miei, è chiaro neanche quello, vi consiglio di
non fare niente. Abbiamo dati anche certo che ci dicono che ad ad alti dosaggi la cannabis presente sul mercato oggi può essere molto più pericolosa di un tempo perché è molto più potente la considerazione di THC, molto più elevate, abbiamo varianti geneticamente modificate eccetera eccetera. Abbiamo dati chiari che ci dicono che sono osservate psicosi da cannabis. OK, c'è anche quello sappiatelo Eh? Quindi per dire le cose come stanno.
Il mio Consiglio è di non farvi niente, un cazzo, zero, nulla. Bevete acqua, correte, uscite, fate sesso, fate sport, dedicatevi alle vostre passioni, amatevi e coltivate un'esistenza appagante. Eh, quindi cosa penso in generale? Ma è chiaro che la cannabis andrebbe liberalizzata, come l'alcol, anche in questo senso è chiaro, è chiaro. E proibire non è mai servito a niente, non ha mai impedito alle persone affette da psicopatologie, disadattate o traumatizzate di automedicarsi
con delle sostanze. Perché questo è il punto. In realtà io sarei favorevole a una depenalizzazione anche di tutte le droghe, a mio parere, ovviamente per combattere le mafie, che sono il vero problema. Ok, uno dei veri problemi. Il punto è chiaramente rendere il mondo un posto migliore e far sì che la gente possa vivere in, diciamo, vivere una vita appagante e non traumatizzante. Eh, che possano essere le persone diagnosticate e curate nelle loro psicopatologie se sono presenti?
No, dato che ad esempio ADHD, disturbo bipolare e altre condizioni mediche psichiatriche favoriscono fortemente l'uso di alcol e di altre sostanze. Chiaro? OK, spero che queste spero che per la maggior parte di voi siano cose scontate Eh. Adesso ovviamente sento la domanda, ma tu allora non bevi? Non ti droghi? Allora se non ti sei drogato, non sai di cosa?
Basta anche questo. Allora io ho bevuto non tantissimo, mi sono drogato in varie maniere e avrei voluto non farlo adesso da diversi decenni bevo molto poco, il meno che riesco il meno che il meno proprio il minimo possibile non mi piace Eh, non fumo e non mi drogo assolutamente più. OK, può capitare che se qualche amico ha della cannabis che se l'è coltivata, mi posso decidere di farmi un tiro, ma in realtà ho paura anche di rimettermi a fumare, per cui.
Ci sto abbastanza alla larga, in realtà non bevo neppure caffè il meno possibile e soprattutto non voglio assolutamente favorire. Ecco, dicevo prima della canna, non voglio. Cioè se so che una persona che c'ha la piantina in casa posso farmi un tiro, se no non me lo faccio neanche, perché ricordiamoci che anche se si tratta di cannabis in questo momento è illegale, quindi se comprate della cannabis fuori date direttamente del denaro alla mafia.
OK, se potessi darvi. Di un singolo Consiglio finale. Io eviterei anche e soprattutto di acquistare sostanze sul mercato nero, dato che questo significa foraggiare direttamente le mafie, chiaro? Non so se ci avete mai pensato bene, ma se comprate anche un pochino di cannabis in piazza qua sotto state dando soldi a gente che sfrutta, che ammazza, che delinque, OK? Boh. Consiglio da un medico che davvero non ha preconcetti. OK, il mio Consiglio non è di usare sostanze con moderazione,
non usatele, non ha senso. Sono robe che se avete delle buone, ecco, dedicatevi a cercare il senso più possibilmente chiaro possibile alla vostra vita. Cercate di difendervi dal trauma, dallo stress e se avete delle psicopatologie serite di non stare bene. Andate a farvi aiutare che questi sono gli elementi che più di tutti proteggono dall'abuso di sostanze.
OK, non ho altro da aggiungere, spero di essere stato chiaro, ma sicuramente sotto staranno partendo messaggi dissing esplosioni, comunque vi chiedo sicuramente dirmi cosa ne pensate Eh sono qua anche per confrontarvi ovviamente se vi sono piaciuto datemi un like, iscrivetevi. E beccatevi questo Consiglio finale su move motivation, un percorso, un coaching di gruppo che senza dubbio quello sì che vi farà bene al corpo e alla mente. Eh, move motivation arriva adesso il laz Ciao alla
prossima. Vuoi trovare la motivazione a fare attività fisica con un coaching di gruppo e con le tecniche di motivazione e di cambiamento mie e di Gennaro Romagnoli? Bene, allora ti Consiglio di dare subito un'occhiata a movemotivation, la sfida di 30 giorni che ha lo scopo di farti creare una routine di esercizio fisico efficace. E stabile nel tempo. Vai subito a informarti e preparati a sfruttare la potenza del gruppo per il tuo cambiamento radicale.
Il link lo trovi qui sotto in descrizione oppure puoi anche cliccare qui da qualche parte credo.
