Ep. #555 - Mobbing e Abusi tra i Medici, le difficoltà tra gli Specializzandi ed i Neo-Assunti - podcast episode cover

Ep. #555 - Mobbing e Abusi tra i Medici, le difficoltà tra gli Specializzandi ed i Neo-Assunti

Nov 05, 20239 min
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Episode description

Il fenomeno del mobbing nel mondo medico è una realtà preoccupante, spesso taciuta e trascurata. I medici specializzandi e i neo-assunti, pur essendo figure fondamentali nel panorama sanitario, sono spesso soggetti a forme di abuso psicologico, sfruttamento e discriminazione da parte dei colleghi più anziani.Questo comportamento non solo compromette la salute mentale e fisica dei giovani medici, ma può anche influenzare la qualità delle cure fornite ai pazienti.er saperne di più, su questo e su molti altri argomenti, resta in contatto con il Dr. Valerio Rosso:(1) Iscriviti GRATUITAMENTE alla più esclusiva NEWSLETTER sulla Salute Mentale, le Neuroscienze e la Lifestyle Medicine: https://www.bit.ly/newsletterVR(2) Disponibile adesso “psiq: Salute Mentale: Istruzioni per l’uso”, il nuovo libro del Dr. Valerio Rosso: https://bit.ly/psiqVR oppure anche https://www.psiq.it

Transcript

Allora oggi parliamo di mobbing nell'ambito della nostra professione, della professione dei medici. Prima una piccola definizione, come si definisce il mobbing? La leggo per essere molto preciso, sistematica, persecuzione esercitata sul posto di lavoro da colleghi o superiore nei confronti di un individuo consistente per lo più in piccoli atti quotidiani di emarginazione sociale, violenza psicologica o sabotaggio professionale, ma che può spingersi fino addirittura all'aggressione.

Fisica? Bene, è sicuro che negli ultimi anni siano in costante aumento le notizie e gli echi di abusi e mobbing nel campo sanitario, che si delinea come un fenomeno impreoccupante crescita. In particolare, gli specializzanti, ovvero i medici in formazione e i neoassunti, sono i sottogruppi di medici che maggiormente sembrano essere diventati oggetto di vessazioni e di bullismo da parte dei loro colleghi più anziani o in qualche modo, più influenti, più

assertivi. O semplicemente più aggressivi? Anche perché molte persone semplicemente non conoscono questo spregevole fenomeno. Nell'ultima decade stanno emergendo chiaramente da drammatiche notizie di cronaca, come stia diventando sempre più evidente l'aumento della segnalazioni e dei report di cronaca riguardanti episodi di abusi e mobbing tra operatori sanitari e in particolare tra medici giovani medici come oggetto Privilegiato di mobbing.

Non voglio scendere nei particolari, ma sicuramente molti licenziamenti. Grave forme di burnout e addirittura suicidi, perché anche questo è accaduto, sono state direttamente correlate a mobbing. e a abusi tra colleghi medici. Molto triste, direi. Questa tendenza, oltre a rappresentare una grave e preoccupante violazione etica e professionale, mette direttamente a rischio la salute mentale e fisica dei professionisti coinvolti e certamente la qualità.

Questo è chiaro anche delle cure fornite ai pazienti, perché questo è il punto, i pazienti in contesti di questo genere ricevono cure meno efficaci e, ricordiamocelo sempre, i pazienti sono l'unica ragione per cui noi medici siamo pagati dal sistema sanitario nazionale a fine mese.

Punto uno degli aspetti più allarmanti di questi fenomeni è l'inefficienza dei controlli effettuati da tutte le persone che stanno al di sopra dei medici, chiamiamoli dei normali dirigenti medici, quindi direttori sanitari, direttori

generali, capi dipartimento. E quindi preoccupante che tutte queste persone non monitorizzino adeguatamente i gruppi di lavoro e questo emerge spesso dall'analisi degli eventi di cronaca che sempre troppo poco, oltretutto, appaiono sui giornali perché molti non appaiono neppure e troppo spesso la mancanza di interventi di monitoraggio e di azioni

correttive. È giustificata in nome di un generico quieto vivere, no, una scelta che privilegia tristemente la pace apparente all'interno delle strutture a scapito della salute e del benessere.

Poi dei singoli operatori e direi anche del gruppo di lavoro che in questa maniera si ammala, anche perché quasi mai i medici, vessati spesso a causa della giovane età e dell'inesperienza, non osano poi mettersi contro un sistema che sembra autoproteggersi ed espellere in maniera violenta ogni forma di critica o azione difensiva. Si chiedono come mai i medici stiano scappando dal sistema sanitario nazionale. Beh, Fidatevi che anche questa è una ragione.

Gruppi di lavoro altamente disfunzionali, non supervisionati, in cui a prevalere sono individui nei quali ritrovi un barile di assertività e di aggressività, anche insieme a un bicchierino poi di competenza. Ma cosa sta alimentando tutte queste dinamiche disfunzionali?

