Dirige i nostri passi - Proverbi 16:9
Non c'è fatalismo in questo versetto del libro dei Proverbi. La guida del Signore testimonia, invece, la cura costante che ha il Signore con chi è in dialogo con Lui.

Non c'è fatalismo in questo versetto del libro dei Proverbi. La guida del Signore testimonia, invece, la cura costante che ha il Signore con chi è in dialogo con Lui.
Una delle parabole più note di Gesù, che sempre ci fa pensare e ci dà nuova energia, commentata brevemente.
Il Salmo 112:5 ci dice come essere felici. C'è da fidarsi? Prova e vivrai!
L’annuncio che la luce è Gesù Cristo ci dà un’impostazione nel vivere: siamo voluti e creati da Dio e destinati alla salvezza. E ci dice di vivere seguendo il Salvatore, che è vita oltre che luce. E anche se non tutto sarà chiaro della mia esistenza, vivere cercando di essere al seguito di Gesù Cristo come discepolo, mi farà comprendere meglio la mia vita giorno dopo giorno e troverò il significato, almeno parzialmente, del mio cammino su questa terra. Ci possono però venire dei momenti di sband...
L'apostolo Paolo inizia in maniera elaborata la sua lettera, perché i suoi destinatari non lo conoscono e quindi si presenta con la base di fede comune con i suoi destinatari. Inizia dicendosi servo di Dio, ma potrebbe essere anche tradotto con schiavo, che allora come adesso dà un po' fastidio. La buona notizia, l’evangelo è relativa alla persona concreta di Gesù Cristo. Non è bontà generica. Annunciata dai profeti, la sua venuta sulla terra è fondamentale. A) per passare da Figlio suo attraver...
Penso che la maggior parte delle persone che cercano di comprendere il messaggio cristiano e di seguire Gesù, noi compresi, abbia più similitudini di quanto possiamo pensare con quei farisei e sadducei che vanno dal Battista di questo brano. Perché Giovanni è un precursore di Gesù, che prepara la via, non solo storicamente suscitando un movimento da cui vengono anche i primi discepoli, ma anche un precursore per il nostro prepararsi a Gesù, con la sua predicazione ci riconosciamo “mendicanti di ...
Nessuno di quelli che sono di Gesù Cristo sarà perduto. (Predicazione in occasione della Domenica dell'Eternità)
Nonostante Gesù lo ripeta varie volte, molti si sono lasciati ingannare durante la storia da chi diceva che arrivava la fine del mondo. Cosa dice oggi a noi questo passo (Marco 13:1-8)? Non solo di non farci ingannare, ma di confidare comunque nel nostro Signore che ha nelle mani il futuro ultimo di ogni cosa.
La folla ha equivocato. Forse a quei tempi l'idea di avere sempre pane da mangiare era già una notizia proprio bella. Ma Gesù sta parlando di una vita più vera e più ricca del piano strettamente materiale. La gente spesso si accontenta di alcune piccole gioie nella vita, ma denota una visione miope, che non guarda più in là. Invece Gesù offre di saziare per sempre tutta la nostra esistenza. Certamente non capiremo tutto, ma sappiamo che c'è un Signore, che sa ogni cosa e non perde nessuno. E pur...
Gesù Cristo ha la piena autorità di perdonare e quindi di poter dirigere effettivamente la nostra vita in una liberazione (che dura lungo tutta la vita) dai condizionamenti del stato di peccato. Per questo c’è piena lode a Dio, perché avere il Signore vicino è fondamentale per vivere pienamente e ritornare a vivere dopo errori e sbagli. E solo Dio può veramente far questo.
Questo episodio si svolge in un ambiente pagano e quindi parla anche dell'aspetto universale dell'azione di Gesù Cristo. In cui, come sempre, Gesù Cristo quando arriva guarisce, perché con la sua persona porta il Regno di Dio in mezzo all’umanità. Gesù fa gesti da taumaturgo dell'epoca, per noi poco comprensibili, ma che sono compresi dalle persone del tempo. Qui guarisce un sordo che, come si sa, è muto perché, non sentendo, non ha imparato a parlare. Un'interpretazione metaforica ovvia è che s...
