Ep. #721 - 💊 La Terapia dell'ADHD: METILFENIDATO e altri farmaci - podcast episode cover

Ep. #721 - 💊 La Terapia dell'ADHD: METILFENIDATO e altri farmaci

Dec 07, 202425 min
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La terapia farmacologica dell'ADHD si basa spesso sull'uso del metilfenidato, uno degli psicostimolanti più efficaci e sicuri. Questo farmaco aiuta a migliorare attenzione, controllo dell'impulsività e gestione dell'iperattività. Disponibile in formulazioni a rilascio pronto ("Ritalin") e modificato ("Medikinet", "Equasym" e "Concerta"), il metilfenidato può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze del paziente. Il metilfenidato appartiene alla classe degli "psicostimolanti" ed è un inibitore del reuptake della dopamina e della noradrenalina. La sua azione farmacologica principale consiste nell'aumentare la disponibilità di questi neurotrasmettitori nelle sinapsi, potenziando la trasmissione nelle aree del cervello coinvolte nella regolazione dell'attenzione, del controllo degli impulsi e dell'attività motoria. Questo meccanismo rende il metilfenidato altamente efficace nel trattamento dell'ADHD, migliorando le funzioni esecutive e la capacità di concentrazione. ⭐️ Scopri “psiq: Salute Mentale: Istruzioni per l’uso”, il nuovo libro del Dr. Valerio Rosso: https://bit.ly/psiqVR oppure anche https://www.psiq.it ⭐️ ⭐️ Accedi adesso GRATUITAMENTE alla VideoLezione "La Verità Scientifica sugli Integratori": https://lifeology.it/integratori-sq/ ⭐️ ⭐️ Scopri il VideoCorso "PREVENZIONE PRATICA": https://lifeology.it/prevenzione-pratica/ ⭐️ ⭐️ Vai alla VideoLezione Gratutia "PREVENZIONE EFFICACE": https://lifeology.it/prevenzione-sq/ ⭐️ ⭐️ Scopri il progetto MIDNIGHT MELODY, in collaborazione con il Dott. Valerio Rosso e il Dott. Gennaro Romagnoli: https://nutritonic.shop/ ⭐️ ⭐️ Scopri “BODY BRAIN ROUTINE”, il nuovo libro di Valerio Rosso, Gennaro Romagnoli e Marco Zamboni: https://lifeology.it/bodybrain-routine/ ⭐️ ⭐️ Scopri MoveMotivation, un'esperienza trasformativa per far emergere e consolidare la motivazione all'attività fisica: https://lifeology.it/move-motivation/?utm_source=yt_ads_ret&utm_medium=mm_vale_1⭐️ ⭐️ Scarica GRATIS la tua copia di “psiq: Lifestyle Principles” ⭐️ È un eBook che ti permetterà di scoprire i principi della Lifestyle Medicine e migliorare drasticamente la tua vita: https://psiq.it/lifestyle-principles/ ⭐️ ⭐️Iscriviti subito a MINDFITNESS, un mini corso GRATUITO in cui imparerai delle strategie pratiche per ottimizzare il tuo cervello: https://psinel.com/br-iscrizione-mini-corso-mindfitness/ ⭐️ Il Dott. Valerio Rosso è un medico specialista in neuroscienze e un pioniere italiano nella divulgazione della medicina dello stile di vita, riconosciuto per il suo impegno nella diffusione on line di informazioni basate su evidenze scientifiche. Il Dott. Rosso è autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi, e partecipa regolarmente a conferenze e meeting come relatore, condividendo le sue conoscenze sui benefici di una vita sana e attiva. La sua dedizione alla medicina preventiva e al miglioramento delle performance cognitive e fisiche lo ha reso un punto di riferimento nel campo. Con una visione olistica della salute, il Dott. Rosso promuove un approccio che combina dieta, esercizio fisico, gestione dello stress, relazioni, controllo dell'ambiente e lotta alle DIPENDENZE per ottimizzare la qualità della vita delle persone che lo seguono sul suo ecosistema digitale.