Vogliamo capirlo ancora meglio? Per essere chiari e sintetici, potremmo dire che in ambito medico stiamo diventando sempre più consapevoli del fatto, appunto che in questi contesti sanitari si stiano replicando quei comportamenti tipici delle vecchie caserme, in particolare il fenomeno del nonnismo. Questo termine è appunto originario dell'ambiente militare, si riferisce agli abusi e alle prevaricazioni che i membri più anziani esercitano su quelli più giovani?

La causa a Monte di tutto questo, risiede in uno scaricabarile di responsabilità e di rotture di scatole che viene buttato giù, no a cascata. Da chi ha più potere verso chi ne ha meno, no? In cambio poi del lasciar correre, di chiudere un occhio alle volte tutti e due rispetto ad altre variabili, no, come la competenza, l'essere competenti, il rendimento lavorativo, il fare le cose bene, altre cose di

questo genere. Insomma, chi sta al piano sotto viene garantita una certa libertà, ma non deve rompere poi le palle a chi sta sopra. No e stop ovviamente in un

contesto sanitario. Questo comportamento si manifesta in forme non così evidenti, spesso sfumate, opache di intimidazione, umiliazione, in alcuni casi anche di autentico bullismo, bisogna dire non di rado c'è anche il gas lighting, che viene utilizzato come uno dei metodi più subdoli e dannosi in queste dinamiche di gruppo disfunzionali, il gas lighting, di cui ho già parlato in altri video.

Si tratta di una forma di manipolazione psicologica in cui la vittima è portata a dubitare della propria percezione della realtà, della sua memoria no, e del mondo attorno a lui, spinto dalle manipolazioni di chi ha una qualche forma di superiorità psicologica. Questo può manifestarsi come continue. Sminuire no?

Le competenze di un giovane medico, insinuazioni che egli o ella stia esagerando inventando problemi no, o anche attuando una maliziosa riscrittura degli eventi, in modo da far apparire la vittima come inaffidabile o incompetente, addirittura rendendolo magari colpevole agli occhi del gruppo disfunzionale che vuole solo mantenere le sue regole interne. Insomma, una lenta erosione che nel corso del tempo poi distrugge psicologicamente la vittima.

Queste tattiche non solo danneggiano la vittima a livello psicologico, ma possono anche avere gravi ripercussioni sulla sua carriera professionale e lo ripeto. Soprattutto sulla qualità delle cure che verranno fornite ai pazienti da parte di questo gruppo chiaramente disfunzionale. Questo perché la perdita di fiducia in se stessi, l'ansia, la depressione possono influire negativamente sulla capacità di un medico di fornire cure efficaci. E anche con passionevoli.

E quasi superfluo dire che dovrebbe essere essenziale riconoscere e affrontare queste dinamiche per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sostenibile per tutti gli operatori sanitari, a qualsiasi livello di anzianità e di

caratteristiche personologiche. Ovviamente tutto questo non solo è chiaramente scritto nel codice deontologico dei medici e nel codice di comportamento di ogni Asl e di ogni ospedale, ma dovrebbe anche avere una corrispondenza di autentico impegno da parte della leadership sanitaria nel riconoscere e affrontare rapidamente.

E proattivamente questo problema che, lo ripeto, esiste fortunatamente e certamente non tutti gli ambienti medico sanitari possiedono delle caratteristiche di questo tipo, anzi, non voglio assolutamente esagerare. D'altra parte sarebbe ingiusto e menzognero affermare che questo problema non sia presente in diversi ospedali, in diversi ambulatori e servizi territoriali.

A me molte persone, molti colleghi, lo riportano chiaramente, per cui che cosa fare se una persona è vittima o sospetta di essere vittima di questo genere di vessazioni, di abusi? Bene, la cosa più semplice è quella di rivolgersi ad un legale, a un avvocato del lavoro. Nello specifico per avere una

consulenza. Inoltre ha molto senso anche consultare gli uffici di supporto della propria Asl e rivolgersi anche ad enti di supporto come quelli che si trovano in alcune organizzazioni sindacali che possono offrire un sostegno. Chiaro, pratico in termini di consulenza e anche di assistenza legale, in alcuni casi

addirittura gratuita. Bene, sono sicuro che alcuni medici che ascolteranno questo video, magari se sono medici in formazione o neoassunti, capiranno benissimo a cosa mi riferisco e spero che le mie parole li possano condurre ad approfondire la loro situazione, a diventare consapevoli se necessiteranno o meno di aiuto morale e lo ripeto, legale, OK, perché il mobbing è un reato ed è ancora molto spesso

sottovalutato. E poco preso in considerazione chi lo subisce spesso viene accusato addirittura di paranoia, di essere debole, di non essere parte di una squadra, di non essere un buon soldato oppure di non sapere fare il suo lavoro e cose simili, quando in realtà non è così, ma è solo vittima di vessazioni e di abusi. Punto OK, spero davvero che con queste mie parole riuscirò ad essere di aiuto e di motivazione, di supporto nel caso qualcuno abbia avuto trattamenti di questo genere.

Per il momento è tutto, datemi un like, iscrivetevi, anzi abbonatevi, per sostenere questo mio lavoro di divulgazione e come sempre ci si rivede presto. Di un nuovo argomento.

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