OK, cosa c'è dietro a comportamenti in apparenza assurdi o incomprensibili? Cosa accade quando alcuni individui si comportano in maniera oggettivamente difficile da leggere per la maggior parte delle altre persone?
Non so se avete visto che in questi mesi molti esperti e opinionisti sembravano essere senza parole e. Un filino disorientati quando erano intervistati su fatti di cronaca oggettivamente assurdi e drammatici, in particolare in presenza di di violenza, omicidi senza movente, comportamenti spesso inseriti poi nella cornice della sociopatia o della psicopatia, categorie vecchissime addirittura definiti
semplicemente sadici o malvagi. Ne ho già parlato diverse volte, ho espresso la mia opinione su vari argomenti, su vari eventi. Ripeto la mia opinione. Punto. La verità non risiede certo nell'opinione di un singolo esperto, qualsiasi sia la forza delle sue motivazioni o la sua capacità comunicativa, il suo eloquio. Ecco, se davvero volessimo far luce sulla verità. Che sta dietro l'assurdità dei comportamenti umani.
Sarebbe necessario iniziare delle analisi molto più approfondite, tecniche e precise. E io penso che in un prossimo futuro alle nuove tecnologie dell'intelligenza artificiale, unite alla possibilità di tracciare molti parametri sociali e personologici con gli strumenti digitali che sono a nostra disposizione.
Bene, tutte queste risorse tecnologiche forse potranno fornirci delle probabili interpretazioni scientifiche e oggettive della nostra natura selvaggia, ma per il momento chi volesse creare una sua personale cornice di senso a quello che accade attorno a tutti noi, in particolar modo sul piano della violenza umana, beh. Dovrà sentire per forza diverse campane, diversi esperti e poi provare a farne una personale
sintesi. E quindi provo a dirvi la mia, vi dico la mia, quello che penso della violenza umana. E per violenza umana voglio includere anche l'assurdità dei recenti conflitti in giro per il mondo. Bene tutta questa violenza. Guerre, femminicidi, uccisioni in famiglia, violenza gratuita in strada e negli stadi.
Eh, ultimamente si sente tanto. A mio parere tutta questa violenza non è normale e con questo intendo che non si può assimilare ad un generico paradigma dell'umanità che include anche la malvagità pura, l'entità negativa pura. O meglio, quello che chiamiamo malvagità o sadismo.
Personalmente io lo assimilo filosoficamente e psicopatologicamente ad una deviazione dalla norma, ad una divergenza dal resto dei comportamenti umani, chiamiamoli normali, ovvero più rappresentati nella popolazione. Per essere chiari, un delitto senza movente o per futili
motivi è oggettivamente. Una follia in questa come in altre società, semplicemente perché soprattutto odiernamente si viene scovati, accusati e condannati molto facilmente no, anche perché stiamo parlando di crimini che spesso sono impulsivi e per quanto se ne dica, non sono realmente pianificati o se lo sono. Sono pianificati in maniera molto sommaria Eh, non c'è un genio del male dietro, ma piuttosto un ritardo mentale alle volte si sospetterebbe, no?
Oppure, come accaduto di recente, quando una persona pianifica no di uccidere a mani nude una donna in un contesto di incontro sessuale. Beh, ovviamente siamo in presenza di un funzionamento mentale abnorme e fortemente dissimile dalla norma. Perlomeno dalla norma, diciamo, agita dai normali comportamenti agiti. Che non è una cosa da poco. Badate bene, infatti, lo sappiamo tutti che i buoni lo sognano e i cattivi lo fanno, ma il passaggio tra il sognarlo al farlo è un grande salto.
Un salto psicopatologicamente molto rilevante. È chiaro questo. Il punto, quando sento i miei colleghi, sembrerebbe essere la presenza o meno di una psicopatologia maggiore, no? Ci chiediamo, c'è o no una psicopatologia maggiore? E per psicopatologia maggiore
cosa intendiamo? No, ovvero una schizofrenia o un disturbo bipolare in fase acutissima ad esempio, e quindi quando non si rilevano queste due condizioni o qualcosa magari di peggiore di organico, beh, la persona viene giudicata sana in qualche maniera e quindi capace di intendere e di volere. Per carità, può andare bene così Eh?
E comunque si passa la palla. Agli opinionisti e agli esperti, chiamiamoli spirituali, Eh, che tireranno in mezzo tutto il loro repertorio di illazioni e verranno tirati in ballo ipotesi sul male, sul bene, la moralità, magari qualche riferimento filosofico. Che poco ha a che fare con la realtà clinica. Purtroppo spesso si parla di Dostoevskij, Eh. Quando non si sa più che cosa dire di queste cose, si tira fuori Dostoevskij, Eh. Quando si tirano fuori gli autori russi in un campo come.