Transcript

Oggi vorrei parlare di terapia farmacologica della DHD nella persona adulta, spiegando quali sono i farmaci, che effetti hanno e quali problemi possono dare. Ovviamente, come sempre voglio ribadire che gli interventi terapeutici vanno studiati persona per persona per la DHD, ma per qualunque altra psicopatologia o patologia più in generale del corpo umano e della mente.

Ecco. Tutti gli interventi vanno studiati in maniera sartoriale, in seguito ad un percorso diagnostico adeguatamente condotto da un professionista certificato che conosca e abbia dimestichezza, in questo caso con le neuro divergenze. Meglio, sempre meglio, nel contesto di un'equipe di lavoro completa. OK, questo è una cosa che io ritengo indispensabile. Inoltre è un percorso. Terapeutico adeguato dovrà essere, come diciamo noi, professionisti multimodale.

La DHD richiede sempre, sempre un intervento. È una terapia multimodale, ovvero sfaccettata, composta da vari step, che sarà solitamente costituita da farmaci e vedremo a brevissimo quali, come e perché.

Psico educazione, cioè un'accurata comprensione del funzionamento della mente neurodivergente e delle strategie per far fronte agli eventuali problemi, ma anche lifestyle medicine, ovvero modifica di eventuali comportamenti disfunzionali connessi allo stile di vita, quindi le solite cose di cui parlo io, alimentazione, attività fisica, sonno, ambiente, relazioni eccetera

eccetera e infine. Interventi di terapia cognitivo comportamentale di terza generazione che possono essere erogati con varie modalità, sia a livello di psicoterapia personale che in gruppo e anche online. No, mi riferisco ovviamente ADBT Act, ma soprattutto mindfulness, opportunamente modificate. Tutte queste tecniche

psicoterapie. Tutte queste modalità di approccio alla persona modificate e adeguate al funzionamento della DHD per renderle più efficaci e soprattutto sostenibili nel tempo. Ok, ecco questo, tutto questo significa multimodale, chiaro? Ma adesso entriamo nello specifico della terapia psicofarmacologica della DHD della persona adulta. Sempre mi riferisco in questo, in questo video.

Partendo ovviamente dalle premesse neuroscientifiche reali, ovvero basate sulle migliori evidenze di ricerca, che saranno da me ovviamente riassunte e sintetizzate. Eh, e per questo vi devo fare una breve premessa sul funzionamento del cervelloadh.de, in particolare sulla questione delle funzioni esecutive, inibizione, in particolare una di queste funzioni.

La regolazione delle funzioni esecutive coinvolge in modo specifico la corteccia prefrontale che è strettamente connessa a sua volta siano comicamente diciamo, ma anche funzionalmente con i nuclei della base delle strutture antiche. Ho già parlato altre volte delle funzioni esecutive, per cui vi lascio come sempre il link qua da qualche parte per andare a vedere il contenuto specifico, sappiate che anche sul mio sito web valerorosso.com trovate

molti. Contenuti sulla DHD. In ogni caso è importante saper essere consapevoli che negli ultimi anni, grazie a metodi di indagine non invasivi e tecnologicamente sempre più avanzati, è stato possibile analizzare le differenze anatomiche e di funzionamento di specifiche aree cerebrali che sono coinvolte nella genesi.

