Ep #611 - 🍄 Psichedelici in Psichiatria - podcast episode cover

Ep #611 - 🍄 Psichedelici in Psichiatria

Mar 13, 20248 min
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L'impiego degli psichedelici in psichiatria rappresenta un'area emergente di ricerca che esplora il potenziale terapeutico di sostanze come DMT, LSD, psilocibina (il principio attivo dei funghi magici), e MDMA (ecstasy) nel trattamento di disturbi mentali quali depressione resistente al trattamento, disturbo post-traumatico da stress (PTSD), ansia associata a malattie terminali, e dipendenze.

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Transcript

Per approfondire il possibile ruolo delle sostanze psichedeliche nel campo delle neuroscienze e della salute mentale è davvero cruciale adottare una prospettiva che abbracci tre dimensioni temporali, il passato, il presente ed il futuro. Questa traiettoria temporale ci permette di comprendere l'evoluzione del rapporto tra umanità e sostanze psichedeliche, il contesto attuale della ricerca scientifica e le potenziali. Direzioni future che sono realmente molto, molto

interessanti. Il legame tra l'umanità e le sostanze psichedeliche è profondamente radicato nella storia. Da millenni culture arcaiche e soprattutto nel Centro America, hanno fatto uso di sostanze come ajawasca e la psicocibina, non solo per tentare una guarigione fisica e mentale, ma anche come veicolo di esplorazione delle dimensioni spirituali, una sorta di esplorazione anche del rapporto fra la nostra psiche e l'universo.

Questi rituali sciamanici sono sempre stati intrisi di una profonda connessione con la natura, facilitavano esperienza di introspezione e contatto con la dimensione del sacro. Riuscendo anche a rilevare il potenziale terapeutico e trasformativo di queste sostanze, che sin dall'inizio era stato ben chiaro alla mente degli sciamani.

Quindi? Queste sostanze erano viste non solo come mezzi di cura, ma come chiavi per una comprensione più ampia del sé e dell'universo e questo è un punto di partenza molto, molto importante. Il rapporto dell'epoca moderna, specialmente nel corso del ventesimo secolo, con le sostanze psicotrope, è stato purtroppo, ahimè diciamo, complesso e spesso ostacolato da pregiudizi ideologici.

Decisioni, diciamo ad esempio a riguardo della classificazione di una sostanza come droga o farmaco sono state ampiamente influenzate da opinioni politiche ed economiche piuttosto che da solide evidenze scientifiche. Come. È stato appunto dimostrato dai casi della cannabis e soprattutto degli psichedelici.

Questo approccio ha portato a un arresto della ricerca seria su queste sostanze in ambito medico a partire dagli inizi degli anni 70. Ha favorito anche dall'interesse poi delle aziende farmaceutiche verso sostanze brevettabili. Chiamiamole quindi molto più redditizie diciamo i cui studi avrebbero reso molto di più, perché chiaramente non si può brevettare una sostanza che ci ha donato la natura.

Tuttavia, negli ultimi decenni si è assistito a un rinnovato interesse scientifico e medico per il potenziale terapeutico delle sostanze psichedeliche riconosciuto. Per la loro affinità unica con il cervello umano, di fatto si sono evolute insieme alla nostra mente. Nel corso dei millenni, trial clinici hanno iniziato a esplorare l'utilizzo di ycibina DMTLSDMDMA per il trattamento di varie condizioni psichiatriche come la depressione, il trauma, le dipendenze, la gestione del fine vita.

Teme a veramente importante e tutti questi studi hanno rivelato promettenti applicazioni terapeutiche. Ebbene, la visione per il futuro delle sostanze psichedeliche non si dovrebbe limitare, a mio parere, alla loro semplice integrazione nell'armamentario farmacologico esistente. Credo che questo si possa considerare riduttivo.

Tutti noi psichiatri intuiamo che l'introduzione delle sostanze psichedeliche nel panorama terapeutico possa portare con sé il potenziale per una vera e propria rivoluzione nella cura della salute mentale, offrendo promesse di trattamento più integrate più. Fatte da una comprensione profonda dell'esperienza umana della sofferenza mentale, quindi, avulse dall'idea di somministrare una sostanza e aspettare e osservare, ma più vicine alla sostanza che insieme

al terapeuta genera beneficio. Tuttavia, questa speranza si scontra con il rischio che il percorso delle sostanze psichedeliche possano emulare quello della psicofarmacologia, chiamiamola convenzionale, degli ultimi decenni, trasformandosi in un'altro veicolo per il marketing aggressivo delle aziende farmaceutiche. La storia della Psicofarmacologia è costellata di esempi in cui il valore terapeutico dei farmaci poi è stato oscurato. O distorto grandemente la strategia di mercato, a volte

poi a massimizzare i profitti. Diciamolo chiaramente, no, a scapito dell'etica e del benessere dei pazienti. In un mondo ideale, l'impiego delle sostanze psichedeliche dovrebbe essere guidato da principi di cautela, anche alla luce di quello che è accaduto, che abbiamo già vissuto no di integrità scientifica e anche da un profondo rispetto per il potenziale di queste sostanze nella direzione di facilitare non solo la guarigione, ma addirittura la crescita

personale e la prevenzione. Magari. Il pericolo che l'industria farmaceutica possa appropriarsi della psichedelia per scopi principalmente economici, solleva questioni fondamentali sull'equilibrio tra progresso terapeutico e integrità morale, richiamando pesantemente l'attenzione sulla necessità di un approccio equilibrato che privilegi il benessere dei pazienti sopra ogni altra considerazione. Eh, questo è realmente

importante. Si auspicherebbe piuttosto che l'introduzione della cultura psichedelica e non delle sole sostanze, Eh. Parlo di cultura psichedelica, posso inaugurare un'era di trattamenti più olistici che combinino l'approccio farmacologico con quello psicoterapeutico in un modo che potremmo definire modernamente

sciamanico. No, in questa prospettiva le sostanze psichedeliche servirebbero non solo a curare specifiche patologie, ma anche a facilitare un più profondo processo di autoesplorazione e crescita personale, riallacciandosi anche alla loro utilità ancestrale, alla loro affascinante evoluzione. Parallela con la nostra umanità.

Attraversando questa traiettoria temporale, che abbiamo riassunto molto sinteticamente ma spero anche in maniera chiara, spero che si riesca a cogliere il percorso che va dal profondo legame ancestrale tra psichedelici ed esseri umani, sino all'interesse scientifico contemporaneo e poi ancora oltre, fino alle speranze per un futuro di integrazione e comprensione più profonda del percorso di cura del disagio

mentale. Bene, spero che sia chiaro a questo punto il potenziale unico delle sostanze psichedeliche come strumenti per la salute mentale e la trasformazione personale. La loro storia è di fatto un promemoria della necessità di superare pregiudizi e ideologie per abbracciare pienamente il potenziale di ciò che la natura è, la ricerca scientifica possono offrirci nel campo delle neuroscienze e del benessere mentale. Bene, anche per oggi ho terminato datemi un like.

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