Ciò che è fondamentale nella vita
Tutti sanno che vivere non è solo mangiare e bere. Ma cosa è veramente fondamentale e come si può avere? Gesù Cristo lo spiega ad una folla della quale facciamo parte anche noi.

Tutti sanno che vivere non è solo mangiare e bere. Ma cosa è veramente fondamentale e come si può avere? Gesù Cristo lo spiega ad una folla della quale facciamo parte anche noi.
Operai! Che bello questo titolo per i cristiani. Non dotti, non altezzosi, non che si credono chissà che, ma operai. Non coloro che si contentano delle chiacchiere, ma quelli che lavorano, che operano, che sudano, che fanno cose concrete, ma anche cose che non pensavi si potessero riuscire a fare, perché non sono da soli, ma parte di una comunità mondiale. Portare nel mondo il messaggio dell'evangelo di Gesù Cristo è urgente e fondamentale, ma non è nelle nostre possibilità. Non è semplice, infa...
Il Salmo 73 parla dell'invidia verso i prepotenti che hanno successo verso il mondo, che fa quasi inciampare anche i credenti. la Scrittura è sempre molto attuale.
Per la grazia di Dio veniamo scossi dalla falsa sicurezza di poter divenire perfetti e con la fede in Gesù riconosciamo di essere lontani da Dio e non diveniamo giusti, ma siamo giustificati. Ci apriamo così ad una nuova visione della vita, che certo cerca sempre il bene e la giustizia, senza paura, senza vanto, ma che guarda sempre al Signore.
L’annuncio della domenica della Trinità è sì un annuncio della maestà di Dio su ogni cosa, ma anche annuncio che in ogni cosa Egli è Colui che fa grazia, che ama, che entra in comunione con noi.
L’Ascensione parla contro la rassegnazione. La nostra predicazione come chiesa dovrebbe essere sempre contro la disperazione, contro l’ansia, contro la mancanza di senso che colpisce le persone a causa delle potenze di questo mondo.L’annuncio dell’Ascensione dice, invece, che il Signore di ogni cosa, è Gesù Cristo, che ha vinto la morte e ogni altro potere gli è inferiore e non deve far paura più di tanto. La predicazione della Signoria del Cristo, completa l’annuncio cristiano facendoci sapere ...
I cristiani sono persone nuove già in questo mondo quando vivono per Cristo. È difficile, ma lo si deve fare, però non confidando nelle proprie forze o capacità, ma sempre interamente in Gesù Cristo Salvatore. Forse questo doversi affidare interamente al Signore spaventa. Infatti, ciò significa che i vecchi modi, i vecchi criteri, le ideologie del mondo sono passati, inadeguati, anzi dannosi. Tutto è differente, tutto cambia quando partiamo dalla croce e dalla resurrezione di Gesù Cristo. Essere...
Affidandoci alla guida spirituale di Cristo potremo vivere pienamente la realtà quotidiana, non dimenticando la complessità dell’umanità, ma con la certezza che c’è un Buon Pastore che ci guida e a cui solo rendere gloria.
Come per Maria Maddalena, quando siamo in lutto, noi restiamo spesso così attaccati a quel poco che è ricordo del nostro caro, da non riuscire a sentire l’annuncio di resurrezione che è primizia per ognuno di noi e per i nostri cari. Tutto sembra così lontano, incerto. Eppure Cristo è veramente risorto, e noi abbiamo ascoltato i testimoni di questo avvenimento e ne leggiamo anche adesso i loro racconti. E possiamo annunciare tutto ciò. La Pasqua di resurrezione è la luce della nostra vita e del ...
Noi riponiamo la nostra fiducia non in un gesto scaramantico, non in un oggetto magico, con poteri speciali, ma in Gesù Cristo sulla croce, che muore per salvare il mondo e quindi tutti noi. È un riconoscere tutta la nostra imperfezione, non è affatto un pretendere di essere giusti...
Si può avere piena fiducia per avvicinarsi o riavvicinarsi a Dio in Gesù Cristo, perché Gesù Cristo ci fa grazia, e quando siamo nella difficoltà o nel peccato Gesù Cristo ci soccorre. In effetti, in generale si ha paura del sacro, e quindi la funzione del sacerdote in varie culture è quella di costituire come una specie di distanza di sicurezza. Con Gesù Cristo, invece, si può andare dal Signore con piena fiducia, senza alcuna paura. Anzi, Egli ci viene in soccorso al momento opportuno, che non...
L'Ecclesiaste ci vuole far riconoscere i nostri limiti dinnanzi a Dio. Ciò porta ad una certa serenità perché ci riporta in una giusta dimensione non solo verso il Signore, ma anche verso gli altri esseri umani. Ma anche nega la stessa ricerca di una giustizia da parte nostra che sia assoluta. L’idea della santità è una tentazione. La ricerca della santità, intesa come una propria perfezione assoluta umana, è un peccato di superbia. Cioè, la ricerca di Dio e della salvezza in Gesù Cristo è buona...
Questo racconto è così affascinante perché a volte, lo sappiamo, la vita può essere proprio così. Viviamo normalmente, ma in un momento ecco il caos, la tempesta, le cose che non vanno, dubitiamo ci sia un domani. E anche se non viviamo momenti del genere li temiamo, sappiamo che possano accadere. In quelle situazioni molti credenti chiedono a Dio: "non ti importa di me, di noi, dell’umanità sofferente?" "È forse occupato il nostro Dio?" "Non è come se dormisse?" In questo episodio ci viene dett...
Noi, come Pietro, vorremmo essere lì! O avere momenti come quello, pieni di serenità, pieni di gioia e di meraviglia. Quante cose potremo apprendere... Che luce fantastica, che ci riscalda... Ci si dimentica dei guai, e tutto è superato, perfetto e bello…finalmente. Però si deve tornare alla vita terrena, alla quotidianità e forse rimaniamo delusi. Però anche il seguito del racconto è a pensarci bene del tutto rassicurante.