Del funzionamento veramente ADHD in particolare le tecniche di NMRE risonanza medica nucleare hanno messo in evidenza che nei bambini, a partire dai bambini con ADHD, la corteccia frontale alcuni nuclei della base, come dicevamo prima, il nucleo caudato, il globo pallido, presentano. E dimensioni sensibilmente inferiori rispetto ai bambini di controllo, ad esempio, e queste differenze poi si protraggono

spesso anche in età adulta, eh? Queste differenze, particolarmente evidenti nell'emisfero destro in generale risultano correlate in modo statisticamente significativo con difficoltà proprio nell'inibire le risposte motorie impulsive a stimoli ambientali OA sovrastimoli ambientali. In realtà queste differenze sono difficili purtroppo da utilizzare. Nel contesto pratico, no nella diagnosi diretta. E hanno rilevanza per il momento solo sperimentale su grandi numeri in relazione a deviazioni

statistiche. Ma in realtà ci sono anche altre cose da indagare. C'è l'aspetto funzionale neurobiochimico da tenere bene a mente, perché è in conseguenza di questo che potremmo poi strutturare delle terapie. Infatti la corteccia frontale prefrontale, il nucleo caudato

sono modulati. In larga parte da monoamine, in particolar modo dopamina, noradrenalina e serotonina negli ultimi anni, in realtà negli ultimi 5 10 anni diversi studi hanno evidenziato una maggiore frequenza di specifiche varianti genetiche nei soggetti con ADHD in relazione ai recettori e al funzionamento proprio anche del rap take di queste monamine la

la DHD, d'altra parte. Non stupisce che ci siano varianti genetiche perché la DHD appunto mostra una forte, fortissima componente familiare rispetto ad altre psicopatologie è è uno dei disturbi psichiatrici con maggiore ereditabilità. Di fatto dovete sapere che tra il 50% e il 90% dei Gemelli monozigoti di bambini con raggi HD presenta la stessa condizione, quindi genetic Power

molto molto elevato. Studi poi condotti su gemelli adottati suggeriscono che questa familiarità sia principalmente di origine genetica piuttosto che ambientale. Quindi no, nell'ipotesi che si presupponesse che lo stesso ambiente possa influenzare in maniera equivalente i due gemelli bene gemelli separati hanno una risposta comunque

molto molto simile. Ripeto, in generale abbiamo una genetic Power di circa 80% e ancora, più che altri disturbi psichiatrici diciamo è probabile che tutti questi fattori genetici conferiscano una predisposizione diciamo netta al disturbo, mentre poi l'attivazione, chiamiamola epigenetica, di questa predisposizione di base genetica sembra essere anche sicuramente influenzata da fattori

ambientali, traumatici eccetera. In generale, alla luce di di tutte queste rapide premesse di questi rapidi approfondimenti, esiste un forte, anzi direi fortissimo, razionale circa l'utilizzo di interventi terapeutici di tipo PSICOFARMACOLOGICO nella DHD nella persona adulta. Questo deve essere molto chiaro, ovviamente. Lo voglio ripetere, un corretto intervento terapeutico non si limiterà quasi mai alla sola somministrazione del farmaco. Alle volte può accadere, ma quasi mai.

Così come può accadere che alle volte si utilizzi solo la psicoeducazione, addirittura alle volte in pochi casi anche la sola diagnosi può essere utile. Eh, ma. Quindi non sempre si utilizza solo il farmaco, ma più frequentemente si usano tutti gli altri strumenti che vi ho elencato all'inizio.

Ma l'importanza di questa parte della terapia, comunque farmacologica, va decisamente sottolineata, è sottolineata in maniera netta, inequivocabile perché le evidenze sono davvero molte, sia di tipo clinico che di razionale teorico diciamo. Ma quali sono gli psicofarmaci che mostrano maggiori evidenze per far fronte ai problemi che la DHD può comportare nel

paziente adulto? Allora, in linea generale, le migliori evidenze le hanno i farmaci psicostimolanti, che sono metilfenidato e i derivati anfetannici.