Le neuroscienze? Beh, da una parte mi Gaso Eh, ma dall'altra, come si dice in gergo, mi tocco anche i Maroni. Perché se le arti sono sicuramente una chiave di rilettura della realtà, non esauriscono certamente gli aspetti tecnici e soprattutto ci dicono poco su che cosa si possa fare, anzi, addirittura ci mettono in contatto con l'idea
che è da accettare. Questo genere di eventi è finita lì. Infatti il punto è che la presenza o assenza di una psicopatologia maggiore, per come l'abbiamo sempre intesa noi psichiatri, non esaurisce affatto la complessità della psicopatologia reale della mente umana e quindi anche del comportamento criminale noi
psichiatri, purtroppo. Sottovalutiamo ancora oggi la potenza drammatica, ad esempio dell'incontro tra lo spettro delle neurodivergenze, spesso non riconosciute in questi casi, ma molto rappresentati in molti, in molti casi di cronaca, grossi serial killer eccetera viene in mente damer no? E comunque le neurodivergenze che si incontrano con le esperienze traumatiche e poi i fattori ambientali, generando
una miscela esplosiva. Quante volte i disturbi di personalità no, che spesso vengono tirati in ballo, non sono in realtà funzionamenti di personalità connessi poi a spettro autistico? EADHD, Eh? Quante volte non si riconoscono eventi traumatici che trasformano queste neurodivergenze in un modo che è totalmente sconosciuto per i soggetti chiamati neurotipici?
OK. Mi spiego meglio, neurodivergenza e trauma generano qualche cosa che è diverso da quello che genera trauma e neuro TPAE poi quante volte l'ambiente non è inclusivo e non riconosce i funzionamenti mentali meno rappresentati in natura e di conseguenza questo poi ha degli effetti molto molto deleteri? Metto subito in chiaro una cosa, non voglio minimamente addentrarmi nel dibattito che riguarda quando una persona è capace realmente di intendere e di volere, ma semplicemente
vorrei chiedermi e chiedervi. Siamo sicuri che i confini tra sanità mentale e follia siano così netti, così rimarcati e sostanzialmente risiedano solo nella differenza fra grandi psicosi e chiamiamolo tutto il resto delle manifestazioni umane? In sintesi, che la linea di demarcazione sia appunto la schizofrenia, le grandi psicosi e magari il grave disturbo bipolare.
Voglio anche sottolineare che questa mia prospettiva personale, questa mia idea, Eh che condivido con voi, la dico così, ne ne parlo mentre la produco, in realtà ha a che vedere con mie personali riflessioni, ma sono mie personali riflessioni. Insomma. Comunque voglio sottolineare che questa mia prospettiva potrebbe essere interessante anche rispetto alla questione poi della prevenzione del gesto violento.
Se l'analisi psicopatologica e sociologica iniziasse ad includere seriamente e scientificamente anche lo spettro dei disturbi del neurosviluppo e del loro incontro con il trauma e con l'ambiente, un ambiente non accettante e spessissimo stigmatizzante, forse potremmo magari provare anche a intercettare una nuova classe di Stati a rischio. Chiamiamoli Stati a rischio. Noi psichiatria intendiamo con questo, sostanzialmente Stati a rischio di psicosi, ma forse c'è.
Ci sono anche altre categorie di Stati a rischio che si riescono a identificare, no? E magari una volta identificati, anche prendercene cura in maniera precoce. Ovviamente c'è una grande parte di psichiatria, che io chiamerei morale, ancora presente nel mondo scientifico, che ama sostenere implicitamente o addirittura esplicitamente la presenza del male come categoria metafisica.
Questo è un grande problema, a mio parere, quando inseriamo la metafisica nell'ambito dell'osservazione sociologica e scientifica, no. Perché di conseguenza inseriamo la categoria dell'INCURABILITÀ o dell'intrattabilità di alcune forme di disagio mentale come logica conseguenza di questo approccio, chiamiamolo spirituale, alla sofferenza e beh, che vi devo dire io rabbrividisco in questo senso?
Perché è una dimensione a mio parere fortemente limitante e che ulteriormente rischia di stigmatizzare e di ritardare l'inserimento di alcune forme diverse di Stati a rischio di comportamenti violenti che semplicemente escono dalla schizofrenia e dalla grande psicosi no, ma che in realtà poi si avvicinano, appunto, pericolosamente. Alla al resto dell'umanità neurotipica anche. E questo sicuramente genera una qualche forma di disagio e di
angoscia negli esseri umani. No, è molto bello immaginare che o sei cattivo o sei matto. Ecco, mentre invece forse c'è una terza situazione, un terzo contenitore, quello che di fatto emerge quando si discute di comportamenti violenti o apparentemente incomprensibili. È una complessità che non possiamo semplicemente ridurre a etichetta no, un'etichetta di psicopatologia maggiore a concetti appunto divisi fra l'essere matti o al concetto metafisico del male.