Per il pensiero biblico l’amore è una cosa seria, come leggiamo in tanti passi. Queste esortazioni dell’apostolo non sono allora belle frasi poetiche, che nessuno riuscirà poi a mettere in pratica, ma sono la guida del cristiano a vivere nel mondo. Infatti, è chiaro si parta dall’amore fraterno, nella comunità, infatti è il primo da sperimentare, ma poi il discorso si allarga al vivere dei cristiani nella società.
Un salmo che parla di una benedizione del Signore: la fraternità.
Due discepoli di Giovanni il Battista vogliono vedere dove dimora Gesù Cristo. In fondo vogliono sperimentare il dimorare con Dio, dove si sia finalmente in pace. Riconciliati dall'Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo. Gesù gli risponde nel modo più accogliente: "venite e vedrete". Dunque non è difficile. Il Signore invita ad andare da Lui tutti quelli che lo cercano. Ed è grazie al suo Spirito che anche noi possiamo dimorare in pace con Lui, oggi.
La ricerca del Signore da parte dei magi ci fa pensare alla ricerca di Dio degli esseri umani. Ma quando lo abbiamo scoperto, vediamo anche che si è fatto trovare da noi. Questo ci rassicura che non perderemo mai l'amore suo verso di noi.
Come per Giosuè, anche per noi all'inizio dell'anno giunge dal Signore questa esortazione, anche se comunque il Signore sarà sempre vicino a noi in ogni momento.
La cosiddetta clausola di Giacomo ci fa essere credenti e realisti insieme.
L'evangelo di Giovanni parla di Gesù Cristo come vero Dio e vero uomo. Usa per questo "la Parola" (il logos in greco) per parlare della sua divinità e "carne" per sottolineare la sua realtà realmente umana. Solo in questo modo è un Salvatore reale per persone reali, con tutta la loro fisicità, oltre che sentimenti e spiritualità.
L’affermazione che tutte le parole del Signore sono efficaci, cioè producono effetto, vanno a buon fine è vera sempre, anche per il nostro presente e non solo per l’annunciazione. Però, questa affermazione viene recepita a volte come se noi non dovessimo fare niente, come se il Signore agisse nel mondo in maniera imperscrutabile sì, ma anche indipendentemente dalle azioni umane. Invece qui vediamo una "chiamata" a Maria, analoga a quella dei profeti, ma anche analoga a quella che riceviamo noi: ...
In questo mondo così materialista e in questi tempi in cui la gente è oppressa da pensieri negativi rispetto al futuro, noi come singoli cristiani e come chiese dovremmo essere annunciatori di speranza. Di quella speranza, che viene dal nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, che non delude. Sapendo che poi al resto, come al solito, penserà il nostro Signore. Vorrei allora che parlassimo di speranza, vivessimo con speranza, e che riuscissimo a rispondere a chi sottolinea i tanti problemi che att...
Esultare non è solo avere gioia, ma anche manifestarla, comunicarla a chi ci è intorno, anzi a tutto il mondo. Nell’avvicinarsi al Natale non possiamo dimenticare questa realtà così profonda e dovremmo estenderla esultanti al nostro prossimo. Infatti, è l’esultare che è contagioso, che parla del Salvatore, non tante disquisizioni teoriche.
Chi può andare dal Signore senza alcun problema, così faccia a faccia direttamente? Senza timore alcuno? Solo il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo! Breve meditazione sul Salmo 24
Partendo da un testo della lettera ai Romani in cui l'apostolo Paolo interviene con saggezza pastorale su un problema per quella comunità, ragioniamo sulla fraternità nella chiesa dinnanzi a interpretazioni differenti.
Ai farisei che lo domandano, Gesù risponde dicendo che il Regno è in mezzo a loro, anche se non attira gli sguardi, cioè anche se non è evidente. Servono quindi gli occhi della fede per vederlo. E la fede che occorre è quella in Gesù Cristo stesso. Infatti è Gesù Cristo che porta con la sua persona nel mondo il Regno di Dio. Però pur avendo autorità su ogni cosa, dato che non agisce con prepotenza, non è come se lo aspettavano e non comprendono. La questione del regnare di Dio è una questione ce...
Il tema che appassionò tutti (sia cattolici sia riformati) ai tempi della Riforma era il tema della giustificazione, di come avere vera e certa salvezza. Però non è più un tema appassionante per i nostri contemporanei. Anzi, dobbiamo prendere atto che questo tema non è per niente interessante ai nostri tempi. Dobbiamo però non arrenderci, perché a mio avviso non ci si interessa più alla salvezza perché in realtà se ne dispera. Si cerca certamente una salvezza quotidiana, farmacologica o economic...
A chi chiedeva quali altri grandi sacrifici ed atti di culto bisognasse fare per ingraziarsi il Signore, il profeta rispondeva: "O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?" Questo chiede il Signore e non altro. Prima di tutto di praticare la giustizia. Non solo per qualche atto singolo di giustizia, ma facendo entrare nella pratica quotidiana la giustiz...
Ci sono gioie e delizie concrete nella vita di ognuno, ma i cristiani sanno che sono dovute alla presenza, attraverso il suo Spirito, del Signore misericordioso e provvidente. Non solo però lo sanno e lo lodano, ma possono godere pienamente dei concreti doni del Signore perché non hanno l’ombra della morte come definitiva. Possono gioire cioè di un incontro, di un fiore, di ogni cosa bella sapendo che non dovranno rimpiangerla un giorno, ma nella vita eterna potranno ancora apprezzarla. I creden...