In realtà alcune evidenze le possiedono anche altri farmaci, come l'atomo xetina che è un inibitore selettivo della ricaptazione della norradrenalina e anche il bupropione è che un inibitore della ricaptazione dopamina in noradrenalina quello la classe si chiama NDRIE che viene utilizzato off lable per tante cose, la DHD, oltre che per anche però dipendenza da nicotina e poi in realtà il lable anche per la depressione è spesso quella che è

caratterizzata da. Energia EE spegnimento motorio. Ecco, si possono usare anche altri farmaci in combinazione dell'associazione, ma ricordiamoci che si utilizzano per eventuali comorbilità, non per la DHD come patologia primaria Eh. Ovviamente la scelta di quale farmaco usare o di quale combinazione di farmaci utilizzare dipende sia dalle caratteristiche della persona, quindi dalle sue eventuali comorbilità. Ricordate che quasi il 70% delle persone ADHD hanno una diagnosi

aggiuntiva, no? Come ad esempio disturbo ossessivo compulsivo, panico bipolarità e spesso sono persone nello nello spettro autistico eh quindi? Li sceglierà quindi in ragione di tutto questo, ma anche poi delle caratteristiche proprio della persona, perché ci sono ad esempio persone che non possono utilizzare, che ne so, metti il fan di data e quindi bisogna utilizzare qualcosa di diverso e vedremo dopo quali sono queste persone, allora parliamo adesso.

Di Metilfenidato Eh, per brevità e in realtà anche per rilevanza. Vale la pena ricordare che il farmaco più utilizzato in Italia e nel mondo è senza dubbio il metilfenidato, che possiede evidenze di primissimo livello. Primissimo livello in termini sia di efficacia che di tollerabilità. Questo bisogna dirlo Eh. E per dirla tutta è un farmaco che, in presenza di una diagnosi adeguata di disagio mentale correlato alla DHD, possiede un'efficacia del 70%.

Cioè il 70% dei pazienti ha una risposta positiva. Ovvero, in parole povere, possiamo chiamarlo come uno psicofarmaco di primissimo livello e uno degli psicofarmaci. Con maggiori evidenze positive, forse insieme al litio e a pochi altri intendo che abbiano delle

evidenze così nette. OK, questo perché, come accennato prima, parallelamente alla disfunzione dei sistemi dopaminergici, numerose evidenze indicano che anche una disregolazione del sistema noradrenergico ha un ruolo importante nella fisiopatologia dei problemi che la DHD può

dare. Elmet, il Fenidato è proprio un inibitore della ricaptazione di dopamina e noradrenalina, con la conseguenza quindi di aumentare la disponibilità di questi neurotrasmettitori nelle fessure sinaptiche, migliorando molto spesso, molto spesso, le funzioni esecutive, l'attenzione

e il controllo degli impulsi. Il metilfenidato ha rilascio pronto in Italia e nel mondo è venduto sotto il famosissimo nome di Ritalin. Inizia a mostrare una funzione AA dare i suoi frutti in maniera molto veloce, al contrario di altri psicofarmaci, e mostra la sua attività clinica dopo circa 30 minuti dalla somministrazione orale e raggiunge il picco di concentrazione attività dopo un'ora.

Questo non vuol dire che l'effetto positivo sulla persona sia immediato, però l'azione che porterà quell'effetto positivo è realmente molto rapida. Il problema che ha anche la sua attività terapeutica dura poco, circa 3 4 ore, alcuni casi 5 a secondo di come siamo fatti in ragione di questi dati anche di farmacocinetica il farmaco il il mette il fine dato pronto. Il Ritalin, tanto per capirci, viene.

Quindi solitamente somministrato due o tre volte al giorno e può essere un problema perché può ovviamente avere una compliance o compliance. Chiamatelo un po' come volete, siete inglesi o francesi? Ridotta specialmente in persone

e persone affette da DHD. Per rendere quindi la somministrazione più pratica e avere anche una disponibilità e più continuativa a livello ematico no a livello di di di concentrazione ematica e anche razionale del farmaco sono state realizzate diverse versioni di metti il film dato a rilascio

modificato Eh? Questo psicofarmaco al rilascio modificato ha vari nomi, è equasim concerta molto diffuso all'estero, medicchinet molto diffuso in Italia, equasim medicchinet si ritrovano anche in Italia. Le formulazioni a rilascio modificato agiscono per molto più tempo, potremmo dire 6 8 ore almeno, in alcuni casi ancora di più con un picco però un primo picco a 1 2 ore.