Dietro a ogni gesto umano, per quanto estremo, ci sono spesso combinazioni intricate di funzionamenti mentali diversi, in alcuni casi vere e proprie neurodivergenze non riconosciute. Lo ribadisco non riconosciute perché raramente ho sentito parlare, non so di alcuni tratti del serial key. Mi viene in mente bilancia no, se legge la perizia c'è. 111 netto suggerimento di una condizione neuro divergente, almeno dal mio punto di vista.
Poi magari mi sbaglio, per carità, ma ecco, è una sensibilità che io ho cercato di affinare. Comunque la maggior parte dei casi, a mio parere, di queste situazioni di crimini, chiamiamoli incomprensibili, a mio parere, derivano proprio da intricate combinazioni di neuro divergenze non riconosciute, traumi pregressi che sublimano che trasformano. Qualunque sia la forma dello spettro, no autistico di ADHD in qualcos'altro.
E poi ambienti non inclusivi e soprattutto completamente disingranati dal riconoscimento di queste funzionamenti mentali diversi. Il problema è che se continuiamo a tracciare confini rigidi tra sanità mentale e follia.
Per stare tutti tranquilli, no. Quindi, basandoci solo su grandi psicosi o su disturbo bipolare da una parte e sul male assoluto su Satana dall'altra, rischiamo sicuramente di perdere di vista tutto quel vasto spettro di condizioni che contribuiscono a questi comportamenti e che normali non sono. Non sono normali e in quanto tali possono essere identificati anche precocemente come nuovi Stati a rischio.
Non sto affermando ovviamente che la comprensione e la prevenzione del gesto violento sia semplice, eh, non mi sto addentrando in nessun ambito fantascientifico, la Minority Report, ma credo fermamente che è un'analisi più approfondita che include il riconoscimento delle neuro divergenze, ad esempio dei funzionamenti mentali diversi Eh? Della coda lunga del trauma, dell'elemento trasformativo del trauma su alcuni funzionamenti mentali.
E poi l'impatto certamente di un ambiente stigmatizzante che non riconosce come diverse queste questi funzionamenti. Beh, potrebbe magari aiutarci a identificare Stati a rischio prima che esplodano i nati violenti. È un'idea, la butto lì, ditemi cosa ne pensate, Eh? Sicuramente serve una rivoluzione del modo in cui comprendiamo la mente umana, iniziando a impratichirci appunto con funzionamenti mentali. Altri funzionamenti mentali divergenti.
Volete non chiamare autismo, non chiamare DHD chiamateli come volete, ma parliamo di funzionamenti che escono dalla pancia della gaussiana e che possono senz'altro generare sofferenza e dolore, sia nella persona che li manifesta che
nell'ambiente attorno a lei. E questo è un punto importante perché vorrei andare a indagare nella vita di molte di queste persone se non hanno subito forti traumi o microtraumi ripetuti in relazione alla loro neuro divergenza, caricando di odio, di rabbia, di rancore, desideroso di esplodere in una rivalsa grandiosa che poi spesso arriva, OK, Accidenti, Sei
grandiosa, Eh? E non possiamo dimenticare che la diciamo che la grave sofferenza, il grave disadattamento non è solo una questione di psicosi o disturbi bipolari, ma spesso il risultato di un mondo che non sa riconoscere, interpretare, leggere, accogliere la diversità mentale è parte del dello sviluppo di questo
disarattamento disarattamento. Tutte diversità mentali che sono sicuro sia presente a maggior ragione non solo in chi uccide un singolo o diverse persone, ma anche in chi decide di trucidare migliaia di persone, di considerare scelte sensate e ragionevoli o utili. La tortura e la guerra. Chissà come mai in questi casi non si tira in ballo né il male e neppure la psicopatologia. Si parla di scelte politiche
discutibili, no? E anche gli autori russi mi pare che non forniscano, nel caso specifico, grossi modelli interpretativi. Resta il Papa con il diavolo, sti discorsi stantii inutili. Ma me sinceramente a me sinceramente fa ribrezzo come chiave di lettura del mondo questa, perché? È inutile, non genera possibilità di reale comprensione e quindi di reale cambiamento. È la mia opinione. Scusate lo sfogo, avevo voglia di tirare fuori questi pensieri
in tanti. Mi avete chiesto che cosa penso di questi crimini incomprensibili? Ovviamente non è minimamente né una lezione, un discorso che ha la pretesa di essere di maggior valore di chi invece pensa esattamente il contrario, è semplicemente. Quello che penso io in questo momento volevo dirvelo come sempre, in maniera diretta, sincera, spontanea Eh. E voi che ne pensate? Voi fatemelo sapere.