Gesù non abolisce la legge e i profeti, ma li porta a compimento. Ne dà una interpretazione autorevole e ribadisce che il cristiano non deve essere indifferente all'agire con giustizia, anzi dovrebbe seguire pienamente la volontà di Dio. (Per questo c'è sempre bisogno della misericordia del Signore).
Tutti sono disubbidienti a Dio, nessuno può dire di aver fatto pienamente la volontà di Dio nella sua esistenza, nessuno può avanzare pretese verso Dio. Però per tutti c'è misericordia. La fede è anche condizionata dal far parte di un popolo o da una cultura. Suona strano per una mentalità individualista, ma bisogna prenderne atto. Dobbiamo ragionare e mettere all'opera il discernimento in ciò che facciamo, ma dobbiamo riconoscere che l'operare di Dio è troppo alto per noi, però conosciamo grazi...
Il Signore non ci dà compiti più grandi di noi, ma qualcosa che è alla nostra portata e ci dà i mezzi per farlo. La religione del non fare nulla di sbagliato, diviene in realtà la religione del non fare nulla. Il Signore della grazia, invece, ci chiama a mettere a frutto le nostre capacità e occasioni, senza paura. E insieme agli altri possiamo fare grandi cose per la gloria di Dio.
Gesù ci rassicura che cercando il Regno di Dio avremo anche tutto il resto. Ci invita dunque a vivere fin d'ora in questa prospettiva, come cittadini di quel Regno. Però, può nascere un dubbio e una domanda che si potrebbe formulare con: "ma se non agisco come Gesù comanda, cosa sarà della mia persona?Ecco perché Gesù aggiunge la frase del non temere, in cui dice comunque il Regno già ci è stato dato. Dopo abbiamo due frasi di Gesù su come cercare di vivere cercando il Regno. La prima è quella d...
Il salmo 40 fa un'affermazione azzardata? È troppo entusiasta? L'annuncio di salvezza per grazia ci rassicura e ci dà energia per fare la volontà del Signore.
Ogni cristiano ha un interrogativo pratico: scegliere la via del Signore, scegliere la cosa giusta da fare. Non basta però il nostro impegno in questa vita complessa e contraddittoria, occorre che il Signore stesso ci insegni il cammino, ecco allora la preghiera del salmo 25.
Il rimprovero di Marta è che Maria non stia accogliendo in maniera adeguata Gesù come ospite. Gesù invece con la sua affermazione dice che l’onore reso a Gesù è accettare il suo servizio, non pensare di servirlo. Non è fare qualcosa per Lui, ma ascoltare ciò che Egli fa per noi. Ascoltare la Parola del Signore ci permette di vivere già oggi in maniera rinnovata e vera. Molte cose sono utili per l'ascolto della Parola, ma è fondamentale la dimensione della preghiera, come dialogo costante con il ...
Gesù invia settanta discepoli ad annunciare in tutti i villaggi che il Regno di Dio si è avvicinato. Essi arrivano in pace e vengono ascoltati da chi vuole essere in pace. Pacifici ci si mette in ascolto della buona notizia e si riceve allora la pace del Signore. E anche noi siamo inviati, pur nelle differenze della situazione di oggi rispetto ad allora. Notate che non c’è una teologia da accettare, non ci sono Credo da recitare, ma c’è da porsi all’ascolto del Signore, tramite i suoi inviati e ...
Due degli apostoli propongono a Gesù di distruggere una città che non li ha voluti ricevere. Non ci sorprende allora che Gesù li sgridi, in quanto ciò è assolutamente contro la sua volontà e il suo insegnamento, che è per salvare e non perdere gli esseri umani. Purtroppo però, conoscendo i cristiani, anche alcuni a noi contemporanei, non ci sorprende neanche l’atteggiamento scriteriato degli apostoli.