Che che ha a che vedere con una porzione di rilascio immediato che viene inserita in questa in questo dispositivo questa chiamiamola pillola e un secondo picco poi a circa 4 5 ore che va avanti in maniera più continuativa eh rilascio prolungato e quindi questa somministrazione permette di avere ad esempio come vantaggio intanto la monosomministrazione spesso alla mattina o bisomministrazione.

Ma in questa maniera si hanno possono avere livelli bassi di farmaco nelle ore serali e notturne? No. Se il farmaco appunto viene somministrato la mattina o al massimo nel primo pomeriggio, si ha una buona copertura della giornata EE di notte senza con poche somministrazioni, addirittura con una e di notte si ha la possibilità di riposare senza l'eventuale sovrastimolo del mitiferi, dato che non sempre è un problema, in realtà però conviene se possibile evitarlo.

Ma veniamo a un punto importante, quali esami e controlli vanno fatti prima di usare il metil fenidato per permettere un suo utilizzo sicuro? Questo ha a che vedere anche col fatto che alcune persone, in presenza di alcuni disturbi che vedremo adesso, potrebbero avere qualche controindicazione e utilizzare il metil fenidato riguarda poca una fetta piccola della popolazione, però

effettivamente c'è allora. Il metilferidato, lo voglio ribadire, è generalmente un farmaco sicuro e ben tollerato negli adulti. Eh, molto ma molto di più di molti altri farmaci che spesso le persone usano in tutta tranquillità come fossero caramelle. Sbagliando, perché sono comunque psicofarmaci, in particolar modo benzodiazepine, che sono ormai diventate di, come dire, caramelle della popolazione stressata Eh.

Quindi il fenidato è. È sicuro, ma comunque per garantirne un uso appropriato è importante effettuare alcune valutazioni preliminari, dati anamnestici, vedere che la persona sia sufficientemente sana, cercare di capire se non ci sono patologie cardiovascolari, fare comunque una valutazione cardiovascolare di base e che comprenda anche misurazione della pressione arteriosa, frequenza cardiaca è è molto importante questi due aspetti, frequenza cardiaca,

pressione arteriosa. Ma è anche importante. Fare un elettrocardiogramma, specialmente se siamo in presenza di fattori di rischio oppure abbiamo familiarità per malattia cardiaca, è anche utile monitorare, fare uno screening, diciamo della funzionalitaepaticaerenalequindiastaltg.pt, creatinneemia o glicemia e creatina eccetera. Quindi esami del sangue per escludere problematiche, difficoltà di di metabolizzazione del farmaco o

problematiche metaboliche. Inoltre una valutazione diciamo dello Stato di salute generale aiuta a individuare eventuali disturbi psichiatrici preesistenti? No? Ad esempio il disturbo bipolare forte, ansia, TIC, magari gravi, che potrebbero peggiorare con il trattamento in alcuni casi. In generale sarebbe bene anche che la persona non utilizzasse altre sostanze potenzialmente d'abuso insieme al metilfenidato, quindi alcool, droghe o forti dosi di caffeina o nicotina.

E in ogni caso lo voglio ripetere, metti il fenidato risulta quasi sempre una scelta terapeutica efficace, molto ben tollerata, in particolar modo, ripeto, se lo paragoniamo ad alcuni neurolettici. Benzodiazepine, alcuni antidepressivi OK, come si inizia la terapia con metilfenidato? Bene, una volta che controlli i fatti, i controlli preliminari sono stati fatti, è opportuno iniziare con una dose test in presenza dello specialista psichiatra che valuterà dopo alcune ore l'assenza di.

Variazioni pressorie di ritmo, pressione rilevanti ovviamente o di effetti collaterali anche di tipo psicologico e comportamentale. E poi nelle settimane seguenti bisognerà stabilire una dose adeguata giusta per la persona. In questo senso io preferisco iniziare e in generale si inizia con dosaggi piuttosto bassi. Li metti il fine di dato a rilascio modificato. Io prevalentemente utilizzo questo, ad esempio 5 milligrammi alla mattina.

Per poi salire gradualmente fino a raggiungere quella che si chiama la cosiddetta minima dose efficace, ovvero la minima dose che dà effettivamente dei risultati percepibili della persona, che spesso varia fra i 10 e i 60 milligrammi al giorno, Eh in una o due somministrazioni tipo o solo mattina oppure mattina e primissimo pomeriggio. Mediamente si vede che con 2030 milligrammi le persone riescono a stare bene, diciamo sono i dosaggi che più frequentemente utilizzo negli adulti che vedo

in un setting ambulatoriale. Ci sono persone che oggettivamente ha bisogno anche di 40 o 50, 60 eccetera. Milligrammi Eh, alle volte anche di più, anche se si esce poi dalle indicazioni chiamiamole ufficiali.

Con alcuni pazienti si possono anche usare strategie cosiddette di on off del farmaco, ovvero si possono adottare pause terapeutiche come sospensioni nel fine settimana o magari in periodi non lavorativi, d'estate, in vacanza o cose di questo genere, per ridurre il rischio di tolleranza, di perdita di efficacia del farmaco e minimizzare anche gli effetti

collaterali in alcuni casi. Inoltre, in alcuni casi, sospendere sospensioni per alcune settimane possono essere utili proprio per migliorare l'efficacia e la tollerabilità generale del farmaco, soprattutto se si prevede di usarlo nel lungo periodo, in pratica si consente un riadattamento fisiologico del sistema nervoso del cervello.

Ovviamente queste strategie di on off, così come tutte le altre cose che vi ho detto, vanno sempre concordate e studiate con il medico curante che deve essere il vostro riferimento assoluto quando si tratta di utilizzare farmaci e di ricevere delle diagnosi che giustificano l'utilizzino l'utilizzo di farmaci. OK, per finire, un'ultima domanda, quali sono gli effetti collaterali più frequenti e quali possono essere le motivazioni, ad esempio per una

sua sospensione? E quali possono essere tutte queste cose? Ripeto, il metilfenidato è molto ben tollerato, però gli effetti collaterali ci sono, come in ogni tipo di farmaco dall'aspirina in avanti, e quelli più comuni quando ci sono, possono includere l'insonnia. Mal di testa, la riduzione dell'appetito l'irritabilità alle volte aumenta un po' l'irritabilità, magari transitoriamente.

Questo può essere anche un problema, in alcuni casi addirittura può concorrere a una sua sospensione, in alcuni casi raramente aumenta l'ansia, più spesso è il contrario, ma può succedere. Oppure classicamente aumento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa che se sono elevate e costanti possono addirittura anche in questo caso eliminare l'utilizzo del farmaco.

Questi effetti ricordiamocelo sono spesso dose dipendenti e possono ridursi, magari con l'aggiustamento della posologia o con un uso di formulazione e rilascio modificato, oppure come dicevamo prima con on off. D'accordo.

Invece le cause più frequenti, proprio le più frequenti di sospensione del farmaco, sono la comparsa di effetti collaterali, chiamiamoli intollerabili eh se prima qualche effetto può esserci ma non giustifica l'eliminazione del farmaco, ma se arriva ansia grave o panico gravi, ripeto, rari in quei casi verrebbe da mettere in discussione quasi la diagnosi Eh? Alterazioni del ritmo cardiaco, aumento della pressione o peggioramento di TIC, Eh?