In via di guarigione siamo noi grazie all'annuncio dell'evangelo. Nel racconto biblico, la persona guarita era scissa e viene reintegrata da Gesù nella sua persona e nella società umana. Ma oltre ai problemi psichiatrici, anche i nostri contemporanei appaiono spesso scissi, pieni di problemi esistenziali, siamo un po' tutti "schizzati". L'annuncio cristiano ridona un'unità interiore facendoci conoscere il nostro benigno Creatore, da cui siamo separati. Anche se molte persone non vogliono rischia...
L’azione trinitaria di Dio è una benedizione per i credenti. Non troviamo nella lettera una speculazione filosofica sulla Trinità (termine non biblico), ma l'apostolo vuole invocare una benedizione per i cristiani di Corinto, che sia completa. L’annuncio della Trinità è dunque non tanto un annuncio della maestà di Dio su ogni cosa, ma un annuncio che tutto Dio, nelle sue tre Persone è concorde per operare a nostro beneficio.
La visione spirituale dell’esistenza (intesa come quella donata dallo Spirito santo) è l’unica visione che ci permette di sapere che i poteri di questo mondo non hanno vinto, ma sono già sconfitti, e quindi di rialzare la testa e di perseguire la giustizia confidando in Gesù Cristo. La visione spirituale ci permette di sapere che c’è una verità, quella insegnata dallo Spirito, anche se nel mondo che è contraddittorio e pieno di false informazioni, non sembra esistere verità. Invece lo Spirito ci...
In nessun altro nome c'è salvezza, se non nel nome di Gesù Cristo.
Stiamo parlando di come si dovrebbe intendere la chiesa. Diciamo infatti "membri di chiesa" perché partiamo proprio da questa immagine che usa l'apostolo. Il fatto che siamo "membra gli uni degli altri", membra del corpo di Cristo, ci mostra la nostra interdipendenza e che siamo allo stesso livello davanti a Dio e abbiamo o dovremmo avere un unico obiettivo, ma non che dovremmo essere tutti uniformi. La diversità, infatti, non l'uniformità, è la caratteristica dell'intervento divino tramite lo S...
Molte sono le cose che sappiamo dal racconto di Giovanni sulla mattina della Pasqua di resurrezione. 1. La prima è la tomba vuota. Tutti gli evangeli ricordano lo stupore di trovare la tomba vuota. La resurrezione non è mai descritta è qualcosa di misterioso, in quanto è inspiegabile per noi "terrestri". 2. Non subito i discepoli comprendono ciò che è successo. Anche se ci sono accenni nella Scrittura, anche se Gesù aveva annunciato la sua morte e la sua resurrezione, questa è troppo lontana dal...
La domenica delle Palme interrompe -essendo festosa- il clima del Tempo di Passione. Anche nella vita dei credenti ci sono giorni felici e giorni tristi, ma possiamo vivere i giorni felici con gioia e ringraziamento, facendo parte dei discepoli festanti alle Palme. Sappiamo infatti che Gesù Cristo, Colui che doveva arrivare, è il nostro Signore e Salvatore, che ci dona tanti momenti di gioia e vita eterna.
Credendo in Gesù Cristo, grazie allo Spirito santo, si ha un rinnovamento della nostra esistenza, una rinascita, il dono di una vita eterna che trasforma il nostro vivere quotidiano. Lo si scopre meditando sull'incontro di Gesù con Nicodemo.
Avendo fede e speranza in Dio, grazie al sacrificio di Gesù Cristo, siamo riscattati da un vano modo di vivere, fosse pure pieno di cose che consideriamo buone. Tutta la vita, già per se stessa, diviene vera e non vana per la misericordia di Dio affidandosi a Lui e comportandosi senza superficialità.
Sono attenti gli occhi del Signore su chi soffre e sugli oppressi. Anche se agli occhi umani storie di orrore e tristezza, come nella guerra, rimarranno nascoste, non sfuggono al Signore che vede, è partecipa e non dimentica. Ciò dà forza a chi crede.