Sono tutte cose che da sono da tenere in conto o anche semplicemente la mancanza di efficacia percepita e cioè che la persona non sente benefici e questo riguarda circa il 30%

delle persone e a quel punto. E ovviamente tutto questo può comportare la sospensione di un farmaco inutile, posto che non facciate parte di quel 5 10% è quel poco poche persone che hanno proprio addirittura degli effetti negativi, quindi irritabilità, insonnia, quindi qualcosa che in alcuni casi può veramente mettere in dubbio che sia stata la diagnosi diadiacadi fatta bene Eh, bisogna sempre avere la. Prudenza è l'umiltà di dire ho sbagliato anche diagnosi Eh, può

esserci anche questo. Inoltre direi che vale anche la pena ricordare che in alcuni casi la sospensione può essere necessaria per monitorare eventuali miglioramenti eh, miglioramenti che potrebbero avvenire spontanei dei sintomi e quindi vedere se è il caso addirittura proprio di bloccarlo. O magari per gestire può essere utile intero proprio per gestire i dubbi su un utilizzo improprio del farmaco è inclusa la dipendenza che non è un'eventualità non così frequente ma possibile.

Eh sempre di più sono farmaci che vengono utilizzati da molte persone per perché immaginano di potenziare un po' in stile il limitless le loro. Risorse cognitive di studiare

meglio e più a lungo. Diciamo che metti il Fenidato non è particolarmente utile se avete in programma cose di questo genere, a meno che non abbiate la dh.de, quindi eliminerete un blocco, ma nel caso vogliate potenziare il vostro cervello, lasciate perdere perché non andrà, non funzionerà semplice spenderete tempo soldi cagate per niente

Eh? In ogni caso, come sempre, la decisione di sospendere il trattamento così come di iniziarlo, dovrebbe essere sempre sempre guidata da un attento monitoraggio del medico e dell'equipe di lavoro. Bene conclusioni traiamo un po' di conclusioni immette il fine di dato. È sicuro, utile? Molto utile. È uno degli psicofarmaci più utili se la diagnosi è fatta bene, soprattutto se viene inserito in un contesto di terapia.

Multimodale, quindi multi sfaccettata, magari con più di uno specialista, ripeto, molto importante la psicoeducazione, anche molto importante. A mio parere. La mindfulness è lo stile di vita, il disegnare un buono stile di vita adatto a voi Eh, con cambiamenti anche di ambiente, ma tutte queste sono cose che vengono spiegate nella psicoeducazione, quindi con strategie, organizzazione del tempo, gestione dell'ambiente, delle device digitali eccetera

eccetera eccetera. Però il farmaco, metti il fine di dato, può essere davvero game changer? Può cambiare? Il vostro destino di salute come persone neurodivergenti con a dh.de, anche se alla DHD è associato ad esempio la qualche forma di autismo. Se siete nello spettro autistico ad alto funzionamento OA basso livello di supporto, a seconda di che angolo volete vedere della questione, OK, credo di aver fornito le informazioni. Più importanti, diciamo sulla terapia farmacologica della DHD

il paziente adulto. Ma se aveste delle domande, mi raccomando fatemele giù nei commenti, Eh, sia che siate su Youtube o su Spotify, ovviamente se vi è piaciuto questo contenuto fate un bel like, iscrivetevi al canale Youtube o al podcast a seconda della piattaforma da dove mi state ascoltando Eh Youtube oppure Spotify OA col podcast eccetera

eccetera eccetera. Un'ultima cosa importante, molto importante, se vi interessano tutti questi temi di neuroscienze, date un'occhiata ovviamente al mio libro sai q salute mentale, istruzioni per l'uso che trovate solo su Amazon OK, ci sono tutte queste informazioni ancora più approfondite con un sacco di informazioni anche di lifestyle cycry, cioè la lifestyle medicine, la medicina dello stile di vita applicata alla psichiatria.

Molto, molto interessante. Un bel libro, a mio parere, veramente una Bibbia. Delle neuroscienze? Della salute mentale. Bene, per oggi è tutto, ma ci si rivede presto per parlare di un nuovo argomento di neuroscienze o live stele medicine o tutte e due a presto.

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